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Valsugana e Primiero

Tenta di farsi assumere da un contadino della Valsugana per entrare in Italia ed uccidere la sua ex fidanzata. 29 enne egiziano condannato ed espulso

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Il 28 ottobre l’Ufficio Immigrazione della Questura di Trento ha espulso coattivamente dalla frontiera aerea di Milano Malpensa un cittadino egiziano, classe 1990, condannato dal Tribunale di Busto Arsizio a 2 anni di reclusione (pena sospesa) per il reato di atti persecutori (c.d. Stalking).

Il giovane, che lavorava come barista a Marsa Alam nel Mar Rosso, aveva conosciuto due anni fa una ragazza della provincia di Varese, lì in vacanza.

Con la donna era nata una relazione a distanza mal sopportata dall’egiziano.

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All’inizio di quest’anno la giovane decideva di troncare la relazione sentimentale ma tale scelta non veniva per nulla accettata dallo straniero che iniziava così a minacciare di morte ed a subissare di messaggi e telefonate l’ex fidanzata; quest’ultima, sentendosi comunque al sicuro in considerazione della distanza con l’uomo, non formalizzava alcuna denuncia.

Nel frattempo però la condotta del ragazzo non cessava. Anzi, grazie alla sua posizione lavorativa, veniva in contatto con un agricoltore delle Valsugana, anch’esso in ferie nel Mar Rosso, il quale prometteva al giovane un contratto di lavoro stagionale in vista dell’attività agricola estiva.

Nel mese di luglio di quest’anno l’egiziano riusciva così a fare ingresso in Italia grazie ad un visto rilasciato dall’Ambasciata italiana in Egitto e si trasferiva nel comune della Bassa Valsugana alle dipendenze del contadino.

Subito dopo informava la ragazza di essere riuscito a fare ingresso in Italia e mettendo in atto minacce che si facevano sempre più concrete. La donna, spaventata, denunciava l’accaduto. L’Autorità Giudiziaria varesina, visto la gravità dei racconti, richiedeva ed otteneva l’ordine della custodia cautelare in carcere che veniva eseguita dai Carabinieri trentini.

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L’Ufficio Immigrazione di Trento, informato della situazione, provvedeva immediatamente a rigettare la richiesta del permesso di soggiorno dell’uomo nel frattempo licenziato dal datore di lavoro. All’esito della scarcerazione il Questore di Trento emetteva un decreto di espulsione eseguito martedì 28 ottobre con accompagnamento alla frontiera. Il giovane non potrà entrare in qualsiasi stato dell’Unione Europea per 10 anni.

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Con quest’ultima espulsione sono 36 gli stranieri che sono stati espulsi coattivamente con volo aereo verso il paese d’origine nel corso del presente anno da parte dell’Ufficio Immigrazione.

Molti erano detenuti in carcere a Trento per gravi condanne riguardanti reati contro il patrimonio o violenza sessuale (anche nei confronti di minori).

Alcuni nordafricani facevano invece parte di quel gruppo di stranieri che gravitavano nelle zone calde della città come piazza Dante.

«Rimane sempre alta l’attenzione verso gli stranieri irregolari, commenta il portavoce del Questore Vice Questore Salvatore Ascione. Le espulsioni con accompagnamento alla frontiera sono il segno tangibile dell’importante lavoro voluto dal Questore Garramone e rappresentano il risultato dello sforzo di tutte le articolazioni della Questura ed in particolare di quello dell’Ufficio Immigrazione».

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Valsugana e Primiero

Borgo Valsugana, finti ambulanti truffano anziana con l’Alzheimer: arrestati

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La Procura della Repubblica di Trento ha autorizzato l’estensione delle foto per incoraggiare le eventuali vittime di analoghe truffe a riconoscerne gli autori.

Due truffatori con precedenti, uno veneto e l’altro napoletano di 67 e 75 anni, entrambi residenti nel vicentino, sono stati arrestati dai Carabinieri di Borgo Valsugana per truffa continuata aggravata e tentato furto ai danni di un’anziana del posto.

I due, fingendosi ambulanti, sono riusciti a raggirare la 78enne malata di Alzheimer, sottraendole circa 800 euro.

Dall’inizio della scorsa primavera, con abilità e buone maniere, i malintenzionati erano riusciti a guadagnare la fiducia della donna suonando più volte al campanello e proponendole la vendita di lenzuola e federe coordinate.

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Dopo un primo affare andato a buon fine, avevano continuato a presentarsi a casa sua e con insistenza, ma allo stesso tempo con garbo erano riusciti a renderla succube fino ad indurla a comprare inutilmente per ben quattro volte numerosi corredi.

Al momento del pagamento i delinquenti si facevano consegnare dalla vittima più soldi di quanto pattuito, scambiando con abilità le banconote di taglio maggiore con altre di taglio minore confondendo così l’anziana, convinta di non avere pagato abbastanza, e inducendola a prendere altro denaro.

Se la donna non disponeva di contanti in casa, veniva accompagnata al più vicino bancomat per altri prelievi.

A scoprire la serie di truffe è stato il figlio 50enne, insospettito dai consistenti ammanchi di denaro visibili dal saldo del conto corrente bancario e dalla carenza di liquidi della madre.

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Installando telecamere nell’appartamento a sua insaputa (la donna negava di effettuare qualsiasi spesa, forse per timore di apparire meno autosufficiente), l’uomo è riuscito a filmare i truffatori in azione rivolgendosi poi ai Carabinieri, che dopo avere visionato i filmati hanno convinto la signora a presentare denuncia.

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Alcuni appostamenti hanno consentito ai militari dell’Arma di bloccare uno dei truffatori a bordo di un SUV proprio mentre era in procinto di mettere a segno l’ennesimo colpo. Successivamente è stato individuato anche il complice.

Entrambi sono stati arrestati e destinati agli arresti domiciliari dai Carabinieri di Grigno coadiuvati dai militari della Compagnia di Borgo Valsugana e della Stazione di Romano d’Ezzelino.

Si tratta della classica truffa messa in atto da soggetti avvezzi a questo tipo di pratica, ma il cui modus operandi è ormai conosciuto dalle forze dell’ordine. Su tutto il territorio del Trentino l’attenzione alle truffe che avvengono in danno di anziani è sempre più alta e si cerca di attuare servizi di prevenzione anche mediante servizi informatici dedicati. Per il successo di queste operazioni sono fondamentali le segnalazioni dei parenti più prossimi.

I consigli per gli anziani invece, sono sempre quelli di chiudere bene porte e finestre, non aprire agli sconosciuti e nel dubbio chiamare sempre un familiare o le forze dell’ordine“, sottolinea il Capitano Alfredo Carugno, Comandante della Compagnia di Borgo Valsugana.

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Valsugana e Primiero

Inaugurata in Primiero la mostra su Chiara Lubich

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Sabato a Trento, alle gallerie di Piedicastello, è stata inaugurata la mostra “Chiara Lubich, Città Mondo” con la quale si sono aperte le celebrazioni per il centenario della nascita della fondatrice del Movimento dei Focolari.

La mostra di Trento ha una sua sezione anche presso Palazzo Scopoli a Tonadico, nel Primiero, che è stata inaugurata nel pomeriggio alla presenza del co-presidente del Movimento, Jesus Moràn, della co-responsabile del Centro Chiara Lubich, Alba Sgariglia e di Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico di Trentino.

La sezione della mostra allestita a Tonadico, presenta, nella splendida cornice della Valle di Primiero, un percorso cronologico all’aperto della vita di Chiara Lubich. Grandi immagini, citazioni e brevi didascalie scorrono a fianco di palazzo Scopoli e proprio di fronte a quella baita in cui Chiara ed alcune delle sue prime compagne andarono a riposare nell’estate del 1949 e dove ricevette un insieme di illuminazioni sul carisma dell’unità e sul futuro del Movimento.

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Al piano terra del palazzo, che conserva stacchi degli affreschi della cappella di San Vittore, si trovano alcuni scritti fondamentali di quell’estate e video delle prime Mariapoli, vacanze estive, che fino al 1959, di anno in anno, si arricchirono di persone di diverse vocazioni, culture e provenienze. Significativa la testimonianza delle “cittadelle” del Movimento nel mondo, Mariapoli permanenti, in cui oggi, come nell’esperienza del Primiero, si sperimenta e si testimonia un’unità possibile.

La mostra, aperta fino al 7 dicembre 2020, è promossa dalla Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con il Centro Chiara Lubich, che opera per la diffusione del pensiero e delle opere della fondatrice dei Focolari.

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Valsugana e Primiero

Borgo, inaugurate le nuove piazze, Galvan: «un’Agorà dove incontrarsi»

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Sono state inaugurate Sabato pomeriggio le nuove piazze di Borgo Valsugana (piazza Martiri e Degasperi) addobbate di luci e luminare in occasione delle feste Natalizie.

Un’opera tanto attesa iniziata ancora sotto l’era del ex sindaco Fabio Dalledonne e portata avanti dall’attuale amministrazione guidata da Enrico Galvan

Opera all’epoca contestata duramente dal centro sinistra di Borgo che etichettava come uno spreco di denaro pubblico optando per una nuova pavimentazione.

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La stessa sinistra che ieri era schierata a cercare facili consensi dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno tutta la sua incoerenza che la portata recentemente  alla terza sconfitta elettorale consecutiva

Le nuove piazze sono state realizzate in un anno e mezzo di lavori iniziati nel Luglio del 2018 per un importo poco superiore ai 2 milioni di euro cosi scomposti: 1.593.000 euro di lavori e 466.000 per somme a disposizione finanziati totalmente con fondi comunali ( 1,3 milioni con fondo  strategico territoriale e 766 mila con avanzo di amministrazione).

Presenti all’inaugurazione oltre al primo cittadino Enrico Galvan insieme all’intera giunta comunale anche l’assessore alla sanità Stefania Segnana, il presidente del consiglio regionale Roberto Pachere e l’onorevole Mauro Sutto insieme a molte associazioni di Borgo e Olle e autorità civili e militari.

La volontà dell’amministrazione è di riconsegnare alla comunità di Borgo e Olle uno spazio che sia il più possibile fruito e sentito proprio per chiacchierare, confrontarsi, assistere a manifestazioni ed eventi di vario genere” ha dichiarato il primo cittadino proseguendo “lo abbiamo concepito come un’Agorà, uno spazio aperto democratico ed esteticamente all’avanguardia e piacevole”

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