Connect with us
Pubblicità

Trento

Trentino Clima 2019: dal 23 al 26 ottobre riflettori accesi sui cambiamenti climatici

Pubblicato

-

A un anno dagli eventi meteorologici legati alla tempesta Vaia, si terrà a Trento, dal 23 al 25 ottobre, Trentino Clima 2019, grande manifestazione legata alla Conferenza annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC), che Trento avrà l’onore di ospitare, e che vedrà protagonisti gli scienziati del clima italiani e internazionali.

Da un lato, dunque, l’evento scientifico, dall’altro una fitta serie di manifestazioni – conferenze, spettacolo, workshop – aperti a tutta la popolazione.

Il programma è stato illustrato ieri mattina  nel corso di una conferenza stampa dal vicepresidente e assessore all’ambiente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina, dal coordinatore scientifico del Tavolo del Clima Roberto Barbiero e dai rappresentanti di alcuni degli altri soggetti coinvolti a livello territoriale, Michele Lanzinger per il Muse, Gianluca Cepollaro per Tsm-step, Luana Bisesti per Trento Filmfestival, Dino Zardi per l’Università di Trento.

PubblicitàPubblicità

In particolare, le prime due giornate della Conferenza saranno dedicate principalmente agli interventi di approfondimento di carattere scientifico (a iscrizione).

Dal 24 al 26 ottobre saranno realizzati anche degli eventi aperti al pubblico che coinvolgeranno in particolare gli studenti delle scuole primarie e secondarie, il mondo dell’informazione e gli amministratori pubblici.

In agenda incontri con gli scienziati del clima ma anche con protagonisti della divulgazione come Licia Colò e Luca Mercalli, e un evento formativo rivolto ai giornalisti sul tema della comunicazione del rischio ambientale.

I cambiamenti climatici si manifestano in maniera evidente anche nello spazio alpino e in Trentino, con effetti sull’ambiente, sul paesaggio e sugli ecosistemi, su settori importanti per la nostra economia, come l’agricoltura e il turismo, ma anche mettendo a rischio la sicurezza delle persone, basti pensare agli effetti di eventi meteorologici estremi come quello di Vaia. Tutto ciò richiede pertanto anche alla Provincia autonoma di Trento di continuare, con rinnovato slancio, nella sua azione di monitoraggio, di mitigazione e riduzione delle emissioni di gas serra ed adattamento ai cambiamenti climatici.

Pubblicità
Pubblicità

“L’emergenza dei cambiamenti climatici, ma anche il crescente protagonismo che su questo tema stanno mettendo in campo i giovani, richiede anche alla Provincia autonoma di Trento una urgenza di azione e una maggiore assunzione di responsabilità ha affermato il vicepresidente ed assessore all’ambiente Mario Tonina. E proprio sui giovani, i primi “portatori di interesse” riguardo il futuro, è tornato più volte Tonina, annunciando un potenziamento delle proposte didattiche a scuola, proprio con l’intento di “aiutarli ad essere più consapevoli”. 

“Questo è il momento per fare cultura e comunicazione – ha aggiunto l’assessore all’ambiente – coinvolgendo la cittadinanza per sensibilizzare tutti sulle tematiche legate alle cause e agli impatti dei cambiamenti climatici con particolare riferimento al contesto alpino e all’ambiente di montagna in cui viviamo, dove anzi i problemi sono ancora maggiori con effetti sul paesaggio e sull’ambiente. Dobbiamo dare le giuste informazioni, e le azioni non devono essere occasionali ma indurre a modificare i nostri comportamenti quotidiani, solo così potremo fare la differenza.”

Il Trentino però non parte da zero, anzi è un territorio al quale guardano ora molte altre realtà: “Se in passato non si fosse lavorato in un certo modo le cose sarebbero andate assai peggio, con ciò non significa che non possiamo lavorare ancora meglio” ha detto Tonina, ricordando la tempesta Vaia dello scorso anno. “Il percorso che abbiamo avviato è finalizzato a mettere in campo azioni sempre più concrete e ambiziose, sia per agire sulle cause del cambiamento climatico, e quindi per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, in particolare nel settore dei trasporti e dell’edilizia, sia per adottare adeguate misure di adattamento che ci consentano di ridurre i potenziali danni dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi, sulla società e sulle attività economiche, agricoltura e turismo in primis, ma anche per cogliere delle opportunità per il nostro territorio.”

