Connect with us
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

Tradizione, storia, economia: a Taio torna la “Fiera dei Santi”

Pubblicato

-

Alberto Mosca (a sinistra), Elisa Chini (al centro) e Armando Larcher (a destra) illustrano i dettagli delle varie iniziative

Taio si prepara a vivere un finesettimana all’insegna della trazione, dell’economia e della storia.

Domenica 27 ottobre nella piazza del paese è in programma infatti la tradizionale “Fiera dei Santi”, consueto appuntamento tanto atteso dalla gente del posto ma non solo.

La tradizione della Fiera dei Santi risale ai primi anni del ‘900, quando l’agricoltura e l’allevamento erano fiorenti in paese – ha spiegato l’assessore alla cultura di Predaia Elisa Chini durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa –. Si tratta di un momento importante a livello economico che ricorda le origini e le tradizioni di Taio, anche se negli ultimi anni ha assunto più i contorni di un mercato con abbigliamento, oggettistica e quant’altro”.

Pubblicità
Pubblicità

Quest’anno, insieme all’associazione “Taio Ieri” è nato inoltre un importante progetto per la valorizzazione della storia del paese. In quest’ottica si inserisce la serata intitolata “L’acqua, i mulini e le fruste” organizzata per venerdì prossimo, 25 ottobre alle 20.30, all’auditorium comunale di Taio.

La serata vedrà protagonista lo storico e giornalista Alberto Mosca, che attraverso un’analisi storica ripercorrerà il vissuto e le tradizioni di Taio. “Sarà un momento in cui si scopriranno interessanti particolarità riguardo all’attività economica del paese di Taio, fulcro di produttività, di commercio e di incontri di persone” ha aggiunto l’assessore.

Pubblicità
Pubblicità

Domenica, come detto,  sarà invece la volta della “Fiera dei Santi”, che si aprirà alle 8 e animerà la piazza fino alle 17. Alle 10.30 ci sarà anche il mercato contadino con aperitivo e servizio bar a cura della Pro Loco di Taio, mentre alle 12.30 è previsto il pranzo a cura del Gruppo Sorgente Roza nella sala polifunzionale delle ex scuole elementari.

Nel pomeriggio ci sarà la possibilità di effettuare delle visite guidate su prenotazione alla Roza (ore 13.30 e 14.30) e alla fabbrica dei manici da frusta (ore 14.30 e ore 16).

Pubblicità
Pubblicità

Per i più piccoli, come ha spiegato la presidente della Pro Loco di Taio Martina Inama, ci saranno dei laboratori di intaglio e decorazione delle zucche in vista di Halloween, che si terranno a partire dalle 14 e fino alle 16.30 all’Oratorio Don Bosco.

Non mancheranno il truccabimbi e la merenda con castagne e vino a cura della Pro Loco.

Soddisfatto dell’iniziativa a corollario della fiera, ovvero della conferenza che sarà tenuta da Alberto Mosca, il presidente dell’associazione culturale “Taio ieri – per non dimenticare” Armando Larcher. “Vorrei ringraziare per la collaborazione l’amministrazione comunale, la Pro Loco e il Gruppo Sorgente Roza – ha dichiarato Larcher –. Venerdì sera ricorderemo tutti insieme, giovani e meno giovani, la storia del paese di Taio, che per anni ha tratto ricchezza dalle sue attività economiche come i mulini e l’impresa dei manici da frusta. Una storia che merita di essere ascoltata. Si tratta solamente della prima tappa di un progetto più ampio dell’associazione che poi proseguirà con altre iniziative come la mostra dei manici da frusta”.

La parola è passata quindi ad Alberto Mosca, che ha presentato l’incontro di venerdì prossimo e incuriosito i presenti con alcuni aneddoti accattivanti. “Quella di Taio è una fiera tardiva, di quelle che si avvicinano a San Martino, l’8 novembre, momento in cui si chiudeva l’annata agricola e si stringevano gli ultimi contratti. Poi fino all’ultimo di Carnevale non se ne parlava più – ha spiegato Mosca –. Per quanto riguarda i mulini e i manici da frusta parliamo di una realtà che nasce nella leggenda, dalla quale abbiamo ricavato alcuni aspetti fondamentali, a partire dalla meraviglia rispetto alla sorgente Roza che scorre tutto l’anno con portata più o meno costante e che è da subito stata sfruttata per produrre ricchezza”.

Il lavoro di analisi si è concentrato dunque sull’acqua come bene in sé e sulle opere che vi sorgono, soprattutto i mulini. Per quanto riguarda i manici da frusta, invece, un grande lavoro era già stato fatto dall’associazione.

In questo caso abbiamo dato più che altro un’organizzazione alle conoscenze – ha aggiunto Mosca –. Le fruste rappresentano un punto di studio e di orgoglio nazionale ed è interessante scoprire come a Taio siano arrivate grazie all’ingegno di un emigrante in Lombardia e Veneto che durante dei lavori stagionali ha imparato un mestiere e lo ha portato qui”.

I mulini, invece, nascono insieme al paese. Nel ‘200 il padrone è il Principe Vescovo, i mulino sono dunque della comunità. Nel 1320 lavoravano già 10 macchine ad acqua. “Lo sfruttamento dell’acqua è iniziato subito e subito si è compresa la sua importanza – ha concluso Mosca –. Interessanti sono poi i dati che abbiamo ricavato, come il nome del primo molinaro di Taio, certo Lazzaro figlio del fu Fuganto, risalente al 1483. Andremo poi alla scoperta dello sviluppo di queste realtà e di come sono cambiate nel tempo le cose”.

L’appuntamento è per venerdì prossimo, 25 ottobre alle 20.30, nell’auditorium comunale di Taio.

Pubblicità
Pubblicità

Val di Non – Sole – Paganella

Predaia cerca un necroforo fossore per i cimiteri comunali

Pubblicato

-

L'ingresso del cimitero di Segno, frazione di Predaia

Il Comune di Predaia intende avviare un confronto concorrenziale per l’affidamento sulla piattaforma informatica Acquisti on-line della pubblica amministrazione trentina del servizio di necroforo fossore dei cimiteri comunali per gli anni 2020-2021. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

PubblicitàPubblicità

Continua a leggere

Val di Non – Sole – Paganella

Campodenno: la Pro Loco Castel Belasi organizza la festa di Capodanno tra musica, balli e tanta voglia di stare in compagnia

Pubblicato

-

È già tempo di pensare a come festeggiare il Capodanno a Campodenno. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Val di Non – Sole – Paganella

Alla Casa di Riposo Santa Maria di Cles un incontro sull’Alzheimer: “Solitudine e demenza”

Pubblicato

-

Venerdì 15 novembre ad ore 20.30, nella sala animativa dell’APSP Santa Maria di Cles, si terrà una serata intitolata “Solitudine e demenza: legami viziosi e legami virtuosi”.

Questo incontro fa parte di un percorso formativo-informativo denominato “Un abbraccio per l’Alzheimer”.

Questo progetto, intitolato ‘Incontri memorabili in Val di Non’, è patrocinato dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, dalla Provincia Autonoma di Trento, e coordinato dalla Comunità della Val di Non; è rivolto a creare una rete sociale che sia una risorsa importante e strategica per rispondere ai bisogni che si creano nelle famiglie con un membro affetto da Alzheimer. L’Alzheimer è una malattia sociale, ed il primo passo è sostenere la famiglia con l’informazione e le cure adeguate. Per l’anziano si creano dei risvolti psicologici, emotivi e sociali; da qui nasce il bisogno di una rete che coinvolga i cittadini.

Pubblicità
Pubblicità

Questa conferenza è a cura del Dott. Giorgio Pavan, Direttore dell’I.S.R.A.A. – Istituto per i Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani – di Treviso; presenzierà la Vicepresidente della Comunità della Val di Non Carmen Noldin.

Il prossimo appuntamento, intitolato “Io sono l’altro – Come affrontare la demenza”, si svolgerà venerdì 29 novembre prossimo presso la Cooperativa Sociale Stella Montis di Fondo.

Pubblicità
Pubblicità

Per informazioni: 0463/601311 – info@apspcles.it

 

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza