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Trento

Ambientalisti sul piede di guerra: nessuna associazione parteciperà al Tavolo Faunistico

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Lo scorso 25 settembre, la Provincia, tramite il servizio foreste e fauna, ha invitato 9 associazioni ambientaliste a comunicare la candidatura dei rispettivi membri per la costituzione del Tavolo Faunistico Provinciale, istituito con il D.P.P. 20 febbraio 2019 n° 3-4.

Il Tavolo,” sostitutivo” del Comitato Faunistico Provinciale, abrogato con il provvedimento anzidetto, è formato da 17 membri e tra di essi avrebbero potuto trovare collocazione 4 rappresentanti delle Associazioni ambientaliste.

Risulta che solamente la SAT, che mai in passato, all’interno del Comitato Faunistico non si era occupata di fauna, vi abbia aderito.

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Nessuna delle 4 associazioni, già membri del Comitato Faunistico Provinciale, ha invece manifestato la propria adesione.

Tutte le sottoscritte associazioni hanno ritenuto di rinunciare alla partecipazione in quanto, a differenza di prima, il neo formato organismo è esclusivamente consultivo. Le decisioni per la gestione del patrimonio faunistico provinciale, ora competono esclusivamente alla Giunta provinciale, al Servizio Foreste e Fauna ed all’Ente gestore.

In poche parole secondo gli ambientalisti la loro presenza è stata relegata al ruolo di semplice uditore, quindi privata di ogni potere deliberativo, con partecipazione minoritaria.

«Avremmo gradito che il nuovo governo provinciale, – spiegano i vertici delle 4 associazioni –  pur legittimato ad assumere le decisioni che gli competono, ante soppressione del Comitato Faunistico Provinciale, avesse disposto l’ultima convocazione dello stesso ed in quella sede avesse comunicato le ragioni che giustificavano la sua soppressione dopo 26 anni durante i quali aveva adottato le deliberazioni più importanti per la gestione della caccia, ignorando purtroppo, quelle per la tutela della fauna che la componente ambientalista aveva, invano, ripetutamente proposto».

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E ancora: «E’ facile prevedere che il “tavolo” di che trattasi susciterà lo stesso irrilevante interesse dell’altro tavolo, grandi carnivori, dove gli ambientalisti sono puramente e semplicemente tollerati e la cui funzione si riduce al più a due convocazioni all’anno in occasione delle quali l’Assessore e gli uffici provinciali a ciò deputati forniscono notizie, spesso già note, sullo stato delle popolazioni di orsi e lupi».

In passato, allo scopo di rendere credibile e democratica la gestione del Comitato Faunistico, le associazioni avevamo proposto di: eliminare i conflitti d’interesse sussistenti nei Dirigenti membri del Comitato ed all’un tempo titolari di permesso di caccia; caratterizzare l’attività del Comitato con proposte e contenuti di tutela della fauna, non limitandosi, invece, a disciplinare in via esclusiva la pratica venatoria e modificarne la composizione, in guisa che vi fosse un’equa oggettiva rappresentanza numerica di cacciatori e non.

«Non siamo disponibili ad assumere il ruolo d’inutili convitati di pietra e per le ragioni che precedono abbiamo deciso d’ignorare l’invito del Servizio foreste e fauna della PAT»  – concludono.

In via sostitutiva ed alternativa le quattro associazioni hanno deciso di dare vita ad un “Comitato Faunistico Ombra” che si farà carico di: Analizzare e, se del caso criticare, le decisioni adottate per la gestione della caccia; Formulare proprie proposte, pubblicamente dibattute, per la gestione della fauna; Dare vita ad un osservatorio che si faccia carico di vigilare in materia di esercizio della caccia segnalando a chi di competenza le eventuali violazioni e Accedere alle istituzioni scolastiche per fare informazione in materia di ambiente e fauna.

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

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Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

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Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

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Trento

Paura in via Trieste, autovettura prende fuoco. Il Video

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Grande paura stamane verso le 11.00 in viale Trieste, la strada che costeggia il torrente Fersina fino a congiungersi con via Grazioli.

Dopo un’esplosione un’autovettura è stata avvolta improvvisamente dalle fiamme creando il panico fra i residenti della via.

Sono subito intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. 

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I vigili muniti di estintori hanno subito limitato le fiamme spegnendo dopo pochi minuti l’incendio.

Il pronto intervento dei soccorsi ha evitato che le fiamme si propagassero alle automobili parcheggiate vicino. 

Pare che le fiamme siano partite per un problema elettrico. Gli agenti municipali stanno cercando di capire le motivazioni dopo aver allertato il proprietario. Non viene segnalato nessun ferito.

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