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Alto Garda e Ledro

Lutto a Riva del Garda: è scomparso il 63 enne Paolo Gazzini

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«Se ne va un pezzo di Riva…quella bella. Fai buon viaggio!»

Questo il commento che riassume la vita di Paolo Gazzini postato sulla pagina facebook dell’amico Claudio Oberti.

Sabato sera Paolo Gazzini, 63 anni rivano, è deceduto stroncato da un infarto. Dopo aver fatto la spesa, era alla guida della sua auto e stava tornando a casa.

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Improvvisamente ha capito che stava succedendo qualcosa ed è sceso dall’auto nei pressi dell’Inps. Nel momento in cui ha iniziato a prendere in mano il telefono per chiedere aiuto si è accasciato a terra e non c’è stato più nulla da fare

Un passante, notando la tragica scena, ha chiamato immediatamente i soccorsi. Nonostante l’impegno dei soccorritori accorsi sul posto che hanno tentato disperatamente di rianimarlo non c’è stato nulla da fare.

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Dopo la morte dei genitori Paolo Gazzini aveva lasciato la gestione del Bar Piemonte in viale Dante e nel 1988 insieme a Claudio Oberti aveva aperto il negozio “Gun Club” sito prima in via Lipella e poi nella Galleria San Francesco.

«Quanti vinili comprati al Gun Club…» scrivono in molti internauti ricordandolo.

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Durante le serate invernali il negozio era il ritrovo per giocare a briscola e per parlare di musica. Infatti all’interno del negozio si vendevano vinili molto pregiati. L’attività chiuse circa dieci anni dopo per l’avvento dei CD e per l’entrata in scena della musica commerciale.

Paolo è però sempre rimasto nell’ambito della musica, accompagnando in concerto Claudio Oberti e il suo gruppo “I Claws” composto appunto da Claudio Oberti, Maurizio Poli, Lucillo Grottolo e Renè Modena. Il punk rock era il genere che più adorava.

Quando il gruppo si sciolse divenne l’accompagnatore numero uno del nuovo gruppo di Claudio Oberti, “Man of Lake”. Aveva anche altre due passioni: il basket e la Juventus.

Dopo l’esperienza del negozio “Gun Club” aveva lavorato a Palazzo Panni ad Arco ed in biblioteca a Riva.

Memorabili le sue polemiche contro i cugini «Arcensi».

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Alto Garda e Ledro

Arco: si surriscalda una canna fumaria. Intervengono i vigili del fuoco

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L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 17 a Padaro, una frazione del comune di Arco.

Una canna fumaria surriscaldata ha destato dei sospetti fra i vicini di casa, che hanno deciso di chiamare i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Arco che hanno messo in sicurezza l’area.

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Alto Garda e Ledro

Bilancio Lido S.r.l. di Riva del Garda in seduta segreta. La coalizione di centro-destra vuole vederci chiaro

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Per l’amministrazione comunale il bilancio della società Lido S.r.l. di Riva del Garda deve rimanere segreto.

Così almeno sembra dall’iter di convocazione del consiglio comunale che ha messo all’ordine del giorno l’audizione del consiglio di amministrazione e dei consulenti della Società Lido di Riva del Garda Srl, che ricordiamo è una partecipata comunale, blindando la trattazione in «seduta segreta». 

La scelta però non pare essere stata gradita dalla coalizione di centro destra che chiede a gran voce trasparenza all’amministrazione pubblica e bolla la decisione come «questione sospetta».

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«Più trasparenza. È questa la richiesta rivolta al Comune dopo la spiacevole scoperta di una mail relativa alla Convocazione del Consiglio Comunale prevista per il 10 dicembre. Il tema all’ordine del giorno, riporta testualmente la missiva, verterà sull’audizione del consiglio di amministrazione e dei consulenti della Società Lido di Riva del Garda Srl. Viene precisato in calce visto l’argomento di trattazione, che l’adunanza si terrà in seduta segreta. La domanda sorge allora spontanea e necessita di risposte chiare e immediate. Come mai un tema tanto importante e delicato per l’intera città, quale il bilancio della Lido Srl o similari, viene taciuto nascondendolo all’attenzione della cittadinanza stessa?» – Esordisce così la nota del Centrodestra

E ancora: «I contribuenti che, con le loro tasse, sostengono non solo il Comune ma le partecipate ad esso relative, non dovrebbero essere informati riguardo lo svolgimento di tali riunioni? Per quanto concerne la coalizione di centro destra, la trasparenza è alla base di ogni rapporto con il cittadino, in quel reciproco scambio di fiducia su cui poggia la comunità tutta nonché il buon funzionamento delle istituzioni. Si chiede quindi, all’attuale amministrazione, di porre rimedio a questa grave mancanza che, speriamo e crediamo, sia solo frutto di una momentanea disattenzione. A Riva del Garda il Centro-destra è sempre vigile e pronto a andare a fondo di ogni questione sospetta» conclude il portavoce Salizzoni.

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Alto Garda e Ledro

Cartiere Fedrigoni, Spinelli:”Attenzione alle istanze dei lavoratori e vicinanza alle aziende che investono in Trentino”

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Ieri l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli ha incontrato, in due diversi appuntamenti, la dirigenza delle Cartiere Fedrigoni, al mattino, e i rappresentanti sindacali aziendali e di categoria, nel pomeriggio.

Tema principale degli incontri è stata la situazione attuale e in prospettiva dello stabilimento di Varone, sia dal punto di vista occupazionale che produttivo.

“In base alle informazioni che ci hanno dato la dirigenza e i sindacati – ha commentato l’assessore Spinelli al termine degli incontri – guardo con ottimismo alla possibilità che possa avere un esito condiviso e di soddisfazione per tutte le parti in causa la decisione del gruppo di operare sull’organizzazione produttiva e quindi anche sull’assetto occupazionale, senza che siano previsti licenziamenti e anzi con la conferma di investimenti importanti”.

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Dall’azienda è arrivata infatti la conferma che non vi saranno licenziamenti ma che l’intenzione è quella di spostare da Varone 23 lavoratori, 6 nello stabilimento di Arco, sempre di Fedrigoni, e 17 presso Arconvert, questi ultimi su base volontaria. Confermato anche un piano di investimenti per dieci milioni nel 2020, con particolare attenzione al miglioramento dell’efficienza energetica degli stabilimenti.

“La Provincia – ha aggiunto l’assessore Spinelli – seguirà con attenzione l’evolversi della situazione perché considera importante la presenza e il radicamento in Trentino di un gruppo come Fedrigoni. Dalla dirigenza sono arrivati segnali confortanti sulla volontà della proprietà di continuare ad investire in Trentino. Da parte nostra si conferma la vicinanza alle aziende che decidono di consolidare la loro presenza nel nostro territorio”.

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Agli incontri hanno partecipato anche il presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e Roberto Dal Bosco del Dipartimento Sviluppo economico, ricerca e lavoro. All’appuntamento con la dirigenza aziendale hanno partecipato inoltre Roberto Busato e Andrea Marsonet di Confindustria e il dirigente generale del Dipartimento provinciale Claudio Moser.

Nel pomeriggio i lavoratori sono stati rappresentati dalla RSU aziendale oltre che da Claudia Loro della CGIL, Lorenzo Pomini della CISL e Alan Tancredi della UIL. Nelle prossime settimane tra l’azienda e le parti sindacali sono previsti ulteriori incontri.

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