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Val di Non – Sole – Paganella

Revò piange la scomparsa di Cesare Martini, colonna della comunità

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Cesare Martini, scomparso ieri a 92 anni, è stato tra i fondatori della Pro Loco di Revò nel 1952

Cesare Martini si è spento all’età di 92 anni tra l’affetto delle persone a lui più care, dopo aver speso la propria vita per il lavoro, per la famiglia e a servizio della collettività.

Noto elettricista nonché colonna portante della comunità di Revò, che oggi piange la sua scomparsa, Cesare Martini, classe 1927, ci ha lasciati nella prima mattinata di ieri, venerdì 8 novembre.

Con lui si spegne anche l’ultima bottega rimasta sulla piazza di Revò, che ha gestito fino all’ultimo giorno possibile.

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Cordialità e simpatia, con rievocazioni della storia passata del paese, pervadevano il suo negozio davanti a chiunque vi si recasse per cercare anche le cose più minute o per riparare quanto apparentemente sembrava da buttare. Sorprendevano sempre la sua pazienza, la sua genialità, la sua inventiva e intraprendenza.

Fondatore, insieme ad altri, della Pro Loco di Revò nel lontano 1952, fu il primo macchinista diplomato capace di mettere in moto la macchina di proiezione del piccolo cinema che sorgeva nell’ex asilo e che fu tra le prime attività messe in campo dalla Pro Loco.

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Ma Cesare Martini è stato anche un pilastro del Coro Maddalene, che quest’anno ha celebrato il suo cinquantesimo di fondazione: fin dagli esordi ha ricoperto il ruolo di vicepresidente, e dal 2014 è stato dal coro nominato presidente onorario. Un’avventura che ha condiviso per lunghissimi anni con il cavaliere Carlo Vender, anche lui da poco scomparso.

Non si possono dimenticare la sua attenzione verso la parrocchia e la professionalità con cui ha realizzato l’impianto elettrico dopo gli ultimi importanti restauri degli anni Novanta.

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Ciò che Cesare lascia in eredità al paese è un esempio prezioso di disponibilità e di gratuità – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Revò Alessandro Rigatti –. Un modello di dedizione e di passione al prossimo e ai beni comuni. Il suo impegno nelle associazioni che ha fatto crescere con amore e con determinazione possa continuare ad essere un faro per chi resta e per le nuove generazioni”.

Le esequie saranno celebrate lunedì prossimo, 11 novembre, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Revò.

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Rallo, teatro sold out per lo spettacolo di domani “Agenzia matrimoniale”. Ci sono ancora posti, invece, per la replica di domenica

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Dopodomani, domenica 19 gennaio alle 21, al teatro di Rallo va in scena “Agenzia matrimoniale”, commedia comico brillante in tre atti in dialetto trentino della filodrammatica “Ral” di Rallo. (altro…)

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Campodenno, il rito della benedizione del sale è tornato alla “Famiglia d’origine”

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Un rito antichissimo, quello della benedizione del sale nella Giornata di Sant’Antonio Abate, è tornato alla “Famiglia di origine”. (altro…)

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A Cles grande attesa per la serata su “Radioamatori: i pionieri della comunicazione wi-fi”

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Sarà una serata insolita quella che si svolgerà presso la sala Borghesi-Bertolla della Biblioteca di Cles in piazza Navarino, martedì 21 gennaio ad ore 20,30 ed intitolata “Radioamatori – I pionieri della comunicazione wi-fi”.

Radioamatori: ma chi sono? Cosa fanno di preciso? C’è chi dice che lo fanno per passione, chi dice che è una mania; a chi sembra un’inutile perdita di tempo, chi non ci capisce un’acca.

Ma la realtà è che i radioamatori sono stati ‘pionieri’ nel campo delle telecomunicazioni, e questo è inequivocabile.

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Negli anni ’70 e ’80 sembrava una moda, tutti volevano la radio, il baracchino, bramavano per entrare in contatto con persone all’altro capo del mondo, o in qualche luogo remoto: era un po’ il Facebook del momento.