Su questo piano, per altro, contano molto anche le sinergie territoriali, come quella incardinata nell’Euregio (proprio ieri l’assemblea dei Consigli di Tirolo, Alto Adige e Trentino ha approvato due mozioni specifiche) e quella tra enti, istituzioni e centri di ricerca che ha consentito – grazie appunto alla collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento, la Società Italiana per le Scienze del Clima, la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, MUSE, Fondazione Mach, Fondazione Kessler, Università di Trento, Trentino School of Management e Trento Film Festival – di programmare Trentino Clima 2019.

Il primo passo è però indubbiamente quello di ascoltare il mondo scientifico e approfondire la conoscenza dei fenomeni in atto. Per questo Trentino Clima 2019 è un evento tanto importante. Al centro della manifestazione la Conferenza annuale della Società Italiana per le Scienze del Clima (SISC), a nome della quale Roberto Barbiero ha portato stamane il saluto: SISC ha scelto Trento per la sua annuale conferenza, un riconoscimento per l’attività che qui si svolge su questo fronte e per le potenzialità di ricerca offerte dal Trentino”.

Per Michele Lanzingher, direttore del MUSE, si tratta di chiedersi “cosa posso fare io per il clima?” ma anche di “andare oltre la conoscenza e la consapevolezza e di entrare in una dimensione di attivismo civico”. Certo si tratta anche, ad esempio, di chiedersi come potrebbe cambiare il nostro paesaggio (“Dobbiamo pensare a strategie foriere di nuove opportunità” ha detto Gianluca Cepollaro di Tsm-step) e di capire, magari attraverso il linguaggio delle immagini proprio del documentarismo alpino che trova nel Trento Filmfestival una prestigiosa vetrina, come ha ricordato alla conferenza stampa di stamane Luana Bisesti, quale sarà l’impatto dei cambiamenti climatici sulla nostra vita quotidiana.

“Responsabilità” è dunque la parola chiave per affrontare, a tutti i livelli, la sfida del cambiamento climatico partendo da tre domande alle quali Trentino Clima 2019 cercherà di rispondere: che cosa sappiamo del nostro clima?

Che cosa possiamo dire ai giovani che chiedono di non essere derubati del futuro?

Che cosa possiamo fare?

“Il Trentino – ha concluso il professor Dino Zardi dell’Università degli Studi di Trento – sta muovendosi e organizzando molti eventi, qui c’è un’attenzione a questi temi che è superiore alla media ed anche l’università darà il proprio contributo, portando a Trentino Clima 2019 uno studio su cosa è successo veramente durante la tempesta Vaia”.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Progettone: intesa vicina, il 25 novembre assemblea con i lavoratori per la valutazione della trattativa

Pubblicato

-

Il confronto tra la Provincia, la Federazione Trentina della Cooperazione e le Organizzazioni Sindacali di Categoria è proseguito in maniera serrata, e ormai arrivano segnali positivi per una intesa tra le parti a breve.

A distanza di tre anni dal precedente rinnovo infatti, le condizioni del mercato del lavoro sono sensibilmente migliorate: ciò ha permesso la rinegoziazione del contratto secondo nuove logiche che tengono conto anche del potere d’acquisto delle retribuzioni nel quadro delle risorse pubbliche stanziate, con l’impegno a valorizzare ulteriormente le politiche attive del lavoro.

Il contratto collettivo verrà rivisto in maniera significativa adeguando le retribuzioni con nuovi minimi a seconda dell’anzianità di settore acquisita, prevedendo il ripristino della 14ª mensilità e dell’indennità di presenza.

Pubblicità
Pubblicità

Novità sostanziali dovrebbero arrivare anche sul versante normativo.

L’appuntamento con i lavoratori del settore è fissato per il prossimo lunedì 25 Novembre: nel corso di un’assemblea generale convocata presso il complesso Erickson a Trento Nord, sarà illustrato lo stato della trattativa.

In caso di approvazione, nel giro di pochi giorni si potrà arrivare alla firma dell’intesa.

 

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Il TAR respinge il ricorso di Carollo. Il 23 di novembre al via regolarmente i mercatini di Natale

Pubblicato

-

Stamattina il Tar di Trento ha respinto la richiesta di sospensiva sui mercatini di Natale depositata da Agostino Carollo.

Il giudizio verteva sulla presentazione da parte di Carollo della richiesta dell’occupazione del suolo pubblico di piazza Fiera e piazza Battisti.

Secondo il Dj roveretano infatti sarebbe stata presentata prima di quella dell’APT. 

Pubblicità
Pubblicità

Non si conoscono ancora le motivazioni per questa decisione.

Ma il primo risultato concreto è che i Mercatini si potranno aprire regolarmente il giorno 23 novembre e che saranno organizzati dall’Apt per conto del Comune.

La presentazione del ricorso era stata divisa in due parti.

La prima sulla sulla possibile presentazione della domanda per l’occupazione del suolo pubblico respinta.

Pubblicità
Pubblicità

Il 14 dicembre 2019, il Tar si occuperà della seconda parte del ricorso che riguarda l’affidamento dell’organizzazione dei mercatini di Natale da parte del Comune all’APT. 

Per il momento quindi si registra solo la sollevazione di un gran polverone per nulla. I Mercatini di Natale partiranno regolarmente il 23 novembre e saranno quindi organizzati sempre dall’APT. Per Carollo piove sul bagnato, infatti il Tar ha deciso che dovrà pagare tutte le spese legali del processo e quelle sostenute dal comune di Trento. 

«Il ricorso relativo al mercatino natalizio di Trento è stato trattato per la fase cautelare nell’odierna camera di consiglio. All’esito, è stata respinta con ordinanza la richiesta di sospendere l’esecuzione degli atti impugnati (sostanzialmente, il diniego di occupazione suolo pubblico richiesta dalla società Everness). Tale ordinanza, che chiude la fase cautelare ma non l’intero giudizio è, come prescrive la legge, motivata in ordine al “fumus” di fondatezza del ricorso e quindi dà atto dei motivi per i quali il Collegio ha ritenuto non sussistente una prognosi favorevole all’accoglimento del ricorso. Deve ancora essere decisa la domanda di sospensione dell’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico rilasciata all’Azienda di Promozione Turistica, impugnata con separato atto di motivi aggiunti dalla società ricorrente, la cui trattazione non è stata oggi possibile per motivi strettamente processuali, legati al rispetto del contraddittorio. Il ricorso, compresi i motivi aggiunti, sarà deciso nel merito in una prossima pubblica udienza, all’esito della quale sarà pubblicata la relativa sentenza.»Scrive Roberta Vigotti Presidente del TRGA di Trento

Nella sua memoria difensiva, l’Amministrazione comunale ha evidenziato la non ammissibilità del ricorso innanzitutto in via preliminare, per la sua tardività: infatti la Everness ha impugnato il diniego all’istanza di occupazione delle piazze Fiera e Battisti ben oltre i termini di legge. La presentazione di una seconda domanda di occupazione si configura infatti come meramente strumentale, visto che in assenza di tempestiva impugnazione il primo provvedimento di diniego era diventato definitivo.

Nel merito, l’Amministrazione comunale ha ribadito la legittimità della richiesta di occupazione di suolo pubblico dell’Apt, richiesta per la quale nessun regolamento prevede l’utilizzo del cosiddetto “modulo unico”, messo a disposizione solo per facilitare i cittadini.

Sospirone di sollievo insomma per il comune di Trento che aggiunge il fatto che Apt aveva presentato domanda di occupazione del suolo pubblico prima della Everness e che comunque il criterio cronologico di presentazione delle domande non può mai, evidentemente, essere quello dirimente, visto che la valutazione tiene conto di altri aspetti.

A queste motivazioni, la memoria difensiva aggiunge altri due elementi: il Comune, a differenza di quanto sostiene la Everness, non ha mai affidato incarichi per l’organizzazione del Mercatino di Natale di Trento, il cui marchio registrato è stato acquisito dall’Apt da Trento Fiere. Infine, si sottolinea l’interesse pubblico della manifestazione, il cui mancato svolgimento costituirebbe un danno economico e d’immagine incalcolabile.

«Alla luce di tutti queste argomentazioni, nella memoria difensiva del Comune si ritiene del tutto infondata anche la richiesta di danni avanzata dalla Everness. Si tratterebbe infatti di danni puramente ipotetici, autoinferti dallo stesso ricorrente. «Quello sul Mercatino di Natale è stato un contenzioso che ha penalizzato la città e la sua immagine. L’auspicio è che, accantonata la controversia, tutti i soggetti coinvolti si mettano al lavoro in un clima di condivisione, per il bene di Trento e di tutto il Trentino»Dichiara ancora il comune di Trento 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Secondo appuntamento formativo di IPRASE rivolto agli insegnanti

Pubblicato

-

Proseguono gli appuntamenti formativi per l’anno scolastico in corso organizzati da IPRASE, rivolti ai docenti neo assunti e ai docenti con passaggio in ruolo relativo all’anno scolastico 2019/2020.

L’incontro di ieri, ha sperimentato con successo, la possibilità per ben sei sedi scolastiche di collegarsi al seminario via streaming, permettendo così agli insegnanti di ottimizzare l’utilizzo del tempo e delle distanze.

Temi dell’appuntamento odierno: l’Obiettivo 4-Istruzione di qualità dell’Agenda ONU 2030 e la promozione di pratiche per favorire una scuola equa e inclusiva per tutti e per ciascuno. Sono intervenuti Stefano Molina della Fondazione Giovanni Agnelli di Torino e Dario Ianes dell’Università di Bolzano.

Pubblicità
Pubblicità

Presso la sede di IPRASE a Rovereto ha avuto luogo oggi il secondo incontro dell’anno di formazione per i neo docenti immessi in ruolo, nei tre ordini di scuola. Oltre ai 71 presenti a Rovereto sono stati ben 328 i docenti che hanno potuto seguire l’incontro via streaming dalle sei sedi scolastiche individuate sul territorio provinciale – Trento, Tione, Riva del Garda, Borgo Valsugana, Cavalese e Cles – collegate con l’Aula Magna della sede di IPRASE.

Durante l’iniziativa di formazione è intervenuto Stefano Molina, dirigente di ricerca della Fondazione Giovanni Agnelli di Torino, che ha affrontato il tema dei cambiamenti in atto nei sistemi educativi nel mondo e ha spiegato in che modo viene declinato in Italia il “Goal 4 – Istruzione di qualità” dell’Agenda 2030, che auspica un’educazione di qualità, inclusiva e paritaria e promuove le opportunità di apprendimento durante il corso della vita. Il relatore ha poi descritto come si stanno affrontando le sfide che il concetto di competenza, delineato dall’Agenda 2030, pone al mondo scolastico.

A seguire è intervenuto Dario Ianes, docente ordinario di Pedagogia e Didattica Speciale all’Università di Bolzano, che ha indicato quanto sia importante la promozione di pratiche per favorire una scuola equa e inclusiva per ciascuno.

“L’inclusione, – ha affermato Ianes – non riguarda solo gli alunni con bisogni educativi speciali, ma la giustizia sociale e i diritti umani di ogni alunno, valori da mettere in pratica attraverso la riduzione del processo di marginalizzazione e la promozione di un’ampia pluralità di opportunità di apprendimento”.

Pubblicità
Pubblicità

Al termine di ogni intervento i docenti sono intervenuti interagendo con i relatori anche via streaming.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza