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Val di Non – Sole – Paganella

Bisesti: niente restauro per Castel Malosco, anche perché manca un progetto di valorizzazione

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In questa legislatura la Provincia non prevede interventi specifici per il restauro di Castel Malosco. 

Motivo?La necessità di portare a termine la fase diagnostica e di riavviare un progetto culturale e gestionale sostenibile che dia obiettivi chiari al restauro”.  

A spiegare le ragioni per cui il progetto di recupero e valorizzazione di Castel Malosco è fermo, è l’assessore alla cultura Mirko Bisesti nella sua risposta a un’interrogazione di Lucia Coppola. 

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La consigliera di Futura chiedeva se nei programmi della Giunta vi siano lavordi consolidamento, manutenzione restauro di questo che uno dei manufatti più caratteristici della Valle di Non. 

Coppola voleva anche sapere se, considerata la storia, la posizione e la visibilità di Castel Malosco, la Giunta provinciale non ritenga opportuno inserire questo che si può definire un gioiello artistico” nel progetto “Rete Castelli del Trentino”. 

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Il Castello ora è chiuso – risponde Bisesti – e lo stato conservativo non consente l’apertura al pubblico. Il quadro fessurativo – prosegue l’assessore – evidenzia dissesti in particolare nell’ambito verso valle”. Il Castello di Malosco, ricorda l’assessore, è stato oggetto a partire dal 2003 di primi studi che hanno portato alla redazione di un progetto preliminare. I costi dell’intervento, scrive ancora Bisesti, stimati in fase di progettazione preliminare architettonicaammontavano a circa sei milioni di euro. “Si dava pertanto corso, compatibilmente con le risorse, alla progettazione preliminare e definitiva del solo intervento di consolidamento strutturalesu un importo stimato di circa 900.000 euro”.

Pur escludendo interventi nel corso dei prossimi 4 anni, nella sua risposta l’assessore riconosce che Castel Malosco potrebbe offrire spazi utili per la divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico e in generale per la promozione del territorio. La visibilità, la dotazione di parcheggi, l’ampio parco, la presenza di accessi distinti e autonomi, possono favorire anche l’uso per attività collaterali”

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Ma la possibilità di intervenire, ribadisce Bisesti, dipende dalla prospettiva di valorizzazione e di gestione”. 

Risulta però evidente – conclude – che attualmente il maniero di Malosco non può essere inserito nella “Rete Castelli del Trentino” in quanto non restaurato e non accessibile. Certo, un eventuale parziale recupero ne consentirebbe la frequentazione nell’ambito dei percorsi della “Rete”, in particolare per quelli della Val di Non, che negli ultimi anni hanno conosciuto un significativo sviluppo in termini di numero di siti visitabili e pubblico coinvolto.

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Val di Non – Sole – Paganella

Ossana, stagionali a tariffe agevolate per i residenti sugli impianti di Folgarida e Pejo

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Nella foto di Marco Corriero la pista Monte Spolverino a Folgarida (fonte: valdisole.net)

È stata approvata dal Comune di Ossana la convenzione con le Funivie Folgarida che consente ai residenti di usufruire di tessere stagionali a costo agevolato, che includono la possibilità di utilizzare gratuitamente anche gli impianti e le piste di Pejo Funivie Spa. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

“TrentinAvventura”, un team tutto rosa in volo sopra le Dolomiti

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Otto ragazze che amano raccontare il proprio territorio e le proprie tradizioni attraverso lo sguardo vivace della donna. Ma anche esperienze incredibili, come quella vissuta a bordo degli ultraleggeri del Club Puma, grazie alla preziosa collaborazione del Campo Volo di Termon, sorvolando le Dolomiti per dare uno sguardo dall’alto alla Val di Non. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Alla scoperta della cucina africana con una cena di beneficenza a Cles

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Lodevole iniziativa quella proposta dalla Fondazione Ivo de Carneri in collaborazione con il Comune di Cles, il Gruppo dell’Oratorio di Cles, il Comitato Amici della Fondazione Ivo de Carneri e Why Insieme di Trento.

Per aiutare con una raccolta fondi il ‘Progetto Agricoltura’ realizzato sull’isola di Pemba in Africa (arcipelago di Zanzibar-Tanzania) è stata organizzata una cena di beneficenza intitolata “L’Africa e i suoi sapori” – piatti tipici della cucina africana – che avrà luogo giovedì 30 gennaio prossimo ad ore 20,30 presso l’Oratorio San Rocco a Cles in via Marconi.

Ricordiamo che Ivo de Carneri fu un eminente parassitologo nato a Cles nel 1927 e scomparso a Milano nel 1993, ricercatore della parassitosi dei bambini; nel 1988 si recò nell’Isola di Pemba (Zanzibar) cooperando con il programma istituito dal Ministero degli Esteri Italiano per il controllo della schistosomiasi genitoruriana; in veste di esperto si occupò di istruire il personale sanitario locale, e della costruzione di una struttura dedicata alla prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie parassitologiche.

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In seguito alla scomparsa del Professore, per volere della sua famiglia, nel 1994 nacque la”Fondazione Ivo de Carneri” che, senza scopo di lucro, promuove e sostiene la lotta contro le malattie parassitologiche nei paesi in via di sviluppo ed incrementa gli studi di parassitologia per quanto attiene ai risvolti sociali delle stesse.

Le prenotazioni si effettuano entro lunedì 27 gennaio presso la Pro Loco di Cles.

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