Connect with us
Pubblicità

Sport

Torneo APT Anversa: l’inarrestabile Jannik Sinner vola in semifinale

Pubblicato

-

Jannik Sinner dopo aver eliminato Monfils, prima testa di serie, ha battuto in tre set anche Frances Tiafoe, n. 53 del mondo, qualificandosi così per le semifinali del Atp 250 di Anversa.

Quella di giovedì contro Gael Monfils, n.13 del mondo non era una giornata di grazia. Jannik Sinner si ripete con grande tranquillità e batte lo statunitense Frances Tiafoe nei quarti di finale del torneo Atp 250 di Anversa. Guadagna così la sua prima semifinale in carriera a questo livello e la possibilità di entrare da lunedì prossimo, tra i primi 100 giocatori del mondo: a 18 anni, due mesi e 2 giorni. Ieri Jannick Sinner contro Frances Tiafoe.

Cominciamo con una considerazione: sono in campo il n.53 del mondo e il numero 119: qualcuno ha visto la differenza? Tiafoe parte tenendo il servizio “a zero”.

Pubblicità
Pubblicità

Sinner risponde tenendo il servizio “a zero”.

La differenza non c’è, se non sul piano fisico. Al primo calo di Tiafoe Sinner fa il break con passante di diritto che lo statunitense non riesce a controllare e così allunga sul 4-3 e poi 5-3. Sul 5 a 4 Sinner parte con un doppio fallo, il primo dell’incontro.

Poi sbaglia un diritto: 0-30. Quattro colpi dopo, siamo al set point, 40-30. E l’altoatesino lo porta a casa con un ace: 6-4 in 38 minuti. E da quel momento in poi Tiafoe non riuscirà più a recuperare, lasciando progressivamente via libera a Sinner verso la vittoria.

RISULTATI
“European Open”
Atp World Tour 250
Anversa, Belgio
14 – 20 ottobre, 2019
€635.750 – veloce indoor
SINGOLARE
Primo turno
(wc) Jannik Sinner (ITA) c. (q) Kamil Majchrzak (POL) 64 62
(6) Jo-Wilfried Tsonga (FRA) b. Lorenzo Sonego (ITA) 63 64
Secondo turno
(wc) Jannik Sinner (ITA) b. (1) Gael Monfils (FRA) 63 62
Quarti
(wc) Jannik Sinner (ITA) b. Frances Tiafoe (USA) 64 36 63
Semifinali
(wc) Jannik Sinner (ITA) c. (wc, 4) Stan Wawrinka (SUI)
DOPPIO
Primo turno
Paolo Lorenzi/Jannik Sinner (ITA) b. (3) Oliver Marach/Jurgen Melzer (AUT) 63 61
Santiago Gonzalez/Aisam-Ul-Haq Kureshi (MEX/PAK) b. Lorenzo Sonego/Andrea Vavassori (ITA) 75 76(4)
Quarti
Paolo Lorenzi/Jannik Sinner (ITA) b. Pablo Cuevas/Maximo Gonzalez (URU/ARG) 63 63
Semifinali
Paolo Lorenzi/Jannik Sinner (ITA) c. (1) Kevin Krawietz/Andrea Mies (GER)
QUALIFICAZIONI
Primo turno
Yannick Maden (GER) b. (5) Salvatore Caruso (ITA) 62 64
(8) Paolo Lorenzi (ITA) b. (wc) Arnaud Bovy (BEL) 67(5) 61 64
Turno di qualificazione
(2) Gregoire Barrere (FRA) b. (8) Paolo Lorenzi (ITA) 61 64

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino sconfitta a Oldenburg: le speranze di Top 16 ora passano dalla trasferta a Gdynia

Pubblicato

-

I bianconeri impattano bene la partita ma non trovano contromisure allo scatenato attacco dell’EWE Baskets, che scappa via nell’ultimo quarto e vince 108-88 il Round 8 di 7DAYS EuroCup: per i trentini 25 punti di Blackmon e 15 di Knox

La Dolomiti Energia Trentino cede 108-88 all’EWE Baskets Oldenburg nel Round 8 di 7DAYS EuroCup: i bianconeri giocano una partita di personalità e di qualità per 30’ abbondanti, ma nell’ultimo quarto subiscono le folate offensive dei tedeschi che grazie ad una strepitosa performance offensiva colgono la quinta vittoria consecutiva e staccano un pass per le Top 16. Per continuare a inseguire il sogno qualificazione, Trento ora dovrà invece battere l’Arka Gdynia, con cui condivide il quarto posto in classifica, nel Round 9 in programma mercoledì 11 dicembre.

