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Trento

Finanza locale, firmato il protocollo per il 2020: stop all’obbligo delle gestioni associate e via alle assunzioni

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Revisione del fondo di perequazione, fine dell’obbligo delle gestioni associate e possibilità di assumere.

Sono queste le principali novità del protocollo d’intesa in materia di finanza locale per il 2020, firmato ieri dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e dal presidente del Consiglio delle Autonomie, Paride Gianmoena.

“I sindaci sono uomini di azione, ma anche di principio – ha detto Paride Gianmoena – ed i principi che ci hanno accompagnato in questi anni sono stati due, responsabilità e sistema. Responsabilità, che ci ha portato a partecipare al risanamento delle finanze pubbliche provinciali per un importo pari a circa 30 milioni di euro. La logica di sistema, – ha aggiunto Gianmoena – ci permette oggi di rivedere il modello perequativo, con comuni grandi, medi e piccoli che si accordano per riequilibrare la spesa”.   

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Ecco, in sintesi, quanto previsto dal protocollo: 

POLITICHE FISCALI

Nel 2020 sono confermate le politiche di incentivazione per la famiglia e le imprese già in essere con riferimento alla disciplina dell’IM.I.S. vigente per il 2019.

FINANZIAMENTO SPESA CORRENTE

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Le risorse di parte corrente da destinare nel 2020 ai rapporti finanziari con i comuni, ammontano complessivamente ad euro 280.000.000, circa 2,3 milioni in più rispetto al 2019, di cui:

– euro 154 milioni circa verranno trasferiti ai comuni quale riparto del fondo perequativo (al quale si aggiungono 14 milioni di euro circa che rappresenta il fondo di solidarietà, cioè la quota che i comuni con maggior capacità tributaria e patrimoniale versano a favore degli altri comuni),riconoscimento dei trasferimenti compensativi del minor gettito IMIS conseguente alle manovre finanziarie disposte dalla Provincia, riparto del fondo specifici servizi comunali destinato a sostenere principalmente i servizi per la prima infanzia, il servizio trasporto, il servizio di polizia locale e il servizio di custodia forestale e riparto del fondo a disposizione della Giunta provinciale destinato a sostenere i comuni che nel corso del 2020 dovessero far fronte a spese impreviste o/e minori entrate;

– euro 126,1 milioni circa rappresentano gli accantonamenti per le regolazioni dei rapporti finanziari tra la Provincia, il sistema delle autonomie locali e lo Stato (con un accollo da parte della Provincia di 4 milioni di euro).

Le risorse di parte corrente da destinare nel 2020 ai rapporti finanziari con le Comunità, ammontano complessivamente ad euro 125.000.000 e sono così ripartite:

– euro 22.151.550,00 sul Fondo per attività istituzionali;

– euro 92.132.000,00 sul Fondo socio-assistenziale;

– euro 10.760.000,00 sul Fondo per il diritto allo studio.

REVISIONE DEL MODELLO DI RIPARTO DEL FONDO PEREQUATIVO

Il Protocollo definisce i nuovi criteri di riparto del fondo perequativo, aggiornando le stime della spesa standard corrente dei comuni e introducendo fra i criteri di perequazione anche il livello delle entrate proprie di parte corrente dei comuni (quale misura della capacità fiscale). Le modifiche introdotte muovono da un’analisi della situazione finanziaria dei comuni volta a valutare i punti di forza e di debolezza del sistema.

In esito a tale analisi è emersa la necessità di rivedere il modello per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, valorizzando i criteri di riparto relativi:

  1. – al livello di spesa standard di riferimento, stimato per ciascun comune sulla base delle proprie caratteristiche demografiche, socio-economiche e geografiche;
  2. – al livello di entrate correnti proprie, in modo da tener conto, nell’attribuzione delle risorse perequative, della capacità di ciascun comune di finanziare autonomamente il livello di spesa standardizzato.

Sono stati inoltre introdotti ulteriori correttivi per i comuni che si trovano in maggiore difficoltà sulla parte corrente del bilancio.

L’applicazione del nuovo modello sarà graduale, a partire dal 2020, e giungerà a regime nel 2024, per assicurare ai comuni un adeguato periodo di adeguamento del loro bilancio.

Per i comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, che ricevono attualmente il 44,5% delle risorse del fondo perequativo base a fronte di un numero di abitanti del 39,7% del totale e di un livello di spesa corrente del 41%, è previsto un taglio proporzionale di 3,3 milioni di euro in 5 anni, in modo da ridurre l’incidenza delle loro assegnazioni sul totale del fondo perequativo. Tali risorse sono utilizzate per i “correttivi” applicati ai comuni che si trovano in maggiore difficoltà.

Le variabili finanziarie che concorrono al riparto come sopra definito saranno aggiornate ogni anno con gli ultimi dati disponibili, in modo da poter cogliere la dinamica dei fenomeni di spesa e di entrata.

GESTIONI ASSOCIATE

Nel rispetto dell’autonomia decisionale e organizzativa dei comuni, il Protocollo prevede il superamento dell’obbligo di gestione associata delle funzioni comunali. Al fine di garantire a tutti i comuni coinvolti nelle gestioni associate la possibilità di adeguare il loro assetto organizzativo alle eventuali modifiche che potranno derivare dalla revisione o dallo scioglimento delle convenzioni, l’eventuale recesso o modifica delle stessa potrà produrre effetto immediato solo se tali decisioni sono condivise da tutte le amministrazioni coinvolte.

In caso di mancato accordo, la decisione di recesso unilaterale produrrà effetti solo dopo sei mesi dalla decisione del comune di recedere dalla convenzione. 

PERSONALE

Le nuove regole sulle assunzioni permettono ai comuni maggiore autonomia nella copertura dei loro fabbisogni di personale, consentendo anche incrementi delle dotazioni, nel rispetto degli obiettivi di qualificazione della spesa.

Per il personale addetto alle attività diverse da quelle istituzionali, la Provincia, con il Consiglio delle Autonomie locali, provvederà alla definizione di fabbisogni standard. Per questo personale resta comunque possibile sostituire il personale in servizio nei limiti della spesa sostenuta nel 2019.

Per i segretari comunali si ampliano le possibilità di copertura delle sede nel rispetto degli obiettivi di qualificazione della spesa. E’ comunque garantita la possibilità di assunzione di un proprio segretario ai comuni con popolazione superiore ai 1.000 abitanti. Sotto tale soglia i comuni che non possono assumere un segretario nel rispetto degli obiettivi di qualificazione della spesa saranno tenuti a convenzionarsi con altro ente.

POLITICHE A SOSTEGNO DELLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO DEI COMUNI

Per quanto riguarda gli interventi finanziari della Provincia per il 2020, si è convenuto:

1. l’integrazione del budget per 17 milioni da suddividere tra tutti i Comuni;

2. l’ulteriore integrazione di 3 milioni del budget per i Comuni che apportano risorse al Fondo di solidarietà comunale ;

3. circa 54 milioni di euro sulla quota ex Fondo investimenti minori, del Fondo investimenti programmati dei comuni;

4. l’assegnazione dei canoni aggiuntivi legati alle grandi derivazioni idroelettriche, per un importo di 42,6 milioni di euro.

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Trento

Rubano profumi, Swarovski e alcolici all’Aeroporto di Catania: denunciati 4 giovani trentini

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Alle forze dell’ordine è bastato visionare i filmati forniti dalla negoziante e quelli estrapolati dal sistema di videosorveglianza dell’aeroporto Fontanarossa di Catania per riuscire a identificare i 4 trentini, due uomini e due donne tra i 20 e i 23 anni, che ultimato il furto si imbarcavano su un volo diretto a Venezia.

Nella giornata di ieri, la titolare di un negozio all’interno del Duty Free aeroportuale ha denunciato al personale della Polizia di Frontiera Aerea in servizio presso l’aeroporto di Catania, il furto di parecchie confezioni di profumi e Swarovski.

Le due coppie di giovani trentini credevano di averla fatta franca. Ma invece a Venezia appena atterrati hanno trovato gli agenti della Polizia ad attenderli.

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Immediatamente infatti dall’aeroporto di Catania era stata allertata la Polizia di Frontiera di Venezia.

Una volta atterrato atterrato l’aereo infatti, gli operatori di Polizia sono riusciti ad individuare e controllare le quattro persone che hanno consegnato 16 confezioni di profumo, due paia di orecchini e due bottiglie di superalcolici per un valore di oltre 1.500 euro.

I 4 sono stati denunciati per furto aggravato in concorso.

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Trento

Prevenzione della corruzione e trasparenza, approvazione preliminare del Piano 2020-2022

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Su proposta del presidente Maurizio Fugatti, la Giunta provinciale ha approvato in via preliminare, in vista della definitiva adozione entro il mese di gennaio, il “Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza 2020-2022”.

Il documento è stato redatto seguendo le indicazioni del nuovo Piano Nazionale anticorruzione approvato dall’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) lo scorso mese di novembre.

Si struttura in due parti: la prima relativa alla strategia anticorruzione, la seconda dedicata alla trasparenza.

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Per adeguare il piano provinciale alle nuove linee di indirizzo, sono stati individuati alcuni obiettivi strategici.

In particolare, l’adeguamento della mappatura dei processi e l’analisi del rischio, per individuare misure anticorruzione meno standardizzate, formali e burocratiche, per dare all’attività anticorruzione un valore più sostanziale, valorizzandone la concretezza e l’utilità per l’organizzazione interna e per i cittadini.

Inoltre la ridefinizione dei criteri di attuazione della misura della rotazione ordinaria  e straordinaria degli incarichi dirigenziali e direttivi, tenuto conto della particolarità e specializzazione necessaria dei vari settori garantendo al contempo elasticità e efficienza della struttura organizzativa.

E ancora l’ulteriore implementazione del “Portale Amministrazione Trasparente”, per migliorarlo ulteriormente ai fini della fruibilità del cittadino.

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Il nuovo responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza per la Provincia autonoma di Trento sarà Luca Comper dirigente generale della Unità di missione strategica affari generali della Presidenza, segreteria della Giunta e trasparenza, che coordinerà un gruppo di referenti dipartimentali.

Infine l’incremento della trasparenza potenziando l’accessibilità dall’esterno a documenti e informazioni e l’attuazione delle direttive già impartite agli enti strumentali della Provincia.

La legge 190-2012 ha previsto che ogni pubblica amministrazione adotti un piano triennale di prevenzione della corruzione. Il piano deve essere aggiornato annualmente.

Il primo piano provinciale è stato approvato nel 2013; in seguito è stato aggiornato e sostituito da ulteriori piani triennali.

 

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Trento

Trento, l’isola verde ormai dimenticata e abbandonata dal centro sinistra

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Trento Isola Verde“, la frase che hanno pronunciato orgogliosi migliaia di Trentini per anni ora è stata dimenticata. Quella Trento infatti non esiste più. 

Ogni giorno al nostro giornale arrivano segnalazioni di degrado, abbandono rifiuti, episodi di spaccio, aggressioni, furti e rapine.

Impossibile pubblicarle tutte. Quelle riportate sotto sono solo alcune testimonianze di cittadini esasperati e delusi da un’amministrazione di centro sinistra che ha fatto piombare Trento nel completo degrado.

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Questa decadenza di civiltà e di mancanza di scelte politiche che sta rovinando la vivibilità e trascina al ribasso il valore del nostro patrimonio immobiliare, storico e culturale, che non è fatto solamente di installazioni natalizie e di casette in legno per i mercatini.

È giusto che i residenti di taluni quartieri trovino rifiuti e feci e urine umane nei priori sottoscala? 

È giusto che intere famiglie e donne sole abbiano il terrore di rientrare a casa propria la sera?

Se è questo il prezzo della globalizzazione tanto voluta dal centro sinistra cittadino ai residenti del comune di Trento non va più bene.

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Sotto riportiamo alcune segnalazioni dei cittadini comprensive di testimonianze fotografiche.

Nella zona Ferrovia a Roncafort vicino al cavalcavia si sono nuovamente insediate delle persone che hanno costruito un enorme giaciglio di nylon.

Si pensa dentro l’insediamento abusivo siano presenti circa 10 persone con cani e gatti.

La baraccopoli è spuntata dopo che è stata fatta la bonifica delle piante e dei rovi.

La zona è quella dell‘idrovora dell’interporto che si trova fianco della pista ciclabile.

In questa area si erano insediate le persone che erano state sgomberate dalla provincia autonoma di Trento sull’area posta davanti a Trentino Trasporti.

L’area risulta dismessa per questo trovano dimora i disperati che lasciano chiari segnali di degrado come rifiuti abbandonati, alimenti e segni di fuochi accesi per riscaldarsi.

Grave anche la situazione che si è creata e che perdura da anni in via della Saluga davanti alla sacra famiglia dove spesso vengono visti giocare i bambini.

In quel luogo oltre alle immondizie varie sono state abbandonate molte siringhe usate dai tossicodipendenti. (foto)

La situazione si presenta anche dietro la zona della Fiera in via Briamasco come testimoniano le foto sotto.

La situazione di piazza Santa Maria Maggiore e vie limitrofe è ancora peggiore. Negli angoli della Basilica storica si notano i segni ormai cronici dell’urina lasciata dai soliti avventori. (foto)

Uno spettacolo francamente triste per un bellissimo centro storico come quello di Trento.

Urina, defecazioni e vomito sono ormai visibili quasi tutte le mattine e vengono preannunciati dal penetrante odore acre che di solito si sente dentro i vespasiani delle peggiori stazioni dei treni.

Poi i disordini, le risse, gli atti vandalici, le violenze e le lotte tra bande rivali o tra balordi spesso ubriachi, che appunto usano come latrine i muri circostanti oltretutto imbrattati con scritte e slogan demenziali che sono li da anni.

Un degrado che si sta espandendo a macchia d’olio, già situazioni simili oramai esistono a San Pietro, piazzetta Anfiteatro e San Marco.

La situazione è grave anche in Via 4 novembre subito dopo il  sottopassaggio dove sulla destra è spuntata una discarica abusiva dove dalla città arrivano appositamente le persone per abbandonare tutti i tipi di rifiuti.

Entrano dalla tangenziale, sono state infatti trovate delle orme, ma anche segni di falò, e molti preservativi lungo il pezzo di ciclabile. (foto)

 

 

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