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Trento

Trento senza luminarie e mercatini di Natale. L’ultimo fallimento dell’amministrazione di centro sinistra

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Quello di quest’anno si prospetta come uno dei Natali più problematici di Trento.

Partiamo dalla certezza, il periodo natalizio sarà il meno illuminato da quando si è deciso di abbellire il centro storico con le luminarie.

Lo scorso anno venne incaricata dell’installazione delle luminarie una ditta francese che purtroppo non mantenne le promesse fatte. 

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Al momento dell’installazione infatti gli effetti delle luci nelle strade della città erano stati scarsi, miseri, e addirittura con qualche problema di funzionamento.

Quest’anno alle 400 lettere di richiesta d’adesione, hanno risposto solo 44 commercianti trentini che in un qualche modo sono poi diventati 77.

Comunque troppo pochi per coprire le spese e quindi a parte l’illuminazione quasi obbligatoria di piazza Duomo, le strade illuminate saranno solo quelle nelle quali almeno due commercianti hanno pagato la quota ed ovviamente, le luminarie saranno posizionate a loro favore.

Un altro fallimento dell’amministrazione di centro sinistra che non è mai stata capace di concretizzare una politica commerciale a favore degli imprenditori trentini.

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Se a questo aggiungiamo i problemi di sicurezza, il degrado e le troppe vie escluse dal circuito dei grandi eventi, una per tutte via Suffragio, il quadro è completo.

Questa la certezza.

L’incertezza è invece legata ai Mercatini di Natale: si faranno oppure no?

E qui per l’amministrazione comunale si prospetta il rischio di un’altra pessima figura.

Ad una manciata di giorni dal 23 novembre data fissata per l’inaugurazione, ci sarà l’udienza al Tar che valuterà il ricorso di Carollo che dopo Rovereto, ci prova anche con Trento.

La vicenda è nota. Da una parte l’Apt e Comune si sono mossi come sempre avevano fatto, anche perché in 26 edizioni, non era mai stata presentata nessun’altra richiesta.

Carollo si è inserito creando un problema procedurale, chiedendo l’assegnazione dello spazio pubblico ed in caso contrario, quantificando già una richiesta danni. Come finirà?

La logica vorrebbe che a qualche giorno dall’inaugurazione il Tar rinviasse ogni decisione di un paio di mesi, oppure che il suo intervento non andasse a stravolgere l’assetto generale.

Se però la valutazione sarà puramente procedurale, il rischio che i Mercatini saltino è concreto anche perché in un paio giorni, Carollo non riuscirebbe mai a organizzarsi.

Questa è la situazione assurda nella quale l’amministrazione comunale è andata a cacciarsi.

E quasi al buio, col grande business del Mercatini in forse, qual è l’unica consolazione per i trentini ? Che quello 2019, sarà l’ultimo Natale con Andreatta sindaco.

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Trento

57 enne aggredita mentre riprende lo spacciatore: individuato e denunciato 44 enne tunisino

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Aveva suscitato scalpore l’aggressione patita alcuni giorni fa da una 57 enne donna di Trento da parte di tre individui extracomunitari.

La donna, transitando lungo Corso Tre Novembre all’altezza di Vicolo Madruzzo aveva notato i tre, intenti a rovistare vicino ad un muretto per recuperare qualcosa.

Temendo un’azione illegale, già perpetrata dai tre stranieri numerose volte, aveva deciso di riprendere la scena con il proprio telefono cellulare, scatenando l’immediata reazione del trio, in particolare di uno che si è avvicinato, insultandola e facendola rovinare a terra.

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L’istintivo intervento di alcuni passanti ha posto in fuga i giovani e condotto sul luogo i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla malcapitata, la quale trasportata al Pronto Soccorso, veniva dimessa con una prognosi di 3 giorni per le percosse ricevute, senza però formalizzare alcuna denuncia nei confronti dell’aggressore.

Comunque le dichiarazioni dell’aggredita e il filmato visionato, hanno permesso ai carabinieri di risalire ed identificare gli autori dei fatti, con la conseguente comunicazione all’Autorità Giudiziaria.

Il responsabile, un tunisino di 44 anni già noto alle Forze dell’Ordine e gravato da pregiudizi penali, è stato deferito per il reato di violenza privata, mentre a carico gli altri due soggetti, anch’essi identificati, sono in corso approfondimenti per acclarare la loro eventuale responsabilità in concorso.

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Trento

«Ferri corti», tutto pronto per la seconda edizione del motoraduno invernale a Trento

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Tutto è pronto per la seconda edizione di “ Ferri Freddi”: la sfilata prenatalizia di motociclisti in versione “Babbo Natale”.

L’anno scorso il suo ideatore Renzo Ciurletti, (foto) pensò alla sfilata solo come mezzo per una raccolta benefica a favore del Villaggio del Fanciullo e regalò ai giovani ospiti una domenica di festa con musica, giri in moto all’interno del Villaggio e tanto divertimento.

Quest’anno “ Ferri Freddi” è entrato a far parte degli eventi di “ Trento Città del Natale”, i fondi raccolti andranno al Centro Aiuto Papà Separati Trentino, il circuito sarà di 24 chilometri e percorrerà la città da Nord a Sud ed alla conclusione sarà festa grande sotto una tenso – struttura riscaldata che sarà innalzata al Parco delle Albere, quartiere dal quale prenderà il via anche la sfilata.

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Per iscriversi c’è tempo fino al 18 dicembre, mentre il motoraduno invernale sarà la mattina del 22, gli interessati possono contattare oltre alla pagina Facebook, il 333-1681333 anche per conoscere i 12 punti di raccolta iscrizioni del Trentino.

La partecipazione è aperta a qualsiasi mezzo a motore, autovetture escluse, con l’unico obbligo di presentarsi vestiti in stile natalizio, meglio ancora se lo sarà anche il mezzo a motore.

La quota d’iscrizione comprende oltre ai gadget, anche il pranzo. In un certo qual modo conta di più iscriversi che partecipare, ma di certo per chi sarà presente alla sfilata non mancherà il divertimento.

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Trento

È morto Stefano Tabarelli de Fatis, il vice comandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone

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Sgomento e tristezza in tutti i corpi dei vigili del fuoco della provincia di Trento per la morte di Stefano Tabarelli de Fatis vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone.

Stefano è morto ieri alle 15.30 del pomeriggio a soli 29 anni dopo un malore improvviso.

Tutto era cominciato con un banale mal di testa al mattino terminato purtroppo con la tragica morte del giovane vigile del fuoco nel pomeriggio di ieri.

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Stefano si è sentito male martedì mattina. Erano stati i suoi genitori a chiamare i soccorsi quando hanno capito subito che qualcosa non andava per il verso giusto.

Purtroppo l’ictus che lo aveva colpito è stato fatale e a distanza di due giorni il giovane è deceduto all’ospedale santa Chiara

Lascia la fidanzata Arianna la sorella di 28 anni Debora e due genitori con i quali viveva.

Lavorava come macchinista sui treni ma era sempre pronto all’azione quando il pericolo chiamava.

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Gli amici lo descrivono come una persona fantastica, allegra, tranquilla, buona ed educata.

Era entrato nei vigili del fuoco da giovanissimo nel 2009, ma nella vita oltre al casco dei pompieri aveva due altre grandi passioni: il ballo e i motori

In una nota il Corpo dei vigili del fuoco provinciale rivolge le più sentite condoglianze ai familiari e alla sua ragazza Arianna.

«Abbiamo tutti perso un amico…Un grande amico, Ciao Taba Il tuo comandante e amico Gianluca» – Queste le ultime parole del comunicato lanciato dalla caserma dove operava ormai da anni con professionalità e dedizione.

Da ore sulla pagina facebook dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone arrivano messaggi di cordoglio da tutte le caserme del Trentino e da semplici cittadini.

«Che brutto scherzo ci hai fatto… Stavolta invece delle nostre tante risate, ci hai fatto piangere tutte le nostre lacrime… Guida i nostri treni dal cielo adesso… I nostri cuori daranno sempre il pronti al tuo ricordo… Ciao, Maestro!»Scrive un’amica

Arriva anche la vicinanza del consigliere provinciale Devis Moranduzzo e del presidente del consiglio regionale Roberto Paccher che sulla loro pagina social scrivono: «Tra ieri e oggi Trento piange due giovani, il primo, Stefano Tabarelli De Fatis (29 anni) vicecomandante dei vigili del fuoco di Baselga del Bondone è deceduto in seguito ad un malore e Silvio Maestrello, anche lui giovane, volontario e istruttore della Croce Bianca di Trento è spirato dopo aver combattuto una brutta malattia. Alle famiglie e ai loro amici le mie più sentite condoglianze».

I familiari di Stefano, rispettando la sua grande generosità d’animo, hanno dato il consenso per la donazione degli organi.

I funerali di Stefano saranno celebrati martedì alle 14. 30 nella chiesa di Baselga del Bondone. Il feretro sarà trasferito nella caserma dei vigili del fuoco mezz’ora prima  per un momento di preghiera e poi in  processione portato alla chiesa per il funerale.

Saranno i 12 vigili del fuoco insieme ai 5 allievi a portare e scortare la bara fino in chiesa.

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