All’EWE Arena l’Aquila parte convinta sfruttando i 16 punti in coppia di Mezzanotte e Knox nei primi 18 della sua partita (9-18), ma con il passare dei minuti la partita si sviluppa sui binari dell’equilibrio: i bianconeri rispondono colpo su colpo all’ispirato attacco dei gialloneri, ma alla fine esce la forza mentale e l’esperienza dei padroni di casa che producono un secondo tempo da 64 punti a tabellone.

Pubblicità
Pubblicità

James Blackmon chiude la serata da miglior realizzatore dei suoi con 25 punti (7-12 al tiro), sei rimbalzi e tre assist; buona prestazione offensiva anche per il “solito” Justin Knox da 15 punti (6-7 dal campo) e nove rimbalzi. Impatto offensivo di alto livello anche per un pimpante Andrea Mezzanotte (12 punti) e per Ale Gentile, 13 punti – quattro rimbalzi – quattro assist in 31’.

A spaccare la partita nell’ultimo quarto sono sette punti in fila messi a segno da Tyler Larson, fra i migliori in campo nella serata: una tripla, un semigancio e un layup mancino in rapida sequenza che fanno scappare Oldenburg dal 74-71 all’81-71 e che innescano un break ad inizio ultimo quarto di 15-2 in favore dei padroni di casa.

«Abbiamo provato a giocare una partita solida e lo abbiamo fatto nella prima metà di match, con buone idee in attacco e alcuni stop difensivi. Poi nel secondo tempo abbiamo commesso troppi errori in difesa, nel terzo quarto abbiamo preso il break dei nostri avversari ma abbiamo reagito; poi però non abbiamo trovato il modo di restare incollati nel punteggio per giocarcela negli ultimi minuti. Andiamo avanti senza arrenderci, anche perché abbiamo ancora la chance di qualificarci alle Top 16 e proveremo a farlo continuando a lavorare a testa bassa». – Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: l’Aquila non riesce ancora a spiccare il volo

Pubblicato

-

La squadra 2019/2020 sembra non aver ancora trovato un equilibrio all’interno delle sue gerarchie.

Questo è un dato di fatto.

Sicuramente abbiamo davanti un team di validi giocatori, ognuno con ottime qualità. Senza dubbio sulla carta siamo una squadra che merita di passare il turno di EuroCup e di avere una buona posizione nella ranking della LBA. 

Pubblicità
Pubblicità

In realtà, purtroppo, non è così. Dopo i tanti cambiamenti della scorsa estate, i bianconeri non sono ancora riusciti a trovare la giusta alchimia.

I ragazzi in campo non sembrano capirsi: alternano momenti di lucidità ad altri di completo blackout.

Il coach, da parte sua, ancora non ha trovato il giusto polso per gestire questa squadra ed i singoli componenti che tendono, a volte, a far prevalere il loro lato individualista.

Pubblicità
Pubblicità

Vero è, però, che ci sono stati avvii di stagione ben peggiori (il più difficile da quando Trento è in Serie A parrebbe essere stato quello dello scorso anno) ma, e qui bisogna dirlo, la squadra era di tutt’altra pasta. Il fuoco che ha sempre contraddistinto la squadra trentina, quella voglia di scendere in campo e lottare… sembra sparito. 

Insomma, manca qualcosa. Alchimia, organizzazione, energia, buona difesa, voglia di lottare… chiamiamoli come ci pare, sono tutti aspetti che vanno a formare i primi gradini delle mancanze di questa squadra.

Nonostante ciò, anche se ora sono i difetti ad essere più evidenti, non vuol dire che la squadra di Trento non possa migliorare. E bisogna smettere di cercare un colpevole, perché non c’è.

Quando si va a creare una squadra, è come giocare d’azzardo: i giocatori hanno tutti delle caratteristiche precise, ma nessuno può effettivamente sapere se si andranno ad incastrare perfettamente tra di loro. Si fanno supposizioni, e l’occhio attento va a cadere anche su dei giovani che potrebbero sbocciare se ben supportati.

Ma, alla fine, è una questione di possibilità, perché solo il tempo e le classifiche potranno parlare. Questo, tenendo bene a mente che non c’è un “periodo di prova” entro il quale ogni squadra trova per forza di cose il giusto affiatamento.

Sono fatti che non si possono prevedere né controllare: mesi o settimane che siano, ogni caso è unico e, se possibile, non bisogna mai farsi condizionare dalla fretta di voler subito vedere dei risultati, soprattutto quando in una squadra ci sono stati molti cambi come, ad esempio, è successo a Trento dopo la fine della scorsa stagione.

Sicuramente, nelle prossime settimane sarà necessario che gli atleti bianconeri mettano tutto il cuore possibile nelle prossime partite, sia EuroCup che LBA. Da lì, poi si vedrà se ci saranno i “soliti” cambiamenti invernali nel roster o altro.

Certo, al momento l’amarezza è tanta ed il malcontento dilaga soprattutto tra i numerosi fan trentini. Ma una squadra non è fatta solo di giocatori e staff: una squadra è anche tutta la cornice che rappresenta. Si fa presto a seguire un team quando va bene e a sparire o criticare quando va male. Ma se si agisce così, cercando un colpevole, scaricando colpe a chiunque, allora non si è compreso nulla del vero significato di sport.

L’Aquila è un po’ in crisi, al momento. Negarlo è impossibile. Ma non tutto è perduto, e può ritornare a volare come ha sempre fatto. 

E’ esattamente questo il momento in cui più che mai ha bisogno di sentirsi supportata dai propri fan.
In partita e nella vita di tutti i giorni si vince e si perde: è il reagire che conta.

Ora, possiamo solo sperare di vedere al più presto i bianconeri in azione, animati da una nuova voglia di riscattarsi e di fare bene, ché è quello che questa squadra ha sempre fatto.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Sport Trentino

SuperLega: stavolta la rimonta si ferma sul più bello. Itas Trentino sconfitta in casa

Pubblicato

-

La striscia di vittorie consecutive in campionato si ferma a quota sei per l’Itas Trentino, che ieri sera alla BLM Group Arena ha dovuto per la prima volta fare i conti con una sconfitta nella regular season di SuperLega Credem Banca 2019/20.

Ad interrompere la marcia spedita dei gialloblù è stata la Kioene Padova, brava ad approfittare di una serata a corrente alternata dell’intero fronte d’attacco dei Campioni del Mondo per aggiudicarsi al tie break una contesa durata quasi due ore e mezza.

La seconda vittoria sul campo di Trento in diciotto partite complessive giocate dai veneti (l’unico precedente è relativo al 2004) costa l’aggancio in classifica al secondo posto di Modena (prossimo avversario, domenica sera in Emilia) ai gialloblù che, pur perdendo, hanno comunque messo in campo il carattere già visto per lunghi tratti anche a Milano per protrarre la partita almeno sino al quinto set.

PubblicitàPubblicità

Dopo una partenza convincente, la squadra di casa ha infatti sofferto il ritorno degli ospiti, scatenatisi in battuta e a rete con Hernandez (alla fine 28 punti) e Ishikawa (mvp per aver offerto una prova molto completa), perdendo il filo del proprio gioco.

Nel momento più difficile, sotto 8-13 nel quarto set, l’ingresso di Codarin e soprattutto di Djuric (11 punti col 62%) ha offerto nuova linfa all’Itas Trentino, che ha diametralmente riaperto il match e ceduto solo ai vantaggi nel successivo parziale per 19-21. Per i gialloblù in doppia cifra anche Vettori (11) e Russell (16 col 47%), confermatosi ancora una volta in grande condizione.

La cronaca del match. L’Itas Trentino scelta per questa occasione dall’allenatore Angelo Lorenzetti prevede Giannelli in regia, Vettori opposto, Kovacevic e Russell schiacciatori, Lisinac e Candellaro centrali, Grebennikov opposto. La Kioene Padova risponde con Travica al palleggio, Hernandez opposto, Barnes e Ishikawa in posto 4, Volpato e Polo centrali, Danani libero.

L’avvio è nel segno dei cambiopalla, quindici di fila prima del primo break firmato da un muro di Lisinac sulla pipe di Barnes (9-7). Nella parte centrale del set d’apertura i padroni di casa provano ad incrementare il proprio vantaggio (12-9) grazie ad un errore di Hernandez ma gli ospiti con lo stesso Barnes si rifanno subito sotto (12-11). La contesa torna quindi in equilibrio (14-14, 18-18); per romperlo definitivamente servono un ace di Giannelli e un muro di Kovacevic sull’opposto cubano (21-18). Trento gestisce il vantaggio, poi col neoentrato Djuric lo incrementa (24-19) e chiude il conto sul 25-20 con un errore al servizio patavino.

Pubblicità
Pubblicità

Nel secondo parziale l’Itas Trentino torna in campo scarica e subisce subito il gioco della Kioene, che nel giro di pochi si porta avanti 1-5, costringendo Lorenzetti ad interrompere il gioco. Alla ripresa però la musica non cambia, perché Ishikawa in battuta mette a ferro e fuoco la ricezione dei locali, che sbagliano poi sovente in attacco (3-9). Kovacevic prova a scuotere i suoi a suon di attacchi (10-14); i gialloblù si lanciano all’inseguimento dell’avversario (14-18, 17-19) trascinati da Vettori (ace e contrattacco). Sul più bello però Polo mura lo stesso opposto (19-23) e Padova trova lo spunto per volare sull’1-1 (20-25).

Nel terzo periodo è di nuovo Padova a fare inizialmente la voce grossa in fase di break point (3-4 e 5-8), approfittando di qualche sbavatura di troppo dei gialloblù. Sul 6-10 Lorenzetti ha già speso entrambi i time out, senza riuscire a trovare una reazione convincente, tant’è vero che l’errore di Lisinac in primo tempo vale il +5 ospite (7-12). Il tecnico trentino allora getta nella mischia Cebulj per un Kovacevic in difficoltà a rete (11-17), ma la musica non cambia, anche perché la Kioene continua a pungere in battuta (13-20) ed ad essere efficace a rete (16-23). Il vantaggio esterno nel computo dei parziali arriva quindi già sul 19-25, per mano di uno scatenato Hernandez.

Il quarto set si apre nel segno delle battute di Ishikawa; due vincenti lanciano di nuovo in fuga la Kioene (3-6). Trento perde progressivamente contatto (7-11, 8-13) e allora Lorenzetti propone il doppio cambio Djuric-Codarin per Vettori-Lisinac. La scossa che i Campioni del Mondo andavano cercando da due set la porta proprio Mitar, che con un contrattacco ed un muro scuote la squadra (12-14), che poi nel giro di pochi minuti trova la parità a quota 15. La parte finale di set è quindi vissuta sul punto a punto (20-20, 22-22), in cui segnalano anche tre imperiosi muri dello stesso Codarin. A deciderlo è un doppio attacco di Cebulj (24-22 e 25-23).

Nel tie break l’Itas Trentino trova subito lo spunto (5-3, 8-5); Padova replica con Ishikawa (10-10) e si porta sul +2 con Hernandez (11-13). Trento realizza un clamoroso parziale di 3-0 (14-13) con Cebulj; ai vantaggi la Kioene annulla una palla match, non ne sfrutta quattro e chiude alla quinta (19-21) con un errore di Cebulj.

Padova ha giocato una partita di altissimo livello in tutti i fondamentali e ha legittimato la vittoria ottenuta questa sera – ha commentato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . Alla nostra squadra è mancata la determinazione, soprattutto nel comprendere i momenti importanti della partita. Dopo un bellissimo primo set, ci siamo inceppati nella fase di cambiopalla ed in particolar modo non abbiam trovato soluzioni efficaci in attacco ed in battuta. La reazione d’orgoglio del quarto set non è poi stata sufficiente per portare a casa la vittoria”.

Per l’Itas Trentino un giovedì di riposo prima di tornare ad allenarsi in vista del prossimo impegno di SuperLega Credem Banca, in programma domenica 24 novembre al PalaPanini di Modena contro la Leo Shoes (ore 18 – diretta RAI Sport + e Radio Dolomiti).

Di seguito il tabellino della gara della settima giornata di regular season di SuperLega Credem Banca 2019/20 giocata questa sera alla BLM Group Arena di Trento.

Itas Trentino-Kioene Padova 2-3
(25-20, 20-25, 19-25, 25-23, 19-21)
ITAS TRENTINO: Candellaro 9, Vettori 11, Russell 16, Lisinac 6, Giannelli 4, Kovacevic 7, Grebennikov (L); Daldello, Djuric 11, Cebulj 9, Codarin 5, Michieletto. N.e. De Angelis, Sosa Sierra. All. Angelo Lorenzetti.
KIOENE: Barnes 12, Volpato 12, Travica 3, Ishikawa 17, Polo 9, Hernandez 28, Danani (L); Cottarelli, Casaro. N.e. Bassanello, Fusaro, Randazzo. All. Valerio Baldovin.
ARBITRI: Venturi di Torino e Pozzato di Bolzano.
DURATA SET: 27’, 29’, 27’, 32’, 29’; tot 2h e 24’.
NOTE: 2.832 spettatori, per un incasso di 24.096 euro. Itas Trentino: 11 muri, 4 ace, 20 errori in battuta, 11 errori azione, 46% in attacco, 67% (34%) in ricezione. Kioene: 10 muri, 7 ace, 23 errori in battuta, 5 errori azione, 48% in attacco, 69% (28%) in ricezione. Mvp Ishikawa.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza