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La Dolomiti Energia Trentino si rituffa nel campionato: sabato sera l’ottavo turno di Serie A in trasferta a Pesaro

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Dopo il turno di riposo in Serie A e la grande vittoria con il Galatasaray in 7DAYS EuroCup i bianconeri tornano in campo in trasferta alla Vitrifrigo Arena dove sabato sera alle 20.30 affronta la Carpegna Prosciutto padrona di casa.

La vittoria di Istanbul 76-81 contro il Galatasaray ha mostrato una Dolomiti Energia Trentino concentrata e cinica, attenta in difesa contro una delle migliori squadre d’Europa e capace di resistere anche sotto i tabelloni nella lotta a rimbalzo contro gli atleti di coach Erdogan.

Partendo da questa solida base, l’esaltante rimonta del secondo tempo nasce soprattutto da una ritrovata fluidità offensiva che ha permesso ai bianconeri di segnare 55 punti nei 20′ conclusivi del match mettendo il ritmo tutti i propri attaccanti di riferimento. Anche se orfana di Ale Gentile, la Dolomiti Energia ha avuto giocate e produttività offensiva sia da fuori che da dentro l’area, sfruttando al meglio le fiammate in sequenza di James Blackmon, Justin Knox e poi di un commovente capitan Toto Forray.

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A fare da collante nei 40′, l’usuale leadership di Aaron Craft (10 punti e 11 assist, massimo in stagione), l’energia di Rashard Kelly (10 punti molto pesanti), la difesa di un ottimo George King, i tiri cruciali di Fabio Mian e Andrea Mezzanotte in due momenti molto diversi della partita.

La Pesaro che Trento affronterà sabato sera è abbastanza diversa da quella contro cui i bianconeri si sono confrontati nella semifinale del Memorial Brusinelli di inizio settembre in preseason: la Dolomiti Energia quel precedente, seppur poco significativo, lo ha vinto 76-64, ma la Carpegna Prosciutto ha aggiunto al proprio arsenale offensivo uno dei migliori realizzatori dell’intera Serie A, quel Clint Chapman che viaggia a quasi 19 punti di media in campionato.

Il centrone americano forma con il talento senza freni di Jaylen Barford un perfetto duetto di qualità e forza fisica che rappresenta il cuore dell’attacco marchigiano. Pur essendo ancora inchiodati all’ultimo posto in graduatoria, i ragazzi di coach Federico Perego nelle ultime uscite sono stati capaci di mettere in difficoltà squadre importanti su campi caldissimi, in particolare Brindisi e Treviso.

Grande attesa anche per l’ex della partita, James Blackmon, che lo scorso anno alla prima esperienza europea ha chiuso la stagione alla VL a quasi 20 punti di media ed è stato uno degli artefici della salvezza dei marchigiani.

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Nove su dieci. Questo il bilancio delle vittorie dei bianconeri contro Pesaro nei primi cinque anni di Serie A della Dolomiti Energia: l’unica sconfitta con i marchigiani è arrivata proprio all’Adriatic Arena il 9 marzo 2016, con vittoria dei padroni di casa per 79-72. Protagonista Trevor Lacey con 23 punti, il migliore realizzatore di Trento era stato capitan Toto Forray con 16 e tre assist a referto.

Da allora, solo gioie (sei vittorie consecutive) per i trentini contro la VL, l’ultima delle quali arrivata alla BLM Group Arena di Trento nella scorsa primavera quando a chiudere i conti del match terminato 81-76 ci pensò un Devyn Marble da 22 punti.

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Il Levico si sbarazza della Folgore Caratese per 1-0 e allunga sulla zona retrocessione

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Il Levico porta a casa una vittoria preziosissima nella corsa per non retrocedere. Con i tre punti di oggi si porta a +7 dalla zona retrocessione e in piena corsa playout. La squadra affrontata questo pomeriggio è la Folgore Caratese, quinta forza del campionato.