Su macchine e tetti imperavano antenne di qualsiasi lunghezza e dimensione; in giro spiccavano certi antennoni ben più lunghi delle automobili sulle quali erano piazzati.

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Ma non è stata solo una moda, e mai lo sarà: i radioamatori hanno svolto e svolgono tuttora un fondamentale servizio di utilità sociale, aiutando civili e forze dell’ordine, captando richieste di aiuto che esclusivamente loro sono in grado di recepire.

E non lo fanno solo per divertimento: ottenere l’attestato di radioamatore richiede impegno, studio, competenze tecniche e scientifiche. I radioamatori hanno fatto la radiocronaca durante gare sportive, allertato in caso di pericolo, sono sempre stati e sempre lo saranno a disposizione di chi richiede i loro servizi, come volontari, come persone coese alla società nella quale vivono, consapevoli di maneggiare strumenti altamente specializzati.

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Senza i radioamatori forse oggi non esisterebbero nemmeno internet, il web e quantomeno i social.

L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di Cles e la Biblioteca di Cles, è improntato come incontro/dibattito tra appassionati radioamatori ed esperti in telecomunicazioni e comunicazione nel contesto generazionale, evidenziando i seguenti argomenti: passione e socializzazione, ma anche importante attività al servizio di protezione civile, enti locali e forze dell’ordine.

Questa iniziativa è stata presentata in conferenza stampa mercoledì 15 gennaio scorso, con l’introduzione dell’Assessore alla Cultura Avv. Vito Apuzzo e la partecipazione dell’Avv. Massimiliano Debiasi e di Walter Corradini, rispettivamente moderatore e coordinatore della serata.

Nel pomeriggio dello stesso mercoledì, l’incontro è stato anche presentato in diretta attraverso i microfoni di Radio Anaunia, durante il programma “Tempo reale” condotto da Giulia Stringari e Alessandra Demagri, al quale hanno partecipato i coordinatori Walter Corradini e Orietta Coletti, il moderatore dell’evento Massimiliano Debiasi, accompagnati da Gianni Marzari, ‘storico’ radioamatore fin dagli esordi.

Ricordiamo che Corradini è autore del libro ‘Luciano Debiasi – Il camoscio del Peller’, che presentò il 2 maggio scorso, proprio nella medesima sala (qui l’articolo) riscuotendo un notevole successo. Anche in quel frangente il moderatore è stato Max Debiasi, pure lui radioamatore. Chi meglio di Max per riscaldare la platea? Sicuramente ci sarà da divertirsi con gli aneddoti che riuscirà a scucire (in italiano o in noneso) ai vari personaggi intervistati.

Presenzieranno numerosi ospiti, tra i quali radioamatori ‘senior’ ed attuali, forze dell’ordine, giornalisti ed editori (tra i quali anche il nostro editore Roberto Conci), appassionati, esperti, e molti altri.

Anticipiamo una grande sorpresa: nel corso della serata i soci dell’A.R.I. Cles, per mezzo di un impianto installato appositamente per l’occasione, ci offriranno un collegamento in diretta con altri radioamatori d’oltreoceano.

Questo appuntamento sarà seguito da una seconda serata, dal titolo “Social-mente insicuri. Sms – sos”, facente parte del ciclo di 4 incontri intitolati “La tua sicurezza ci sta a cuore”, organizzati dalla Biblioteca di Cles, che avrà luogo sempre in sala Borghesi-Bertolla martedì 25 febbraio prossimo; come per il primo appuntamento, il moderatore sarà l’Avv. Massimiliano Debiasi – coordinatori: Walter Corradini e Orietta Coletti

Questo progetto vuole dare risalto anche alla beneficenza. Durante le due serate di gennaio e febbraio, verrà effettuata una raccolta fondi a favore di Padre Sebastian Muthirenthikal, per la sua Missione ‘Divine Providence Home for disabled boys’ in India.

L’ingresso è gratuito

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