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Val di Non – Sole – Paganella

Via alla campagna “Movember” della Lilt: anche a Cles visite alla prostata gratuite

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Anche quest’anno l’onda della campagna di prevenzione “Movember” della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) è arrivata a Cles e in Trentino, affinché uomini e ragazzi prendano parte attiva nella protezione della propria salute.

Nel mese di novembre la Lilt sostiene questa campagna di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori maschili (prostata, testicoli) intervenendo con un’azione concreta, per divulgare il messaggio dell’importanza di sani stili di vita, oltre a proporre un servizio di visite e consulenze.

In tutto il Trentino, infatti, offrirà visite gratuite alla prostata per gli uomini sopra i 50 anni e i medici Lilt saranno disponibili anche per controlli ai più giovani (tra i 20 e i 50 anni) o per consulenze a chi voglia saperne di più o conoscere gli eventuali segnali d’allarme, anche per capire cosa fare in caso di familiarità con questi tumori. L’augurio è che soprattutto i giovani approfittino del servizio, che li facilita nell’approccio col medico.

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Le visite sono prenotabili al Centro Prevenzione Lilt di Trento (tel. 0461.932758, centroprevenzione@lilttrento.it) e nelle Delegazioni Lilt a Arco, Borgo, Cavalese, Cavedine, Cles, Mezzano, Pergine, Rovereto, Tione.

Per quanto riguarda la sede di Cles le visite sono su appuntamento, da prendere entro il 19 novembre telefonando al numero 0463.625223 il martedì  dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 15 alle 17 oppure scrivendo un’e-mail all’indirizzo delegazionecles@lilttrento.it.

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Vogliamo spingere gli uomini a prendere parte al movimento, per incoraggiarli ad adottare sani stili di vita, favorire la diagnosi precoce, aumentare l’efficacia dei trattamenti e ridurre il numero di decessi – sottolinea il presidente Lilt dott. Mario Cristofolini –. È consigliabile una visita urologica con esplorazione rettale con cadenza suggerita dal medico per chi ha più di 50 anni (o a partire dai 40 anni in caso di familiarità con la malattia oncologica). A partire dai 20 anni, invece, si consiglia una visita urologica (testicoli) che va comunque sempre fatta in caso di improvvisi cambiamenti fisici o funzionali. Il medico di Medicina Generale rimane il primo riferimento per informazioni o indicazioni, per poi passare eventualmente allo specialista”.

Simbolo tangibile della condivisione dei ragazzi e degli uomini a “Movember” (da “moustache” baffi e “November”) sono appunto i baffi, che si fanno crescere per tutto il mese, diventando Mo-Bro (Movember Brothers, fratelli in Movember) un passaparola che ci si augura trovi sempre più adesioni e raggiunga sempre più persone.

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IL TUMORE ALLA PROSTATAIl tumore della prostata è la neoplasia più frequente tra gli uomini con 35.300 casi ogni anno, 1 uomo su 8 nell’arco della vita, e rappresenta il 18% di tutti i tumori per gli uomini con età maggiore di 50 anni (dati Airtum, report 2017). Per mortalità negli uomini è al 3° posto dopo il cancro del polmone e del colon retto.

In Trentino si stimano circa 300 nuovi casi all’anno con una sopravvivenza del 91% a 5 anni dalla diagnosi. Un dato molto incoraggiante, favorito dalle buone prassi per una diagnosi sempre più precoce e da tecniche terapeutiche sempre più efficaci.

Tra i fattori di rischio si identificano quelli genetici ed ambientali: l’età (dopo i 40-50 anni), la storia familiare (il rischio aumenta da 3 a 10 volte a seconda del numero di parenti colpiti di primo grado), i fattori ormonali (alti livelli di testosterone). E quelli legati allo stile di vita: sedentarietà, obesità, dieta ipocalorica e grassa (latticini, carne rossa) e povera di verdura.

Sono fattori protettivi, invece, una dieta ricca di frutta e verdura (vitamine C e D, oligoelementi, antiossidanti) e una regolare attività fisica.

Infine è utile prestare attenzione ai segnali di allarme: disturbi nella minzione (difficoltà, stimoli frequenti soprattutto notturni, flusso debole); disturbi funzionali, che peraltro sono maggiormente presenti nell’ipertrofia prostatica.

Il 31% dei maschi over 50 anni (quelli con rischio maggiore) lo ritiene poco pericoloso, non fan prevenzione; il 37% non ha mai effettuato visita specialistica dall’urologo e il 25% non ha mai eseguito un esame del PSA.

Il 50% degli uomini non conosce i sintomi e l’impatto importante sulla qualità della vita e la sessualità, oltre al rischio per la vita, né conoscono le nuove terapie più personalizzate e meno invalidanti.

Ecco quindi l’importanza delle campagne di sensibilizzazione e informazione realizzate dalla Lilt, per scelte responsabili e consapevoli.

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“Babbo Natale ha scelto Cles” in onda il nuovo spot natalizio realizzato dagli studenti dell’U.P.T. di Cles

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“Babbo Natale ha scelto Cles” – questo lo slogan dello spot realizzato dagli studenti dell’U.P.T. (Università Popolare Trentina – Scuola delle Professioni per il Terziario) di Cles su iniziativa promossa dal Consorzio Cles Iniziative ed in collaborazione con Trentino Trasporti, che andrà in onda nel mese di dicembre su Trentino Tv e sui canali social.

Venerdì 29 novembre Babbo Natale ha fatto tappa nei negozi del centro storico di Cles per acquistare i regali da consegnare ai bambini la notte di Natale.

Questo videoclip è stato realizzato dagli studenti della classe IV A del percorso Tecnico Commerciale delle Vendite dell’UPT di Cles, con un progetto ideato su indicazioni del Consorzio Cles Iniziative, un indirizzo di studio che si occupa della valorizzazione degli esercizi commerciali della cittadina attraverso attività promozionali.

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Lo spot, girato dal videomaker Tommaso Prugnola, ha come protagonista Santa Claus che approda a Cles con il trenino anziché con la tradizionale carrozza trainata dalle renne.

Accompagnato da tradizionali zampognari, Babbo Natale, ormai adattatosi ai nostri tempi, a conclusione delle compere si reca in Piazza Municipio, ed alcuni ragazzi, come da prassi, non si lasciano sfuggire l’occasione di scattarsi un selfie con lui!

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Babbo Natale si è poi sistemato nella sua graziosissima casetta allestita in Piazza del Municipio, che rimarrà aperta per tutto il mese di dicembre, dove i più piccoli potranno imbucare la letterina e partecipare al concorso “Scrivi e disegna Babbo Natale”.

La trama è stata ideata dagli allievi che frequentano uno specifico modulo incentrato sulla comunicazione, alla quale è stato accostato un concetto decisamente significativo, in questi difficili tempi di cambiamenti climatici, ossia la mobilità sostenibile, dimostrando che si può fare shopping nel capoluogo prendendo comodamente i mezzi pubblici, senza lo stress del traffico e del cercare parcheggio.

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“Lo stupore e la paura dei bambini alla vista dell’enigmatica figura di Babbo Natale, gli zampognari e la magia del centro storico di Cles sono gli ingredienti del dolce video pensato da nove ragazzi dell’Istituto professionale” afferma Marco Cattani, Presidente del Consorzio Cles Iniziative.

“Prosegue la collaborazione tra Consorzio e UPT, un rapporto duraturo maturato nel tempo grazie all’impegno di studenti e docenti, i quali, con competenze specifiche ed attraverso laboratori e progetti ad hoc, concretizzano e divulgano l’impegno del Consorzio nella valorizzazione delle strutture commerciali associate” prosegue Walter Iori, Direttore dell’Istituto UPT.

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Il Comune di Cles sensibilizza i cittadini nella lotta contro gli avvelenamenti dei cani

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“Avvelenamenti. Conoscerli per proteggere i nostri animali e noi stessi”. Questo il titolo dell’opuscolo informativo divulgato dal Comune di Cles per sensibilizzare i cittadini su questo spinoso argomento.

Le persone che lasciano in giro bocconi avvelenati sono degli infami senza coscienza che non si preoccupano minimamente delle conseguenze che possono derivare dai loro gesti. Un animale che mangia un boccone avvelenato è destinato a sopperire tra atroci sofferenze, le esche non sono solo alla portata di animali domestici, ma anche selvatici, e tra queste ci sono anche specie protette, e sono a rischio anche gli animali da allevamento.

Ma non tralasciamo i bambini, che inconsapevolmente possono raccogliere i bocconi e, anche se non necessariamente ingeriti, possono causare problemi seri se poi il bimbo si mette le mani in bocca, per non pensare a quelle confezionate con lamette all’interno, che senza ombra di dubbio feriscono chi inavvertitamente le raccoglie. Le esche avvelenate inoltre inquinano l’ambiente, rilasciando le sostanze tossiche che contengono nel terreno dove vengono poste, nelle falde acquifere ecc..

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Le pene per chi compie questi reati esistono, grazie alle misure contemplate dalle Ordinanze Ministeriali, ma purtroppo non abbastanza severe per dissuadere di agire in modo così crudele.

Per questo le campagne contro gli avvelenamenti sono così importanti, per portare la problematica a conoscenza della popolazione, fornendo informazioni adeguate e cercando di fare prevenzione.

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E’ necessario contrastare questo ignobile fenomeno in ogni modo, ed è encomiabile che il Comune di Cles abbia emesso questa pubblicazione per rendere i cittadini consapevoli sui potenziali pericoli inerenti.

Chi sospetta di aver trovato un’esca avvelenata deve immediatamente avvertire le forze dell’ordine, e chi sospetti che il proprio animale ne avesse ingerita una, deve recarsi subito da un veterinario; se così non fosse, meglio farlo controllare per nulla, perchè in caso di avvelenamento la tempistica è fondamentale per salvargli la vita.

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Nell’opuscolo sono pubblicati numeri utili, informazioni, fotografie, tutti gli approfondimenti inerenti; scaricabile dal sito del Comune di Cles

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Tanti appassionati di ciclismo e ospiti illustri alla festa dell’U.C. Valle di Non

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Festa grande per  l’Unione Ciclistica Valle di Non, che ha suggellato nel migliore dei modi, coinvolgendo tanti appassionati, la lunga stagione ciclistica appena conclusa. (altro…)

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