Connect with us
Pubblicità

Trento

Borse di studio ai bimbi, la “Voce” aveva ragione: danno erariale di Unitn da 607mila euro

Pubblicato

-

Ammonta a 607mila euro il danno erariale calcolato e dalla procura della Corte dei conti di Trento per la presunta illegittima erogazione a pioggia di borse di studio per i figli di dipendenti Unitn, dall’asilo fino al compimento del diciottesimo anno di età e contestato ora dalla magistratura contabile alla stessa università trentina.

Un caso che era stato segnalato in esclusiva proprio dal nostro quotidiano lo scorso mese di luglio nell’articolo “Borse di studio a bimbi di tre anni: contributi a pioggia a figli di dipendenti Unitn ma senza ICEF né ISE“.

Nel primo appuntamento dedicato alle basse foschie che aleggiano intorno a talune procedure ed operati dell’Università degli Studi di Trento, avevamo solo ipotizzato ciò che poi i magistrati di piazza Vittoria, partendo da una segnalazione anonima risalente al dicembre 2018, ha verificato con accertamenti investigativi affidati alla Squadra Mobile di Trento.

Pubblicità
Pubblicità

A finire nei guai Paolo Mezzena, 68 anni, dirigente risorse umane e organizzazione dell’università di Trento e Alberto Molinari, 63 anni, prorettore per i rapporti con il personale tecnico e amministrativo e presidente per la commissione per la contrattazione decentrata, nonché ex presidente dell’Opera Universitaria.

Nell’atto di citazione dell’accusa per Mezzena e Molinari si profila la colpevolezza, nella loro qualità di delegati di parte pubblica, per “l’illegittima erogazione di provvidenze economiche a favore dei figli del personale tecnico amministrativo e dei collaboratori esperti linguistici di Unitn“.

E’ a loro che viene infatti ascritta, sempre dall’accusa, la piena responsabilità nella sottoscrizione di un accordo sindacale integrativo palesemente illegittimo risalente al 30 gennaio 2007, da cui è derivata anche l’emanazione del regolamento per l’attribuzione delle borse di studio e della loro concreta erogazione.

Sulla cifra di 1.640.630,42 euro di danno erariale complessivo calcolato, la cifra reale contestabile è però ridotta a 607,214,33 euro e il perché è presto detto.

Pubblicità
Pubblicità

Il totale destinato alle borse di studio per i figli dei dipendenti nel periodo considerato, ovvero dal 2007 al 2017, come abbiamo visto supera il milione. Tuttavia, fino al 2014 entra in gioco la prescrizione, a causa della quale la Corte dei Conti ha potuto prendere in considerazione solo gli ultimi quattro anni di questo decennio di presunti sperperi.

E se la difesa dei due dirigenti si basa sul principio che si tratti di cifre messe a disposizione come “welfare aziendale” e gestibili in autonomia da qualsiasi ateneo, la risposta del Procuratore regionale Marcovalerio Pozzato è chiara: le erogazioni sarebbero state destinate senza tenere conto delle condizioni economiche dei nuclei familiari e senza alcun controllo da parte dell’ateneo.

Quindi, l’attribuzione indistinta e anomala di 350 euro per ogni figlio in età scolare (450 nel caso di soggiorni all’estero) sarebbe avvenuta sulla base di un accordo sottoscritto senza la previsione di qualsivoglia supervisione da parte dell’università e indipendentemente dalla reddito accertato delle famiglie.

(Il riferimento in questo caso sarebbe anche al reddito complessivo dei coniugi senza che fosse neppure richiesta la certificazione del pagamento connesso all’iscrizione scolastica o universitaria, in violazione tra l’altro di un specifica circolare del MEF n 238/E del 22 dicembre 2000).

Il reddito complessivo non veniva quindi preso in considerazione, con casi di dipendenti Unitn coniugati con soggetti grandemente benestanti “in manifesto spregio al principio dell’assistenza ai bisognosi” e a coloro che si trovano in una condizione economica svantaggiata (notare che al momento attuale la anche la Provincia di Trento condiziona l’attribuzione di borse di studio alla presenza di idonea certificazione Iseo).

La previsione dei benefici economici derivanti all’accordo sindacale sottoscritto il 30 gennaio 2007, ha poi travalicato i principi espressi dal CCNL del gennaio 2005, con l’attribuzione di contributi palesemente non previsti dall’art. 49 dello stesso contratto e, come sopra detto, senza certificazione di un pagamento.

L’osservazione dei magistrati di piazza Vittoria sottolinea, oltre al resto, l’anomalia della concessione di borse a pioggia a dipendenti con bimbi iscritti alla scuola materna o con studenti fuori corso universitario, che ne ottenevano il beneficio senza darne atto in sede di dichiarazione Irpef.

