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Trento

Elezioni 2020, la sinistra pensa a Ianeselli e Poggio. Moranduzzo: «Confermata l’imparzialità della prorettrice dell’ateneo e del sindacato»

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I primi rumors che cominciano a circolare sui possibili nomi dei candidati del PD per le prossime elezioni comunali di maggio 2020 conducono per ora a due nomi.

Il primo è quello del sindacalista Franco Ianeselli, Segretario generale della Cgil, il secondo quella di Barbara Poggio, docente dell’Università di Trento «delfina» dell’ex assessore Sara Ferrari e sempre in prima linea nella difesa dei corsi gender nelle scuole.

Va detto che non è ancora dato sapere se queste due personalità siano interessate a candidarsi per Palazzo Thun, quindi siamo nel campo delle ipotesi. 

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Sull’argomento che in questi giorni riempie i media trentini è intervenuto il consigliere provinciale delle lega Denis Moranduzzo. «Il fatto stesso che il centrosinistra guardi a costoro con interesse evidenzia, credo, un dato davvero molto rincuorante: l’assoluta equidistanza politica di certo mondo accademico trentino – già emersa palesemente in quest’anno di governo provinciale con tutti gli accorati appelli editoriali della pro-rettrice alle politiche di equità e diversità, ad agosto, con le centinaia di sottoscrizioni di una petizione all’Assessore Bisesti per il ripristino dei corsi di genere nelle scuole – e ovviamente l’imparzialità di sigle sindacali che, per la verità da decenni, somigliano a trampolini per candidature politiche che, salvo rarissime eccezioni, si materializzano come per magia sempre nelle file del centrosinistra»afferma Moranduzzo

Secondo il consigliere provinciale «Scherzi a parte i candidati cui il centrosinistra trentino sta guardando, siano evidentemente indicative ed emblematiche di un certo establishment locale del quale i trentini, il 21 ottobre 2018 e alle elezioni del 26 Maggio di quest’anno hanno già dimostrato di non essere soddisfatti e che – sono sicuro – a maggio 2020 verrà nuovamente bocciato per premiare la credibilità, concretezza e coerenza della Lega e della coalizione del cambiamento»

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Trento

Lucio Gardin nominato direttore artistico delle Feste Vigiliane: «Ecco cosa cambierò nella prossima edizione»

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Martedì il consiglio d’amministrazione del Centro Santa Chiara di Trento ha deciso che il nuovo direttore artistico per le Feste Vigiliane sarà Lucio Gardin.

Il consiglio è composto dai consiglieri di nomina provinciale Sergio Divina (il presidente), Sandra Matuella e Daniele Lazzeri e dai rappresentanti del comune di Trento con Paolo Dalla Sega e del comune di Rovereto con Maurizio Cau.

La scelta di Lucio Gardin meglio rappresenta i valori tradizionali trentini e cristiani e appare di continuità con il grandissimo lavoro da Guido Malossini che affiancherà l’artista roveretano nell’organizzazione. 

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«Con Guido Malossini tutto quanto è stato fatto ha funzionato perfettamente quindi non c’è alcun motivo per cambiare la sua filosofia»afferma Gardin.

Lucio Gardin pare avere le idee chiare sulle possibili novità che intendono coinvolgere ancora di più i giovani: «Mi piacerebbe che le Feste aiutassero i più giovani a spegnere lo smarthpone e uscire dalla camera, per riscoprire i fondamenti dello spirito e morali alla base del nostro essere trentini. Quel tipo di atteggiamenti che non possono essere scaricati con una APP. E non si trovano neanche tra le emoticon».

Lucio Gardin è un nome che spesso è risuonato nell’ambiente del Centro Santa Chiara ma che, voci di corridoio, dicono essere sempre stato «stoppato» per le sue simpatie di centro destra che peraltro lui ha esternato senza nessun problema seppur moderatamente: «credo che le competenze di un artista debbano andare oltre le simpatie politiche. Oggi la politica ha il compito di premiare la meritocrazia e in tal senso deve dare una forte messaggio da qui in avanti»

Nel 2018 si scagliò contro la giunta Rossi, e quindi contro il centrosinistra, utilizzando sui social la frase «politici in carica come in discarica».

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Ma con il suo insediamento qualcosa cambierà.

Quanto punterai sulla musica in queste feste Vigiliane? 

«La musica, come la danza, i canti, le poesie o le opere teatrali in vernacolo fanno parte delle tradizioni e usanze da cui non possono prescindere le Vigiliane avendo una radice popolare. In che percentuale inciderà la musica piuttosto che la poesia, ora non sono in grado di dirtelo».

Intendi cambiare Palio dell’Oca e Penitenza ecc.?

«Che senso ha cambiare una cosa che funziona? Compatibilmente coi tempi che sono piuttosto serrati, visto che nelle passate edizioni si iniziava a lavorare a quella successiva dalla settimana dopo che era finita la precedente, e invece in quest’edizione si inizia a metà del tempo a disposizione, la mia idea è di mantenere tutti gli eventi più importanti. A questi, saranno certamente aggiunti dei nuovi eventi, ma prima voglio confrontarmi con Comune di Trento e S.Chiara perché un evento così complesso va programmato in cooperazione e collaborazione».

Dai, non puoi proprio dirci niente, neanche un’idea in cantiere?

«Molti anni fa (1852) Piedicastello era il porto principale di Trento, e gli abitanti del quartiere, proprio per l’importanza economica che ricopriva il sobborgo, si proclamarono “Repubblica”. Questa “Repubblica” era in antagonismo con la città Trento Urbe. Mi piacerebbe rappresentare questa disfida con una partita a sacchi viventi. E poi si potrebbe innovare anche il processo di penitenza, dando la possibilità al pubblico di fare il giudice e decidere chi condannare e chi prosciogliere dalle accuse attraverso un SMS. Ma sono solo delle idee, da direttore artistico. Poi ci si deve confrontare con il tempo e le persone a disposizione».

Altro?

«Certo che sei peggio di un giornalista! Beh sarebbe bello rivedere “Veni Creator” all’interno del Duomo di Trento. La rivisitazione storica che spiega perché Trento fu scelta tra Brescia e Mantova quale città del Concilio, mi piacerebbe riproporla al mattino per gli studenti delle scuole superiori, e alla sera per chi ancora non l’ha vista»

Si prospetta una edizione delle feste Vigiliane con molte novità dopo due anni che avevano sopito l’entusiasmo di qualche trentino. Si riparte quindi con la sinergia fra il vecchio e il nuovo per una nuova miscela targata Lucio Gardin.

Ci sarà da ridere insomma, come spesso succede quando lui diventa protagonista. 

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Trento

Scade la prima rata di 150 mila euro: il nuovo centro islamico chiede la donazione per l’acquisto.

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Non sappiamo se la cosa sia vera, ma di certo la richiesta è inconsueta.

Sta di fatto che sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura Friends fast food  la richiesta è chiarissima: per l’associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata in via Franceschini è necessario reperire 150 mila euro subito perché è in scadenza la prima rata da pagare per l’acquisto.

Stiamo parlando della struttura in via Ezio Franceschini 30  il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, e che è diventata invece la sede di un altro centro culturale islamico.

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Nella richiesta di donazione ci sono anche tutti gli estremi per il bonifico.

Non è nemmeno un caso forse che la richiesta sia stata affissa in via Prepositura, luogo noto per lo spaccio e quindi per le numerose risorse economiche che la malavita e i criminali possono far girare.

Certo è che reperire attraverso delle donazioni 150 mila euro non è facile.

A sollevare la questione di via Franceschini in questi giorni è stato il consigliere comunale della Lega Nord Trentino, Vittorio Bridi primo firmatario di un’interrogazione della quale si richiede risposta in aula. (qui articolo)

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Se, come pare, la struttura è stata acquistata, si vocifera per 400 mila euro, sarebbe interessante capire chi ha finanziato l’operazione.

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Trento

Sostegno disoccupati in Trentino: l’Agenzia del lavoro e l’Unione Europea mettono in campo 3,7 milioni di euro

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Favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti con maggiori difficoltà e a rischio di disoccupazione di lunga durata.

Con questo obiettivo, la Giunta provinciale ha approvato ieri la delibera a firma dell’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, riguardante l’avviso per la presentazione di proposte progettuali per la ricerca attiva del lavoro, nell’ambito del Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020 della Provincia.

A fronte di un impegno di 2 milioni di euro, che saranno assegnati all’Agenzia del lavoro, si avrà un cofinanziamento di 1,7 milioni di euro dallo Stato e dall’Unione Europea.

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“Questa iniziativa prevede il coinvolgimento di enti pubblici e privati per il potenziamento delle competenze dei disoccupati, al fine di sostenerli nella ricerca di un’occupazione – evidenzia l’assessore Spinelli -. La Giunta è particolarmente attenta alle esigenze delle fasce deboli della popolazione e ritiene fondamentale sostenere chi ha difficoltà a proporsi o a rientrare nel mercato del lavoro”.

Il progetto nasce con l’obiettivo di favorire l’incontro domanda-offerta, anche attraverso l’utilizzo di canali informatici. In particolare, si vogliono supportare gli utenti – con diversi background – nel conoscere i canali per la ricerca attiva ed autonoma del lavoro, nel creare e presentare il proprio curriculum vitae (inserendolo nel portale Trentino lavoro), nell’acquisire le più moderne ed efficaci tecniche di presentazione presso i datori di lavoro e nel saper gestire opportunamente i colloqui di selezione.

L’obiettivo generale dell’avviso, è di alleggerire i Centri per l’impiego di una parte di attività ora gestita prevalentemente con colloqui individuali di natura standardizzata, tecnicamente definiti colloqui di accoglienza ed orientamento di primo livello, e consentire dunque agli operatori dei Centri per l’impiego di dedicare la propria attività prevalentemente alle funzioni orientative più specialistiche e personalizzate, in funzione della definizione del patto di servizio e in risposta ad esigenze informative e consulenze individualizzate.

 

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