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Rovereto e Vallagarina

Grafico Valdastico fuorviante: Trambileno, Vallarsa e Terragnolo replicano alla PAT

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La provincia autonoma di Trento nella giornata di ieri ha diffuso un comunicato critico nei confronti dei comuni di Trambileno, Vallarsa e Terragnolo rei di aver pubblicato presso il comune un grafico della Valdastico «fuorviante».

I tre comuni replicano alla provincia con una nota che riportiamo in modo integrale sotto.

IL COMUNICATO – In riferimento all’immagine sopra esposta (foto titolo) riguardante il possibile tracciato della autostrada A31 Valdastico Nord con arrivo a Rovereto Sud, contenuto nel materiale informativo in distribuzione agli elettori, le amministrazioni comunali di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa e il comitato organizzatore della consultazione, come richiamato anche da un comunicato stampa 1diffuso dalla Provincia Autonoma di Trento specificano che si tratta di una elaborazione grafica prodotta allo scopo.

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Allo stato attuale non è stato depositato alcun progetto/studio di fattibilità relativo al collegamento con Rovereto Sud come approvato dalla Provincia. Per poter favorire gli elettori a comprendere l’opera, alla luce degli sviluppi avvenuti tra gennaio e novembre 2019 che hanno dichiarato superato il tracciato T5 del precedente studio di fattibilità, è stata elaborata una ricostruzione grafica schematica mettendo assieme le dichiarazioni pervenute nei mesi scorsi dal presidente della Provincia.

In particolare è noto che la Regione Veneto intende portare la A31 fino a Pedemonte, e che l’ipotesi portata avanti dall’attuale Giunta provinciale è di uscire a Rovereto Sud.

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Il presidente Fugatti ha inoltre più volte dichiarato che la strada dovrebbe passare nella parte settentrionale del Pasubio per poi forare la montagna a valle della sorgente di Spino. Inoltre è stato ipotizzato un casello a Terragnolo utile anche a servire la zona di Folgaria. Non è stata qui rappresentata l’ipotesi paventata di una uscita per la Vallarsa dichiarata da valutare.

Mettendo assieme tali elementi è uscita una rappresentazione grafica che pur non essendo esaustiva e definitiva mette insieme i vari elementi sopracitati.

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Il fatto che la cartina non abbia scala, che il tracciato sia tratteggiato e siano indicate solo alcune località, rende evidente il fatto che non si tratta di un progetto da illustrare alle popolazioni ma di una simulazione grafica per orientare gli elettori dei comuni di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa sulla geografia delle valli interessate, sulle montagne da attraversare per aiutare ragionare sulla ipotesi in oggetto, non avendo ancora elaborati progettuali a disposizione.

Le tre amministrazioni e il comitato organizzatore stanno lavorando con correttezza, garantendo la massima trasparenza riguardo gli atti di cui sono a conoscenza, proprio con lo spirito di mantenere un alto livello nella consultazione nonostante la stessa abbia puramente valore simbolico.

Le amministrazioni di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa – il comitato organizzatore della consultazione popolare

 

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: Il 26 dicembre alla Filarmonica un regalo speciale per tutti

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Il Natale è un momento dell’anno molto particolare: c’è chi dice che solo a Natale si riesce davvero ad ascoltare la voce del cuore, c’è chi dice che a Natale si è tutti più buoni, c’è chi dice che Gesù Bambino oltre a portare tanti doni nasce nel nostro cuore.

In un momento così, dopo la lunga attesa e la notte di Natale perché non darsi un’occasione per riflettere? In che modo? Attraverso l’arte, una delle forme migliori per arrivare lì, dove le sole parole, le sole note o le sole immagini non riescono a giungere: il 26 dicembre alle 17.00 presso la Sala Filarmonica a Rovereto (Corso Rosmini, 86) – ingresso gratuito – l’Associazione Grande Quercia presenterà uno spettacolo teatrale che mette insieme proprio parole, musica e immagini per dare al pubblico la possibilità di conoscere Ebenezer Scrooge, il protagonista di A Christmas Carol, forse il più noto racconto della letteratura inglese dell’800, che ha ispirato molti registi in film e cartoni animati.

Il Cantico di Natale narra la storia di Scrooge e del suo risveglio interiore, che coincide proprio con la Nascita nella notte di Natale e che potrebbe essere il risveglio di ognuno di noi.

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Un regalo senza fiocco e scatola ma che per qualcuno (grandi o bambini) potrebbe magari rivelarsi il più gradito. Perché il potere dell’arte è unico e impalpabile e solo a sipario chiuso si può capire. Nell’interiorità di ogni spettatore.

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Rovereto e Vallagarina

Il presepio in un casco da pompiere: la Santa Barbara dei Vigili del fuoco di Calliano

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La capanna del piccolo presepio è un casco bianco da pompiere appoggiato sul muschio e che accoglie Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù bambino nella culla: i Vigili del fuoco di Calliano lo hanno fatto così, un modo per dire che anche loro si sentono una famiglia dentro la propria comunità per la quale sono disposti a sacrificarsi, a rischiare, a mettersi a disposizione sempre e comunque, in ogni situazione che richieda il loro intervento, sia essa una tempesta come Vaia, un incidente stradale o un incendio.

E qui in caserma, nella loro “casa“, anche i Vigili del fuoco volontari di Calliano hanno festeggiato ieri Santa Barbara, assieme a tanti compaesani e amici, assieme al sindaco Lorenzo Conci, assieme anche all’Arcivescovo emerito di Trento Mons. Luigi Bressan ed al presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Una cerimonia semplice ma vissuta come un rito familiare, festeggiando i Vigili che da decenni vestono la divisa da pompiere come Ivan Larentis che ha ricevuto il diploma per i 20 anni di servizio, e quelli che la divisa da “effettivo”, dopo essere stati allievi, hanno appena iniziato ad indossarla come Giada Chiesa e Fabio Battistotti, le nuove leve del Corpo volontari di Calliano e del loro comandante Valentino Goller.

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E proprio al comandante, al vice Dino Mittempergher ed a tutti i componenti del Corpo di Calliano il sindaco Conci ha rivolto nel suo intervento “un enorme grazie per il loro costante impegno per la nostra comunità, quando c’è un problema loro ci sono sempre, e sempre avranno il sostegno del Comune”.

Il presidente Fugatti ha voluto ringraziarli tutti i pompieri volontari di Calliano, incoraggiando in particolare i due giovani neo “effettivi”: “Siete una delle espressioni più felici della nostra Autonomia” ha detto loro, esprimendo ancora una volta a nome dell’intera comunità trentina il riconoscimento per quella disponibilità che nasce dall’altruismo e dalla spontanea e immediata solidarietà che connota il modo di essere dei Vigili del fuoco.

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“Un grazie particolare va però anche alle vostre famiglie – ha detto Fugatti intervenendo alla festa dei pompieri di Calliano – perché solo loro sanno cosa significa avere in casa un marito, un figlio o una figlia volontari e vederli improvvisamente abbandonare tutto e correre fuori appena suona il “cicalino”. Se in Trentino possiamo contare sulla straordinaria disponibilità di tanti giovani ad entrare nei corpi dei Vigili del Fuoco è anche perché dietro di loro ci sono queste famiglie, alle quali va oggi il nostro pensiero e la nostra gratitudine”.             

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Rovereto e Vallagarina

Con la messa celebrata dall’arcivescovo Tisi concluse le celebrazioni per i 300 anni della novena dell’Immacolata alla Pieve di Avio

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La venerazione degli aviensi per la Madonna della Pieve si perde nei secoli ed ogni anno la festività dell’8 dicembre viene preceduta da una novena molto partecipata dalla popolazione.  Giovani, anziani e famiglie hanno partecipato con devozione anche quest’anno alle celebrazioni, che raggiungo il trecentesimo anniversario dalla loro introduzione, nel 1719.

Ieri mattina c’è stato il momento conclusivo, con una messa officiata alla Pieve di Avio dall’Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, alla presenza di numerosi fedeli, fra i quali il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e il sindaco, Federico Secchi.

“Come presidente della Provincia e come “aviense” – ha detto Maurizio Fugatti, vorrei ringraziare il nostro arcivescovo per essere qui oggi, per la sua vicinanza alle popolazioni del Trentino, per la sua capacità di toccare i cuori e per la grande umanità che ha sempre dimostrato nel corso del suo mandato. Lo ringrazio, inoltre, per l’attenzione alle tradizioni popolari, molto vive nelle nostre valli, come quella dell’Immacolata alla Pieve di Avio. So che lei pregherà per Avio – ha concluso il presidente rivolgendosi a Don Lauro Tisi e che Avio pregherà per lei”.

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