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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, domenica si torna in campo: a Cantù (ore 18.30) il quinto turno di regular season in Serie A

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I bianconeri dopo la vittoria di EuroCup su Oldenburg cercano continuità di prestazione e risultati in Brianza, dove domenica sera affrontano i padroni di casa dell’Acqua S. Bernardo, reduci da due sconfitte consecutive.

La Dolomiti Energia Trentino con la bella vittoria casalinga su Oldenburg ha prontamente riscattato il pesante meno 26 di Brescia: ora l’obiettivo è tornare a muovere la classifica anche in campionato, e provare a farlo in trasferta su un campo tradizionalmente non favorevole ai bianconeri.

Nel successo sui tedeschi a brillare a livello realizzativo sono stati Justin Knox (25 punti, 10-13 al tiro) e Ale Gentile (19 punti, 8-15 al tiro), ma il migliore per valutazione alla fine è stato il “solito” Aaron Craft: nelle prime sette partite stagionali, il “Generale dell’Ohio” sta viaggiando a 5.7 punti, 4.9 rimbalzi, 6.1 assist e 3.3 recuperi di media in 31′ di utilizzo.

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L’Acqua S. Bernardo ha aperto la sua stagione in Serie A cogliendo una grandissima vittoria esterna su uno dei campi più caldi di tutto il campionato, il PalaPentassuglia di Brindisi: contro la Happy Casa i biancoblù hanno giocato un match a tutta sostanza culminato con un ottimo finale di partita ispirato dai canestri della talentuosa guardia Cameron Young e dall’impatto atletico di Kevarrius Hayes.

Dopo quel brillante 64-69 però il turno di riposo al secondo turno forse ha tolto un po’ di ritmo ad una squadra che già nel precampionato aveva vinto e convinto: le pesanti sconfitte con Reggio Emilia e Venezia costringono Cantù a reagire immediatamente. La Dolomiti Energia insomma sa di trovare sulla sua strada una squadra ferita ma con grande potenziale e voglia di tornare al successo.

In trasferta contro Cantù per i bianconeri in cinque anni una sola vittoria: la Dolomiti Energia ha ottenuto due punti in Brianza solo il 30 aprile 2017, con il successo 77-91 firmato anche dai 16 punti a testa di Beto Gomes e Dustin Hogue. Il 20 dicembre 2015, il curioso precedente al vecchio Pianella con il debutto assoluto di coach Nicola Brienza da head coach: il canturino trionfò di fronte al suo pubblico contro quella Trento che oggi rappresenta in panchina.

In assoluto i precedenti tra Dolomiti Energia Trentino e Pallacanestro Cantù dicono 4 successi trentini e 6 dei biancoblù: dopo quattro anni con una vittoria per parte, la scorsa stagione doppia gioia dei canturini, l’ultimo alla BLM Group Arena in data 27 gennaio.

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A Levico solito finale da cardiopalma. Anche oggi vittoria di misura con l’Inveruno

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È la prima volta che il Levico vince per due volte di fila in Campionato. La partita di questo pomeriggio era di quelle da non sbagliare.

La vittoria con l’ultima in classifica, l’Inveruno, ha permesso quindi di guardare alla classifica con un po più di respiro. I gialloblu sono ancora in piena zona playout ma la retrocessione diretta dista ad oggi dieci punti.

L’Inveruno, squadra dell’hinterland milanese, annovera nella sua rosa qualche giovane interessante. Il portiere Piccirillo è di proprietà dell’Atalanta, il centrale di centrocampo Negri ha un passato nelle giovanili di Hellas Verona, Carpi e Spal, il trequartista Greco proviene dalla Primavera del Torino, mentre le due punte Braidich e Vai provengono dalla Primavera dell’Inter.

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Nella squarta di Cortese giocano dal primo minuto sia il difensore classe ‘03 Kojdheli che il terzino destro classe ’02 De Nardi. Per chi si ricorderà, De Nardi è lo stesso ragazzo che nel girone andata inflisse al Trento la prima sconfitta stagionale con un grandissimo gol da fuori area. Al tempo giocava nell’Arco e nel mercato invernale è stato acquistato proprio dal Levico.

Fin dalle prime battute si nota che il Levico ha un altro passo rispetto agli ospiti. Dopo pochissimi minuti un inserimento di Esposito taglia in due la difesa dell’Inveruno. Solo davanti al portiere, la punta di casa non sbaglia. 1-0.

Il Levico è nettamente più intenso e più aggressivo su tutti i palloni. Alla mezz’ora si ripete la stessa azione del gol: Esposito si infila ancora una volta tra i due centrali e solo davanti al portiere calcia a lato.

Nel primo tempo si gioca praticamente a una sola porta. Il capitano Cardore rischia di segnare anche questo pomeriggio, ma il colpo di testa finisce di poco alto.

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Il mister dell’Inveruno Viganò ha notato che le cose si sono messe parecchio male e all’inizio del secondo tempo compie ben quattro cambi:  l’attacco viene rivoluzionato. Fuori il trequartista Greco e le due punte Pastore e Braidich e dentro Parisi (ex Primavera Sassuolo), Vai e Broggini.

I cambi danno un piccolo segno di ripresa, tanto che l’Inveruno compie il primo tiro in porta della partita. La conclusione di Mandelli è però una telefonata a Boglic.

Il secondo tempo scorre senza particolari patemi. L’Inveruno non affonda quasi mai il colpo e il Levico amministra con tranquillità. L’allenatore Cortese non vuole però correre ulteriori rischi e decide di cambiare entrambe le ali di centrocampo: fuori Marku e Cardore, dentro Piacenti e il giovane Petrucci. È proprio nei minuti finali che però l’Inveruno capisce che sarebbe meglio trovare la via del pareggio.

Gli ultimi minuti sono da cardiopalma. Il neoentrato ospite Parisi è imprendibile e le serpentine alla Douglas Costa hanno fatto temere il peggio. Un scambio in velocità fra Lillo e Parisi  ha portato quest’ultimo solo davanti al portiere, ma Boglic ha mantenuto intatto il risultato.

L’Inveruno attacca con tutto il proprio organico, ma proprio sull’ultimo calcio d’angolo della partita, il Levico ha imbastito una ripartenza due contro zero. Petrucci e il neoentrato Muray si ritrovano a tu per tu con il portiere.

Petrucci decide di essere altruista e concede il 2-0 a Muray, ma una volta ricevuto il passaggio, l’attaccante belga calcia addosso al portiere e spreca tutto. Le ire del pubblico si sono placate solo grazie al triplice fischio.

Il Levico ha portato a casa tre punti essenziali per corsa salvezza, ma nonostante ciò sono emerse ancora una volta delle criticità. Per prima cosa l’attacco è veramente molto sterile.

Il Levico ha segnato due gol in quattro partite. Esposito pare troppo individualista e i dialoghi con il compagno di reparto Caruso sono quasi assenti. Fortunatamente la squadra gialloblu vanta una difesa molto solida (Pralini in primis) che permette loro di mantenere l’1-0.

È stata insufficiente la partita di Piacente, entrato con il compito di limitare le trame avversarie, ma, in difficoltà, è finito con il compiere falli su falli. Ottime invece le prestazioni dei due giovani Kojdheli e De Nardi. Con personalità e talento hanno dimostrato di essere pienamente all’altezza della categoria.

Per quanto riguarda la squadra avversaria si è messo particolarmente in mostra Pastore. Il giovane n° 10 ha cercato più volte di caricarsi la squadra sulle spalle ma non è stato seguito da nessuno.

La difesa, a parte le due infilate di Esposito, ha retto molto bene. L’esperto Garbini, (36enne italo-argentino) è stato impossibile da saltare in uno contro uno. Nonostante alcuni spunti interessanti l’Inveruno ha fatto comunque parecchia difficoltà.

LEVICO TERME (4-4-2): Boglic, De Nardi, Pralini, Monaco, Kojdheli (33°st Belesi), Cardore (15°st Piacente), Voltasio, Bonetto, Marku (15°st Petrucci), Esposito (33°st Micheli), Caruso (47°st Gorzelewski).  All:Cortese
INVERUNO (4-4-2): Piccirillo, Bellocci (13°pt De Stefano), Travaglini, Garbini, Gatelli (1° st Lillo), Greco (1°st Parisi), Negri, Mandelli,  Marioli, Pastore (13°st Broggini), Braidich (13°st Vai). All: Viganò
Arbitro: Gauzolino di Torino, guardalinee Ingenito di Piombino (LI) e Gioffredi di Lucca
Reti: 10°pt Esposito (L)
Ammoniti: Marku, Caruso, Piacente (L), Travaglini (I)

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Sport Trentino

2020 CEV Champions League, una Trentino Itas incerottata lascia strada per 0-3 alla Lube

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L’Eurosuole Forum respinge l’assalto della Trentino Itas anche in campo europeo.

