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Trento

La Val di Non a Striscia la notizia con Ezio Greggio ed Enzino Iacchetti

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Nella foto il nostro collaboratore Flavio Bertolini, Caterina Dominici, Ezio Greggio ed Enzino Iacchetti

La Val di Non con le sue buonissime mele ha salutato Striscia la notizia.

Infatti l’idea dell’ex consigliera provinciale Caterina Dominici di partecipare alle trasmissioni portando come dono dei platò di mele della Val di Non ha sempre molto successo a Cologno Monzese.

Anche in occasione del mese che Mediaset ha dedicato per ricordare la violenza subita dalle donne illuminando l’antenna tutta di rosa.

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Uno spettacolo per chiunque passi da quelle parti di sera.

E’ ormai diventato una tradizione scendere a Milano negli studi Mediaset portando come pensiero le mele della Val di Non. E l’idea è nata una decina di anni fa alla pasionaria della valle, Caterina Dominici.

Fin dai primi viaggi si è capito che c’era un feeling speciale, tra Milano e la Val di Non, e la mela, come la Big Apple, ricorda New York.

Milano può essere definita la New York d’Italia, simbolo dell’imprenditorialità e dell’intraprendenza italiana. Tratti tipici non solo dei milanese, ma anche dei cittadini nonesi.

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All’arrivo agli Studi di Striscia la notizia, che da qualche anno sono stati spostati dalla sede storica di Segrate, a Cologno Monzese, definita anche Cinelandia, l’accoglienza è sempre calorosa, sia degli addetti ai lavori, sempre molto attenti a tutti gli ospiti delle trasmissioni, che vengono da tutta Italia.

Infatti ci sono comitive provenienti dalla Sicilia, dalla Campania, un po’ tutta l’Italia è rappresentata.

Negli Studi Mediaset si respira proprio un clima di grande benvenuto per tutti i nostri concittadini e la terra di provenienza. E’ molto bello, quando si ricordano le peculiarità, i dialetti e le bellezze che caratterizzano ogni regione d’Italia, anche attraverso la testimonianza del pubblico. Sempre in un clima di grande entusiasmo ed allegria.

Tra i vari programmi a cui le mele sono state portate, e i vari presentatori, molto felici sono stati sempre Jerry Scotti e i vari presentatori di Striscia. Le mele della Val di Non portano allegria, e comunicano questo, la gioia di vivere attraverso i colori della loro buccia. E piacciono molto anche al Gabibbo!

Assistere ad una trasmissione Tv, sia in diretta che registrata, ti dà modo di cogliere molte sfumature del mondo della Tv, di cui altrimenti non avresti consapevolezza.

Un’esperienza interessante a tutte le età, che potrebbe essere un’idea per tutti. La televisione non va solo guardata passivamente sul divano, ma è più bello “entrarci dentro” e esserne protagonisti, per quanto nel rispetto dei ruoli.

Le trasmissioni di punta, come appunto Striscia la notizia, premiata come la più longeva trasmissione nel suo genere, sono un esempio di giornalismo di testimonianza, che si prende carico dei problemi della società e cerca di segnalarli, possibilmente risolverli, con un solo pensiero, essere dalla parte dei cittadini, specie i più deboli, e vessati da ingiustizie, che spesso non trovano ascolto.

Al termine della puntata la simpatia dei presentatori, Ezio Greggio ed Enzino Iacchetti, si concretezza con la foto insieme a loro come ricordo di questa esperienza, e nessuno vuole rinunciarvi, troppo bello come ricordo da mostrare agli amici e postare subito sui socials.

La vita è fatta di esperienze, e conoscere il mondo della televisione dietro le quinte è per molti un modo di vivere un grande sogno. Quello che il mondo dello spettacolo regala tutti i giorni al mondo.

E la Val di Non con le sue mele l’ha capito.

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Trento

Furto a Trentino Solidale, sparisce un furgone

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Nella foto il presidente di Trentino Solidale Giorgio Casagranda

Stanotte presso la sede dell‘associazione Trentino Solidale è stato rubato un furgone usato per la distribuzione degli alimenti alle famiglie bisognose.

Quanto successo è solo l’ultimo episodio successo negli ultimi giorni dove alcune notti i ladri sono entrati nella struttura compiendo però solo piccoli furti.

Su quanto successo sono intervenuti l’assessore Stefania Segnana e il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder.

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“L’amministrazione provinciale esprime a nome dell’intera comunità trentina la propria vicinanza e solidarietà a Trentino Solidale per l’ennesimo odioso furto subito. Da sempre vicina ai più bisognosi, – scrive in una nota l’assessore della salute – questa realtà è un vero esempio di come il volontariato può rappresentare un elemento che completa e rafforza i servizi erogati dall’ente pubblico. Alle persone che dedicano il proprio tempo agli ultimi va il nostro grazie: anche per questo motivo, non possiamo che rimanere disorientati di fronte alla malvagità di alcuni personaggi che agiscono provocando insicurezza e danneggiano un’attività tanto preziosa”. Sono queste le parole dell’assessore alle politiche sociali, Stefania Segnana, dopo il furto di un furgone dell’associazione avvenuto la scorsa notte».

Il presidente del Consiglio provinciale invece rivolge ai volontari di Trentino Solidale “un attestato di vicinanza dopo l’odioso furto subito la scorsa notte. E’ sconcertante apprendere che un’associazione dedita in modo encomiabile e generoso al bene del prossimo, debba subire ripetute incursioni di ladri nella propria sede cittadina”.

A nome di tutti i consiglieri provinciali, il presidente Kaswalder esorta Trentino Solidale a non farsi fiaccare nella sua azioni quotidiana, facendo leva sul sostegno materiale e morale che i cittadini trentini hanno sempre garantito e continueranno a garantire alla benemerita organizzazione.

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Trento

«Cancro io ti boccio», boom di adesioni alle scuole Gorfer

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Oggi 24 gennaio 2019 per la prima volta nella scuola primaria Gorfer le classi 2A e 2C  è stato allestito  il banchetto per la vendita delle “Arance della Salute”, iniziativa dell’Airc dal nome «Cancro io ti boccio».

Airc è l’associazione italiana per la ricerca sul cancro, guidata dall’insegnante Rosa Rita Boiano ideatrice ed organizzatrice dell’evento.

I bambini  e le maestre Boiano, Ventura e Maugieri hanno allestito e organizzato un tavolo che è restato  operativo  per tutto il  pomeriggio, per la vendita delle reticelle di arance  il cui ricavato andrà interamente all’Airc.

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Con molta sorpresa all’iniziativa hanno aderito moltissime persone. Le arance della salute sono andate quindi a ruba e sono terminate in sole due ore. 

Con un contributo simbolico di 10,00 euro per l’acquisto di una reticella le persone hanno partecipato in modo efficace alla lotta contro il cancro finanziando i progetti di ricerca. Per i bambini invece è stato un pomeriggio di festa e di allegria.

 

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Trento

Danzare la rivoluzione. Il Liceo Coreutico negli spazi del Mart

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Al Mart tre performance realizzate dagli studenti del Liceo Coreutico e Musicale di Trento omaggiano la danzatrice americana Isadora Duncan, l’icona ribelle protagonista della mostra Danzare la rivoluzione. Appuntamento 26 gennaio, 9 e 29 febbraio.

Fino al primo marzo il Mart ospita la mostra Danzare la rivoluzione.

Isadora Duncan e le arti figurative in Italia tra Ottocento e avanguardia, a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi. Oltre 170 opere, tra dipinti, sculture e fotografie, che testimoniano l’influenza che la “danzatrice scalza” ha avuto su generazioni di intellettuali e artisti.

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La sua danza libera da condizionamenti sociali, che affonda le radici nell’arte classica e nei modelli greci, ha attraversato da protagonista la vita culturale del primo Novecento.

Le grandi sfide poste dall’arte di Isadora Duncan hanno ispirato gli studenti del Liceo Coreutico e Musicale “Bonporti” di Trento, che dedicano alla musica e alla danza gli anni più importanti della propria formazione.

Dall’incontro con le opere in mostra e con la burrascosa biografia di Isadora Duncan nascono tre appuntamenti in cui gli studenti traducono, con interventi coreografici e musicali, le suggestioni e le interpretazioni che i grandi maestri internazionali hanno saputo trarre dalla sua attività artistica.

Un mosaico danzante che conferma la volontà del Mart di non essere solo un contenitore di opere d’arte moderna e contemporanea, ma anche un palcoscenico per i diversi linguaggi della contemporaneità. Il museo quindi come spazio aperto, libero, nel quale si generano momenti di spettacolo e condivisione.

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Domenica 26 gennaio e domenica 9 febbraio | ore 16.00

“Performances”

Interventi coreografici e musicali a cura dei docenti Francesca Aste, Francesco Ferrarini, Antonio Fracchetti, Laura Frangella e Laura Zago.

Sabato 29 febbraio | ore 15.30 e 16.30

“La danza del futuro”

Interventi coreografici e musicali a cura dei docenti Francesca Aste, Francesco Ferrarini, Antonio Fracchetti, Gabriella Cavallaro, Nina Ejdziukiewicz, Laura Frangella e Laura Zago.

Partecipazione gratuita

 

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