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Alto Garda e Ledro

Arco: approvato il bilancio dei vigili del fuoco. Via all’acquisto di una nuova autobotte

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Si è svolta ieri l’Assemblea ordinaria del Corpo dei vigili del fuoco di Arco, alla presenza del Sindaco Alessandro Betta, dell’Assessore Tommaso Ricci e del Presidente della Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari Ioppi Tullio.

I punti all’ordine del giorno sono stati, oltre alla lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente, l’approvazione della relazione e del bilancio di previsione per l’anno 2020 votati dall’Assemblea all’unanimità.

Il bilancio pareggia entrate e uscite ordinarie a 140.850,00 euro con ulteriori 400.747,00 euro in conto capitale.

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Considerato l’importo in conto capitale l’assemblea ha deciso di procedere alla sostituzione dell’attuale autobotte in dotazione.

Il Sindaco Alessandro Betta ha salutato il ritorno del Vigile Davide Cattoi, non nascondendo un legittimo stupore per il rapidissimo recupero.

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Il Sindaco si è poi complimentato con il Corpo per il lavoro svolto ringraziando tutti per le molte ore donate per garantire la sicurezza ai nostri cittadini.

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Anche l’Assessore Ricci si è unito ai ringraziamenti sottolineando la sua soddisfazione nel vedere il bilancio approvato all’unanimità.

Il Comandante ha letto un documento di ringraziamento per il Vice Comandante uscente Giuseppe Esposito, che termina il suo mandato quinquennale svolto dopo aver precedentemente e senza sosta ricoperto il ruolo di capo squadra prima e capo plotone poi, per un totale complessivo di 12 anni di ruoli direttivi consecutivi.

A lui è stata consegnata una targa

L’assemblea ha poi proceduto alla nomina del nuovo vice comandante nella persona di Claudio Zanoni, vigile del fuoco del Corpo di Arco da 17 anni già capo squadra ed attualmente capo plotone. La serata si è conclusa con un brindisi ed una torta per festeggiare.

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Alto Garda e Ledro

Bloccato con 90 pastiglie di Ecstasy, arrestato 22 enne straniero a Riva del Garda

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Sabato 9 novembre la Squadra Volante del Commissariato di Riva del Garda, nel corso delle attività di contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei locali pubblici ed in particolare delle discoteche, ha arrestato un giovane straniero C. B. di 22 anni, residente in Italia con circa 90 pasticche di sostanza stupefacente.

Il personale del Commissariato, verso le ore 23.00, in via Filzi, a Riva del Garda, durante un controllo di tre giovani a bordo di un’autovettura rinvenivano all’interno dello zaino di C. B. circa 90 pastiglie di MDMA / ecstasy, dal peso totale di circa 45 grammi destinate al mercato delle discoteche o dei rave party.

Nel corso della perquisizione venivano rinvenuti anche 980,00 euro, suddivisi in banconote da 50, 20 e 10 euro, frutto, verosimilmente, dello spaccio della droga.

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Le immediate indagini permettevano di risalire al detentore dello stupefacente, identificato in C.B. di 22 anni nato all’estero e residente a Verona, autista, peraltro, della autovettura fermata.

Il giovane, a seguito delle contestazioni degli Agenti, pur riconoscendo la detenzione della droga, tentava di sostenere che lo stupefacente fosse per uso personale.

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Dichiarazioni ritenute non veritiere e, considerata la quantità, il tipo di droga, le modalità di detenzione e i precedenti di polizia, l’uomo veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, intensificate dal Questore Garramone, commenta il Dirigente del Commissariato di P.S. di Riva del Garda Salvatore Ascione, (nella foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Volante, conferma, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, nei fine settimana dove maggiormente si concentrano le occasioni di incontro dei giovani. Su di loro, infatti, si concentra il lavoro della Polizia di stato che ha come obiettivo quello di cercare di contrastare in tutti i modi la diffusione di droghe subdole e pericolose per l’integrità dei giovani come l’Ecstasy”.

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Alto Garda e Ledro

Il Trentino Matteo Galas terzo ai mondiali di fitness a New York

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New York si tinge dei colori del Trentino. Il merito va tutto a Matteo Galas che si classifica terzo ai campionati mondiali di fitness.

Il suo percorso nasce da amatore ma dopo aver vinto il campionato italiano entra di diritto tra i professionisti.

Galas non nasconde che quest’anno il livello della competizione è stato alto e che quindi anche un terzo posto ha il sapore di una medaglia d’oro.

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Ho 40 anni, sono di Riva” . Cosi si racconta Galas al nostro giornale. “Ho compiuto 40 anni da 10 giorni, faccio il muratore da 20 anni e da molto ho la passione per il fitness. Gareggio nella categoria Men’s physique PRO tall nella federazione WNBF (world natural bodybuilding federation) che esiste da 30 anni e che fin da allora fa serrati controlli antidoping con il poligrafo e anche con test delle urine, mi hanno preparato come coach Giulia Andreis (che è anche la mia compagna) e la sua socia Simonetta Nolfo che gestiscono la Revolution Fitness Club di Rovereto una piccola realtà, accogliente e professionale”.

Il tono è di chi sa di aver dato il massimo e aver espresso tutto il proprio potenziale. Una disciplina , quella praticata dall’atleta Rivano, fatta di autocontrollo e disciplina per raggiungere i risultati prefissati.

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La WNBF ITALY è emanazione diretta, oltre che l’unica affiliata italiana, della World Natural Bodybuilding Federation. La più antica e prestigiosa Federazione Mondiale del settore e la prima a introdurre il test del poligrafo (macchina della verità) quale chiave di accesso per la partecipazione alle gare insieme all’esame delle urine.

Lo scopo è quello di disincentivare l’uso di pratiche scorrette e dannose per il corpo nel processo per raggiungere la massima perfezione muscolare e estetica.

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Quello di Matteo è un Fitness pulito, capace di comunicare rispetto per il proprio corpo e per gli altri. Il messaggio è rivolto anche a tutti quesi giovani che si affacciano a un mondo, quello delle palestre, che alle volte può nascondere insidie e pericoli.

Matteo è riuscito comunque nella sua impresa, arrivare a New York e giocarsela con i nomi più blasonati della sua categoria. Il merito va anche alla Revolution Fitness, a Giulia e a Simonetta capaci di realizzare la loro visione e il loro progetto.  Ora possono annoverare un grande atleta nella propria scuderia.

Un orgoglio a tutti gli effetti Trentino. Del nostro territorio che conferma le qualità a tutto tondo della nostra terra.

Uno sport, quello del fitness, capace di radunare migliaia di appassionati uniti dall’amore per la fatica e la buona alimentazione.

Da domani siamo certi che Matteo ripartirà con un nuovo obbiettivo quello del primo posto nel prossimo mondiale e chissà che non si possa celebrarlo qui sul nostro giornale.

Di una cosa siamo certi, per noi Trentini, Matteo è già il vincitore.

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Alto Garda e Ledro

Monte Brione, ieri il sopralluogo del presidente Fugatti

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Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, accompagnato dai vertici della Protezione civile, ha effettuato in tarda mattina di ieri un sopralluogo tra Nago-Torbole e Riva del Garda, dove ieri rocce e materiale franoso si sono staccati dal Monte Brione.

Per questo motivo la statale 240 di Loppio e Val di Ledro è attualmente chiusa tra l’abitato di Riva del Garda e l’intersezione con la statale 249 in località Lido di Arco. E’ chiusa anche la pista ciclabile. Il presidente Fugatti ha incontrato il sindaco di Arco Alessandro Betta e il vice sindaco di Nago – Torbole Luigi Masato, rassicurandoli sull’impegno della Provincia nel mettere in sicurezza la zona e riaprire la strada.

“Siamo consapevoli dell’importanza di questa arteria stradale – questo il commento del presidente Fugatti – e i nostri tecnici sono già al lavoro per verificare la stabilità della montagna e definire il programma degli interventi da attuare nel più breve tempo possibile”.

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Sulla zona interessata dalla frana sono in corso, con i geologi provinciali e rocciatori di aziende specializzate, controlli per accertare la stabilità della parete. A questi farà seguito la decisione di quali interventi adottare per la rimozione dell’eventuale ulteriore materiale roccioso instabile e il ripristino delle opere di difesa.

Prima del sopralluogo al Monte Brione, il presidente Fugatti si era recato in località Dietrobeseno per prendere visione anche della frana caduta sulla strada statale 350.

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Questa via di comunicazione, la statale 350 di Folgaria – Val D’Astico, è infatti ancora chiusa, subito a monte della località Dietrobeseno, per la caduta di alcuni metri cubi di massi e materiale.

Si sta però già lavorando per renderla transitabile al più presto, attraverso disgaggi, rimozione del materiale franoso e ripristino delle reti paramassi. Allo stato attuale dei lavori si prevede di poterla riaprire al traffico entro il tardo pomeriggio di domani.

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Lungo la statale 350 di Folgaria–Val D’Astico vige però ancora il divieto di transito per gli autotreni ed autoarticolati, con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, tra località Lastebasse (confine provinciale) e località Carbonare di Folgaria.

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