Nel recupero del primo turno della Pool A di 2020 CEV Champions League, giocato stasera a Civitanova Marche in casa della Cucine Lube Campione d’Europa e del Mondo, i gialloblù hanno infatti dovuto fare i conti con una sconfitta, la prima del 2020, lasciando strada ai padroni di casa in tre set.

L’impianto marchigiano resta così tabù per Trentino Volley (sempre sconfitta da quando i cucinieri giocano le proprie partite interne in questa struttura), ma a ben vedere quella odierna era forse l’occasione meno indicata per riuscire ad espugnare le Marche.

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Alle assenze di Kovacevic e Russell si è infatti aggiunta poco prima del match anche quella di Vettori, tenuto a riposo precauzionale per un risentimento accusato al ginocchio; defezioni che hanno costretto Lorenzetti a proporre in campo un trio di palla alta inedito, formato da Djuric, Cebulj e Michieletto che ha ragionevolmente faticato contro un sistema di gioco tanto compatto come quello marchigiano.

La Cucine Lube ha tenuto sempre in mano le redini del match, concedendo pochissimo agli avversari in fase di break point grazie a grandi percentuali in attacco (50%), un muro compatto (a segno sette volte) ed un servizio molto incisivo (5 ace, ma anche tante rigiocate facili). Fra le fila gialloblù in costante crescita la prova di Djuric (unico in doppia cifra anche grazie a due muri vincenti) e bella conferma per Candellaro (75% in primo tempo), ma viste le premesse la sfida è apparsa subito troppo difficile per poter sperare di ottenere un risultato positivo e non consentire ai cucinieri di guadagnare la vetta solitaria della classifica del girone.

Di seguito il tabellino della gara del recupero del primo turno della Pool A di 2020 CEV Champions League, giocata questa sera all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche.

Cucine Lube Civitanova-Trentino Itas 3-0
(25-21, 25-18, 25-15)
CUCINE LUBE: Leal 10, Simon 5, Bruno, Juantorena 19, Bienek 10, Rychlicki, Balaso (L); Diamantini, Kovar. N.e. Anzani, D’Hulst, Marchisio, Massari.  All. Ferdinando De Giorgi.
TRENTINO ITAS: Michieletto 6, Candellaro 7, Giannelli 1, Cebulj 8, Lisinac 3, Djuric 11, Grebennikov (L); Vettori, Sosa Sierra. N.e. Russell, Daldello, De Angelis, Codarin, Kovacevic. All. Angelo Lorenzetti.
ARBITRI: Gerothorodos di Atene (Grecia) e Mezöffy di Budapest (Ungheria)
DURATA SET: 29’, 27’, 23’; tot 1h e 19’.
NOTE: 3.639 spettatori. Cucine Lube Civitanova: 7 muri, 5 ace, 10 errori in battuta, 5 errori azione, 50% in attacco, 44% (%) in ricezione. Trentino Itas: 5 muri, 1 ace, 13 errori in battuta, 7 errori azione, 38% in attacco, 38% (22%) in ricezione.

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47ª Marcialonga: vincono Berdal e Gjeitnes, dominano i norvegesi

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“Alt for Norge!” È il motto reale norvegese, usanza di lunga tradizione ma tutti gli ultimi tre regnanti hanno adottato il medesimo, il quale ha assunto maggior importanza contro l’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.

Ed oggi, alla Marcialonga di Fiemme e Fassa di 70 km da Moena a Cavalese, è stato proprio un “tutti per la Norvegia” con nove sudditi di Harald V nelle prime dieci posizioni di classifica.

Il ‘norge’ con i Ray-Ban Tord Asle Gjerdalen puntava a raggiungere Joergen Aukland alla testa degli atleti stranieri più vincenti di sempre alla Marcialonga, toccando le quattro affermazioni personali, ma quando tutto sembrava segnato per il “lieto fine” gli sci del connazionale Tor…e Bjoerseth Berdal si sono messi a volare sulla salita di Cascata – ogni anno decisiva nel determinare il campione – e l’atleta del Team Koteng gli ha rovinato la festa. Berdal pare fondista ‘formato grandi classiche’ delle lunghe distanze dello sci di fondo visto che si è imposto anche alla scorsa Vasaloppet, e dopo il 2° posto dietro a Chernousov alla Marcialonga 2018 corona il sogno di una vita: “La Marcialonga è la gara più bella di tutta la stagione”.

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Ottima anche la strategia di Petter Eliassen, vincitore della passata edizione, ma l’impegno non è bastato e così gli atleti del Team Ragde (Gjerdalen, Eliassen e Nygaard) si sono dovuti ‘accodare’ allo strapotere di Berdal.

Tra le donne altro successo ‘norge’ con una nuova sorpresa, e Kari Vikhagen Gjeitnes ad imporsi sulla connazionale Astrid Oeyre Slind, che pare avere la strada spianata per il successo in Visma Ski Classics, e sulla svedese Lina Korsgren. “Deluse” le due grandi favorite, Britta Johansson Norgren, vincitrice delle ultime due edizioni, chiude in sesta posizione dimostrando di essere ‘umana’, e Katerina Smutna settima.

13.a l’azzurra Sara Pellegrini delle Fiamme Oro, che risolleva il morale della truppa italiana, 48° Gilberto Panisi del Team Robinson Trentino. Gli atleti di Coppa del Mondo Sjur Roethe (9°) e Dario Cologna (25°) erano reduci dalla prova di Coppa del Mondo ad Oberstdorf: “Questa è una gara molto interessante – afferma lo svizzero – perché si passa per i vari paesi e c’erano tanti tifosi che urlavano il mio nome, è stato molto bello. Mi piace questa valle, ci vengo sempre molto volentieri, qui ho anche vinto i Campionati Mondiali nel 2013”, si sono dimostrati competitivi ma non abbastanza per lottare con i pro long distance. 99° Petter Northug che sul proprio Instagram ha mostrato tutte le difficoltà nel competere in double poling, con evidenti sbucciature sulle mani.

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Deluso Gjerdalen per il quale – per sua stessa ammissione – sarebbe stato meglio giungere 11° o 12° piuttosto che secondo alla Marcialonga, gara che prepara da una stagione intera. La contesa è stata incerta fino all’ultimo, l’azione di Runar Skaug Mathisen ha funto da ‘fuoco di paglia’ per lunghi tratti, una gara tattica con Nygaard a fare la parte del leone apripista per il Team Ragde, compito che va al vincitore dell’ultima tappa Visma Ski Classics, Chris Andre Jespersen per il Team Koteng. Addirittura Nikita Kriukov nel lotto di testa a metà gara e Dario Cologna nella pancia del gruppo.

Sjur Roethe sembra il più combattivo tra i fondisti di Coppa del Mondo ma “Mr. Marcialonga” è sempre Tord Asle Gjerdalen, e gli altri si muovono in funzione dei suoi scatti. Il ‘norge’ parte forse però troppo presto sulla salita di Cascata, nonostante anche Eliassen avesse ‘lavorato’ per lui, e finisce le energie a scapito di Berdal.

La prima italiana, Sara Pellegrini, è soddisfatta:Essendo la mia prima Marcialonga sono contenta che sia andata così, è stata dura perché non sono abituata a fare queste gare a spinta. All’inizio sono rimasta nel gruppo fino quasi a Canazei, poi ho perso contatto. Sono stata seguita molto bene tutta la settimana dal GS Fiamme Oro, mi hanno dato tanti consigli. Chissà che l’esperienza non si possa ripetere”.

A Predazzo sono arrivati i concorrenti della Marcialonga Light di 45 km, con vittorie della ceca Tereza Hujerova e del russo Egor Mitroshin. 2536° l’ambassador del Trentino e testimonial di Marcialonga Marco Melandri, dopo 70 km e 5:49:46.55 di gara, “stoico” sulla salita di Cascata: “Durissima, davvero. Mi consola il fatto che tutti abbiano detto che era la neve più dura degli ultimi dieci anni. Non è facile, ma mi sono divertito tantissimo. Ho imparato un sacco di cose: ad esempio che dovrei allenarmi di più.

Il punto peggiore non è stato a Cascata, lì alla fine si può camminare e cavarsela, è il giro di boa a Canazei che è difficile”. Per quanto riguarda i concorrenti di Marcialonga Young, infine, applausi per i vincitori Sabrina Nicolodi – SC Fiavè ASD (Allievi femminile), Giovanni Fanton – Monti Pallidi (Allievi maschile), Gabriella Zanettel – US Primiero ASD (Aspiranti femminile), Tor Ronnestrand – Svezia (Aspiranti maschile), Maria Eugenia Boccardi – Marzola GSD (Junior femminile), Matteo Leso – GS Fiamme Oro (Junior maschile). Ed ora Marcialonga continua, aspettando il tradizionale arrivo dell’ultimo concorrente, accolto come fosse il primo.

Marcialonga 70 km – Men

1 Berdal Tore Bjoerseth NOR 3:05:52.01; 2 Gjerdalen Tord Asle NOR 3:05:53.57; 3 Eliassen Petter NOR 3:05:54.80; 4 Nygaard Andreas NOR 3:06:02.03; 5 Pedersen Morten Eide NOR 3:06:09.70; 6 Holmberg Andreas SWE 3:06:14.15; 7 Thyli Vetle NOR 3:06:16.55; 8 Hoelgaard Stian NOR 3:06:17.19; 9 Roethe Sjur NOR 3:06:25.08; 10 Jespersen Chris Andre NOR 3:06:25.41

 Marcialonga 70 km – Women

1 Gjeitnes Kari Vikhagen NOR 3:21:59.20; 2 Slind Astrid Oeyre NOR 3:22:06.29; 3 Korsgren Lina SWE 3:22:56.66; 4 Dahl Ida SWE 3:25:03.38; 5 Fleten Emilie NOR 3:25:23.86; 6 Norgren Britta SWE 3:26:29.54; 7 Smutna Katerina AUT 3:29:17.86; 8 Elebro Sofie SWE 3:29:29.30; 9 Larsson Jenny SWE 3:31:50.15; 10 Tsareva Olga RUS 3:32:39.12

Marcialonga Light – Men

1 Mitroshin Egor RUS 2:04:42.24; 2 Spirin Sergey RUS 2:08:12.14; 3 Cerutti Lorenzo ITA 2:08:15.62; 4 Maenpaa Robin FIN 2:13:35.64; 5 TORESEN Jens Petter NOR 2:14:53.37; 6 Sandoz Daniel SUI 2:16:41.14; 7 Curti Luca ITA 2:17:00.06; 8 Kravchenko Pavel RUS 2:18:56.74; 9 Szczotka Mateusz POL 2:19:19.45; 10 Costantin Davide ITA 2:23:03.90

Marcialonga Light – Women

1 Hujerova Tereza CZE 2:22:43.27; 2 Norheim Johanne NOR 2:30:19.41; 3 Piller Caterina ITA 2:33:31.65; 4 Bolzan Lisa ITA 2:38:06.43; 5 Astashkina Iulia RUS 2:41:11.96; 6 Gentile Marta ITA 2:42:23.73; 7 Beri Paola ITA 2:42:32.97; 8 Rosa Deborah ITA 2:44:19.72; 9 Invernizzi Aurora ITA 3:12:03.79; 10 Beumler Tanja SUI 3:13:10.04

Marcialonga Young:

Allievi F: 1 Nicolodi Sabrina Sc Fiave’ Asd 0:35:13.55; 2 Bernsten Filippa Sweden 0:37:18.75; 3 Bertolini Silvia Fondo Val Sole 0:37:53.20; 4 Broch Arianna Us Primiero Asd 0:38:03.14; 5 Cozzitorto Elisa Marzola Gsd 0:38:30.01

Allievi M: 1 Fanton Giovanni Monti Pallidi 0:31:57.58; 2 Romagna Nicola Us Primiero Asd 0:32:00.03; 3 Boccardi Lorenzo Marzola Gsd 0:32:34.83; 4 Leso Christian Us Dolomitica 0:32:36.07; 5 Mazzel Stefano Us Dolomitica 0:32:49.62

Apiranti F: 1 Zanetel Gabriella Us Primiero Asd 0:34:15.36; 2 Bonetti Angelica Sc Rabbi 0:35:03.91; 3 Cicolini Michela Sc Rabbi 0:36:41.50; 4 Moser Martina Castello Fiemme 0:36:47.91; 5 Selva Angelica Nordik Ski 0:36:55.53

Aspiranti M: 1 Ronnestrand Tor Sweden 0:45:09.13; 2 Varesco Giacomo Castello Fiemme 0:45:45.65; 3 Vanzo Martino Asd Cauriol 0:46:26.13; 4 Doliana Denis Asd Cauriol 0:48:12.95; 5 Iellici Matteo Asd Cauriol 0:49:03.76

Junior F: 1 Boccardi Maria Eugenia Marzola Gsd 0:33:27.35; 2 Loss Valentina Us Primiero Asd 0:34:52.03; 3 Farina Anna Sc Fiave’ Asd 0:35:38.46; 4 Pradel Anna Us Primiero Asd 0:36:22.51; 5 Tomasini Greta Brentonico 0:36:47.55

Junior M: 1 Leso Matteo Gs Fiamme Oro 0:44:36.70; 2 Chiocchetti Alessandro Gs Fiamme Gialle 0:44:59.73; 3 Bernardi Riccardo Us Dolomitica 0:45:23.79; 4 Andrighi Mattia Fondo Val Sole 0:46:09.66; 5 Longo Fabio Cornacci Tesero 0:48:22.24

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