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Rovereto e Vallagarina

L’Assessore Spinelli ad Agrifest: “Valorizzare il territorio e promuovere l’attività agricola fra le giovani generazioni”.

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“Un’iniziativa che valorizza il territorio e in modo particolare l’agricoltura, un ambito che la Giunta provinciale considera fondamentale sostenere con specifici programmi di intervento”.

Così l’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli ha salutato i visitatori della quarta edizione di Agrifest, la festa autunnale dell’agricoltura che si propone di offrire una vetrina al mondo dell’agricoltura, esponendo i suoi saperi e facendo incontrare i valori della tradizione con la ricerca e l’innovazione.

“Porto il saluto del presidente Fugatti e di tutta la Giunta provinciale” ha continuato Spinelli, “questa di oggi è un’occasione preziosa per far conoscere un settore primario dell’economia trentina e per promuovere verso le nuove generazioni l’attaccamento alla terra”.

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Agrifest, infatti, oltre a far incontrare contadini e allevatori con la comunità locale e dare loro occasioni di confronto, si pone con una speciale proposta ai giovani e giovanissimi, grazie ad un ricco programma che in questo fine settimana ha voluto coinvolgere i più piccoli con mostre, laboratori, animazione e spettacoli.

Filone portante della festa rimane la valorizzazione dei sapori enogastronomici, con piatti della tradizione popolare, la presenza degli animali della fattoria e la mostra-raduno di trattori d’epoca. All’apertura delle giornata di ieri erano presenti anche il sindaco di Avio Federico Secchi con alcuni membri della Giunta comunale e il presidente dei Nu.Vol.A Giorgio Seppi.

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Rovereto e Vallagarina

Il presepio in un casco da pompiere: la Santa Barbara dei Vigili del fuoco di Calliano

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La capanna del piccolo presepio è un casco bianco da pompiere appoggiato sul muschio e che accoglie Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù bambino nella culla: i Vigili del fuoco di Calliano lo hanno fatto così, un modo per dire che anche loro si sentono una famiglia dentro la propria comunità per la quale sono disposti a sacrificarsi, a rischiare, a mettersi a disposizione sempre e comunque, in ogni situazione che richieda il loro intervento, sia essa una tempesta come Vaia, un incidente stradale o un incendio.

E qui in caserma, nella loro “casa“, anche i Vigili del fuoco volontari di Calliano hanno festeggiato ieri Santa Barbara, assieme a tanti compaesani e amici, assieme al sindaco Lorenzo Conci, assieme anche all’Arcivescovo emerito di Trento Mons. Luigi Bressan ed al presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Una cerimonia semplice ma vissuta come un rito familiare, festeggiando i Vigili che da decenni vestono la divisa da pompiere come Ivan Larentis che ha ricevuto il diploma per i 20 anni di servizio, e quelli che la divisa da “effettivo”, dopo essere stati allievi, hanno appena iniziato ad indossarla come Giada Chiesa e Fabio Battistotti, le nuove leve del Corpo volontari di Calliano e del loro comandante Valentino Goller.

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E proprio al comandante, al vice Dino Mittempergher ed a tutti i componenti del Corpo di Calliano il sindaco Conci ha rivolto nel suo intervento “un enorme grazie per il loro costante impegno per la nostra comunità, quando c’è un problema loro ci sono sempre, e sempre avranno il sostegno del Comune”.

Il presidente Fugatti ha voluto ringraziarli tutti i pompieri volontari di Calliano, incoraggiando in particolare i due giovani neo “effettivi”: “Siete una delle espressioni più felici della nostra Autonomia” ha detto loro, esprimendo ancora una volta a nome dell’intera comunità trentina il riconoscimento per quella disponibilità che nasce dall’altruismo e dalla spontanea e immediata solidarietà che connota il modo di essere dei Vigili del fuoco.

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“Un grazie particolare va però anche alle vostre famiglie – ha detto Fugatti intervenendo alla festa dei pompieri di Calliano – perché solo loro sanno cosa significa avere in casa un marito, un figlio o una figlia volontari e vederli improvvisamente abbandonare tutto e correre fuori appena suona il “cicalino”. Se in Trentino possiamo contare sulla straordinaria disponibilità di tanti giovani ad entrare nei corpi dei Vigili del Fuoco è anche perché dietro di loro ci sono queste famiglie, alle quali va oggi il nostro pensiero e la nostra gratitudine”.             

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Rovereto e Vallagarina

Con la messa celebrata dall’arcivescovo Tisi concluse le celebrazioni per i 300 anni della novena dell’Immacolata alla Pieve di Avio

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La venerazione degli aviensi per la Madonna della Pieve si perde nei secoli ed ogni anno la festività dell’8 dicembre viene preceduta da una novena molto partecipata dalla popolazione.  Giovani, anziani e famiglie hanno partecipato con devozione anche quest’anno alle celebrazioni, che raggiungo il trecentesimo anniversario dalla loro introduzione, nel 1719.

Ieri mattina c’è stato il momento conclusivo, con una messa officiata alla Pieve di Avio dall’Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, alla presenza di numerosi fedeli, fra i quali il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e il sindaco, Federico Secchi.

“Come presidente della Provincia e come “aviense” – ha detto Maurizio Fugatti, vorrei ringraziare il nostro arcivescovo per essere qui oggi, per la sua vicinanza alle popolazioni del Trentino, per la sua capacità di toccare i cuori e per la grande umanità che ha sempre dimostrato nel corso del suo mandato. Lo ringrazio, inoltre, per l’attenzione alle tradizioni popolari, molto vive nelle nostre valli, come quella dell’Immacolata alla Pieve di Avio. So che lei pregherà per Avio – ha concluso il presidente rivolgendosi a Don Lauro Tisi e che Avio pregherà per lei”.

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Rovereto e Vallagarina

Ad Avio Santa Barbara con il benvenuto ai nuovi allievi e Vigili del fuoco

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C’era un motivo in più quest’anno ad Avio per festeggiare Santa Barbara patrona dei vigili del fuoco: una grande festa per accogliere una promessa, quella dei nuovi “pompieri” che sabato, nella caserma del centro della Bassa Vallagarina, hanno sancito con un giuramento il loro impegno come volontari.

Una cerimonia semplice ma profonda, simbolo di una tradizione che si tramanda tra generazioni.

La “promessa” è quella fatta da tre ragazzi tra i 13 ed i 14 anni che già da un anno frequentano la compagine guidata dal comandante Franco Rudari ed ora si impegnano formalmente a proseguire il loro percorso da allievi.

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Ma altrettanto significativa la consegna della “mostrina”, del regolamento e delle chiavi della caserma ad altri sette giovani, tra i 18 ed i 22 anni, che, superate le prove attitudinali, si accingono a concludere il corso base per diventare a tutti gli effetti vigili del fuoco volontari.

Alla cerimonia, accanto al sindaco Federico Secchi, è intervenuto anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti che ha espresso ai giovani la vicinanza dell’amministrazione provinciale.

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“Voi Vigili – ha detto Fugatti ricordando che un anno fa il suo esordio da presidente della Provincia è di fatto avvenuto nella sala operativa dove la protezione civile stava gestendo l’emergenza Vaiasiete un esempio di valori civici e rappresentate un presidio fondamentale per il nostro territorio. Lo abbiamo visto durante la tempesta dell’ottobre 2018,  che mi ha consentito di conoscere ed apprezzare quell’incredibile macchina che è la protezione civile. Ma lo dimostrate quotidianamente con la vostra dedizione e il vostro impegno. Qui ci sono i veri valori del Trentino, quelli della solidarietà, quelli del volontariato, quelli della stessa autonomia. Tutti i cittadini ve ne sono grati ed il grazie va esteso anche alle vostre famiglie che appoggiano la vostra scelta di dedicare tempo ed energie per il prossimo, spesso affrontando rischi e pericoli”.

Anche il sindaco Secchi ha sottolineato l’importanza del momento, che sancisce la volontà di tramandare di generazione in generazione questa antichissima tradizione del volontariato pompieristico.

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Davanti a lui ed al comandante i sette giovani vigili del fuoco hanno prestato giuramento: andranno a breve a rafforzare il Corpo che attualmente conta 28 effettivi.

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