Tali sussidi sono del resto previsti, ma le disposizioni di legge indicano esclusivamente in capo agli atenei la facoltà di adottare in sede decentrata e nell’ambito delle proprie disponibilità di bilancio, iniziative a favore dei propri dipendenti anche attraverso il loro contributo, solo per convenzioni in materia di trasporti, assistenza sanitaria, istituzioni di asili nido e sussidi economici.

In nessuna di queste casistiche rientrerebbe la modalità di erogazione utilizzata da Unitn.

Infine, il nonsense dell’attribuzione di tale beneficio sotto il termine “borsa di studio” a bambini troppo piccoli per essere in grado di beneficiarne realmente.

 

Sotto, in sintesi, il valore delle cifre erogate in favore dei figli di dipendenti Unitn divise per anno e che riguardano il decennio 2007-2017.

Ricordiamo che la cifra del danno erariale originariamente contestata è di 1.640.630,42 euro di cui:

80.519 nel 2007

200.492, 51 nel 2008

157.959,75 nel 2009

143.089,37 nel 2010

144.734,40 nel 2011

155.735,28 nel 2012

150.885 nel 2013

150.933,74 nel 2014

149.767,80 nel 2015

145.508,44 nel 2016

161.004,35 nel 2017 

A causa della prescrizione fatta valere dalla procura vengono in questo caso invece presi in analisi solo anni dal 2014 in poi, con una cifra finale contestata di 607,214,33 euro.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

«Ferri corti», tutto pronto per la seconda edizione del motoraduno invernale a Trento

Pubblicato

-

Tutto è pronto per la seconda edizione di “ Ferri Freddi”: la sfilata prenatalizia di motociclisti in versione “Babbo Natale”.

L’anno scorso il suo ideatore Renzo Ciurletti, (foto) pensò alla sfilata solo come mezzo per una raccolta benefica a favore del Villaggio del Fanciullo e regalò ai giovani ospiti una domenica di festa con musica, giri in moto all’interno del Villaggio e tanto divertimento.

Quest’anno “ Ferri Freddi” è entrato a far parte degli eventi di “ Trento Città del Natale”, i fondi raccolti andranno al Centro Aiuto Papà Separati Trentino, il circuito sarà di 24 chilometri e percorrerà la città da Nord a Sud ed alla conclusione sarà festa grande sotto una tenso – struttura riscaldata che sarà innalzata al Parco delle Albere, quartiere dal quale prenderà il via anche la sfilata.

Pubblicità
Pubblicità

Per iscriversi c’è tempo fino al 18 dicembre, mentre il motoraduno invernale sarà la mattina del 22, gli interessati possono contattare oltre alla pagina Facebook, il 333-1681333 anche per conoscere i 12 punti di raccolta iscrizioni del Trentino.

La partecipazione è aperta a qualsiasi mezzo a motore, autovetture escluse, con l’unico obbligo di presentarsi vestiti in stile natalizio, meglio ancora se lo sarà anche il mezzo a motore.

La quota d’iscrizione comprende oltre ai gadget, anche il pranzo. In un certo qual modo conta di più iscriversi che partecipare, ma di certo per chi sarà presente alla sfilata non mancherà il divertimento.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

È morto Stefano Tabarelli de Fatis, il vice comandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone

Pubblicato

-

Sgomento e tristezza in tutti i corpi dei vigili del fuoco della provincia di Trento per la morte di Stefano Tabarelli de Fatis vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone.

Stefano è morto ieri alle 15.30 del pomeriggio a soli 29 anni dopo un malore improvviso.

Tutto era cominciato con un banale mal di testa al mattino terminato purtroppo con la tragica morte del giovane vigile del fuoco nel pomeriggio di ieri.

PubblicitàPubblicità

Stefano si è sentito male martedì mattina. Erano stati i suoi genitori a chiamare i soccorsi quando hanno capito subito che qualcosa non andava per il verso giusto.

Purtroppo l’ictus che lo aveva colpito è stato fatale e a distanza di due giorni il giovane è deceduto all’ospedale santa Chiara

Lascia la fidanzata Arianna la sorella di 28 anni Debora e due genitori con i quali viveva.

Lavorava come macchinista sui treni ma era sempre pronto all’azione quando il pericolo chiamava.

Pubblicità
Pubblicità

Gli amici lo descrivono come una persona fantastica, allegra, tranquilla, buona ed educata.

Era entrato nei vigili del fuoco da giovanissimo nel 2009, ma nella vita oltre al casco dei pompieri aveva due altre grandi passioni: il ballo e i motori

In una nota il Corpo dei vigili del fuoco provinciale rivolge le più sentite condoglianze ai familiari e alla sua ragazza Arianna.

«Abbiamo tutti perso un amico…Un grande amico, Ciao Taba Il tuo comandante e amico Gianluca» – Queste le ultime parole del comunicato lanciato dalla caserma dove operava ormai da anni con professionalità e dedizione.

Da ore sulla pagina facebook dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone arrivano messaggi di cordoglio da tutte le caserme del Trentino e da semplici cittadini.

«Che brutto scherzo ci hai fatto… Stavolta invece delle nostre tante risate, ci hai fatto piangere tutte le nostre lacrime… Guida i nostri treni dal cielo adesso… I nostri cuori daranno sempre il pronti al tuo ricordo… Ciao, Maestro!»Scrive un’amica

Arriva anche la vicinanza del consigliere provinciale Devis Moranduzzo e del presidente del consiglio regionale Roberto Paccher che sulla loro pagina social scrivono: «Tra ieri e oggi Trento piange due giovani, il primo, Stefano Tabarelli De Fatis (29 anni) vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone è deceduto in seguito ad un malore e Silvio Maestrello, anche lui giovane, volontario e istruttore della Croce Bianca di Trento è spirato dopo aver combattuto una brutta malattia. Alle famiglie e ai loro amici le mie più sentite condoglianze».

I familiari di Stefano, rispettando la sua grande generosità d’animo, hanno dato il consenso per la donazione degli organi.

I funerali di Stefano saranno celebrati martedì alle 14. 30 nella chiesa di Baselga del Bondone. Il feretro sarà trasferito nella caserma dei vigili del fuoco mezz’ora prima  per un momento di preghiera e poi in  processione portato alla chiesa per il funerale.

Saranno i 12 vigili del fuoco insieme ai 5 allievi a portare e scortare la bara fino in chiesa.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Tre ore di lingue straniere in più alla settimana nelle scuole trentine

Pubblicato

-

Approvate oggi dalla Giunta provinciale le direttive per il potenziamento dell’insegnamento delle lingue straniere, obiettivo prioritario in tema di politiche scolastiche per la corrente legislatura.

L’intento è quello di assicurare un profilo di maggiore autonomia e flessibilità alle istituzioni scolastiche per permettere di perseguire lo scopo senza vincoli o imposizioni che possano condizionare in senso negativo il perseguimento dell’obiettivo.

In questa direzione le nuove linee guida consentono alle istituzioni scolastiche provinciali di potenziare l’insegnamento delle lingue, non solo attraverso l’apprendimento integrato di lingua e contenuto (CLIL), ma anche mediante un repertorio di attività definite e programmate dalle singole realtà di scuola, nell’esercizio della propria autonomia e in coerenza con gli obiettivi di competenza linguistica specificamente previsti dai Piani di studio provinciali.

PubblicitàPubblicità

Un’attenta ricognizione nella scuola trentina di ogni ordine e grado in tema di apprendimento delle lingue straniere ha messo in evidenza alcune difficoltà, soprattutto per ciò che concerne l’assetto organizzativo. Nel confronto tra addetti ai lavori è emersa pertanto la necessità di apporre alcuni correttivi al sistema organizzativo, che vengono ora regolamentati attraverso le nuove direttive approvate oggi dalla Giunta provinciale.

L’obbiettivo delle nuove disposizioni rimane quello di assicurare un’offerta didattica capace di migliorare significativamente le competenze linguistiche di tutti gli alunni.

La volontà di migliorare l’autonomia delle scuole e l’esigenza di rispondere alle criticità emerse, ha reso però necessario prevedere più ampie possibilità di intervento, nell’ottica della diversificazione delle modalità didattiche e di un più mirato impiego della flessibilità riconosciuta, pur salvaguardando tutte le fruttuose esperienze maturate nel passato.

Nello specifico le nuove disposizioni stabiliscono che nella scuola primaria, per l’intero primo ciclo, vengano assicurate almeno tre ore settimanali di potenziamento linguistico, che si aggiungono al monte ore quinquennale esistente pari a 500 ore da suddividere tra tedesco e inglese, come previsto dai Piani di studio provinciali.

Pubblicità
Pubblicità

Nella scuola secondaria di primo grado inoltre viene stabilito un potenziamento linguistico con un livello minimo di tre ore settimanali per ogni anno di corso che vanno ad aggiungersi alle 198 ore annuali previste per l’insegnamento del tedesco e dell’inglese.

Infine nella scuola secondaria di secondo grado, dove l’insegnamento delle lingue straniere si articola in modo diverso rispetto ai vari indirizzi, la nuova normativa stabilisce che il potenziamento linguistico nel secondo grado si sostanzi in 60 ore per ciascun anno di corso e che nel quinto anno, al fine di garantire coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale vigente, l’attività didattica venga realizzata in CLIL per il 50% dell’orario annuale di una o più discipline non linguistiche, fermo restando, comunque, il limite di 60 ore annuali.

Il potenziamento linguistico sarà sostenuto dall’amministrazione scolastica con specifiche attività di supporto alle scuole, tra esse rientrerà anche la formazione di sistema del personale docente garantita da IPRASE, sia per quanto attiene al miglioramento delle competenze linguistiche sia sotto il profilo didattico-metodologico.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza