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Budapest: l’incredibile bellezza sulle sponde del Danubio

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Tra la vasta ricchezza storica e la forte fedeltà culturale lo stato dell’Ungheria si apre nel cuore dell’Europa, formando uno Stato con numerosi siti UNESCO.

Il forte attaccamento alle proprie origini ha portato alla nascita nelle zone più rurali dell’Ungheria di caratteristici villaggi mentre, le grandi città hanno raggiunto velocemente un notevole sviluppo. Come la sua ricchissima capitale: Budapest, città signorile e protagonista della storia.

Inevitabilmente, nella grande città, a dare spettacolo è il Palazzo del Parlamento che, con i suoi 27 ingressi e le 691 stanze è il terzo edificio più grande d’Europa.

Coreografico e curioso è il cambio della guardia che, giornalmente si ammira davanti all’ingresso principale del Parlamento.

Poco distante, a Piazza Kossuth si trova il monumentale edificio che ospita il museo etnografico con lo scopo principale di diffondere le principali tradizioni ungheresi.

Lungo le sponde del Danubio si incontra la storica Accademia delle Scienze, fondata nel 1825 e, da allora continua a formare scienziati e studiosi di fama mondiale.

Dalla seconda metà dell’ 800 per collegare le due parti della città, Buda e Pest, sono stati costruiti numerosi ponti: Dal “Ponte della Libertà”, caratterizzato da un’elegante struttura in ferro con 4 torri ed arricchita da stemmi ed effigi e considerato uno dei punti più belli del mondo.

Al più famoso, “Ponte delle Catene”: distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito in seguito fedelmente all’originale. Attraversato “Ponte delle Catene” si arriva alla “Budvari Ciclò”: la storica funicolare di Budapest che, in pochi secondi raggiunge il Palazzo Reale.

Il capolinea della funicolare si trova a pochi metri dalla “porta di di Corvino”, uno degli ingressi al Palazzo; così chiamato per il grande corvo che campeggia in alto ad ali spiegate.

A partire dal 1200 il Palazzo fu sede di molte famiglie reali di cui se ne trova traccia nei vari stili architettonici all’interno dell’edificio.

Una breve passeggiata conduce alla Piazza di Santa Trinità dove, si viene accolti dalla bellissima Colonna della Trinità e dalla Chiesa di Mattia L’interno della chiesa conserva una collezione d’arte sacra, reliquie, alcune riproduzioni dei gioielli della corona ed è riccamente decorata con bellissimi affreschi.

Molto famosa per i tour della città è la Collina Gellert dove è posto il monumento alla liberazione dal nazismo da parte delle truppe dell’armata rossa: una statua che rappresenta una figura femminile alta 14 metri.

Grazie alla particolare altitudine e la favorevole posizione offrono un panorama ed una visione eccezionale su tutta la città.

Ai piedi della collina si possono visitare le famose le terme di Gellert, non soltanto le più famose di Budapest ma di tutta l’Ungheria.

Questo vecchio complesso termale, alimentato da 13 fonti di acqua calda, rappresenta l’unione perfetta tra architettura ed arte in un ambiente accogliente e raffinato in stile liberty.

A Budapest i luoghi di interesse non mancano, con il Museo Nazionale e la più grande Sinagoga d’Europa che aggiungono ulteriore bellezza ed importanza alla capitale.

Un altro luogo molto significativo per gli ungheresi è la basilica di Santo Stefano, una chiesa grandiosa che può accogliere oltre 8 mila fedeli.

L’interno della basilica è particolarmente suggestivo ricco di marmi, pregevoli opere d’arte dei più importanti artisti ungheresi e mosaici.

Piazza degli Eroi, la piazza più grande di Budapest che al centro campeggia un monumento con una colonna alta ben 36 metri sulla quale si erge l’arcangelo Gabriele.

Dietro alla colonna, statue e personaggi rappresentativi dello stato d’ Ungheria..

Nonostante abbia assunto un aspetto principalmente turistico, il mercato coperto di Budapest è una tappa da non perdere, dove i colori e i profumi invitano a scoprire le tradizioni enogastronomiche e non solo.

Girovagando per Budapest, si incontrano delle curiose statue in bronzo che diventano spesso protagoniste di simpatiche fotografie.

Budapest è molto bella di giorno, ma quando cala il sole e si accedono le luci diventa magnifica.

Una capitale che, sa sorprendere con i suoi monumenti, gli edifici storici e i luoghi di interesse ma riesce a innamorare il turista con la sua atmosfera magica e rilassante.

Per uscire completamente stupiti e conquistati da un viaggio a Budapest, il modo migliore è affidarsi ad un’agenzia di viaggio che, oltre ad organizzare completamente tutto il tour riesce a far emergere il meglio della città con l’aiuto di una guida parlante italiano. A questo link è possibile avere maggiori informazioni

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Istanbul: tra tradizione e modernità, l’essenza della Turchia raccolta in un’unica città

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Adagiata nel bacino del Mediterraneo la Turchia, bivio tra oriente ed occidente, rappresenta una perfetta combinazione di antiche tradizioni e modernità. Da sempre le città di questo splendido paese, pur conservando con orgoglio le preziose testimonianze del loro passato si sono completamente rinnovate diventando vivaci e cosmopolite.

A cavallo tra Asia ed Europa, Istanbul è una delle maggiori città turche: splendida metropoli dal fascino ineguagliabile; luogo ricco di cultura e arte, nonché città animata e coinvolgente. La metropoli si estende sul Bosforo dove le acque del Mar Nero si mescolano con il Mar di Marmara e, la parte europea della città è a sua volta divisa in due dal famoso “Corno d’Oro”.

Arrivando in città si rimane affascinati dallo scenario immutabile delle cupole dei minareti e dagli instancabili suoni della città: il chiacchierio allegro della folla, il rimbombo sordo delle vecchie strade, il via-vai incessante dei battelli ed i richiami dei venditori ambulanti.

Il quartiere di Galata è conosciuto anche come il “quartiere genovese”, grazie al suo passato da colonia della repubblica omonima e qui si innalza la torre Galata che, grazie alla sua altissima balconata circolare è possibile ammirare lo splendido panorama dall’alto. Da Galata attraversando il ponte, si raggiunge l’estremo sud della città arrivando all’altra sponda del famoso Corno D’oro. Dal ponte il panorama sulle cupole e sui minareti scagliati verso il cielo è indimenticabile.

Nella zona meridionale di Istanbul si visita quella che universalmente viene chiamata la Moschea Blu, un capolavoro di eleganza ed armonia che deve il nome alle numerose maioliche blu dipinte con motivi floreali, costruita nel 1609 ad opera del Sultano Ahmed I.

La moschea fu edificata sui resti del Gran Palazzo di Costantinopoli, ed è l’unica moschea a possedere sei minareti e ben 260 finestre decorate con colori che variano dal blu intenso al verde acqua. Queste caratteristiche le conferiscono un’atmosfera suggestiva e surreale.

Di fronte, si trova la chiesa di Santa Sofia, un tempo basilica cristiana, successivamente moschea, ed oggi museo dove al suo interno sono ben visibili le diverse sovrapposizioni delle due religioni quella cristiana prima e musulmana poi. La basilica è nota per la sua gigantesca cupola, apice dell’architettura bizantina.

Poco distante un tempo sorgeva l’ippodromo bizantino, oggi trasformato in una splendida piazza in cui si possono ancora ammirare testimonianze del suo glorioso passato: ad attrarre sono sicuramente l‘obelisco egizio di Teodosio, la Colonna Serpentina e la Colonna di Costantino. Inoltre, di notevole importanza è anche la fontana dell’imperatore Guglielmo, opera in pietra che il sovrano tedesco donò al sovrano Abdul Semid II nel 1901, in segno di fratellanza.

All’estremità del Corno D’oro si trova il Palazzo di Topkapi a residenza dei sultani che per oltre 3 secoli continuarono ad ampliarlo. Oggi il Palazzo, è uno dei più grandi musei esistenti al mondo al cui interno è custodito il quinto diamante più grande al mondo, con i suoi 86 carati.

Ogni città di questo splendido paese ha un’immagine che la identifica: per Istanbul quell’immagine è il mondo sotterraneo che corrisponde alla storia, alle civiltà, alle religioni, ai popoli e agli imperi che sono succeduti. Questo mondo può essere capito, esplorato, viaggiato ed ascoltato grazie alla completa organizzazione che solo un’agenzia di viaggi con una guida parlante italiano può fare. Cliccare questo link per avere maggiori informazioni.

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Cuba e il suo mare: il tesoro naturale dei Caraibi

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Un’isola lunga quasi quanto l’Italia, con oltre 1250 km di spiagge, città, paesini, musica e natura. Le spiagge bianche rivelano il passato dell’isola fatto di pirati e baie nascoste che oggi si uniscono all’estrema vitalità della capitale, lHavana, che con oltre 500 anni di vita, si sta trasformando: tra vicoli, strade affollate e piazze storiche si respira un’aria calda ed accogliente.

Uno dei luoghi simbolo di questa città è “Plaza de la Revolucion”, qui i volti di Ernesto Che Guevara e Camillo Cienfuegos ricordano la battaglia condotta con Fidel Castro contro la dittatura.

Attraversando la spagnola “Plaza de las Armas”, si entra in uno degli spazi speciali per i cubani, nonchè nella parte più antica di Havana. Qui nacque la moderna Havana e a ricordarlo è un’edificio neoclassico nominato “El Templete”, affascinante cappella sotto un albero di ceiba. A pochi passi dalla piazza si raggiunge il noto bar “La Floridita” amato da Hemingway e contornato oggi da suggestive leggende.

Plaza Vieja” è invece l’emblema della rinascita dell’Havana storica diventando oggi il centro della vita notturna con bar aperti fino a tarda notte nei quali si esibiscono dal vivo complessi musicali e ballerini.

 

L’Havana appare dunque un luogo fortemente ancorato alle sue radici; in tutta la città è palpabile la storia e le tradizioni e ci si sente onorati di poterne far parte e viverle. Cuba non è solo Havana, storia e Che Guevara ma è anche rinomata per le sue spiagge di sabbia bianca bagnate dal Mar del Caribe.

Tra le varie destinazioni vacanziere troviamo le Isole Cayos, che si affacciano sull’Oceano Atlantico e sono sicuramente il fiore all’occhiello del turismo locale. Veri e propri paradisi naturali scavati dalle correnti dove l’acqua chiara e la sabbia bianchissima rappresentano il paesaggio ideale per chi è alla ricerca di natura e relax.

A est sorge Guardalavaca: tre chilometri di spiagge e acqua limpidissima, perfetta per tutti gli appassionati di sport acquatici e amanti del relax e del sole. Gioiello della costa cubana, Guardalavaca, è nota per la particolare forma a conchiglia ed offre la possibilità di numerose escursioni per scoprire gli angoli più affascinanti di questa zona. In questo luogo, l’immenso patrimonio naturale si sposa al valore culturale e con il Museo Archeologico e la vicina Gibara.

L’intera isola di Cuba si presenta al mondo come il tesoro dei Caraibi, piena di vita trasmessa dalla sua popolazione attraverso il fascino folcloristico di balli e canti legati alla ritualità e una storia ancora da scrivere.

Per un tour in questo paradiso caraibico dove il patrimonio paesaggistico è il protagonista indiscusso, è consigliabile affidarsi all’organizzazione di un’agenzia di viaggio e ad una guida parlante italiano che racconti tutte le storie e le leggende ancora nascoste di questo antico Paese.

Per avere maggiori informazioni è sufficiente cliccare questo link.

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Autunno in Alsazia e Borgogna per percorrere le strade del vino francese

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L’autunno è la stagione ideale per percorrere le strade del vino in un paese con una solida tradizione come la Francia.

Si tratta, infatti, del periodo della vendemmia nelle zone a maggiore vocazione vitivinicola francesi, come l’Alsazia e la Borgogna.

Organizzare una vacanza in queste due mete nella stagione autunnale è quindi davvero appropriato: ecco qualche consiglio per organizzare un tour sulle strade del vino più antiche e famose d’Europa.

COME ORGANIZZARE MEGLIO IL TOUR – Ovviamente per andare in Francia non serve fare chissà cosa: basta studiarsi bene l’itinerario e capire come muoversi, attrezzarsi e comunicare. In Francia si può arrivare facilmente in auto attraversando i valichi alpini, magari facendo una sosta intermedia per riposarsi.

L’auto è il mezzo più indicato per muoversi agevolmente lungo le varie tappe del tour enogastronomico.

In alternativa, si può arrivare in treno o in aereo e poi affittare un’auto in loco oppure muoversi con i mezzi pubblici. Altra cosa da considerare è che il clima, soprattutto in autunno, è molto simile a quello dell’Italia settentrionale, quindi molto piovoso, per cui sarà meglio attrezzarsi con tutto il necessario.

Per quello che riguarda, invece, la possibilità di comunicare, bisogna considerare che la lingua francese, pur essendo di derivazione neolatina, all’inizio può risultare un po’ ostica.

Per questo prima di partire, è bene studiare le regole di base della grammatica francese facendosi supportare da Babbel, per esempio, il portale specializzato nell’apprendimento rapido delle lingue.

A questo punto manca solo definire l’itinerario da percorrere per vivere un viaggio unico: vediamo quali sono le attrazioni da non perdere in ciascuna regione.

NELLE CAMPAGNE E TRA LE VIGNE DELL’ALSAZIA – Ad ovest del Reno e confinante con la Germania, l’Alsazia è un tuffo nel verde e oro delle vigne che con l’autunno virano al rosso, lasciando svettare cime basse, tra magici borghi medievali.

Uno spettacolo unico, che fa concorrenza alle più caratteristiche terre umbro-toscane e che vede come principali centri urbani le città di Colmar e Strasburgo.

Due punti di riferimento fondamentali per chi arriva con l’obiettivo di percorrere la Route du Vin e lasciarsi assorbire dal paesaggio incantato.

Un riferimento per chi ama il vino ma anche per chi sente la necessità di uscire dal quotidiano. L’ideale sarebbe percorrere tutti i 170 chilometri lungo l’itinerario dei vini che si snoda tra Marlenheim e Thann, attraverso 67 borghi e comuni, tra cui la città di Colmar ma anche Kayserberg, il borgo del dottor Schweitzer, Riquewihr, Ribeauvillé, Ungersheim, con il suo ecomuseo d’Alsazia, e il castello di Alto-Koenigsbourg a Orschwiller.

Tutti al servizio della produzione dei principali vini alsaziani, lungo la più antica via dei vini francese, ricca per altro in questo periodo dell’anno di eventi manifestazioni e fiere.

ALLA SCOPERTA DEI CLIMAT DELLA BORGOGNA – Da Dijon a Santenay si stendono i Climat della Borgogna, territori vitati a perdita d’occhio, densi, pieni, ordinati come se ci fosse stato passato il pettine.

Caratteristica peculiare di questa zona, i Climat nel 2015 sono stati nominati Patrimonio Unesco e rappresentano ognuno il risultato dello studio attento tra vitigni, esposizione e configurazione geologica.

Il risultato è un vino dal gusto unico, che gli intenditori riconoscono al più lieve tocco del palato, fino ad individuarne anche la zona. E ciascuna zona ha un nome che proviene dalla sua caratteristica e in molti casi risale al Medioevo.

Montrachet” ad esempio descrive una collina priva di vegetazione, visto che “rachet” è proprio la calvizie. “Romanée” invece ricorda che nella località c’è una strada romana, mentre “Perrières” sono le pietre di cui è ricco il terreno.

E ci sono anche i soprannomi delle località a rendere la regione particolare.

Soprannomi che, neanche a dirlo, identificano le città, come Flavigny-sur-Ozerain, che è detta “la golosa”, grazie al forte aroma di zucchero e anice delle sue caramelle che aleggia ovunque, o Noyers-sur-Serein, detta “la medievale” per la ricchezza dei suoi angoli medievali intatti e vissuti, oppure Vézelay, la sacra, tappa obbligata per la Basilica di Sainte Marie-Madeleine, che raccoglie i pellegrini verso Santiago de Compostela.

A ben vedere, non c’è niente di meglio di un tour enogastronomico autunnale in queste regioni, dove il vino è il primo protagonista, insieme a tanti altri prodotti locali tipici da degustare insieme a un buon calice riservato solo a veri intenditori.

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