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Trento

Celebrazioni 145° FEM, porte aperte domenica 10 novembre

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La Fondazione Edmund Mach celebra il 145° anniversario di fondazione dell’Istituto Agrario di San Michele con una cerimonia istituzionale e una giornata di porte aperte.

Oggi Sabato 9 novembre si sono teneute le celebrazioni ufficiali alla presenza delle autorità politiche, della società civile, della comunità scientifica, dei rappresentanti del mondo agricolo.

Domenica 10 novembre la Fondazione aprirà le sue porte al pubblico, ad ingresso libero, dalle 10 alle 17, con visite guidate, stand, laboratori, spazio animali, area bimbi, ristorazione con specialità trentine. Con qualche novità in più rispetto alle precedenti edizioni: dal concorso fotografico all’area agricoltura di precisione, da una ricca area bambini agli aperitivi scientifici con il caffè/ aperitivo offerto dalla FEM.

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Il campus sarà addobbato a festa con gli allestimenti curati dal corso di alta formazione professionale per tecnico del verde. L’evento, ad ingresso libero, si svolgerà anche in caso di maltempo.

Il programma delle due giornate, presente sul sito www.fmach.it/145 , è stato presentato oggi nell’ambito di una conferenza stampa, alla presenza del presidente FEM, Andrea Segrè.

“145 anni sono un traguardo importante – ha spiegato il presidente Andrea Segrè-, ma è anche un momento per guardare al presente e pensare al futuro. Fin dalle origini con l’Istituto Agrario, la Fondazione Mach è strettamente legata al suo territorio: è nata per questo e così dovrà continuare a svilupparsi. Per vedere, e anzi direi proprio toccare con mano, ciò che facciamo concretamente apriremo le porte del nostro campus. Sveleremo a tutti, famiglie e bambini in particolare, le meraviglie dei nostri campi, laboratori, aule. Perché il nostro lavoro mette al centro l’agricoltura, gli alimenti, l’ambiente, le foreste, l’acqua in una prospettiva che vuole portare il Trentino a costruire un futuro più sostenibile a partire dalla comunità dove vive e opera. La nostra Fondazione c’è, e guarda al futuro, un po’ orgogliosa anche della sua storia”.

La cerimonia, sabato 9 novembre, su invito, con le autorità e la Visione 2019-2028.

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Sabato 9 novembre, a partire dalle 9.00, in aula magna, preceduta dalla messa alle ore 8 nella chiesa di San Michele, si svolgerà la cerimonia di apertura delle celebrazioni alla presenza delle autorità e dei rappresentanti della società civile e del territorio. La cerimonia, moderata dalla giornalista Maria Concetta Mattei, sarà l’occasione per fare il punto sui 145 anni di storia dell’Istituto e sul suo rapporto con il territorio e la comunità trentina, sempre a cavallo tra innovazione e tradizione.

Dopo i saluti delle autorità interverranno il presidente FEM, Andrea Segrè, sulla Visione 2019-2028 e Davide Rondoni con la lectio magistralis “La poesia nel mondo. Gli innesti tra meraviglia e fragilità”. A seguire verrà presentata la nuova botte scolpita per l’occasione. Nel pomeriggio del sabato è previsto un incontro, in aula magna, con i rappresentanti delle scuole agrarie tedesche dell’Allgäu gemellate da 60 anni con il Centro Istruzione e Formazione FEM.

Domenica 10 novembre, Porte Aperte al campus ad ingresso libero

Domenica 10 novembre, dalle 10 alle 17, sono previste visite guidate, stand, laboratori, attività dimostrative, aperitivi scientifici, mostre, spazio bambini, area animali, punto agricoltura di precisione, ristorazione con specialità trentine. L’inaugurazione è prevista alle ore 11, in aula magna, con la premiazione del concorso fotografico “Coltivare è innovare”.

Alla FEM lo staff organizzativo, composto da circa 20 persone in rappresentanza delle diverse strutture e attività dell’ente, è alle prese con i preparativi da diversi mesi con una attività che coinvolge trasversalmente i centri e diverse figure professionali: dai docenti ai ricercatori, dagli studenti ai tecnici e amministrativi. Per un totale di oltre 300 persone che saranno presenti per aprire le porte, spiegare, mostrare e far conoscere le piccole e grandi attività che ogni giorno si svolgono in questa cittadella dell’agricoltura che si estende in un campus di 14 ettari.

Concorso fotografico. E’ una delle principali novità di questa edizione delle porte aperte. Una iniziativa che chiedeva di rappresentare fotograficamente gli aspetti innovativi che si possono cogliere oggi nell’intera filiera agricola trentina, dal campo alla tavola, sponsorizzata dai principali attori della filiera agroalimentare trentina: APOT, Melinda, La Trentina, Trentingrana, Associazione Agritur del Trentino, Gruppo Mezzacorona, Astro, Sant’Orsola, Cavit, Fondazione De Bellat. Le nove migliori fotografie sono state selezionate da una commissione e saranno premiate con cesti di prodotti agroalimentari ed enologici trentini domenica 10 novembre, alle ore 11, nell’ambito della inaugurazione dell’evento.

Visite guidate. Ci saranno percorsi guidati (storico, tecnico-scientifico, didattico) che partiranno dall’info point della scuola per conoscere le strutture dell’ente.
Sperimentiamo.

Sono previste attività legate all’analisi sensoriale dei formaggi, la microvinificazione, i segreti del vino, “universitario per un’ora” (a cura del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente congiunto con UniTrento), e abbinamenti in cantina con i vini della FEM e i prodotti agroalimentari preparati dagli studenti di San Michele, incluse dimostrazioni di tree climbing. Alcune attività sono su prenotazione presso gli infopoint. Aperto al pubblico anche il centro ittico sperimentale con le sue 138 vasche per i pesci.

Aperitivi scientifici. L’iniziativa “La scienza al bar” è un’altra novità dove l’aperitivo o il caffè lo offrirà la FEM. Varie le tematiche affrontate: dal dialogo tra aree rurali e urbane ai pollini, dalla vite resistente al Dopo tempesta Vaia, dai giovani e agrifood al clima che cambia.

Stand didattici e stand scientifici. Presso l’edificio scolastico gli studenti daranno vita ai loro progetti con una serie di mostre ed esposizioni, mentre la ricerca e la sperimentazione FEM si metteranno in mostra al Palazzo della Ricerca e Conoscenza.

Area agricoltura di precisione. Nell’area dedicata all’agricoltura di precisione FEM, altra novità di questa edizione delle porte aperte, presenta le tecnologie al servizio dell’agricoltura: le moderne stazioni agrometeorologiche con sensori indispensabili all’assistenza fitosanitaria, la stazione meteo-fenologica, che unisce i sensori tradizionali con le immagini termiche per valutare lo stato di salute della pianta, e il sistema elettronico Dec€uro sviluppato presso FEM per la telemisura dell’umidità del terreno.

Durante tutta la giornata sono previsti voli con il drone sui vigneti simulando dei rilievi utili all’agricoltura.

Area bambini con 1000 palloncini. Importante in questa edizione lo spazio riservato ai più piccoli, con un ricco programma di giochi ed attività per avvicinare bambini ed i loro genitori alla ricerca svolta in FEM.

I bambini potranno toccare con mano, annusare e trasformare vari alimenti presenti sulle nostre tavole. Tramite giochi interattivi e racconti, una caccia al tesoro fotografica ed altre divertenti attività i piccoli scopriranno come le malattie vengono trasmesse alle piante e potranno osservare alcune specie di insetti dal vivo.

Inoltre, un laboratorio per imparare insieme a riconoscere (e combattere!) la zanzara tigre e osservare il comportamento degli insetti dannosi all’agricoltura. L’iniziativa è realizzata con il contributo del progetto E-STaR tramite il bando “I comunicatori STAR della scienza” della Provincia autonoma di Trento.

Spazio animali. Non poteva mancare, per la gioia dei più piccoli, un’area dedicata agli animali allestita con la collaborazione della Federazione provinciale allevatori di Trento con vacche, cavalli, capre e pecore.

Filmati, mostre, antichi mestieri. Arricchiranno l’evento un’esposizione pomologica delle vecchie e nuove varietà della FEM, l’esposizione dei trattori storici a cura dell’associazione Teste Calde, le composizioni floreali, la dimostrazione dei mestieri di un tempo, con la presenza, tra gli altri, della Charta della Regola di Cavareno e gli Artigiani di Bresimo, la proiezione del nuovo filmato sulla FEM e quello delle tappe storiche, inclusa la Visione FEM, in aula magna.

Oltre alle foto vincitrici del concorso, saranno visibili la mostra sul Pane delle Alpi, quelle curate dalla biblioteca Documentazione storica dedicata a Osvaldo Orsi, Giulio Catoni, Rebo Rigotti, Emma Schwarz (biblioteca) e sugli erbari egli studenti e una sulla cooperazione internazionale.

Ristorazione con le specialità della tradizione trentina. – È previsto un servizio di ristorazione con i piatti della tradizione trentina che saranno proposti nella mensa e un tendone riscaldato con dolci, vino e bevande. Immancabili le caldarroste a cura del Cooperativa Castanicoltori del Trentino Alto Adige.
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina. Aperto per l’occasione anche il Museo degli Usi e Costumi della Gente trentina per “La giornata del fondatore. Buon centenario Šebesta”. Laboratori didattici, mestieri della tradizione, visite tematiche interattive, spettacoli, concerti, presentazioni di libri e molto altro. (sc)

NUMERI PORTE APERTE – 7 ore ininterrotte di attività, 300 persone FEM al lavoro per le porte aperte tra docenti, studenti, ricercatori, tecnologi
3 tipologie di visite guidate con 22 “guide”, 2 info point, 8 stand scientifici e 20 stand didattici e laboratori degli studenti, 138 vasche del centro ittico, 300 cassette di legno con zucche, orzo, mais, castagne, cachi, tralci di vite e mele, 9 vincitori concorso fotografico e 66 foto partecipanti, 1000 palloncini per area bimbi con tante attività, inclusa caccia al tesoro e un’area animali con vacche, cavalli, capre, pecore

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Trento

È morto Stefano Tabarelli de Fatis, il vice comandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone

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Sgomento e tristezza in tutti i corpi dei vigili del fuoco della provincia di Trento per la morte di Stefano Tabarelli de Fatis vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone.

Stefano è morto ieri alle 15.30 del pomeriggio a soli 29 anni dopo un malore improvviso.

Tutto era cominciato con un banale mal di testa terminato purtroppo con la tragica morte del giovane vigile del fuoco.

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Lascia la fidanzata Arianna la sorella di 28 anni Debora e due genitori con i quali viveva.

Lavorava come macchinista sui treni ma era sempre pronto all’azione quando il pericolo chiamava.

Gli amici lo descrivono come una persona fantastica, allegra, tranquilla, buona ed educata.

Era entrato nei vigili del fuoco da giovanissimo nel 2009. 

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In una nota il Corpo dei vigili del fuoco provinciale rivolge le più sentite condoglianze ai familiari e alla sua ragazza Arianna.

«Abbiamo tutti perso un amico…Un grande amico, Ciao Taba Il tuo comandante e amico Gianluca» – Queste le ultime parole del comunicato lanciato dalla caserma dove operava ormai da anni con professionalità e dedizione.

Da ore sulla pagina facebook dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone arrivano messaggi di cordoglio da tutte le caserme del Trentino e da semplici cittadini.

«Che brutto scherzo ci hai fatto… Stavolta invece delle nostre tante risate, ci hai fatto piangere tutte le nostre lacrime… Guida i nostri treni dal cielo adesso… I nostri cuori daranno sempre il pronti al tuo ricordo… Ciao, Maestro!»Scrive un’amica

Arriva anche la vicinanza del consigliere provinciale Devis Moranduzzo e del presidente del consiglio regionale Roberto Paccher che sulla loro pagina social scrivono: «Tra ieri e oggi Trento piange due giovani, il primo, Stefano Tabarelli De Fatis (29 anni) vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone è deceduto in seguito ad un malore e Silvio Maestrello, anche lui giovane, volontario e istruttore della Croce Bianca di Trento è spirato dopo aver combattuto una brutta malattia. Alle famiglie e ai loro amici le mie più sentite condoglianze».

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Trento

Tre ore di lingue straniere in più alla settimana nelle scuole trentine

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Approvate oggi dalla Giunta provinciale le direttive per il potenziamento dell’insegnamento delle lingue straniere, obiettivo prioritario in tema di politiche scolastiche per la corrente legislatura.

L’intento è quello di assicurare un profilo di maggiore autonomia e flessibilità alle istituzioni scolastiche per permettere di perseguire lo scopo senza vincoli o imposizioni che possano condizionare in senso negativo il perseguimento dell’obiettivo.

In questa direzione le nuove linee guida consentono alle istituzioni scolastiche provinciali di potenziare l’insegnamento delle lingue, non solo attraverso l’apprendimento integrato di lingua e contenuto (CLIL), ma anche mediante un repertorio di attività definite e programmate dalle singole realtà di scuola, nell’esercizio della propria autonomia e in coerenza con gli obiettivi di competenza linguistica specificamente previsti dai Piani di studio provinciali.

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Un’attenta ricognizione nella scuola trentina di ogni ordine e grado in tema di apprendimento delle lingue straniere ha messo in evidenza alcune difficoltà, soprattutto per ciò che concerne l’assetto organizzativo. Nel confronto tra addetti ai lavori è emersa pertanto la necessità di apporre alcuni correttivi al sistema organizzativo, che vengono ora regolamentati attraverso le nuove direttive approvate oggi dalla Giunta provinciale.

L’obbiettivo delle nuove disposizioni rimane quello di assicurare un’offerta didattica capace di migliorare significativamente le competenze linguistiche di tutti gli alunni.

La volontà di migliorare l’autonomia delle scuole e l’esigenza di rispondere alle criticità emerse, ha reso però necessario prevedere più ampie possibilità di intervento, nell’ottica della diversificazione delle modalità didattiche e di un più mirato impiego della flessibilità riconosciuta, pur salvaguardando tutte le fruttuose esperienze maturate nel passato.

Nello specifico le nuove disposizioni stabiliscono che nella scuola primaria, per l’intero primo ciclo, vengano assicurate almeno tre ore settimanali di potenziamento linguistico, che si aggiungono al monte ore quinquennale esistente pari a 500 ore da suddividere tra tedesco e inglese, come previsto dai Piani di studio provinciali.

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Nella scuola secondaria di primo grado inoltre viene stabilito un potenziamento linguistico con un livello minimo di tre ore settimanali per ogni anno di corso che vanno ad aggiungersi alle 198 ore annuali previste per l’insegnamento del tedesco e dell’inglese.

Infine nella scuola secondaria di secondo grado, dove l’insegnamento delle lingue straniere si articola in modo diverso rispetto ai vari indirizzi, la nuova normativa stabilisce che il potenziamento linguistico nel secondo grado si sostanzi in 60 ore per ciascun anno di corso e che nel quinto anno, al fine di garantire coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale vigente, l’attività didattica venga realizzata in CLIL per il 50% dell’orario annuale di una o più discipline non linguistiche, fermo restando, comunque, il limite di 60 ore annuali.

Il potenziamento linguistico sarà sostenuto dall’amministrazione scolastica con specifiche attività di supporto alle scuole, tra esse rientrerà anche la formazione di sistema del personale docente garantita da IPRASE, sia per quanto attiene al miglioramento delle competenze linguistiche sia sotto il profilo didattico-metodologico.

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Trento

È eccellente la qualità delle acque dei laghi balneabili trentini

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I laghi trentini confermano anche per quest’anno l’eccellenza della qualità delle loro acque e i bagnanti potranno tranquillamente tuffarsi e nuotare in tutti e venti gli specchi d’acqua monitorati dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari a partire dal primo maggio prossimo e fino al 30 settembre 2020.

Il provvedimento proposto oggi dall’assessore alla salute Stefania Segnana, infatti, aggiorna l’individuazione delle acque lacuali idonee alla balneazione nel territorio della provincia di Trento e fissa la durata della prossima stagione balneare.

Le vigenti disposizioni in materia impongono alle Regioni ed alle Province autonome di effettuare il monitoraggio delle acque lacuali utilizzate per la balneazione, avvalendosi dei competenti Uffici di Igiene e Sanità Pubblica; sulla base dei campionamenti effettuati nel corso del 2019 e delle risultanze fornite dalla relazione di Apss, lo stato delle acque con prelievi da aree prospicienti le spiagge trentine ha registrato il punteggio massimo: eccellente.

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Nessun valore anomalo, ma altissima qualità, dunque, per i laghi di Caldonazzo, Canzolino, Cei, Garda, Idro, Lagolo, Lamar, Lases, Lavarone, Ledro, Levico, Molveno, Piazze, Santo, Serraia, Tenno, Terlago, Cavedine, Nembia e Roncone.

Il provvedimento approvato oggi, con i dati delle rilevazioni 2019, viene trasmesso al Ministero della Salute e al Ministero dell’Ambiente, della tutela del Territorio e del Mare, all’Apss e ai Comuni interessati, competenti ad adottare idonei strumenti di informazione alla cittadinanza sullo stato di balneazione dei laghi che rientrano nel proprio territorio.

 Il monitoraggio, compiuto in genere mensilmente durante la stagione primaverile ed estiva, prevede che siano effettuate, ad ogni controllo, rilevazioni di parametri ambientali (temperatura aria, temperatura acqua, vento, corrente, onde), ispezioni di natura visiva (residui bituminosi, vetro, plastica, gomme, altri rifiuti) e prelievi di campioni di acqua per l’analisi batteriologica in laboratorio.

I risultati delle rilevazioni confluiscono in una banca dati europea, che registra lo stato delle acque nelle regioni dei diversi Paesi.

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I laghi del Trentino rappresentano un patrimonio ambientale prezioso e una meta turistica di grande interesse: l’eccellenza delle loro acque è sicuramente un aspetto significativo per le 39 spiagge complessivamente monitorate del nostro territorio.

I risultati di tutte le attività di controllo effettuate nel corso del 2019, con l’indicazione dei punti di prelievo, sono visibili a questo link 

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