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Trento

Servizio civile universale provinciale: ancora pochi giorni per partecipare

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Stanno per scadere i termini fissati dalle organizzazioni proponenti per aderire a uno dei 120 progetti del servizio civile in provincia di Trento.

Le possibilità di scelta sono davvero tante: si spazia dalla valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio culturale alle attività in campo sportivo e turistico, di promozione sociale e animazione, di cura e assistenza, fino agli interventi in ambito educativo, promozionale e di comunicazione e informazione.

Si tratta dell’ultima pubblicazione di progetti per l’anno in corso, a disposizione vi sono complessivamente 194 posti.

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Le informazioni di dettaglio sui singoli progetti vanno richieste direttamente alle organizzazioni che li propongono (tutte le indicazioni si trovano all’interno della scheda di ogni progetto).

Per ogni chiarimento relativo, invece, al servizio civile in generale, ai requisiti minimi necessari per partecipare e per dare supporto all’iscrizione e candidatura è possibile rivolgersi all’Ufficio Servizio civile della Provincia.

La lista dei progetti si trova qui

Per informazioni generali sul servizio civile o sulle modalità di partecipazione è possibile contattare l’Ufficio servizio civile in via Grazioli n.1 a Trento – uff.serviziocivile@provincia.tn.it – 0461 494 100.

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Trento

Scuole dell’infanzia: dal 3 al 10 febbraio le iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021

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La Giunta provinciale ha approvato i termini e le modalità di iscrizione alla scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2020/2021.

Le iscrizioni saranno aperte da lunedì 3 febbraio 2020 a lunedì 10 febbraio 2020.

Hanno diritto all’iscrizione i bambini residenti o domiciliati in provincia di Trento che compiono il terzo anno di età entro il 31 gennaio 2021 e fino all’età d’inizio dell’obbligo scolastico.

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Anche per l’anno scolastico 2020/2021 la domanda di iscrizione dovrà essere presentata on line mediante l’accesso al portale  – area infanzia, scuola e formazione.

TEMPI E CRITERI – Il periodo per la raccolta delle iscrizioni va dal 3 al 10 febbraio 2020. Le iscrizioni on line sono effettuabili dalle ore 8.00 del 3 febbraio 2020 fino alle ore 20.00 del 10 febbraio 2020, attraverso l’accesso al portale www.servizionline.provincia.tn.it – area infanzia, scuola e formazione, mediante SPID, utilizzando le credenziali fornite dal proprio gestore. In alternativa è ancora possibile utilizzare la Tessera sanitaria/Carta Provinciale dei Servizi, in precedenza abilitata presso gli sportelli presenti sul territorio (sportelli periferici della provincia, comuni, azienda provinciale per i servizi sanitari).

Il completamento delle operazioni di iscrizione a cura dei richiedenti si esplica con la compilazione delle schede predefinite e successivo invio telematico delle stesse.

Si può presentare domanda presso una sola scuola dell’infanzia. Possono essere iscritti i bambini residenti o domiciliati in provincia di Trento che compiono il terzo anno di età entro il 31 gennaio 2021 e fino all’età di inizio dell’obbligo scolastico (bambini nati nel periodo dal 1° gennaio 2015 al 31 gennaio 2018).

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Anche per l’anno scolastico 2020/2021particolare attenzione viene riservata alle famiglie di bambini residenti e domiciliati fuori dall’area di utenza della scuola, per i quali la scelta della scuola è legata alla sede di lavoro di almeno uno dei due genitori, o in caso di genitori entrambi lavoratori, da fattori di organizzazione familiare legati all’accudimento dei bambini da parte dei nonni residenti o domiciliati nell’area di utenza della scuola individuata.

PRE-ISCRIZIONI – Le domande di pre-iscrizione per i bambini che compiono i tre anni di età fra il 1° febbraio e il 31 marzo 2021, residenti o domiciliati in provincia di Trento, sono da presentare negli ordinari termini fissati dal 3 al 10 febbraio 2020 presso la scuola dell’infanzia dell’area d’utenza.

La pre-iscrizione consentirà alle famiglie di acquisire la precedenza nell’assegnazione dei posti disponibili per gennaio 2021, salva la necessità di conferma della domanda dal 1 al 7 ottobre 2020. Nella pianificazione del servizio scolastico provinciale, tenuto conto delle esigenze manifestate dalle famiglie e dell’offerta sul territorio dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, si porrà particolare attenzione alle iscrizioni dei bambini nati nel periodo febbraio-marzo 2018 al fine di favorire l’ingresso anticipato alla scuola dell’infanzia dal mese di gennaio 2021.

ORARIO PROLUNGATO – Come stabilito dalla Giunta provinciale, il concorso finanziario per l’utilizzo del servizio dell’orario prolungato resterà invariato rispetto alle tariffe dell’anno in corso. La riduzione interessa sia le tariffe massime che le tariffe agevolate, su base Icef, del servizio di orario prolungato. La tariffa mensile agevolata per un’ora di prolungamento ulteriore rispetto alle 7 ore ordinarie di servizio di scuola dell’infanzia, andrà da un minimo di 7,50 euro ad un massimo di 20 euro; per due ore di servizio giornaliere si pagheranno da 15,00 a 40 euro al mese, mentre per 3 ore massime di servizio giornaliero si pagheranno dai 22,50 euro ai 60 euro. Le tariffe annuali sono determinate moltiplicando le tariffe mensili per dieci mesi, durata massima di fruizione del servizio.

ACCESSO AI PERCORSI “MONTESSORI” – Il provvedimento stabilisce inoltre i criteri per l’accesso ai percorsi “Montessori”, garantendo l’accesso anche ai bambini esterni al bacino d’utenza della scuola. Per l’ammissione ai percorsi sono stabiliti  criteri di priorità che tengono conto in primo luogo della pregressa esperienza educativa di impostazione montessoriana di scuola dell’infanzia sul territorio provinciale (reiscrizioni) e della continuità familiare.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PREVENZIONE VACCINALE – La legge prevede specifici adempimenti vaccinali nella fascia di età fra i 0 e i 16 anni, stabilendo in particolare che la presentazione della documentazione attestante la regolarità della posizione vaccinale è requisito di accesso ai servizi educativi/scolastici.

Nella Provincia autonoma di Trento la verifica della regolarità vaccinale dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate è effettuata tramite la trasmissione all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari degli elenchi dei bambini iscritti. Lo stato di conformità vaccinale è condizione per l’ammissione alla frequenza del servizio di scuola dell’infanzia.

Per le iscrizioni ordinarie le famiglie dei minori risultanti non in regola con gli adempimenti vaccinali saranno invitate a depositare, entro il 10 luglio 2020, la documentazione comprovante lo stato di conformità vaccinale, pena la decadenza dall’iscrizione prevista dalla citata normativa per l’anno scolastico 2020/21.

 

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Trento

Montevaccino: al via i festeggiamenti per i 100 anni della parrocchia

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Domani a Montevaccino sarà festa grande per i cent’anni della parrocchia.

Era l’8 maggio del 1919 quando con un decreto vescovile alla chiesa della borgata venne data valenza parrocchiale.

Sono ben undici i sacerdoti che si sono succeduti nell’attività pastorale della borgata montese.

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L’ultimo curato fu don Giuseppe Moresco (1894 – 1919) che passò il testimone al primo parroco don Felice Hermann di Viarago (1919 – 1921), a cui subentrò don Lorenzo Oberosler di Fierozzo (1921 – 1933)

Dal 1933 al 1935 si alternati vari sacerdoti e religiosi per la celebrazione delle liturgie prima dell’arrivo del nuovo parroco don Arturo Faes di Vezzano (1935 – 1942).

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale e subito dopo (1942 – 1947) il paese rimase ancora una volta senza guida spirituale permanente e così si alternarono ancora una volta religiosi ed altri sacerdoti per la celebrazione delle funzioni religiose.

Arrivò quindi don Angelo Baroni di Arco (1947 – 1951) e di seguito: don Mario Slompo di Campiello di Levico Terme (1951 – 1956), don Guido Osler di Canezza di Pergine (1956 – 1978), don Enrico Maor di Trento (1978 – 1989), don Giuseppe Grosselli di Calavino (1989 – 2006).

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Don Giorgio Bortoluzzi di Cloz (2006 – 2007) ha avviato l’Unità pastorale con Martignano.

Prima dell’arrivo dell’attuale parroco don Mario Tomaselli di Pergine Valsugana, hanno prestato la loro preziosa collaborazione il collaboratore pastorale don Carlo Speccher, don Severino Vareschi ed i Padri Comboniani di Trento.

Nei primi tempi dell’apostolato di don Mario hanno saltuariamente collaborato vari sacerdoti e religiosi quali: don Andrea Decarli, padre Gino Busnardo dei Padri Carmelitani delle Laste, don Abel e don Josè, quest’ultimi provenienti dall’Angola e che hanno frequentano corsi universitari di specializzazione a Roma. In questi ultimi anni collabora fattivamente don Alessandro Aste (cancelliere della Curia diocesana) e durante le festività natalizie e pasquali anche i preti angolani don Virginio e don Francisco Salvador Mendes Pereira.

La celebrazione del centenario avviene con un anno di ritardo, ma prima non c’era spazio tra i tanti impegni di un’attiva comunità come è quella di Montevaccino.

La festa inizierà nel pomeriggio di oggi con la presenza, dalle 16 alle 17, nella chiesa di San Leonardo di Noblat del parroco Mario Tomaselli che dispenserà il sacramento della riconciliazione.

La messa solenne di domenica mattina prevista per le 9,45, sarà concelebrata dal Vescovo Tisi che presiederà all’Eucarestia che sarà accompagnata dai canti liturgici del coro parrocchiale.

Col Vescovo anche il parroco di Martignano Mario Tomaselli e l’ex parroco don Giuseppe Grosselli.

A conclusione della messa sarà inaugurata la mostra fotografica “ 100 anni di prossimità” allestita nella sala circoscrizione del Centro Sociale dalla sezione cultura del Circolo Comunitario di Montevaccino.

Saranno esposte più di cento fotografie, schede informative delle varie attività parrocchiali che si sono susseguite in un secolo di storia. La mostra resterà aperta fino a domenica 16 febbraio: la domenica dalle 11 alle 12; il mercoledì dalle 19,30 alle 22 ed il venerdì dalle 16,30 alle 19.

Nella foto: don Giuseppe Moresco, ultimo curato e primo parroco di Montevaccino; nel titolo la secentesca chiesa parrocchiale di San Leonardo di Noblat.

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Trento

Ieri in val di Peio la riunione della Giunta provinciale

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La sede di Cogolo di Peio del Parco dello Stelvio ha accolto ieri la Giunta provinciale, riunitasi come di consueto in una valle del Trentino.

A fare gli onori di casa il sindaco di Peio Angelo Dalpez, che ha portato i saluti anche degli altri amministratori locali e, in coda ai lavori dell’esecutivo provinciale, ha mostrato agli ospiti il nuovo centro visitatori.

In sala anche i rappresentanti dei vari attori istituzionali ed economici della valle: gli altri Comuni, la Comunità di valle, le Asuc, i Vigili del fuoco, le diverse realtà economiche, legate in particolar modo al mondo del turismo.

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Tanti i progetti sul “tavolo“, dallo sviluppo delle aree sciistiche al rilancio delle Terme come centro riabilitativo, sportivo e non, dalle iniziative previste nell’ambito della Strategia nazionale aree interne alle nuove centrali che verranno inaugurate in primavera.

“Anche da parte nostra un grazie al sindaco per il suo invito – ha detto il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti. – Ci tenevamo ad essere qui anche perché l’Alta valle di Sole è una delle zone più lontane da Trento. Visitare queste realtà è sempre d’aiuto per noi amministratori. Con l’occasione abbiamo anche scelto di siglare qui un accordo importante con la Federazione trentina della cooperazione”.

Il vicepresidente della Provincia Mario Tonina a sua volta ha sottolineato come il luogo per la sottoscrizione del Protocollo non sia stato scelto a caso. “Fra le misure concordate con la cooperazione ve ne sono molte che vanno nella direzione proprio di sostenere le ‘terre alte’ e più lontane dal centro. Il Trentino peraltro oggi non potrebbe essere ciò che è se non avesse alle spalle 130 anni di cooperazione oltre a 70 di Autonomia. Vi sono naturalmente anche delle criticità, come la minaccia dello spopolamento dlela montagna, che potranno essere affrontate in primo luogo grazie ad uno stretto raccordo fra mondo della cooperazione e Autonomia”.

“Il Comune di Peio, con i suoi 161 kmq, è territorialmente uno dei più ampi del Trentino – ha illustrato Dalpez nella sua relazione iniziale – e fino al 2018 era considerato il più alto dell’Impero autroungarico. Attualmente è capofila della Gestione associata dell’Alta valle di Sole con Ossana, Pellizzano e Vermiglio, che ha presentato molte criticità, e ospita 5 Asuc.

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L’acquaPejo rappresenta una delle principali attività economiche, con 45 occupati e un notevole indotto. Abbiamo richiesto infatti l’anticipo del rinnovo delle concessioni in scadenza nel 2021.2022, affinché la società possa programmare al meglio gli investimenti e il prosieguo delle proprie attività. Un’altra attività di fondamentale importanza per l’economia e l’occupazione locale è rappresentata dalle Terme di Peio, aperte 9 mesi all’anno.

Si parla da tempo di ampliare l’attività al versante delle riabilitazioni, sportive e non. 

La Commissione medica della Federazione italiana sport invernali  è stata entusiasta della proposta tanto da inserire Pejo come centro riabilitativo per gli sport invernali. Per quanto riguarda la riabilitazione termale pensiamo che la legge varata dalla Regione Lombardia potrebbe essere presa ad esempio.

Sul versante turistico, negli anni 60 si sono aperti come noto i primi impianti invernali, che sono via via cresciuti e giunti a maturazione. 14 anni fa vi erano diversi impianti arrivati ormai  al termine del loro ciclo vitale. Abbiamo quindi rinnovato e ampliato l’offerta, sia funiviaria che alberghiera, anche con il sostegno provinciale.

Nel futuro ci aspettiamo la realizzazione del collegamento funiviario Cogolo-Peio e in primavera partiranno i lavori del rifugio a Pejo 3000. Partiranno inoltre i lavori per la realizzazione del progetto ludico-sportivo dell’area Planet a Cogolo, comprensiva  anche di una pista di pattinaggio”.

Il sindaco Dalpez ha ringraziato il presidente Fugatti e il vicepresidente Tonina per l’attenzione riservata al parco e per la nomina del nuovo direttore, Romano Stanchina. “Mettere in campo progetti è facile – ha concluso Dalpez – , più difficile realizzarli e trovare le risorse necessarie. E’ il caso delle due nuove centrali idroelettriche che inaugureremo in primavera, o della Strategia aree interne, che si sviluppa lungo tre filoni: istruzione, con il potenziamento dell’Enaip di Ossana, mobilità e socio-assistenziale e sanitario. Le sfide davanti a noi, dunque, sono molte. Rinnovo quindi a nome di tutti il grazie alla Giunta provinciale per l’attenzione che riserva alle valli”.

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