Connect with us
Pubblicità

Giudicarie e Rendena

Calavino: dopo un primo colpo i ladri vengono scoperti e inseguiti dai residenti

Pubblicato

-

Martedì sera i ladri hanno colpito anche nella Valle dei Laghi. Ormai i raid continuano in tutte le zone del Trentino.

Questa volta però i residenti non sono stati a guardare e come consigliato sempre dalle forze dell’ordine hanno reagito.

A Calavino dopo aver svaligiato la prima casa, hanno tentato un secondo furto ma sono stati scoperti dai proprietari e inseguiti dai residenti della zona Roma Casale.

Pubblicità
Pubblicità

Nell’attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine i residenti hanno tentato di bloccarli ma senza successo. Nel frattempo sono giunti sul posto i carabinieri delle stazioni di Vallelaghi, Madruzzo e Trento.

Dopo la fuga per il paese i tre ladri sono riusciti a seminare i residenti, a salire su un’auto e a dirigersi verso Padergnone. Sono stati però intercettati da una pattuglia che ha bloccato loro la strada.

A quel punto i malviventi hanno abbandonato l’auto nel parcheggio della cassa rurale e sono scappati via a piedi fra le campagne.  Il buoi ha coperto la loro fuga e sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Dalle indagini si è scoperto che l’auto sulla quale viaggiavano non è stata rubata, ma potrebbe appartenere ad uno dei tre delinquenti. L’uomo sarebbe straniero e residente in Piemonte. Nell’auto i carabinieri hanno trovato arnesi da scasso.

Pubblicità
Pubblicità

Partendo dalla vettura le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire i movimenti della banda, per sapere se oltre alla Valle dei Laghi hanno colpito in altre zone della Provincia.

I ladri, sprezzanti del pericolo, hanno agito a volto scoperto, quindi grazie alle telecamere di sorveglianza presenti nella zona potrebbero essere identificati a breve.

 

Pubblicità
Pubblicità

Giudicarie e Rendena

A Condino il vice presidente della Giunta festeggia la patrona dell’Arma dei Carabinieri

Pubblicato

-

Grande festa ieri a Condino, per i Carabinieri in congedo della sezione “Brig. Carlo Baldrachi” di Pieve di Bono, Condino e Storo.

In piazza San Rocco numerose persone hanno sfidato il maltempo per celebrare tutti insieme la “Virgo Fidelis“, Maria Vergine, patrona dell’Arma.

Fra le autorità presenti vi era anche il vicepresidente provinciale e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, che ha voluto far sentire la vicinanza dell’amministrazione provinciale.

Pubblicità
Pubblicità

“In questa giornata di festa, vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare i tanti volontari di questa associazione, che dopo anni e anni di servizio attivo spesi nel garantire sicurezza, vigilanza, tranquillità ai territori, oggi continuano ad assicurare il loro apporto e il loro sostegno, in ogni occasione, alle comunità – sono state le parole del vicepresidente -. Vorrei ribadire ancora una volta il ruolo del volontariato, delle tante persone che si mettono a disposizione nelle iniziative delle comunità, il volontariato fa parte della storia della nostra autonomia“.

Accanto al vicepresidente Tonina, e al presidente della locale sezione dei Carabinieri, il vice brigadiere in congedo Paolo Obrofari, anche i locali amministratori, ovvero tutti i sindaci della Valle del Chiese, fra cui il sindaco di Borgo Chiese Claudio Pucci, e il presidente della Comunità delle Giudicarie Giorgio Butterini, proprio come segno tangibile della vicinanza delle istituzioni all’associazione e, più in generale, al mondo del volontariato.

La cerimonia è iniziata con la messa officiata da don Vincenzo Lupoli, accompagnata dal coro Azzurro di Strada, poi l’alzabandiera e la deposizione della corona al monumento dei caduti con il corpo musicale Giuseppe Verdi di Condino. Dopo i discorsi ufficiali aperitivo di benvenuto per tutti i presenti.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Giudicarie e Rendena

Storo, massi giganteschi cadono sulla carreggiata

Pubblicato

-

Molti gli smottamenti e le frane in Trentino in questo week end caratterizzato dal maltempo.

Particolarmente impressionante la frana che ha interessato una strada secondaria dell‘abitato di Storo dove sono caduti giganteschi massi sulla carreggiata.

I Vigili del Fuoco volontari in sinergia con gli uffici comunali di Storo sono stati allertati nel pomeriggio di sabato 23 novembre ed hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e ha chiudere la strada al transito.

Pubblicità
Pubblicità

La squadra di turno del Corpo da ieri sera ha provveduto a tenere sotto controllo il territorio con costanti pattugliamenti.

Attualmente non è stato registrato nessun pericolo imminente, ma i vigili del fuoco chiedono la collaborazione ai compaesani in quanto persistono situazione di potenziale pericolo.

I divieti di transito sono vincolanti e chi non li rispetta, oltre che mettere a rischio se stesso e i soccorritori, verrà sanzionato.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Giudicarie e Rendena

Campiglio: albero cade sulla fune dell’impianto Grostè. 14enne precipita nel vuoto da una cabina

Pubblicato

-

Maltempo purtroppo ancora protagonista.

Ieri mattina  a Madonna di Campiglio un albero è caduto sulla fune dell’impianto del Grostè.

Circa un’ora dopo l’apertura degli impianti, un albero alto una  ventina di metri è caduto sotto il peso della neve.

Pubblicità
Pubblicità

Nella caduta ha colpito la fune provocando la forte oscillazione di una cabina.

Pur rimanendo ancora agganciata alla fune, la cabina ha subito un ‘colpo di frusta’ scaraventando fuori uno dei tre giovani presenti all’interno.

Dopo un volo di cinque metri il ragazzo di 14 anni è caduto sulla neve fresca rimanendo illeso.

All’arrivo dei soccorsi si era già rialzato ma avvertiva comunque un forte dolore alla mano. E’ stato trasportato prima all’ospedale di Tione e poi al Santa Chiara di Trento

Pubblicità
Pubblicità

L’ospedale di Tione ha accolto anche gli altri due ragazzi di 12 e 13 anni che erano con lui.

Uno di due è stato trasferito al Santa Chiara per ulteriori accertamenti, ma anche per loro nessuna conseguenza grave. I tre ragazzi fanno parte dello Sci Club Bolbeno.

Sono stati portati all’ospedale di Tione anche i due ragazzi della cabina che seguiva ma entrambi sono stati subito dimessi.

Ieri la Ski Area Campiglio Dolomiti di Brenta ha annunciato sulla propria pagina Facebook che gli impianti riapriranno il 23 novembre.

Secondo il vicedirettore di Funivie Campiglio Bruno Felicetti non è però così scontato. Le nevicate previste nei prossimi giorni potrebbero complicare ulteriormente la situazione di alcune piante pericolanti. L’idea è quella di rimuovere lo strato di neve dagli alberi creando vento con gli elicotteri.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza