Connect with us
Pubblicità

economia e finanza

31 ottobre: la festa del risparmio trasformata in quella del debito

Pubblicato

-

Oggi si celebra la festa che non c’è più: il 31 ottobre sarebbe la Giornata del Risparmio che per decenni ha avuto un significato profondo per tante generazioni.

Il salvadanaio in metallo delle banche che veniva dato per raccogliere la moneta e quindi fare “ musina”.

La formichina eletta a simbolo di chi era previdente e risparmiava, poi francobolli, cartellonistica e tutto quanto era utile per celebrare la festa, fino a quando non è stato eliminato il risparmio.

Pubblicità
Pubblicità

Con un costo della vita pari se non superiore alla media degli stipendi; con la trasformazione delle abitudini da oculate a esasperatamente consumistiche, il risparmio è stato sostituito dal debito.

Solo fino a pochi anni fa le cose si compravano se si avevano i soldi o perlomeno gran parte della cifra necessaria per l’acquisto.

Ed il debito lo si contraeva per le cose importanti come lo è l’acquisto di una casa. Oggi col credito al consumo tutto, nulla escluso, è finanziabile quindi rateizzabile e le rate da pagare non fanno altro che eliminare il risparmio.

Sarebbe quindi da celebrare la festa del debito, non certo quella del risparmio.

Pubblicità
Pubblicità

Certo le famiglie italiane i soldi in banca li hanno anche se spesso non si tratta di denari propri, ma di eredità ricevute.

Molte famiglie hanno un loro tesoretto, ma ad essere scomparso è lo spirito del risparmio; quella soddisfazione personale di acquistare grazie al sacrificio.

Oggi a prevalere è il tutto facile e tutto subito e poco importa che specialmente con la tecnologia, siano tutti valori che vanno a perdersi.

L’importante è apparire. La scomparsa dello spirito del risparmio è iniziata tanti anni fa, negli anni di un boom economico costruito sulle cambiali.

Tanto che è lecito il dubbio se il nostro boom economico, non sia stato un castello di carta.

E’ anche vero che il potere d’acquisto degli stipendi era del tutto diverso rispetto all’attuale.

Ma oggi chi parla più di risparmio? Ad essere pubblicizzato e incentivato è solo il credito al consumo, quindi il debito.

Pubblicità
Pubblicità

economia e finanza

Cassa centrale Banca vara «Allitude»: nasce a Trento il colosso da 160 milioni di euro all’anno

Pubblicato

-

“Allitude” sarà la denominazione del raggruppamento di 8 società informatiche del settore bancario che avrà sede a Trento e che diventerà un colosso del settore: 640 dipendenti in tutta Italia, 150 istituti bancari clienti, 65 mila Pos gestiti, 3 mila Atm e 18 mila postazioni in gestione, per un milione e mezzo di clienti di internet banking: fatturato iniziale previsto oltre i 160 milioni di euro.

Ipotesi fatta sui dati aggregati relativi ai bilanci 2018 delle 8 società.

Le realtà coinvolte nella costituzione di “Allitude”, hanno lavorato in collaborazione con Cassa Centrale Banca per rispettare le tempistiche prefissate.

PubblicitàPubblicità

L’integrazione procede in linea con gli obiettivi e le scadenze stabilite, che prevedono l’avvio della nuova realtà dal primo gennaio 2020, integrando da subito Phoenix, SBA, SIBT, IBFin, IBT e CSD, e, nel corso del primo semestre 2020, BSB e Cesve.

Allitude” è un acronimo che ha un preciso significato: ALL richiama l’agire come una squadra al servizio di tutte le banche, IT fa riferimento all’essere italiani e alla forza tecnologica che contraddistinguerà la nuova società, TU al parlarsi in modo chiaro e diretto.

In definitiva, ALLITUDE sintetizza l’atteggiamento o la disposizione che rende possibile affrontare con sicurezza l’evoluzione tecnologica bancaria: l’attitudine di una nuova realtà nata dall’unione di più società specializzate in servizi IT e amministrativi bancari.

Due le macro aree di riferimento: quella tecnologica e quella dei servizi bancari con l’obiettivo comune di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti alle BBC, Casse Rurali, Raika, banche Popolari, casse di Risparmio e banche spa.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Aziende

Fiera d’Autunno 2019 insieme a Biolife: a Bolzano dal 21 al 24 novembre

Pubblicato

-

Vivere. Bene. Oggi: La Fiera d’Autunno quest’anno spegne 72 candeline, mantenendo l’entusiasmo di una ragazzina. È questo il suo segreto: amatissima, al passo con i tempi e sempre un vulcano di idee. L’appuntamento con la sua offerta dedicata all’arredamento elegante, all’alimentazione equilibrata e al vivere bene è dal 21 al 24 novembre, in contemporanea con Biolife, la fiera dei prodotti biologici d’eccellenza.

Small. living. dreams sarà la mostra principale del salone Arredo di quest’anno, organizzata in collaborazione con l’architetto Ute Oberrauch e interamente dedicata all’ interessante trend in crescita in Europa delle tiny-, small-, micro-, smart-Houses. Di cosa si tratta? Di piccole case dei sogni: abitazioni molto piccole, ma funzionali e soprattutto sostenibili ed ecologiche. Ad attendere i visitatori ci saranno un’esposizione e un percorso emozionanti attraverso sette ambienti domestici di 2 x 2 metri ciascuno.

Al centro del settore Sani&Vital, il settore della Fiera d’Autunno dedicato al benessere e alla cura della persona, ci sarà l’Isola della Salute dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige con sette stand tematici, percorribili sotto forma di “sentiero della salute”: dall’ alimentazione sana, alla corretta lettura delle etichette alimentari, fino alle vaccinazioni antinfluenzali gratuite e ai consigli su come evitare le cadute in ambito domestico saranno molti gli spunti per mantenersi sani e in salute.

Chi è interessato ad avere maggiori informazioni su come aiutare gli altri all’ interno di un’associazione o di un’organizzazione, troverà quello che cerca alla terza edizione della Fiera del Volontariato dell’Alto Adige, sempre nell’ambito della Fiera d’Autunno. 49 diverse associazioni non profit si presenteranno a turno nei quattro giorni di fiera attraverso la loro attività volontaria.

Biolife è la piattaforma più importante dell’arco alpino per prodotti biologici certificati di qualità: 200 aziende di medie e piccole dimensioni provenienti da tutta Italia e dall’estero, con circa 2.500 prodotti che, dal 21 al 24 novembre, presenteranno l’intera varietà del fiorente mercato biologico, dalle specialità alimentari alla cosmetica naturale e all’eco-tessile.

A questo proposito, nella sezione “Get the Green Look”, novità assoluta di quest’anno, i creatori di Greenstyle Munich mostreranno, attraverso tre entusiasmanti workshop, come la moda contemporanea possa essere elegante, multiforme e sostenibile allo stesso tempo.

“Biolife for Biodiversity” è il motto dell’iniziativa che punta a ridurre la quantità di rifiuti prodotti ad ogni manifestazione fieristica. Quest’anno, per la prima volta, i corridoi dei padiglioni non verranno coperti da moquette; inoltre – per sottolineare ulteriormente il messaggio – i visitatori di Biolife riceveranno in regalo una miscela di semi che potranno seminare nel giardino di casa per dare un piccolo contributo alla biodiversità e alla sostenibilità.

Fiera d’Autunno + Biolife dal  21-24 novembre. 9:30-18:30 I Fiera Bolzano

Giovedì e venerdì ingresso gratuito!

  • Sabato e domenica: ingresso 6 Euro – online 4 Euro
  • 6-16 anni 4 Euro
  • under 6 gratis

Parcheggio visitatori (entrata da Via Marco Polo): 1 Euro/30 minuti

Per raggiungerci consigliamo l’utilizzo dei mezzi pubblici. In treno: linea Bolzano-Merano, fermata Bolzano Sud. Con il bus urbano: linee 10 A/B oppure 18 dalla stazione centrale di Bolzano.

Ulteriori informazioni:
https://www.fierabolzano.it/fieraautunno
https://www.fierabolzano.it/biolife/

Continua a leggere

economia e finanza

Il novembre nero degli italiani: 55 miliardi di euro di tasse da versare allo Stato

Pubblicato

-

Mentre il governo Conte parla solamente di riforma e di alleggerimento fiscale senza far seguire nulla di concreto, da oggi inizia un novembre nero nel quale il fisco preleverà qualcosa come 55 miliardi di euro, dai conti degli italiani.

Iva, Ires e Irpef metteranno in difficoltà specialmente i piccoli imprenditori.

Per capire come le tasse possano essere ormai un’emergenza nazionale, basta considerare che la pressione fiscale in Italia è del 59,1% e peggio di noi è solo la Francia col 60.75%.

PubblicitàPubblicità

Poi ci sono anche gli acconti, le ritenute per i dipendenti e le varie addizionali; tutti balzelli che andranno in scadenza a novembre.

Negativa non solo la percentuale fiscale, ma anche il tempo necessario per acquisire le informazioni utili alle modalità di pagamento delle tasse: 30 giorni contro la media di 18 dell’area Euro.

E per la serie cifre da paura, nel 2018 il gettito fiscale entrato nelle casse dello Stato è stato di 500 miliardi di euro. Nel solo, ma nel mese di novembre saranno versati 15 miliardi di Iva.

Segue l’acconto Ires in capo alle società di capitali che anticiperanno al fisco 13,3 miliardi. 11,9 miliardi saranno versati per varie altre tasse da collaboratori e lavoratori dipendenti tramite il datore di lavoro.

Pubblicità
Pubblicità

L’acconto Irpef costerà alle aziende e ai percettori di redditi diversi 6,2 miliardi di euro, mentre per l’Irap ci sarà un prelievo di 6,1 miliardi.

Poi ci sono da saldare le addizionali regionali e comunali Irpef e nel totale non sono stati calcolati i contributi previdenziali, da versare entro il 16 novembre.

Quella di novembre è però una delle punte annuali dei pagamenti e che esclude i balzelli quotidiani che a vario titolo, specialmente le attività commerciali sono costrette a versare.

Logico che una riforma fiscale non potrebbe che essere al ribasso con percentuali consistenti.

Ma una minore pressione fiscale è l’unica strada per far ripartire l’economia italiana, dando anche un maggiore potere d’acquisto agli stipendi.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza