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Rovereto e Vallagarina

Mori Vecchio: al via il progetto del parcheggio

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Approvato il progetto esecutivo del parcheggio pertinenziale interrato a Mori vecchio, nell’area dove è presente il piccolo campo da calcio, all’angolo fra via Filzi e via San Giovanni.

Il progetto, realizzato dall’ingegner Mirko Gazzini di Rovereto, prevede una spesa di 723.998,72 euro, di cui 561.044,29 per lavori e 162.954,43 per somme a disposizione. Con la stessa deliberazione, la giunta comunale ha autorizzato la società cooperativa “La giazera”, nata proprio per questo scopo, a procedere coi lavori.

Il sindaco Stefano Barozzi commenta: «Si conclude un percorso importante: il Comune ha creato le condizioni per la realizzazione di questo progetto e, ora, tutto è nelle mani della cooperativa edilizia.

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Va sottolineato che l’intuizione di questo percorso, nato ormai qualche anno fa, era evidentemente buona, visto che tante famiglie di Mori vecchio hanno aderito.

Il piano regolatore prevede che analoghe possibilità possano essere vagliate anche per altre località, come Tierno, Mori centro e Molina. Serve, in ogni caso, l’iniziativa dei privati che possono costituirsi in apposite cooperative edilizie. Parcheggi come quello che nascerà a Mori vecchio hanno il pregio di togliere auto dalla strada e aumentare i servizi per i cittadini, migliorando la vivibilità delle vie».

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Il nuovo parcheggio avrà 25 posti auto. Sarà realizzato un unico piano interrato e, trattandosi di un parcheggio pertinenziale, i posti possono essere assegnati solo se collegati ad appartamenti o proprietà presenti nelle immediate vicinanze: la struttura deve infatti servire da supporto ai residenti e non trasformarsi in un attrattore di traffico.

Sono del resto poche, a Mori vecchio, le abitazioni munite di garage privato. A copertura del parcheggio sarà rifatto il campo sportivo. In più, sarà realizzato da parte della cooperativa anche il marciapiede lungo via San Giovanni.

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Come si ricorderà, l’affido dei lavori a “La giazera” risale al 2018: l’importo a base di gara per il diritto di superficie era di 57,63 euro a metro quadrato e la cooperativa propose un rialzo per un prezzo finale di 57,70. Nei mesi precedenti si erano svolti diversi incontri, durante i quali molti cittadini avevano “prenotato” il proprio posto aderendo subito alla cooperativa.

La stessa ha dato incarico per la progettazione e la giunta ha valutato positivamente l’elaborato, che dunque apre la via all’apertura del cantiere.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: Il 26 dicembre alla Filarmonica un regalo speciale per tutti

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Il Natale è un momento dell’anno molto particolare: c’è chi dice che solo a Natale si riesce davvero ad ascoltare la voce del cuore, c’è chi dice che a Natale si è tutti più buoni, c’è chi dice che Gesù Bambino oltre a portare tanti doni nasce nel nostro cuore.

In un momento così, dopo la lunga attesa e la notte di Natale perché non darsi un’occasione per riflettere? In che modo? Attraverso l’arte, una delle forme migliori per arrivare lì, dove le sole parole, le sole note o le sole immagini non riescono a giungere: il 26 dicembre alle 17.00 presso la Sala Filarmonica a Rovereto (Corso Rosmini, 86) – ingresso gratuito – l’Associazione Grande Quercia presenterà uno spettacolo teatrale che mette insieme proprio parole, musica e immagini per dare al pubblico la possibilità di conoscere Ebenezer Scrooge, il protagonista di A Christmas Carol, forse il più noto racconto della letteratura inglese dell’800, che ha ispirato molti registi in film e cartoni animati.

Il Cantico di Natale narra la storia di Scrooge e del suo risveglio interiore, che coincide proprio con la Nascita nella notte di Natale e che potrebbe essere il risveglio di ognuno di noi.

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Un regalo senza fiocco e scatola ma che per qualcuno (grandi o bambini) potrebbe magari rivelarsi il più gradito. Perché il potere dell’arte è unico e impalpabile e solo a sipario chiuso si può capire. Nell’interiorità di ogni spettatore.

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Rovereto e Vallagarina

Il presepio in un casco da pompiere: la Santa Barbara dei Vigili del fuoco di Calliano

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La capanna del piccolo presepio è un casco bianco da pompiere appoggiato sul muschio e che accoglie Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù bambino nella culla: i Vigili del fuoco di Calliano lo hanno fatto così, un modo per dire che anche loro si sentono una famiglia dentro la propria comunità per la quale sono disposti a sacrificarsi, a rischiare, a mettersi a disposizione sempre e comunque, in ogni situazione che richieda il loro intervento, sia essa una tempesta come Vaia, un incidente stradale o un incendio.

E qui in caserma, nella loro “casa“, anche i Vigili del fuoco volontari di Calliano hanno festeggiato ieri Santa Barbara, assieme a tanti compaesani e amici, assieme al sindaco Lorenzo Conci, assieme anche all’Arcivescovo emerito di Trento Mons. Luigi Bressan ed al presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

Una cerimonia semplice ma vissuta come un rito familiare, festeggiando i Vigili che da decenni vestono la divisa da pompiere come Ivan Larentis che ha ricevuto il diploma per i 20 anni di servizio, e quelli che la divisa da “effettivo”, dopo essere stati allievi, hanno appena iniziato ad indossarla come Giada Chiesa e Fabio Battistotti, le nuove leve del Corpo volontari di Calliano e del loro comandante Valentino Goller.

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E proprio al comandante, al vice Dino Mittempergher ed a tutti i componenti del Corpo di Calliano il sindaco Conci ha rivolto nel suo intervento “un enorme grazie per il loro costante impegno per la nostra comunità, quando c’è un problema loro ci sono sempre, e sempre avranno il sostegno del Comune”.

Il presidente Fugatti ha voluto ringraziarli tutti i pompieri volontari di Calliano, incoraggiando in particolare i due giovani neo “effettivi”: “Siete una delle espressioni più felici della nostra Autonomia” ha detto loro, esprimendo ancora una volta a nome dell’intera comunità trentina il riconoscimento per quella disponibilità che nasce dall’altruismo e dalla spontanea e immediata solidarietà che connota il modo di essere dei Vigili del fuoco.

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“Un grazie particolare va però anche alle vostre famiglie – ha detto Fugatti intervenendo alla festa dei pompieri di Calliano – perché solo loro sanno cosa significa avere in casa un marito, un figlio o una figlia volontari e vederli improvvisamente abbandonare tutto e correre fuori appena suona il “cicalino”. Se in Trentino possiamo contare sulla straordinaria disponibilità di tanti giovani ad entrare nei corpi dei Vigili del Fuoco è anche perché dietro di loro ci sono queste famiglie, alle quali va oggi il nostro pensiero e la nostra gratitudine”.             

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Rovereto e Vallagarina

Con la messa celebrata dall’arcivescovo Tisi concluse le celebrazioni per i 300 anni della novena dell’Immacolata alla Pieve di Avio

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La venerazione degli aviensi per la Madonna della Pieve si perde nei secoli ed ogni anno la festività dell’8 dicembre viene preceduta da una novena molto partecipata dalla popolazione.  Giovani, anziani e famiglie hanno partecipato con devozione anche quest’anno alle celebrazioni, che raggiungo il trecentesimo anniversario dalla loro introduzione, nel 1719.

Ieri mattina c’è stato il momento conclusivo, con una messa officiata alla Pieve di Avio dall’Arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, alla presenza di numerosi fedeli, fra i quali il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e il sindaco, Federico Secchi.

“Come presidente della Provincia e come “aviense” – ha detto Maurizio Fugatti, vorrei ringraziare il nostro arcivescovo per essere qui oggi, per la sua vicinanza alle popolazioni del Trentino, per la sua capacità di toccare i cuori e per la grande umanità che ha sempre dimostrato nel corso del suo mandato. Lo ringrazio, inoltre, per l’attenzione alle tradizioni popolari, molto vive nelle nostre valli, come quella dell’Immacolata alla Pieve di Avio. So che lei pregherà per Avio – ha concluso il presidente rivolgendosi a Don Lauro Tisi e che Avio pregherà per lei”.

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