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Trento

Impresub: Gianbattista Coradello condannato a tre anni di reclusione per evasione fiscale

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L’imprenditore Gianbattista Coradello è stato condannato a tre anni di carcere per omessa dichiarazione dei redditi relativi al 2010.

L’imprenditore trentino, titolare della Impresub, non ha dichiarato redditi per quattro anni.

Insieme a lui è stato condannato anche l’amministratore delegato Lionello Conci, punito con un anno e mezzo di reclusione.

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I redditi non dichiarati si riferiscono alla Idm (Impresub Diving and Marine), una società controllata del gruppo con sede in Egitto.

La condanna del giudice arriva solo per quanto riguarda l’anno 2010, mentre le accuse degli anni precedenti (2007, 2008, 2009) sono cadute in prescrizione.

L’importo dei redditi non dichiarati ammonta quindi a 165 mila euro.

A Coradello sono stati sequestrati beni immobili e conti in banca per un totale di 400 mila euro mentre per Conci la somma dei sequestri è arrivata a 160 mila euro.

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Entrambi erano accusati di estrovestizione, cioè l’aver avviato un’azienda all’estero per non pagare le tasse in Italia.

Secondo la difesa l’Impresub era fortemente attiva in Egitto dove era presente la sede e tutti i dipendenti. In realtà dalle indagini della Guardia di Finanza in terra egiziana la Impresub si limitava a svolgere piccoli compiti di assunzione del personale e ad avviare contatti con l’amministrazione locale.

Nella sede di Trento invece si sceglievano i tecnici qualificati, la clientela e si decidevano le operazione da condurre. L’Italia era il vero centro decisionale dell’azienda, e quindi proprio in Italia si sarebbero dovute pagare le tasse.

Impresub un’impresa messa in liquidazione volontaria – già leader, a livello mondiale, nel settore della prospezione marina, installazione sottomarina, bonifica di fondali, nonché della ricerca e recupero di relitti – era entrata nell’occhio del ciclone nel 2015 per poi finire nuovamente sotto la lente d’ingrandimento ad Aprile del 2019 quando le indagini avevano fatto emergere che la società negli anni 2013 e 2014, aveva omesso di versare le ritenute fiscali, operate quale sostituto d’imposta, per la rilevante cifra di 2,2 milioni di euro.

Il rilevante ammontare dei mancati versamenti ha portato alla contestazione del delitto di “omesso versamento di ritenute certificate”, per cui la Procura della Repubblica di Trento aveva richiesto ed ottenuto, dal G.I.P. del Tribunale di Trento, il sequestro, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni e valori fino al raggiungimento dei 2.259.457,57 € di ritenute non versate.

In sede di indagine erano state sequestrate liquidità per oltre 434.000 €, rinvenute sui conti della società e su analoghi rapporti e polizze intestati al suo rappresentante legale, nonché le quote societarie ed una villa, con annesso garage, di proprietà di quest’ultimo, sita in Trento, frazione Villamontagna, del valore complessivo di circa 1.825.000 €.

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Trento

Fuori controllo: poliziotti aggrediti con calci e pugni in via al Desert. Arrestato 22 della Guinea

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Non si fermano i controlli disposti dal Questore che nel week end appena trascorso hanno portato all’arresto di 2 stranieri e alla identificazione di oltre 50 persone.

Le attività dirette al contrasto degli episodi di illegalità diffusa, con particolare riferimento a quelle zone del centro cittadino oggetto di fenomeni di irregolarità, sono state attuate dalla Squadra Mobile, dalla Squadra Volante, dalla Squadra Polizia Amministrativa e dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, finalizzate non solo alla cattura degli autori dei reati ma anche al controllo di tutte quelle situazioni che potrebbero sfociare, qualora non contrastate, in comportamenti devianti.

Venerdì 17, la Squadra Mobile e il personale della Polizia Amministrativa della Questura hanno arrestato, all’interno di un bar di via Cavour, un cittadino algerino di 35 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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L’uomo nell’occasione è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.

Sabato 18 verso le ore 01.20, la Squadra Volante ha arrestato un cittadino della Guinea del 1998, per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

L’uomo che stava disturbando altri avventori all’esterno di un locale di via al Desert, si scagliava, con calci e pugni, contro il personale della Volante, intervenuti per rasserenare la situazione.

Lo straniero, senza alcun motivo apparente, colpiva con due pugni al volto un Agente, provocando poi la distorsione del polso all’altro collega intervenuto.

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Entrambi i poliziotti riportavano lesioni guaribili in 5 giorni.

Vista l’aggressività del giovane gli Agenti, con non poco fatica, grazie anche all’uso dello spray urticante, riuscivano a bloccarlo ed ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione,(foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa nonché quello della Squadra Volante, confermano, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, volute dal Questore Garramone, nei luoghi in cui maggiormente si avverte la preoccupazione dell’opinione pubblica, al fine di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini”.

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Trento

Mamma e figlia rapinate in via Fersina

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Si trovavano nei pressi del Palazzetto dello sport in via Fersina quando sono state avvicinate da due soggetti con il volto coperto e rapinate.

E’ successo a mamma e figlia che la sera di domenica stavano raggiungendo a piedi il parcheggio, quando sono state minacciate dai malviventi con un coltello.

Le due malcapitate hanno dovuto consegnare un portafoglio con dentro 80 euro, dopodiché le due persone si sono date alla fuga.

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Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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Trento

Ieri l’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento

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Molti i temi affrontati ieri all’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento, che ha visto presso le Cantine Ferrari a Ravina, ben 123 scuole rappresentate su 134.

Il presidente Giuliano Baldessari ha dedicato la sua relazione a “Qualificare l’investimento per l’Infanzia. 70 anni da capitalizzare”: “Il primo riferimento va all’anniversario della nostra associazione. Un anno significativo il 2020 che si apre col desiderio di immaginare ancora una volta il futuro e di rilanciare prospettive di ricerca e di innovazione.  Con lo sguardo al 19, 20 e 21 novembre prossimi – date nelle quali prenderanno vita le iniziative specifiche legate ai settanta anni di istituzione della Federazione – molte le storie, i percorsi, le domande, le sfide, i progetti da condividere per continuare a curare attenzione, cultura, progettualità nelle politiche per l’infanzia in alleanza con le famiglie e le comunità”.

All’avvio dei lavori l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha portato il proprio saluto ai partecipanti, riprendendo i temi espressi da don Marco Saiani che nella Messa di apertura aveva fatto riferimento alle condizioni storiche che hanno portato più di un secolo e mezzo fa alla nascita delle scuole dell’infanzia equiparate e successivamente all’istituzione della Federazione, richiamando il contesto di unità di visione della vita e di disponibilità a collaborare per trovare insieme soluzioni.

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L’assessore Bisesti, evidenziando come sia fondamentale rifarsi a quei valori di solidarietà, ha ricordato come tali valori, pur riletti alla luce dei tanti cambiamenti intervenuti nel corso degli anni, siano la base per affrontare le sfide importanti che ci attendono.

Fra presenti anche gli assessori regionali Giorgio Leonardi e Claudio Cia, nonché l’assessore alla partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei del Comune di Trento Chiara Maule.

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