Anch’essa, come le prime squadre del girone, annovera una rosa di tutto rispetto. Tra la panchina e l’undici iniziale sono ben nove i giocatori provenienti dalla Primavera  o dalla prima squadra di società  di serie A e di serie B: tre provengono dalla Primavera del Milan (il capitano Marconi, la mezz’ala Kyeremateng e l’ala destra Ngon); il terzino destro Agnelli dalla primavera del Sassuolo;  il difensore centrale Monticone dalla primavera della Sampdoria; il mediano Cozzari dalla primavera del Bologna; la punta Bartulovic dalla primavera del Chievoverona; la seconda punta Valotti ha all’attivo 31 presenze e 1 gol in Serie B con il Brescia e il difensore centrale Gigli ha esordito in Serie A con il Parma e ha giocato in Serie B con il Crotone.

La squadra della provincia di Monza parte subito forte. Valotti, Ferrari e Kyeremateng si trovano a memoria e gli scambi corti in area di rigore lasciano imbambolata la difesa di casa. Su una di queste azioni Valotti si trova solo davanti alla porta ma spreca calciando a lato.

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Da qui in poi il centrale del Levico Pralini inizia a prendere le contromisure e la squadra ospite farà parecchia fatica per tutto resto della partita.

Da calcio d’angolo la punta del Levico Rizzieri stacca indisturbato di testa, ma Cortinovis con un miracolo riesce a neutralizzare. È l’azione da gol più nitida di tutto il primo tempo.

La Folgore ci prova prima con una punizione del talentuoso ex Catania Di Stefano e con poi con un tiro di Kyeremateng. Entrambe le conclusioni non centrano però la porta.

Il gioco della Folgore pare abbastanza prevedibile: l’esperta punta Nicola fa da sponda appoggiando per Di Stefano o Troiano che lanciano lungo sfruttando la velocità di Valotti. La seconda punta, molto veloce e dal baricentro basso, viene però “mangiato” dalla stazza di Bonetto e Pralini.

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Il Levico gioca un buon calcio, fatto soprattutto di contenimento e di lampi offensivi. Si ricorre spesso al lancio lungo innescando sulla sinistra la punta Esposito, che però per tutto il primo tempo non è riuscita a farsi largo tra le maglie della difesa.

Nel secondo tempo la partita inizia su ritmi molto bassi, ma proprio nel momento in cui stava incombendo il sonno,  una splendida punizione del capitano Cardore porta al ventesimo la squadra di casa in vantaggio. Sugli spalti è il delirio, tanto che i festeggiamenti si protraggono a lungo.

Il mister della Folgore Longo, ex viceallenatore di Panucci ai tempi del Livorno in Serie B, si gioca il tutto per tutto mettendo dentro altri attaccanti: Bartulovic e Graziani al posto dei due centrocampisti Di Stefano e Troiano. La Folgore ci prova in tutti i modi ma la squadra di casa spazza via qualsiasi pallone.

Per il Levico entra anche Piacente con il solo scopo di fare a sportellate. Alla mezz’ora i gialloblu rischiano di chiudere la partita. Da calcio di punizione svetta Pralini, ma Cortinovis è ancora una volta straordinario.

Mancano pochi minuti alla fine e dagli spalti partono i consigli più diversi: «buttala via», «perdi tempo», «fai fallo». Nonostante alcuni acuti di Kyeremateng abbiano messo davvero paura, alla fine il Levico è riuscito a conquistare una vittoria sofferta, ma meritata. I quattro gol presi all’andata si possono definire ormai come un incidente di percorso.

LEVICO TERME: Boglic, Togola, Pralini, Monaco, Micheli, Bonetto, Voltasio, Cardore (33°st Piacente),Petrucci (19°st Marku), Rizzieri, Esposito (33°st Caruso).  All:Cortese
FOLGORE CARATESE: Cortinovis, Marconi, Gigli, Monticone, Agnelli,  Valotti (19°st Silvestro), Di Stefano (24°st Bartulovic), Ciko (30°st Cozzari), Troiano (24°st Graziani), Ferrari, Kyeremateng . All: Longo
Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia (RM), guardalinee Concari di Parma e Pasi di Ravenna
Reti: 20°st Cardore (L)
Ammoniti: Rizzieri (L), Marconi e Gigli (F)

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SuperLega, subito altri tre punti per l’Itas Trentino: Vibo Valentia cede 3-1 alla BLM Group Arena

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L’Itas Trentino archivia la prima settimana di gare ufficiali del 2020 col massimo bottino possibile.

Dopo il 3-0 conseguito giovedì sera a Monza, i gialloblù hanno concesso il bis anche stasera, nel debutto casalingo di fronte al proprio pubblico, regolando stavolta in quattro set pure la Tonno Callipo Calabria.

I conseguenti tre punti conquistati per la classifica nella partita valevole per il sedicesimo turno di SuperLega Credem Banca consentono a Giannelli e compagni di restare al quarto posto in classifica, da condividere con quella Milano che Trento sfiderà a domicilio giovedì sera nella gara unica dei quarti di finale di Coppa Italia.

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L’Itas Trentino vi arriverà con alle spalle segnali incoraggianti soprattutto nel lavoro svolto fra muro e difesa; confermando la buona impressione destata in questi due fondamentali a Monza, i gialloblù si sono costruiti tantissime occasioni di break point grazie alla straordinaria prova della loro seconda linea ed in particolare di Grebennikov, giustamente votato mvp del match.

Ci hanno pensato poi Vettori e Russell nei primi due set (vinti gestendo il vantaggio creato già metà parziale) e Cebulj nel quarto a indirizzare il risultato, dopo aver subito un solo momento di black out in corrispondenza del terzo periodo.

L’opposto emiliano alla fine è risultato il best scorer gialloblù con 14 punti, di cui tre a muro; in doppia cifra anche i martelli in una serata poco condizionata dagli ace (appena quattro fra le due formazioni).

La cronaca del match. Lorenzetti conferma i sette giocatori visti in campo durante tutta la partita di giovedì a Monza, preferendo nuovamente Cebulj a Kovacevic in diagonale a Russell; gli altri titolari sono Giannelli in regia, Vettori opposto, Lisinac e Candellaro al centro, Grebennikov libero.

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La Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia si presenta alla BLM Group Arena con Baranowicz al palleggio, Aboubacar opposto, Carle e Defalco schiacciatori, Mengozzi e Chinenyeze al centro, Rizzo libero.

L’iniziale equilibrio (5-5) viene rotto da una strepitosa difesa di Grebennikov, che propizia la ricostruita di Russell (7-5) e fa accendere i padroni di casa, che poi accelerano ancora con Cebulj (mani out per il 9-6). Gli ospiti non demordono e recuperano immediatamente (9-9), sfruttando un muro di Chinenyeze su Candellaro ed un errore dello stesso martello sloveno.

Vettori (cambiopalla e break point) e Russell (muro su Aboubacar) riporta in fuga i gialloblù, costringendo Cichello ad interrompere il gioco (14-11).

Alla ripresa l’Itas Trentino non cala la concentrazione, porta il vantaggio a +4 (muro di Giannelli su Carle per il 16-12) ed in seguito gestisce il margine in maniera oculata (19-15, 21-18, 24-21) per andare al cambio di campo sull’1-0 interno (25-23), soffrendo un po’ solo nel finale.

Il copione si ripete nel secondo set, con Vibo Valentia che regge il ritmo dei trentini nella prima metà del set (7-7), regolata poi dai muri di Candellaro e Vettori (10-7, time out Cichello). I padroni di casa sono un treno in corsa che prende sempre più velocità (12-9, 15-10), anche perché Grebennikov difende qualsiasi cosa passi dalle sue parti ed offre ai compagni occasioni di break point in serie.

La Tonno Callipo Calabria prova a reagire con grande spirito di squadra; Cichello inserisce Ngapeth per Carle, ma sono Defalco e Chinenyeze a fare la voce grossa in attacco e a muro, riportando progressivamente gli ospiti in partita (19-16, 20-19).

Trento fiuta il pericolo e non si concede più distrazioni, capitalizzando con Russell la seconda occasione (25-23).

La reazione dei calabresi si materializza in avvio di terzo periodo; l’Itas Trentino viene travolta da una Tonno Callipo efficacissima a muro ed in contrattacco (0-3 e poi anche 0-6); Lorenzetti inserisce allora Djuric, Codarin e Sosa Sierra rispettivamente al posto di Vettori, Lisinac e Cebulj. Mitar fatica ad entrare in partita, mentre il cubano fa subito il suo dovere in attacco e a muro, rilanciando le speranze dei locali (7-11).

Il time out di Cichello è provvidenziale per i giallorossi, che dopo trenta secondi di pausa in panchina ripartono con Aboubacar ed Ngapeth (9-16, 10-20), approfittando anche delle pause dei gialloblù, molto fallosi a rete. Il 2-1 nel computo dei set arriva quindi già sul 13-25, dopo che il tecnico trentino aveva rigettato nella mischia Cebulj e Vettori.

Subita la severa lezione, l’Itas Trentino riordina le idee e riparte di slancio nel terzo (da 4-4 a 9-6) con i break point che passano dalle mani di Vettori. Cichello non interrompe il gioco, ma la sua squadra riprende comunque quota, trovando il pareggio già sul 10-10 con un paio di buoni spunti di Defalco.

I gialloblù producono un altro strappo con Cebulj (15-12), ma la Tonno Callipo Calabria con Aboubacar ricuce ancora lo strappo (17-16, time out di Lorenzetti); un muro di Vettori e uno slash di Cebulj (22-18) indirizzano definitivamente il match verso il fronte trentino: 25-21 e 3-1 finale.

“Voglio ringraziare la Curva Gislimberti perché anche nel momento più difficile non ha mai smesso di incitarci – ha dichiarato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . In un campionato così competitivo come la SuperLega si deve accettare di soffrire nel corso del match; ci è successo in particolar modo nel terzo set ma siamo stati bravi a ripartire subito nel parziale successivo. Fra muro e difesa abbiamo offerto sicuramente una prestazione solida, mostrando i miglioramenti per cui lavoriamo tutti i giorni”.

L’Itas Trentino tornerà a giocare una partita di SuperLega solo il 2 febbraio a Piacenza, mentre nei prossimi dodici giorni si dedicherà prima ai quarti di finale di Coppa Italia (giovedì 23 a Milano) e poi alla Pool A di 2020 CEV Champions League (domenica 26 a Civitanova Marche, giovedì 30 a Istanbul).

Di seguito il tabellino del match valevole per il sedicesimo turno di regular season di SuperLega Credem Banca 2019/20 giocato questa sera alla BLM Group Arena di Trento.

Itas Trentino-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-1
(25-23, 25-23, 13-25, 25-21)
ITAS TRENTINO: Candellaro 7, Vettori 14, Cebulj 10, Lisinac 5, Giannelli 3, Russell 12, Grebennikov (L); Daldello, Sosa Sierra 4, Djuric, Codarin 2. N.e. De Angelis e Kovacevic.  All. Angelo Lorenzetti.
TONNO CALLIPO CALABRIA: Defalco 22, Chinenyeze 7, Aboubacar 17, Carle 6, Mengozzi 8, Baranowicz 3, Rizzo (L); Vitelli, Hirsch 1, Ngapeth 6, Marsilli. All. Juan Manuel Cichello.
ARBITRI: Puecher di Padova e Caretti di Roma.
DURATA SET: 32’, 29’, 26’, 27’; tot 1h e 54’.
NOTE: 3.339 spettatori, per un incasso di 27.469 euro. Itas Trentino: 9 muri, 2 ace, 15 errori in battuta, 6 errori azione, 44% in attacco, 53% (26%) in ricezione. Tonno Callipo Calabria: 11 muri, 2 ace, 25 errori in battuta, 5 errori azione, 54% in attacco, 44% (17%) in ricezione. Mvp Grebennikov.

     

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Basket serie B Femminile: La cestistica Rivana asfalta Mestrina

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Fuochi d’artificio per il ritorno a casa della Cestistica Rivana Agl e la malcapitata Mestrina non può far altro che applaudire.

I botti iniziano con 7 triple una dietro l’altra nel primo quarto (25-10) e si prosegue con le rivane agguerrite in difesa e mai sazie di canestri in attacco (31’ 61-33): Piermattei (foto) top scorer con 17 punti, 4/6 da 2 e 2/3 da 3.

Coach Ferraglia aveva chiesto alle sue di rimanere concentrate per tutti i 40 minuti, cosa che non era accaduto nelle precedenti partite, e di incollarsi alle avversarie. Così è stato con marcature esemplari come quelle di Ceccardi (5/7 da 2, 2/4 da 3, 13 rimbalzi) sulla Romanelli (solo 5 punti per le che ne segna 12 a partita) e la D’Avanzo (4/7 da 2, 6 assist) sulla Boaretto.

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Tutta la squadra gardesana ha dimostrato il proprio valore, che è poi quello di inizio stagione, anche contro una squadra che, non deve ingannare il risultato finale (75-46), aveva i suoi stessi punti in classifica e lottato fino all’ultimo canestro con le migliori del girone.

Infatti le venete hanno pur provato ad alzare la testa vincendo il secondo quarto (13-16), ma poi è ripartito il rullo compressore (20-7 nel terzo quarto) di casa fatto di giochi fluidi, verticalizzazioni velocissime e rimbalzi in entrambe le parti del campo.

Alla fine c’è stato anche il tempo di mandare a canestro la giovane Omezzolli per una festa dentro e fuori il campo che fa ben sperare per un girone di ritorno all’altezza delle aspettative rivane.

Coach Sergio Ferraglia:Ottima partita quella fornita dalle nostre ragazze. Vorrei sottolineare l’approccio che ha dettato la strada di tutto l’incontro. A differenza di altre occasioni siamo stati bravi a mantenere questo atteggiamento per tutto l’incontro. Ne è derivato una prova difensiva e offensiva di notevole valore, anche se alle volte abbiamo affrettato tiri e soluzioni offensivi. Brave, proprio brave le mie ragazze, è stata la risposta che mi aspettavo”.

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Presidente Cristina Santi: “Avevamo l’amaro in bocca per qualche partita finita piuttosto male, caratterizzata da qualche errore di troppo e questa splendida prova delle ragazze ci ripaga degli sforzi fatti. E’ un gran bel gruppo e credo che si sia visto, che il pubblico si sia divertito. In fondo è proprio questo che vogliamo, determinazione e voglia di far bene, se poi arrivano risultati così tondi come questo ancora meglio”

Cestistica Rivana Agl – Pallacanestro Femm. Mestrina 75-46 (25-15, 38-26, 58-33)

Cestistica Rivana Agl: D’Avanzo 8, Ferreyra ne, Piermattei 17, Vicentini 2, Fadanelli 5, Herrera, Ceccardi 16, Bonvecchio 7, Reversi 2, Chemolli 4, Omezzolli 2, Takrou 12. All. Ferraglia. Tiri liberi 2/8

Pall. Mestrina: Boaretto 8, Vidor, Chicchisiola 10, Ferrazzi 2, Romanelli 5, Marchiori 2, Zennaro 1, Rampin 6, Mario, Mattiuzzo 12. All. Cuppone. Tiri liberi 6/14

Arbitri: D’Andrea di Verona e Tadic di Trento

 

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