Connect with us
Pubblicità

Piana Rotaliana

Mezzolombardo: previsto il taglio degli uffici del Catasto, del Tavolare e dell’Agenzia delle Entrate. La minoranza: «Necessaria una presa di posizione per impedire la soppressione dei servizi pubblici esistenti»

Pubblicato

-

L'edificio delle ex cantine Equipe 5 a Mezzolombardo ospita gli uffici del Catasto e del Tavolare

In seguito alla revisione dell’assetto degli uffici territoriali del Catasto e del Tavolare prevista dalla giunta provinciale, la minoranza di Mezzolombardo, formata dai consiglieri Luigi Rossi, Luca Girardi, Danilo Viola, Paolo Mazzoni, Corrado Aldrighetti e Konrad Vedovelli, ha presentato una mozione affinché venga messa in atto da parte del sindaco Christian Girardi ogni azione politica significativa per impedire la soppressione o lo scadimento dei servizi pubblici esistenti nel Comune.

In sostanza, per quanto riguarda il Catasto e il Tavolare di Mezzolombardo, dovrebbe essere previsto l’accorpamento degli uffici con Trento, togliendo loro ogni autonomia funzionale. Un’operazione che, a quanto pare, verrà effettuata con tempistiche diverse, in funzione più che altro al permanere del personale dirigente attualmente in carica agli uffici Tavolare e Catasto di Mezzolombardo.

Uffici che nel Comune rotaliano costituiscono ordinamento fin dai primi anni del 1900. “Ciò significa che a loro fanno riferimento i Comuni della bassa Val di Non, dell’Altopiano della Paganella e della Rotaliana, fino a Zambana – scrive la minoranza –. Pur nello stringato linguaggio burocratico, dalla lettura della delibera si è avvertita con sorpresa e preoccupazione l’intenzione della giunta provinciale a guida leghista (che per anni nei gazebo ha protestato per la chiusura delle strutture periferiche), di ridimensionare e depotenziare gli uffici”.

Pubblicità
Pubblicità

Possibilità che ai consiglieri appare ancor più inverosimile, considerato il fatto che nei primi mesi del 2018 gli uffici si sono trasferiti al primo piano delle ex cantine Equipe 5, appena ristrutturato a spese proprio della Provincia.

Ma a Mezzolombardo c’è un altro ufficio che sembra in fase di definitiva chiusura: quello dell’Agenzia delle Entrate.

Un ufficio che attualmente rimane aperto solo la mattina del lunedì ed è sempre affollatissimo di utenti che provengono, anche in questo caso, non solo da Mezzolombardo, ma da un bacino di ben 30.000 persone.

Purtroppo, da quanto abbiamo appreso, l’intenzione dell’Agenzia delle Entrate di Trento è quella di chiudere definitivamente l’ufficio una volta arrivato a pensionamento l’unico impiegato attualmente in servizio – si legge nella mozione –. Anche in questo caso appare poco comprensibile l’operazione, vista l’ancora massiccia affluenza che tale ufficio richiede, obbligando così molti cittadini a spostarsi fisicamente negli uffici del capoluogo”.

Pubblicità
Pubblicità

Secondo i consiglieri di minoranza, il depotenziamento degli uffici Catasto e Tavolare e la chiusura dell’Agenzia delle Entrate, oltre a costituire un enorme disservizio per i cittadini, rappresenterebbe anche un pesante colpo all’indotto economico.

Crediamo che queste decisioni prese sopra le nostre teste non possano passare in silenzio e che sia necessaria una presa di posizione del sindaco e dell’intero Consiglio Comunale – si legge in conclusione – per ribadire ancora una volta l’importanza di garantire i servizi ai cittadini, in uffici dislocati in modo da non costringere il pendolarismo verso il capoluogo con una inutile e costosa perdita di tempo”.

Pubblicità
Pubblicità

Piana Rotaliana

Il campetto di Mezzolombardo riapre, l’assessore Nicola Merlo: «Da ora controlli a tappeto e tolleranza zero»

Pubblicato

-

Dopo due lunghi mesi il campetto è stato finalmente riaperto. Dei ragazzi che sono passati da quelle parti hanno notato improvvisamente che il cancello d’ingresso non aveva più il lucchetto.

Non è stata una visione mistica, ma è stato riaperto per davvero. La manutenzione, citata sul cartello d’ingresso a giustificazione della chiusura, è stata talmente sottile che ad una prima occhiata sembrerebbe non sia cambiato nulla.

In realtà c’è stato un allungamento delle reti nelle parti laterali del campo, anche se le reti bucate dietro le porte sono sempre lì. Nonostante questo piccolo allungamento di reti, la tanto agognata manutenzione durata ben due mesi è in realtà dubbiosa.

Pubblicità
Pubblicità

Per tanti ragazzi si sono aperti i cancelli del paradiso. È tornato lo svago pomeridiano. Il riunirsi fra amici, le risate per un pallone calciato fuori, la spensieratezza contro ogni problema non sono più elementi da desiderare ma da vivere.

Di questa improvvisa riapertura e di questa misteriosa manutenzione se ne è parlato con l’assessore allo sport e alle politiche giovanili Nicola Merlo.

«Il campetto l’ho fatto chiudere io due giorni prima del Memorial Malfa perché il campo era disastrato (delle grate per lo scolo dell’acqua non erano sistemate nel modo giusto).

In quei due giorni gli operatori comunali hanno cercato di sistemare il più possibile. Il fatto di tenerlo chiuso dopo il torneo è stata una scelta nostra (del Comune ndr) per dare un segnale con l’intenzione di farlo riaprire.

Pubblicità
Pubblicità

Dopo esserci incontrati con il nuovo comandante dei vigili urbani a capo dei distretti Mezzolombardo e Lavis, il regolamento è stato mantenuto intatto. La cosa più gravosa non sono i bambini che vanno fuori a giocare, ma quella fascia di età, 16-19 anni, che va solo a disturbare: birra, sigarette, sporcizia, biciclette in campo.

La settimana scorsa abbiamo chiesto al nuovo comandante dei vigili urbani di fare dei controlli a tappetto e nel non avere nessun tipo di remora a fare delle sanzioni come sono previste dal regolamento.

Quello che speriamo di riuscire a raggiungere, poi non lo so se ci arriveremo, è proprio il fatto di fare dei controlli a tappetto e di avere tolleranza zero. Prima di arrivare a ciò si è cercato con questa chiusura di fare una cosa indicativamente punitiva.

Il nuovo comandante dei vigili urbani ha imposto che tutte le telecamere vengano monitorate quotidianamente. Lui sa già quali sono i sette/otto ragazzini che girano per il paese e disturbano.

Gli stessi sono stati visti anche al Parco Tennis, al Viale delle Elementari e al Parco Dallabrida. Credo che a breve il comandante convochi loro in caserma.

Il vicinato ha anche spesso chiesto che il campetto venga chiuso definitivamente. Pur dispiacendomi per coloro che non c’entrano nulla, spero che con il nuovo comandante il problema sia risolto.

Al campetto c’è sempre stato un divario di età e di presenze, ma le stesse persone disagiate che negli anni hanno frequentano il campetto non sono mai state così irrispettose.  L’ultima volta il guardiano ha trovato dei ragazzini che sono entrati all’interno del campo nonostante fosse chiuso.

Si è visto che la rete era tagliata. Loro non stavano però facendo niente, erano seduti in mezzo al campo. Dispiace per quei ragazzini che questo mese ci hanno rimesso. Serve la mano pesante.

Purtroppo le azioni dannose si stanno perpetuando del tempo: la colonnina dell’autovelox abbattuta, i bidoni ribaltati, la rete tagliata, la sporcizia in giro. Sono gli stessi ragazzini che io ho visto con i miei occhi che passano in paese in bicicletta e urlano dietro alle vecchiette. Tutto questo dà una brutta impressione.

L’intenzione era comunque quella di riaprire il campo. La chiusura è servita per dare un segnale e per capire come comportarci. Se serviva eravamo anche disposti a rimettere mano al regolamento. Nel momento in cui il comandante ci ha detto che per lui c’è tutto il necessario,  allora abbiamo deciso di tenerlo così com’è».

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Piana Rotaliana

Una “panchina rossa” a Lavis per dire no alla violenza sulle donne

Pubblicato

-

Le ragazze in servizio civile che hanno dipinto la "panchina rossa", da sinistra: Giorgia Sicher, Annalisa Rossi, Martina Bottamedi e Marianna Paolazzi

Il 25 novembre di ogni anno si celebra la giornata contro la violenza sulle donne. Un momento di riflessione contro una piaga che ancora infetta la nostra società. Ma anche un modo per far sentire meno sole quelle donne che vivono questo dramma sulla loro pelle, ovunque esse siano. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Piana Rotaliana

Conto alla rovescia per la nuova bretella in Rotaliana

Pubblicato

-

Scatta il conto alla rovescia in Rotaliana per la realizzazione della nuova bretella di collegamento all’autostrada del Brennero.

Dopo la recente approvazione del progetto da parte del comitato esecutivo della società, il punto è stato fatto questa mattina nella sede di via Berlino con il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, l’amministratore delegato di A22 Diego Cattoni, presenti anche il direttore Carlo Costa e il dirigente dell’UMST Grandi Opere Raffaele Decol.

Con loro anche i sindaci di Mezzocorona, Mattia Hauser, di San Michele all’Adige Clelia Sandri con l’assessore Alessandro Chini e l’assessore della comunità di Valle, Graziano Tomasini.

PubblicitàPubblicità

Un’opera molto attesa che A22 finanzierà con propri fondi nell’ambito di quegli interventi di miglioramento della viabilità ordinaria funzionali all’asse autostradale. “Caratteristica – ha sottolineato il presidente Fugatti – che mette in evidenza l’importante ruolo territoriale della società alla quale vanno i nostri ringraziamenti”.Per Autostrada del Brennero – ha aggiunto Cattoni – prestare ascolto alle esigenze del territorio è un tratto distintivo della nostra identità, della nostra storia, del nostro azionariato”.

Tra Autostrada del Brennero e Provincia è stata concordata una bozza di convenzione che definisce anche le rispettive competenze operative.

E così, mentre la Provincia perfezionerà gli accordi con SNAM per lo spostamento del metanodotto e le procedure di esproprio dei terreni, una volta messo a disposizione il sedime A22 procederà con il bando di gara con l’auspicio di poter aggiudicare i lavori a metà dell’anno prossimo.

Il collegamento – spesa prevista quasi 2 milioni e mezzo di euro – sarà a doppio senso di marcia e si svilupperà per 1396 metri di lunghezza.

Pubblicità
Pubblicità

Nella progettazione è stata posta particolare cura anche agli accessi interpoderali, con soluzioni che ne agevolino l’ingresso e l’uscita.

Il nuovo tracciato stradale avrà origine sulla S.S. 13, in corrispondenza della rotatoria di Grumo, all’altezza della stazione autostradale di San Michele-Mezzocorona.

Da qui, l’asta principale si svilupperà per circa 450 metri a rettifica e potenziamento della strada interpoderale già esistente.

Nel tronco successivo, fino al raccordo terminale con la rotatoria del S.P. 90 in località Masetto, il corpo stradale sarà prevalentemente impostato sul rilievo d’argine della “Fossa Grande di Caldaro”.

Il nuovo collegamento consentirà di migliorare la fluidità del traffico del centro abitato di Mezzocorona, in particolare sgravandolo dal traffico pesante proveniente dalla zona produttiva a nord di Mezzocorona, o lì diretto.

Con l’occasione, si procederà anche alla riqualificazione del parcheggio annesso alla stazione autostradale di san Michele e sarò posato, lungo l’intero sviluppo dell’asta principale, un tritubo per rete di telecomunicazione a fibre ottiche, con i relativi pozzetti di testata.

I tempi di realizzazione previsti sono di 360 giorni dalla consegna dei lavori, che potrebbero cominciare già nel giugno 2020.

Autostrada del Brennero procederà anche alla demolizione e ricostruzione del sovrappasso 33, che si innesta nella rotatoria che a nord delimita il nuovo tronco stradale.  Valore dell’opera: 6,1 milioni di euro

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza