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Trento

Caos nel movimento cinque stelle: Minacce di denunce incrociate e liti furibonde sui social

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La situazione del movimento cinque stelle in Trentino è ormai completamente fuori controllo.

Ormai è caos a tutti i livelli dentro un movimento che ormai non ha più ne testa ne coda.

Dopo la scelta di formare un nuovo governo con Renzi e il PD nel movimento trentino sono cominciati di dissidi, le discussioni, gli insulti ed ora anche le minacce di querela.

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A denunciare sul suo profilo facebook di essere in procinto di essere querelato da Filippo Degasperi e altre due persone (NdR – Andrea Maschio e  Paolo Negroni) è lo stesso Alex Marini.

Ma Alex Marini sulla questione è piuttosto fumoso, infatti i tre sopracitati non avrebbero ancora depositato la querela e starebbero confrontandosi con i propri avvocati sul da farsi.

Il contendere sono le affermazioni che Marini ha rilasciato su un media locale giudicate lesive nei confronti delle persone e della loro professionalità. E quindi la politica non centra nulla. 

Nel suo post invoca il «dovere di Trasparenza», ma altrettanto trasparenti sono stati i militanti, i simpatizzanti e i suoi ormai ex compagni di partito che lo hanno attaccato di brutto e senza mezzi termini.

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«Spiace dover riportare informazioni sgradevoli ma talvolta è necessario – si legge nel post di Marini – per dovere di trasparenza segnalo che oggi fuori dall’ufficio del gruppo consiliare ho incontrato Filippo Degasperi il quale, a seguito di una mia richiesta di chiarimento, ha ribadito la volontà sua e di altre 2 persone di procedere con una querela a mio carico, perché, se ben capisco, si riterrebbero offesi dalle considerazioni politiche che ho espresso in questi giorni riguardo alla loro condotta nei confronti nel M5S. Ne prendo atto ma, come ho fatto con Degasperi, non posso che ribadire quanto già espresso, cioè che questi signori da ormai alcuni mesi si siano resi protagonisti di azioni e comportamenti volti a danneggiare sistematicamente il M5S. A fronte di questa minaccia di querela e dopo aver raccolto alcuni pareri tecnici in merito, mi è chiaro come non sussistano le condizioni per partecipare al Meetup fatto convocare per stasera da costoro e che come tale non ritengo rappresentativo di nient’altro che delle loro posizioni»

Qualcuno non attendeva altro probabilmente e sono cominciate a partire le bordate all’indirizzi di Marini 

«Alex stai cannando alla grande – scrive Valeria –  non capisco davvero il tuo accanimento verso Filippo, e soprattutto non capisco cosa ti sia passato in testa di sbattere sui giornali i vostri contrasti in maniera così plateale ( io credo che i panni sporchi si lavano in famiglia e quello che stai facendo si fa male al movimento). Detto ciò se sei così sicuro delle tue argomentazioni dovresti presentarti al meet up convintamente perché se non lo fai , forse , tutto sto gran polverone probabilmente aveva altri scopi. Comunque Filippo finora ci ha rappresentati più che egregiamente e si è speso in maniera encomiabile… se ci sono degli errori, sono imputabili a Roma e basta»

Renata incalza subito: «E’ ora di finirla con queste liti puerili!! Vi abbiamo eletto per fare il bene dei cittadini e non per portare avanti i vs scontri personali….Lavorate invece di attaccarvi a vicenda e datevi da fare sui temi che ci stanno a cuore! Se non riuscite a fare squadra, ognuno separatamente farà in modo da realizzare un’opposizione costruttiva al governo provinciale!»

«Sta volta l’hai fatta grossa – attacca Massimo Pittui figura storica ed uno dei primi militanti grillini in Trentino –  Sei una delusione totale. State danneggiando noi attivisti con questa assurda e stupida lotta personale tra portavoce. Io mi chiedo ,perché fate tutto sto casino sui social e sulla stampa a pochi mesi dalle elezioni? Da tutta questa fantomima ridicola, gli unici a perderci siamo noi attivisti… Ma io mi chiedo, qualcuno si è mai preoccupato delle conseguenze che si ripercuotono sul M5S Trentino per le vostre reciproche e private antipatie tra voi portavoce? Dovevate essere la nostra voce……ora siete la nostra vergogna.. Dimettetevi tutti a questo punto e scannatevi senza addosso il simbolo del M5S.. Perché adesso avete rotto i coglioni abbastanza…..Avete superato ogni limite di decenza. Basta fatela finita ….»

Interviene anche il consigliere comunale Santini, «Forse non ti è Chiara la cosa. Tu non hai fatto considerazioni politiche ma personali. Chi ha fatto considerazioni politiche solo quel 4 che tu accusi» – scrive all’indirizzo di Marini, mentre Antonio rincara la dose: « il peggio è che insiste, eppure le parole sono lì scritte nero su bianco. Terribile!»

Poche le persone solidali con Alex Marini. Andrea Maschio contattato dalla nostra redazione nel merito ha risposto: «Io ho chiarito tutta la questione al Meetup davanti agli attivisti. Ora su questa faccenda non ho altro da aggiungere almeno in questa sede»

La sensazione è che se gli avvocati daranno via libera per Alex Marini arriveranno le querele.

 

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Trento

Tamponamento a Vigolo Baselga, coinvolte 3 autovetture

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L’incidente ha coinvolto 3 autovetture ed è successo al bivio per entrare nel paese di Vigolo Baselga sulla strada Statale 45.

Una Panda ha rallentato per prendere lo svincolo che porta in paese ed è stata tamponata dal mezzo che la seguiva.

Dopo alcuni secondi un’altra autovettura è arrivata ad alta velocità centrando la seconda autovettura. 

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Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia municipale di Trento che stanno smaltendo le code che si sono formate e i vigili del fuoco di Vigolo Baselga che stanno mettendo in sicurezza la carreggiata. 

L’ambulanza di Trentino emergenza ha ricoverato una persona con ferite lievi e medicato sul posto altre due persone.

 

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Trento

Scoppia un tubo durante i lavori: allagato il nuovo centro islamico di Trento

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Non è cominciata sotto la buona stella l’apertura del nuovo centro islamico di via Franceschini a Trento. 

Nel pomeriggio hanno dovuto intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale per la rottura di un tubo che ha allagato tutta la struttura.

All’arrivo i soccorsi e gli agenti della municipale hanno trovato 5 persone al lavoro. Da verificare se fossero in regola o meno.

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I vigili del fuoco hanno azionato le pompe per asciugare parte della struttura che era stata inondata dall’acqua fuoriuscita dal tubo rotto dagli operai durante i lavori di ristrutturazione.

Ieri sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura “Friends fast food” è spuntata  la richiesta di donazione per 150 mila euro per la stessa associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata appunto in via Franceschini  che serve per pagare la prima rata  dell’immobile acquistato.

Il 16 di gennaio 2020 Vittorio Bridi consigliere comunale della lega ha depositato un’interrogazione al sindaco Andreatta dove ipotizza che il centro islamico cela in realtà un’altro luogo di preghiera, a tutti gli effetti una moschea, nella  quale numerosi musulmani si riuniscono sfidando le regole catastali, ma anche a proprio rischio e pericolo.

La struttura il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, secondo Bridi diventerà invece la sede di un altro centro culturale islamico.

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Nella sua interrogazione Bridi chiede Se corrisponda al vero che in via Franceschini 30 è insediato un luogo di culto islamico che secondo i residenti e commercianti sarebbe utilizzato come moschea; se l’attività svolta risulti autorizzata ed in base a quale normativa comunale; se siano stati effettuati controlli e quali esiti abbiano riportato e se non si ritenga opportuno revocare l’attuale autorizzazione che risulta palesemente in contrasto con le attività commerciali esistenti.

La paura è che finisca tutto per ricalcare quanto succede da anni al centro culturale del Magnete dove si è poi scoperto che la destinazione d’uso in realtà era un a Moschea dove si incontravano centinaia di persone per pregare.

Su questo repentino cambio d’uso il Sindaco e l’amministrazione di sinistra hanno sempre chiuso entrambi gli occhi e mai è stato preso nessun provvedimento nel merito nonostante interrogazioni, testimonianze fotografiche e lamentele dei residenti.

Si pensava che si trattasse di un trasferimento di questo centro in via Franceschini, ma per ora le due strutture rimangono entrambe aperte.

La testimonianza è in un cartello affisso alle vetrate della moschea del Magnete (foto) che fa pensare che non ci saranno chiusure ma che anzi le «Moschee» a Trento aumenteranno.

La struttura infatti alla fine si è rivelata essere a tutti gli effetti una vera e propria moschea del tutto abusiva con una processione che continua tutti i giorni in special modo il venerdì dove dentro uno spazio angusto di circa 70 metri quadrati si ammassano a volte anche più di 130 persone inginocchiate a pregare (vedi foto)

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Trento

Contromano da brividi al bus de Vela

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È successo poco dopo le 10.30 di oggi domenica 19 gennaio 2020 al Bus de Vela dove un’automobilista ha preso contromano la strada in direzione Trento.

Solo il sangue freddo di un conducente che proveniva nel senso giusto ha scongiurato una possibile tragedia all’altezza di Montevideo

Roberto Oberburger di Roverè della Luna con il suo furgone si è trovato davanti il mezzo contromano in un tratto di strada rettilineo e si è subito messo in mezzo alla carreggiata con le doppie frecce bloccando i mezzi che seguivano.

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Sceso dal furgone ha invitato il conducente italiano, dall’età apparente di circa 45 anni, a fare manovra e tornare indietro.

Se l’autovettura contromano fosse arrivata in prossimità di una curva poteva succedere una tragedia vista anche la poca visibilità di quel tratto di strada. 

 

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