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Trento

Spazi e arredi scolastici: innovazione e sfide educative

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Flessibilità, apertura e multifunzionalità sono queste le parole chiave emerse ieri dal seminario dal titolo: ”Spazi e arredi scolastici: innovazione e sfide educative”, organizzato da IPRASE, rivolto ai dirigenti scolastici delle scuole trentine.

L’iniziativa rientra in un più ampio programma di incontri a carattere formativo con cadenza mensile che hanno lo scopo di rafforzare la collaborazione tra istituti, docenti e dirigenti, valorizzando le occasioni di conoscenza e apertura a realtà innovative che possano essere di stimolo e di riferimento per il cambiamento.

Al seminario, oltre a Luciano Covi, direttore di IPRASE sono intervenuti la Sovrintendente scolastica Viviana Sbardella, il presidente del Comitato scientifico di IPRASE Renato Troncon e i ricercatori di INDIRE, che hanno portato le testimonianze e gli esiti della ricerca scientifica in tema di organizzazione degli spazi in ambito scolastico.

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L’innovazione scolastica in tutti i suoi aspetti rappresenta uno dei temi più attuali del nostro tempo.

Si tratta di un tema chiave di legislatura sul quale l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti ha deciso di investire in modo decisivo in risorse e momenti formativi. In quest’ottica rientra il seminario organizzato oggi da IPRASE che ha costituito un importante momento di scambio e di approfondimento tra i dirigenti scolastici della scuola trentina e i ricercatori di INDIRE (Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa).

In una scuola che cambia rapidamente e che da scuola dell’insegnamento è diventata scuola dell’apprendimento, l’organizzazione dell’ambiente scolastico rappresenta certamente un punto fondamentale da cui partire.

Nell’ambito del convegno di oggi i ricercatori hanno ribadito che il cambiamento dei bisogni formativi ha portato con sé un nuovo paradigma dello spazio scolastico secondo il quale ogni alunno deve trovare il proprio modo di apprendere. In quest’ottica tutti gli ambienti della scuola diventano ambienti di apprendimento. Si supera così l’impostazione dell’aula come luogo statico.

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A tale proposito, nel corso dei lavori, sono state analizzate felici esperienze innovative di alcune scuole italiane e straniere che hanno deciso di accentuare ulteriormente la centralità dello studente che si sposta in diversi luoghi dell’edificio scolastico creati per lo svolgimento delle diverse attività.

Gli studiosi hanno riportato i dati scientifici che confermano che il movimento favorisce l’apprendimento e che contribuisce a sviluppare una maggiore autonomia e responsabilità nello studente.

Questo cambiamento epocale nell’organizzazione degli spazi implica il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema scolastico che, partendo da una nuova idea di scuola, interagisce con i progettisti per un’organizzazione degli spazi consona al nuovo progetto educativo. La giornata si è conclusa con workshop differenziati nei quali sono stati sperimentati momenti di progettazione individualizzata.

 

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Trento

Maltempo, esplode un tombino a san Donà. Il video

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La pioggia ininterrotta fa esplodere un tombino a san Donà vicino alla ex Aicad, sopra il Corallo.

Traffico in tilt e automobilisti in difficoltà per attraversare la strada invase dall’acqua

Sul capoluogo piove senza pausa da stamattina. La pioggia, come si può vedere nel video, ha fatto letteralmente esplodere il tombino a causa del deflusso delle acque piovane in città che in quella zona non era dei migliori

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Trento

Affidamento servizi socio assistenziali. Segnana: “Garantiti i rinnovi contrattuali”

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“In merito alle preoccupazioni espresse nel corso delle audizioni di oggi per la paventata mancanza di fondi destinati ai rinnovi contrattuali, vorrei rassicurare tutti gli interlocutori che la giunta ha espressamente previsto nel prossimo bilancio tale spesa nel fondo strategico e nello specifico verrà erogato alle comunità con aumento dei fondi a loro destinati per il finanziamento dei servizi socio assistenziali”. Lo afferma l’assessore Segnana a margine dei lavori della IV commissione legislativa che oggi ha affrontato il tema degli affidamenti e della co progettazione.

“La giornata odierna – commenta l’assessore – è stata l’occasione per confronto proficuo con tutti gli intervenuti durante il quale sono stati discussi i temi principali e già all’attenzione dell’assessorato e del dipartimento delle politiche sociali connessi al tema degli affidamenti dei servizi socio assistenziali. Un momento di ulteriore approfondimento che va nella direzione della preadozione delle linee guida e del catalogo atte ad accompagnare e disciplinare il cambiamento degli affidamenti in atto. Questa Giunta sente di poter accogliere le osservazioni pervenute in quanto migliorative nella consapevolezza da un lato di mantenere e accrescere ulteriormente l’attuale sistema dei servizi garantito dalle realtà territoriali del terzo settore e dall’altro di fornire agli enti locali chiamati a realizzare le procedure i necessari strumenti applicativi.”

Per quel che riguarda invece la figura dell’educatore socio sanitario e socio pedagogico nelle audizioni odierne Anep ha fornito l’inquadramento normativo di tali profili rispetto al quale la Provincia sottolinea che nell’ambito socio assistenziale tali funzioni educative possono esser svolte da entrambi i profili.

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In tal senso va ricondotta la recente sottoscrizione con Università di Verona di un protocollo per l’acquisizione della qualifica professionale socio pedagogica.

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Trento

Scoperto funzionario del Muse con una laurea falsa. Contestato un danno da 518 mila euro

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Un funzionario economico finanziario del Muse ha lavorato per dieci anni con un certificato di laurea falso.

Dopo aver vinto il concorso di selezione nel 2008, è rimasto come dipendente all’interno della struttura senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Nel 2018, dopo esser passato con un nuovo incarico all’interno della Provincia di Trento, si è scoperta la truffa.

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Nel momento in cui l’ufficio del personale di Piazza Dante ha avviato una nuova verifica dei titoli di studio dei dipendenti, ha potuto accertare che il certificato di laurea dell’uomo era falso. Il funzionario è stato quindi costretto a dimettersi.

L’Università degli studi di Trento ha denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica mentre la Provincia ha segnalato il tutto alla Corte dei Conti.

Nell’ipotesi della magistratura contabile vi è ora il reato di falso documentale e un danno erariale ai danni della Provincia di Trento, che chiama l’ex funzionario alla restituzione dell’intero importo lordo delle retribuzioni percepite nel periodo in cui era dipendente presso il Muse, per un totale di 518.371 euro (nell’importo sono compresi anche i contributi versati dalla Provincia all’Inps per tutto il lasso di tempo preso in considerazione).

L’uomo non risulta avere beni immobili e il procuratore Marco Valerio Pozzato, (foto) a garanzia del  credito della Provincia, ha chiesto alla sezione giurisdizionale della Corte che gli vengano sequestrati in via preventiva i conti correnti, l’importo accumulato per l’assicurazione sulla vita e per il Fondo pensioni, la macchina e lo scooter.

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La falsa laurea, molto verosimile all’originale, compresa la presenza di finti sigilli di Stato, risultava essere stata rilasciata dall’Università di Trento con un punteggio di 102 su 110 nell’indirizzo economia e commercio.

E’ grazie soprattutto a tale documento che nel 2008 l’allora candidato è riuscito a vincere la selezione piazzandosi al primo posto. Una volta arrivato in Provincia, l’ufficio del personale ha contattato direttamente l’Università per controllare i titoli di idoneità per l’attribuzione dell’incarico.

Dal momento che in Ateneo non è risultato che il funzionario avesse conseguito tale titolo, l’ufficio del personale ha chiesto spiegazioni all’uomo che nell’agosto del 2019 ha deciso improvvisamente di dimettersi.

Si resta ora in attesa dell’esito di convalida del sequestro, dopo l’udienza che si è tenuta ieri.

 

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