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Trento

Apss vince il premio Basile per la formazione in ambito sanitario

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Per erogare servizi sanitari di qualità è fondamentale avere personale preparato, adeguatamente formato e aggiornato.

Per questo l’Azienda provinciale per i servizi sanitari investe da sempre sulla formazione e la specializzazione dei suoi operatori.

Ieri questo impegno è stato premiato: Apss è risultata infatti vincitrice del Premio Basile per la formazione nella Pubblica Amministrazione nella sezione “Sistemi formativi” con un progetto dedicato alle “Simulazioni di emergenza sanitaria in reparto”.

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Oltre al primo premio Apss ha ricevuto anche un “Premio speciale formazione sanità”. La cerimonia si è svolta questo pomeriggio al Castello del Buonconsiglio di Trento nell’ambito del XVI Convegno Pubblica Amministrazione dell’Associazione Italiana Formatori (AIF), dedicato alle buone politiche e alle nuove dimensioni dell’apprendimento nelle PA italiane.

Il progetto “Simulazioni di emergenza sanitaria in reparto” punta a migliorare le capacità di intervento nell’emergenza clinica degli operatori delle unità operative di Apss, applicando nelle simulazioni le conoscenze apprese nei corsi di rianimazione cardiopolmonare.

Il progetto integra e potenzia – per la prima volta in maniera sistemica – la formazione già prevista per tutti gli operatori sanitari di Apss per la gestione delle emergenze sanitarie. La simulazione in reparto – oltre ad allenare le competenze tecniche, quelle relative alla comunicazione, al lavoro di team e la capacità di decidere in situazioni di crisi – dà l’opportunità di riflettere sulle ricadute organizzative di una corretta gestione dell’emergenza, grazie all’attività di debriefing.

Il progetto – che ha interessato medici, infermieri e operatori socio sanitari – è stato realizzato dal servizio formazione di Apss, in collaborazione con i direttori e i coordinatori delle unità operative dell’ospedale Santa Chiara di Trento, il servizio ospedaliero provinciale e il servizio per le professioni sanitarie. Le prime simulazioni sono state fatte nelle unità operative di medicina e cardiologia di Trento e successivamente nei reparti di medicina degli ospedali di Borgo e Cavalese.

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Il premio Basile nasce nel 2001 per ricordare Filippo Basile, dirigente della Regione Siciliana e figura di spicco per lo sviluppo della formazione italiana, assassinato il 5 luglio 1999. Il Premio, che si ripete ogni anno in una città diversa, si propone di valorizzare le esperienze formative d’eccellenza realizzate dalle PA che contribuiscono ad un concreto miglioramento dei servizi offerti, al miglioramento dei processi interni e allo sviluppo delle risorse umane.

 

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Trento

Tonina: con le bande le nostre comunità sono più vive

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“Ogni volta che una banda suona ad una manifestazione, quella che si crea è un’atmosfera speciale. E non è solo per via della musica, dal momento che le bande rappresentano uno dei veicoli più importanti di cui le nostre comunità dispongono per trasmettere tradizioni e valori”.

Con questo messaggio il vicepresidente della Provincia, Mario Tonina ha voluto portare il saluto della Giunta, ed in particolare dell’assessore Bisesti, all’assemblea generale della Federazione dei Corpi bandistici del Trentino che si è svolta ieri nella sala riunioni dell’Aeroporto Caproni.

Un’attività intensa quella della Federazione, con i suoi 4830 associati, che spazia – come ha ricordato il suo presidente Renzo Braus – su varie proposte, come l’iniziativa Bande sulla neve o gli scambi culturali ed i gemellaggi, senza contare i concerti che sfiorano i 1400 all’anno.

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Ma particolarmente meritoria è l’attività di formazione, specialmente quella rivolta ai giovani. Oggi si contano 940 allievi iscritti alla formazione di base cui se ne aggiungono 1699 per i corsi di strumento, per un totale di 2639 ragazzi.

“Sono numeri che parlano da soli – ha commentato il vicepresidente della Provincia, Tonina – e di questi risultati dobbiamo ringraziarvi perché esprimono la capacità di saper aggregare ma anche di vivacizzare i nostri paesi, con un tocco di allegria e la forza del coinvolgimento che rendono possibile affrontare quella difficile sfida che è il presidio delle nostre comunità.”

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Trento

In Trentino arrivano 27 nuovi carabinieri

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Sono 27 i carabinieri nuovi che sono stati destinati alle Stazioni Carabinieri del Trentino.

Sono ragazzi della “generazioneZ”, alcuni dei quali nati dopo il 2000, provenienti dal Nord e dal Sud Italia. Tra loro ci sono anche 6 ragazze.

Ciò permetterà di esprimere al Comando provinciale di Trento un maggiore numero di pattuglie sulla strada e, quindi, un incremento del controllo del territorio. Se questi giovani carabinieri potranno difettare di esperienza, a loro non mancherà certo l’entusiasmo, l’energia e la preparazione per poter servire al meglio il proprio Paese.

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Un servizio, il loro, rafforzato dall’aver ricevuto una formazione multidisciplinare, di carattere sia teorico che pratico, che spazia dalle nozioni di diritto e procedura penale alla conoscenza di tecniche e modalità per affrontare persone sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche, fino ai corsi di difesa personale e sul tema dei diritti umani.

Ma non solo. Il lavoro pratico di una generazione cresciuta a braccetto con la tecnologia, di “nativi digitali”, consentirà un approccio smart a tutte le applicazioni che l’Arma ha messo a disposizione del suo personale per operare al meglio al servizio del cittadino.

La scelta di questi appartenenti ai “millennials” di vestire l’uniforme testimonia la fiducia che le nuove generazioni ripongono nei valori che l’Arma incarna: la partecipazione attiva e la solidarietà operosa sono principi di vita che accomunano questi giovani all’essenza dell’Istituzione, racchiusa nel giuramento prestato, custode dei più elevati valori e delle nobili tradizioni dei Carabinieri da oltre 200 anni.

 

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Trento

Vigolana, il nuovo Sindaco è Paolo Zanlucchi

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È Paolo Zanlucchi il nuovo Sindaco della Vigolana.

Affluenza alle urne deludente e meno del previsto per le votazioni del nuovo sindaco della Vigolana.

Alla chiusura dei seggi ha votato meno della metà degli aventi diritto, cioè il 48,17% degli elettori.

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La precedente tornata del 2106 aveva visto entrare nelle urne il 63,81% degli elettori.

Percentuale aumentata per le provinciali del 21 ottobre 2018 dove avevano votato il 68,67%.

Per la poltrona di Sindaco erano in lizza Paolo Zanlucchi e Paolo Bridi 

Paolo Zanlucchi, candidato con Impegno per l’altopiano è direttore dell’istituto CFP – UPT di Trento e Rovereto e ha già avuto due esperienze politiche. Una come consigliere comunale per Udc, l’altra come candidato alle provinciali con Progetto Trentino. È nato a Trento e vive in Vigolana da tre anni.

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