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Valsugana e Primiero

A Caldonazzo festa in “Famiglia” per i 120 anni della cooperazione di consumo

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Un compleanno festeggiato in “Famiglia” e una occasione per ripercorrere un cammino che unisce la fine del Milleottocento all’avvio del terzo millennio.

Il 15 agosto 1899, nella località dell’Alta Valsugana, nasce la Famiglia Cooperativa.

Questo modello cooperativo aveva piantato la sua prima radice nove anni prima a Santa Croce di Bleggio, quando e dove don Lorenzo Guetti era stato l’ispiratore di quella prima iniziativa che assunse il nome di “Famiglia” per sottolineare lo spirito di famiglia che albergava al suo interno.

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Ieri, a mezzogiorno, alla Caserma dei Vigili del Fuoco di Caldonazzo, le socie e i soci della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana hanno risposto all’invito e hanno partecipato a un compleanno diventato festa di comunità.

“Centoventi anni fa – ha ricordato il presidente Giorgio Paternolli – seguendo le direttive del curato don Emanuele Conci, 84 capifamiglia, diedero inizio a questa realtà cooperativa. Con piacere e riconoscenza, ricordiamo la figura di questo curato, che tanto si prodigò per Caldonazzo e che, nella nostra Cooperativa, assunse il ruolo di controllore garante, carica che oggi potremmo equiparare a presidente del Collegio Sindacale. Primo presidente della Famiglia Cooperativa fu Emanuele Gasperi. Inizialmente la zona di competenza, si estendeva fino a Luserna e Casotto in Valdastico. Le cose non sempre sono state facili in questi 120 anni, ma i momenti difficili sono sempre stati superati”.

LA STORIA – E’ stato Andrea Curzel, presidente onorario della cooperativa di consumo, a ripercorrere le tappe principali di un percorso lungo centoventi anni. Un decennio, quello che unisce il 1890 al 1899, particolarmente vivace per la cooperazione di consumo di questo territorio: il 15 novembre 1895 vede la luce la Famiglia Cooperativa di Centa, il 23 marzo 1896 quella di Levico, il 2 aprile 1897 la cooperativa di Calceranica e il 15 agosto 1899 la Famiglia di Caldonazzo.

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Il cammino della Famiglia Cooperativa prosegue fino alla metà degli anni Novanta quando la cooperativa di consumo di Caldonazzo incorpora, nel 1994, la cooperativa di consumo di Calceranica e, nel 1995, le Famiglia di Centa San Nicolò e la Vezzena-Panarotta di Levico Terme assumendo la nuova denominazione di Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.

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Oggi la cooperativa di consumo mantiene fede ai principi ispiratori e ai valori che ne caratterizzano l’azione di ogni giorno: solidarietà, partecipazione, uguaglianza, radicamento sul territorio, salvaguardia dell’ambiente. Infine, Curzel, ha citato le parole “di monsignor Severino Visintainer, vicario vescovile di Trento per molti anni. In occasione del centenario della Famiglia Cooperativa di Caldonazzo disse: cooperare è un processo umanizzante sia per il singolo e sia per la società. Ma cooperare non è un fatto spontaneo, è un fatto di cultura, è una risposta concreta ai valori, ai principi indispensabili per la promozione umana. Se ci fosse più cooperazione nelle famiglie nella società tra le nazioni staremmo meglio tutti. Cooperando diventiamo virtuosi”.

PRESIDENTI E DIRETTORI – L’occasione ha offerto lo spunto per ricordare i presidenti ei direttori che hanno guidato la “Famiglia” dalle origini a oggi.

I presidenti: Emanuele Gasperi, Giuseppe Mittempergher, Francesco Ianeselli, Fiorenzo Marchesoni, Oreste Campregher, Luigi Agostini, Giuseppe Teccilla, Giulio Ciola, Antonio Murara, Andrea Curzel, Cesare Ciola e Giorgio Paternolli.

I direttori: Roberto Campregher, Oreste Betti, Lino Strada, Giovanni Franeschini, Carlo Bonfante, Luciano Pallaver, Mauro Casotti, Manlio Tomaselli, Giuseppe Mattedi che, nel suo intervento, ha evidenziato “un concetto fondamentale del nostro impegno cooperativo: chi lavora e chi fa la spesa in cooperativa è consapevole che il suo impegno non serve ad arricchire qualcuno ma a migliorare le condizioni dei soci e dei cittadini e lasciare un patrimonio utile alle prossime generazioni”.

GLI INTERVENTI – All’evento celebrativo sono intervenuti, complimentandosi con i vertici della Famiglia Cooperativa per il significativo traguardo raggiunto: i sindaci di Caldonazzo, Giorgio Schmidt, e di Calceranica al Lago Cristian Uez; il presidente del Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige Roberto Paccher, il presidente del Consiglio Provinciale di Trento Walter Kaswalder e don Emilio, parroco di Caldonazzo.

In rappresentanza degli organismi centrali della Cooperazione Trentina hanno partecipato il presidente di Sait. Roberto Simoni, che ha espresso un forte richiamo al senso di appartenenza dei soci e della comunità alla propria Famiglia Cooperativa, fondamentale per poter tenere aperti anche i piccoli punti vendita della cooperazione di consumo, e Walter Facchinelli, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore del consumo. “E’ un compleanno molto speciale quello che stiamo vivendo – ha osservato Facchinelli – Centoventi anni di gratitudine nei confronti delle amministratrici e degli amministratori, delle collaboratrici e dei collaboratori, delle socie e dei soci. Con il loro impegno hanno caratterizzato centoventi anni di storia e di attività e hanno permesso il raggiungimento di un traguardo così significativo. Fondamentale è che lo spirito di appartenenza si rinnovi nella quotidianità per poter continuare a tenere aperti, attivi, questi negozi che non sono solamente un punto di riferimento commerciale ma rappresentano un luogo che crea socialità, comunità”.

Concluso il suo intervento, Facchinelli, ha donato e apposto lo stemma della Cooperazione Trentina all’occhiello della giacca di Giorgio Paternolli, presidente della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana.

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Valsugana e Primiero

Trovati due asinelli a Cirè di Pergine. Dopo alcune ore rintracciato il proprietario

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Singolare e simpatico episodio quello successo oggi a Pergine nel primo pomeriggio di oggi

Sono stati infatti trovati in località Cirè mentre girovagavano da soli due graziosi asinelli, uno nero e l’altro marroncino.

I due animali sono stati subito legati per evitare una nuova fuga ma nonostante questo hanno subito fatto amicizia coloro che li hanno trovati.

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Dopo circa 2 ore è stato rintracciato il proprietario che è venuto a prenderli.

Pare che gli asinelli siano fuggiti da un recinto ubicato vicino al centro commerciale di Pergine.

Un paio di settimane fa nel prato adiacente allo stesso centro erano stati notati una decina di asini liberi di scorrazzare.

L’episodio di oggi potrebbe essere premonitore per il 13 dicembre, giorno di santa Lucia, dove è tradizione lasciare il sale, il fieno e la farina per l’asinello della santa che porta in groppa i doni per i bambini. Il mattino del 13 dicembre, al loro risveglio, i bimbi trovano un piatto con le arance e i biscotti consumati, arricchito di caramelle e monete di cioccolato.  Fra ironia, dolcezza, tradizione e leggenda alla fine tutto è andato bene e gli asinelli sono tornati a casa. foto pubblicata da Francesca Paris sul gruppo di «Sei di Pergine se…»

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Valsugana e Primiero

Ottimi risultati per il secondo weekend di apertura del mercatino di Natale di Levico Terme

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Ottimi risultati per il secondo fine settimana di apertura del Mercatino di Natale di Levico Terme, che ha portato nella cittadina termale un gran numero di visitatori provenienti da tutte le regioni del nord e del centro Italia.

Nel Parco Secolare degli Asburgo si sono susseguiti eventi che hanno offerto momenti di intrattenimento ai numerosi presenti: nel soleggiato pomeriggio di sabato 30 novembre i figuranti della Corte Asburgica hanno sfilato tra i viali alberati, per poi lasciare spazio alle esibizioni musicali del coro e dell’allegra Christmas Band.

Molti si sono improvvisati pasticceri durante il laboratorio “Pan di Zenzero”, organizzato tutti i sabati dalle 13.30 alle 17.30.

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Apertura prolungata fino alle ore 22.30 in occasione di uno degli appuntamenti più attesi al Mercatino: lo spettacolo dei fuochi artificiali sparati dal cortile del Grand Hotel Imperial, che ha emozionato gli spettatori tenendoli con il naso all’insù.

Nel pomeriggio di domenica si è svolta la tradizionale Festa del Latte dove in molti hanno assistito alla trasformazione del latte fresco in formaggio.

In centro, molti hanno ammirato il presepe in legno a grandezza naturale ed assistito all’esibizione musicale “Natale d’In-canto” a cura del Coro polifonico In-Canto.

Gli espositori che partecipano al Mercatino stanno esprimendo grande soddisfazione per la clientela che affolla i viali del maestoso Giardino Storico, che si sta già dedicando agli acquisti di Natale grazie alla vasta scelta di prodotti di qualità offerti.

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Numerose le famiglie che hanno partecipato con entusiasmo alle proposte dedicate all’intrattenimento dei più piccoli, come l’animazione creativa del Villaggio degli Elfi, la stampa in diretta delle foto con Babbo Natale e l’incontro ravvicinato con gli animali della Fattoria didattica.

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Affluenza costante anche per la suggestiva Mostra dei Presepi nella saletta dell’Ex Cinema di Via Dante che quest’anno ha dedicato uno spazio alla tempesta Vaia che ha colpito Levico Terme il 29 novembre 2018.

Durante il periodo del Mercatino di Natale sarà possibile visitare il Forte Colle delle Benne tramite il comodo servizio di navetta in partenza dall’ingresso del Parco in Viale Rovigo. Il mercatino riaprirà i battenti venerdì 6 dicembre 2019 e vedrà un susseguirsi di eventi in occasione del weekend dell’Immacolata.

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Valsugana e Primiero

Sarà trasformata in definitiva la viabilità per il centro rifiuti di Scurelle

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Novità nel secondo aggiornamento del Documento di Programmazione settoriale 2019 – 2021 relativo agli interventi delle opere igienico sanitarie (impianti di depurazione, collettori e impianti per rifiuti urbani), adottato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti

È infatti previsto di trasformare in definitiva l’attuale viabilità provvisoria per l’accesso al centro di trasferimento rifiuti di Scurelle, per un importo di 155.000 euro, e la manutenzione straordinaria dei centri integrati di Medoina (Castello Molina di Fiemme) e Ciré (Pergine), per l’importo complessivo di 155.000 euro.

Il Documento di Programmazione settoriale, adottato dal Consiglio di amministrazione dell’Agenzia per la Depurazione il 30 ottobre scorso, per il resto conferma gli interventi già previsti e comprende in totale lavori per 158.479.692,45 euro: 129.259.238,46 euro per collettori e impianti di depurazione e 29.220.453,99 euro per gli impianti per i rifiuti urbani.

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