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Trento

Al via i lavori per la realizzazione del percorso ciclopedonale Campotrentino – Roncafort

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In questa prima fase i lavori – iniziati oggi – riguarderanno il tratto iniziale di via Caneppele, da via Goio a via delle Bettine.

Successivamente si inizierà a realizzare anche il primo tratto di via Maccani.

DESCRIZIONI LAVORI – Via Maccani – 1° tratto : da via Maestri del Lavoro fino alla rotatoria incrocio con via Detassis (250 metri circa)

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In questo tratto verrà pertanto realizzato il nuovo percorso avente una larghezza variabile da 2,50 a 2,85 m., che terminerà nel percorso già esistente all’altezza della rotatoria sopra menzionata. Solamente in prossimità dell’edificio civico n. 128, situato in posizione molto vicina alla sede stradale, si renderà necessario fare un restringimento sino a 2 m della nuova pista ciclopedonale. Sul lato opposto verrà rifatto un breve tratto di marciapiede in prossimità dell’incrocio con Via Don Lorenzo Guetti. e verrà spostato verso sud l’attraversamento pedonale esistente.

Via Maccani 2° tratto: da rotatoria incrocio con via Detassis a via Goio (450 metri circa)

A nord della rotatoria esistente verranno leggermente rettificati planimetricamente le aiuole ed il marciapiede esistenti sul lato est della carreggiata al fine di ottenere il nuovo percorso ciclopedonale che avrà una larghezza di 2,50 m nel primo tratto per circa 210 m, mentre proseguendo verso nord verrà eseguito un significativo allargamento del marciapiede esistente, occupando le proprietà private confinanti, al fine di ottenere una nuova aiuola con alberature della larghezza di 1,65 ed il nuovo percorso ciclopedonale di 3 di larghezza, sino all’incrocio con via Goio, per uno sviluppo di circa 200 m.

Via Caneppele – 1° tratto: da via Goio a via dell’Asilo (400 metri circa)

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In questo primo tratto di via Caneppele si rende necessaria una significativa deviazione verso ovest della attuale sede stradale al fine di poter allargare il marciapiede esistente sul lato est per poter realizzare il nuovo percorso ciclopedonale della larghezza di 3 m ed una aiuola alberata di separazione con la strada di 1,20 di larghezza. Ciò comporterà il rifacimento della strada e pure del marciapiede esistente sul lato ovest, che andranno ad invadere le proprietà private adiacenti.

Via Caneppele – 2°e 3° tratto: da via dell’Asilo alla rotatoria di Roncafort (460 metri circa)

Su questo tratto, per circa 240 m è previsto ancora un allargamento della carreggiata sul lato ovest, invadendo le proprietà private esistenti, al fine di ampliare il marciapiede esistente ad est per portare la larghezza sino ai 3 m necessari. In questo tratto non sarà possibile realizzare l’aiuola a causa degli edifici e dei parcheggi esistenti che non permettono allargamenti ulteriori.

Proseguendo verso nord il tracciato stradale ritornerà nella posizione esistente e verrà realizzato in nuovo percorso ciclopedonale da 3 m e la nuova aiuola alberata di 1,65 m occupando l’area esistente ad est della sede stradale. All’altezza dell’asilo nido comunale la nuova pista ciclopedonale si restringerà a 2,50 m e continuerà con uguale larghezza sino alla fine, prevista prima della rotatoria di Roncafort.

I lavori prevedono contestualmente l’adeguamento dell’impianto di illuminazione pubblica esistente, con lo spostamento di alcuni punti luce ove necessario; inoltre si provvederà all’adeguamento dell’impianto per lo smaltimento delle acque bianche, con la realizzazione di nuove caditoie per la raccolta delle acque bianche e la posa di un nuovo collettore sulla via Maccani per integrare l’impianto di smaltimento esistente. Inoltre sono previste tutte le opere di completamento quali recinzioni e barriere di protezione dei pedoni e dei ciclisti, pavimentazioni, segnaletica stradale ed arredo a verde delle nuove aiuole realizzate.

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Trento

A Santa Massenza grande successo per «La notte degli alambicchi accesi»

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Oltre 1.200 persone, suddivise in cinque spettacoli, nel corso della tre giorni sono state guidate dalla inconfondibile voce narrante di Patrizio Roversi che li ha condotti attraverso le cinque distillerie del paese, in cui attori e produttori hanno potuto illustrare, in maniera ironica e divertente, aspetti storici e antropologici della grappa trentina.

Numerosissimi ospiti, molti dei quali da fuori provincia, hanno affollato anche quest’anno le stradine del piccolo borgo di Santa Massenza di Vallelaghi, rapiti dalla magia dello spettacolo proposto dalla compagnia teatrale Koiné per La notte degli alambicchi accesi, facendo registrare un tutto esaurito in tutte le cinque performance andate in scena dal 6 all’8 dicembre.

La grande partecipazione fa dunque archiviare all’Associazione culturale “Santa Massenza Piccola Nizza de Trent” un’altra edizione di successo per la manifestazione nata 12 anni fa con l’intento di celebrare la grappa trentina e raccontarne storia, curiosità e caratteristiche.

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Un evento ormai entrato a far parte della tradizione, organizzato grazie al supporto di APT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi e di Trentino Marketing e con il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

L’attenzione mediatica e un fortissimo passaparola – ha commentato Paola Aldrighetti, Presidente dell’Associazione Piccola Nizza de Trentportano ogni anno a Santa Massenza moltissimi nuovi ospiti che si affiancano ad uno zoccolo duro di fedelissimi per il quale questo è ormai diventato un appuntamento irrinunciabile. Credo che il merito sia di una formula vincente e di qualità, in grado di proporre intrattenimento,storia e tradizione facendo al contempo cultura su un prodotto artigianale di assoluta eccellenza come la grappa“.

Significativo il dato che un buon 70% proviene da fuori provincia, soprattutto Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, portando di conseguenza una interessante ricaduta turistica sul territorio.

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Trento

Innovazione industriale: incontro a Trento fra le regioni aderenti a Vanguard Initiative

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Si è svolto a Trento l’incontro tra i rappresentanti delle regioni italiane aderenti a Vanguard Initiative, la rete delle regioni europee che rappresentano e promuovono l’eccellenza nella manifattura avanzata e nell’innovazione industriale a cui partecipa anche il Trentino attraverso la Prom Facility meccatronica di Trentino Sviluppo.

All’incontro, promosso dal Servizio Europa della Provincia, in collaborazione con HIT, hanno partecipato i rappresentanti di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

E’ stata l’occasione per rinsaldare i rapporti di collaborazione attuali e prospettici tra le regioni italiane nell’ottica di potenziare l’impatto delle politiche locali, nazionali ed europee a sostegno dello sviluppo industriale, trainato dalla ricerca, nelle aree di specializzazione intelligente di ciascuna entità territoriale. La Provincia in particolare si è resa promotrice di un ulteriore impulso alle azioni della Vanguard Initiative secondo tre livelli di intervento.

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Il primo livello, locale, prevede l’esplorazione del potenziale allargamento della partecipazione provinciale alla Vanguard Initiative sui Pilot delle biotecnologie (i.e. CIBIO) e delle nano tecnologie (i.e. FBK) e la possibilità di promuovere interventi mirati di incentivazione alle imprese attraverso avvisi FESR con priorità sulle facility della Vanguard Inizitiative.

Il secondo livello, nazionale, prevede da un lato l’ipotesi di allargamento della partecipazione alla Vanguard Inizitiative ad altre realtà regionali del centro e sud Italia secondo il principio della condivisione delle specializzazioni intelligenti e delle sinergie con gli organismi di ricerca, dall’altro l’esplorazione di un possibile Programma nazionale FESR a sostegno delle imprese operanti nelle regioni afferenti alla Vanguard Inizitiative per progetti di sviluppo congiunti con organismi di ricerca e imprese anche di altre regioni europee.

Il terzo livello, europeo, prevede il sostegno all’ipotesi di implementazione in favore della Vanguard Inizitiative della prospettica componente 5 della Cooperazione Territoriale europea (CTE) per il settennio 2021-2027 che prevede allo stato attuale un budget di 970 milioni complessivi .

L’incontro si è concluso con l’intesa di promuovere un documento congiunto delle regioni e delle Provincie autonome da sottoporre all’esame della Conferenza Stato Regioni e Ministro competente.

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L’appuntamento per un nuovo incontro di coordinamento è stato quindi rinnovato al primo semestre 2020.

 

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Trento

Il sigillo di San Venceslao a Maria Voce presidente del Movimento dei Focolari

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Il presidente Fugatti ha insignito nel pomeriggio di venerdì la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce del sigillo di San Venceslao, onorificenza della Provincia autonoma di Trento.

“È con molto orgoglio che le conferiamo questo sigillo che viene assegnato a chi ha avuto meriti speciali – sono state le parole di Fugatti – da parte nostra un forte ringraziamento per quello che ha fatto per noi, che siamo il territorio di Chiara Lubich. Queste le motivazioni: “Per aver saputo interpretare con impegno instancabile i valori dell’unità e della pace, esprimendoli con la passione incondizionata che ha sempre contraddistinto la figura di Chiara Lubich”.

“È una grande gioia per me poter essere presente oggi, qui, con tutti voi – sono state le parole della presidente Maria Voce -, grazie a Trento, sua città natale, per averla accompagnata e sostenuta nella sua crescita, nei suoi studi, nella sua formazione. Grazie anche per la cura dell’armonia e della natura di questa regione, la cui bellezza ha fatto spesso da cornice alle sue più profonde ispirazioni. ‘Trento ardente’: così Chiara ha voluto chiamare la sua città, con l’augurio che questa fosse città-testimonianza e modello di quell’ideale dell’unità che ha visto proprio qui i suoi albori”.

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La cerimonia, sancita dal coro allievi della Sat, si è tenuta alla presenza di centinaia di persone a Piedicastello, proprio di fronte alle Gallerie, dove, al termine c’è stato il taglio del nastro della mostra “Chiara Lubich, Città Mondo”, che rimarrà negli spazi della Galleria Bianca fino al 7 dicembre 2020.

Chi è Maria Voce – Maria Voce è stata eletta presidente del Movimento dei Focolari dall’Assemblea generale nel 2008 per il suo primo mandato e nel 2014 per il secondo mandato, è la prima focolarina a succedere come presidente alla fondatrice, Chiara Lubich.

Nasce ad Aiello Calabro (Cosenza, Italia) il 16 luglio 1937. Mentre frequenta l’università di Roma rimane affascinata dalla testimonianza evangelica di alcuni suoi colleghi appartenenti al Movimento dei Focolari e inizia a viverne lo spirito. A 26 anni avverte la chiamata di Dio e lascia una promettente carriera – è il primo avvocato donna del foro di Cosenza, Italia – per seguirlo nella via del focolare.

Chiara Lubich le darà il nome “Emmaus”, il villaggio in cui due discepoli si recano dopo la risurrezione di Gesù e dove, allo spezzare del pane, lo riconoscono presente in mezzo a loro.

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Dopo otto anni in Sicilia, per sei anni fa parte della segreteria personale di Chiara Lubich e per dieci anni è ad Istanbul, dove intreccia rapporti ecumenici con l’allora Patriarca di Costantinopoli Demetrio I e numerosi Metropoliti, tra i quali l’attuale Patriarca Bartolomeo I. Preziosi per lei in quegli anni il rapporto e la conoscenza diretta con il mondo islamico.

Nel 1988 riprende la collaborazione al Centro dei Focolari. Dal 1995 al 2008 è membro della Scuola Abbà, centro studi interdisciplinare fondato da Chiara Lubich, e dal 2000 al 2008 corresponsabile della commissione internazionale di “Comunione e diritto”, rete di studiosi e operatori nell’ambito del diritto. Dal 2002 collabora con la Lubich per l’aggiornamento degli Statuti generali del Movimento.

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