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Trento

Tensioni a Sociologia per Biloslavo. “Retorica anni ’70, non siete più un sistema”

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Ha scatenato un altro pandemonio il ritorno in conferenza alla facoltà di Sociologia di Fausto Biloslavo, di nuovo in conferenza a Trento dopo il blocco di due settimane fa a causa delle proteste accese di parte degli studenti universitari appartenenti all’area della sinistra.

A nulla è servito l’appello al dialogo del giornalista a 15 giorni dalle violente azioni dei giovani militanti che anche questa volta avrebbero anelato ad occupare la sala dell’evento con slogan, cori e fischi per impedirne la realizzazione.

I giovani del collettivo Hurriya, nel tardo pomeriggio hanno bloccato con una catena una delle porte d’ingresso dando vita a un confronto diretto con un gruppo di studenti di centrodestra, limitato solo dall’intervento delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.

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«Fuori i brigatisti da UniTN» recitava uno striscione appeso sempre nel pomeriggio di oggi nel corso di un sit in con volantinagggio organizzato dai Giovani della Lega Trentino davanti alla facoltà.

Domani torno a Trento con piacere a ristabilire la libertà di parola sancita dalla Costituzione”, aveva dichiarato ieri Biloslavo ringraziando per la disponibilità dimostrata il rettore di Unitn Paolo Collini e la volontà degli studenti di Udu.

La discriminazione nello stile retrò degli anni ’70 non è più un sistema“, ha concluso il giornalista triestino collaboratore de Il Foglio, Panorama e Il Giornale.

“Fa male vedere che in una realtà come la nostra, considerata ai vertici per tanti indicatori di qualità, possano manifestarsi forme di intolleranza violenta come quella cui abbiamo assistito questa sera“. Lo afferma l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti in relazione alle proteste inscenate questo pomeriggio al Dipartimento di Sociologia a Trento che ha ospitato la conferenza del giornalista Fausto Biloslavo.

“Al di là dei modi violenti indirizzati contro la mia stessa persona – aggiunge l’assessore – ciò che sconcerta maggiormente e che va condannata con forza è la strumentalizzazione, pianificata ed annunciata di una protesta che confonde la prepotenza con la libertà di esprimere le proprie idee e, all’occorrenza, il dissenso. Quella libertà che a mio avviso è stata difesa sia da chi ha consentito di promuovere l’incontro – e ringrazio il rettore, gli organizzatori e le forze dell’ordine- sia lo stesso relatore che, nonostante il clima, ha voluto tenere comunque la sua conferenza. L’esempio migliore da offrire anche a chi, alla parola preferisce una rabbia urlata”.

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« Nella libera Università di Trento posso entrare solo scortato dalla Polizia in assetto antisommossa. Un grazie ai ragazzi in divisa ma mi vergogno per la nostra città e per l’Università che consente a certi individui di ledere il diritto di riunione e di libertà del pensiero.» – Afferma sulla sua pagina facebook l’esponente di Forza Italia Maurizio Perego

Poi l’attacco al rettore: «Ho chiesto al Rettore di chiamare la Polizia x garantire i nostri diritti costituzionali. Ha risposto di no!»

Nella foto sotto la porta distrutta dai «democratici» della sinistra: «E questo caro Rettore chi lo paga?» – scrive ancora Perego

 

 

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Trento

Fuori controllo: poliziotti aggrediti con calci e pugni in via al Desert. Arrestato 22 della Guinea

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Non si fermano i controlli disposti dal Questore che nel week end appena trascorso hanno portato all’arresto di 2 stranieri e alla identificazione di oltre 50 persone.

Le attività dirette al contrasto degli episodi di illegalità diffusa, con particolare riferimento a quelle zone del centro cittadino oggetto di fenomeni di irregolarità, sono state attuate dalla Squadra Mobile, dalla Squadra Volante, dalla Squadra Polizia Amministrativa e dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, finalizzate non solo alla cattura degli autori dei reati ma anche al controllo di tutte quelle situazioni che potrebbero sfociare, qualora non contrastate, in comportamenti devianti.

Venerdì 17, la Squadra Mobile e il personale della Polizia Amministrativa della Questura hanno arrestato, all’interno di un bar di via Cavour, un cittadino algerino di 35 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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L’uomo nell’occasione è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.

Sabato 18 verso le ore 01.20, la Squadra Volante ha arrestato un cittadino della Guinea del 1998, per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

L’uomo che stava disturbando altri avventori all’esterno di un locale di via al Desert, si scagliava, con calci e pugni, contro il personale della Volante, intervenuti per rasserenare la situazione.

Lo straniero, senza alcun motivo apparente, colpiva con due pugni al volto un Agente, provocando poi la distorsione del polso all’altro collega intervenuto.

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Entrambi i poliziotti riportavano lesioni guaribili in 5 giorni.

Vista l’aggressività del giovane gli Agenti, con non poco fatica, grazie anche all’uso dello spray urticante, riuscivano a bloccarlo ed ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione,(foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa nonché quello della Squadra Volante, confermano, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, volute dal Questore Garramone, nei luoghi in cui maggiormente si avverte la preoccupazione dell’opinione pubblica, al fine di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini”.

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Trento

Mamma e figlia rapinate in via Fersina

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Si trovavano nei pressi del Palazzetto dello sport in via Fersina quando sono state avvicinate da due soggetti con il volto coperto e rapinate.

E’ successo a mamma e figlia che la sera di domenica stavano raggiungendo a piedi il parcheggio, quando sono state minacciate dai malviventi con un coltello.

Le due malcapitate hanno dovuto consegnare un portafoglio con dentro 80 euro, dopodiché le due persone si sono date alla fuga.

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Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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Trento

Ieri l’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento

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Molti i temi affrontati ieri all’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento, che ha visto presso le Cantine Ferrari a Ravina, ben 123 scuole rappresentate su 134.

Il presidente Giuliano Baldessari ha dedicato la sua relazione a “Qualificare l’investimento per l’Infanzia. 70 anni da capitalizzare”: “Il primo riferimento va all’anniversario della nostra associazione. Un anno significativo il 2020 che si apre col desiderio di immaginare ancora una volta il futuro e di rilanciare prospettive di ricerca e di innovazione.  Con lo sguardo al 19, 20 e 21 novembre prossimi – date nelle quali prenderanno vita le iniziative specifiche legate ai settanta anni di istituzione della Federazione – molte le storie, i percorsi, le domande, le sfide, i progetti da condividere per continuare a curare attenzione, cultura, progettualità nelle politiche per l’infanzia in alleanza con le famiglie e le comunità”.

All’avvio dei lavori l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha portato il proprio saluto ai partecipanti, riprendendo i temi espressi da don Marco Saiani che nella Messa di apertura aveva fatto riferimento alle condizioni storiche che hanno portato più di un secolo e mezzo fa alla nascita delle scuole dell’infanzia equiparate e successivamente all’istituzione della Federazione, richiamando il contesto di unità di visione della vita e di disponibilità a collaborare per trovare insieme soluzioni.

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L’assessore Bisesti, evidenziando come sia fondamentale rifarsi a quei valori di solidarietà, ha ricordato come tali valori, pur riletti alla luce dei tanti cambiamenti intervenuti nel corso degli anni, siano la base per affrontare le sfide importanti che ci attendono.

Fra presenti anche gli assessori regionali Giorgio Leonardi e Claudio Cia, nonché l’assessore alla partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei del Comune di Trento Chiara Maule.

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