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Trento

Il Rettore e Mirko Bisesti ai ferri corti: «Mi vergogno profondamente di fronte a quanto successo nell’Università di Trento»

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“Da assessore all’Università della Provincia autonoma di Trento, da ex studente dell’ateneo di Trento, ma soprattutto da cittadino trentino, mi vergogno profondamente di fronte a quanto successo nell’Università di Trento in occasione del previsto incontro con un giornalista di fama nazionale come Fausto Biloslavo”.

Così l’assessore Mirko Bisesti, in relazione alle proteste che alcuni studenti hanno inscenato contro la conferenza, poi annullata per ragioni tecniche, che Biloslavo doveva tenere presso la Facoltà di Sociologia l’altro ieri.

“Biloslavo – scrive l’assessore – è apprezzato per la sua grande professionalità e per la sua quarantennale carriera, durante la quale si è contraddistinto come uno dei migliori reporter al mondo con servizi su guerre dimenticate, dall’Afghanistan all’Africa, fino all’Estremo Oriente. Impedire ad una persona di parlare, di diffondere le proprie idee è un fatto gravissimo, perché informare, ci tengo ancora una volta a sottolinearlo, è uno dei più sacrosanti diritti di un Ateneo e di uno Stato democratico così come il diritto al confronto civile. Di certo – aggiunge Bisesti – con l’Università degli Studi di Trento, provvederemo a realizzare l’evento: non sarà un gruppo di intolleranti, maleducati e violenti a fermare il diritto di dialogare civilmente in Trentino”.

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“Questi comportamenti non devono ripetersi, perciò, dopo aver portato le mie scuse personali e a nome della comunità trentina al giornalista prima invitato e poi boicottato, ho chiesto al rettore un confronto sulla situazione, soprattutto della Facoltà di Sociologia e di questi violenti”.

L’increscioso episodio è successo martedì presso l’università di Trento.

Il giornalista Fausto Biloslavo, invitato dall’Udu, l’Unione degli universitari doveva tenere una conferenza nell’aula di sociologia per parlare di ciò che sta succedendo in Libia.

Purtroppo il Collettivo universitario Refresh (sinistra – soliti noti)  dopo numerose proteste è riuscito a far annullare l’incontro.

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Il Rettore Paolo Collini ha spiegato che la conferenza è stata annullata per un errore burocratico nelle procedure della richiesta dell’aula e che quindi non si tratta di censura.

In poche parole sarebbe mancato un documento relativo alla sicurezza dell’aula.

Ma dall’assessorato pensano che in realtà l’incontro sia stato annullato dal Rettore perché Biloslavo non ha mai nascosto le due simpatie politiche per la destra.

Da qui le gravissime parola dell’assessore Bisesti che ha condannato quanto successo.

Questo nuovo episodio aggrava ancora di più il rapporto tra l’assessorato all’istruzione e il rettore Paolo Collini.

Il rettore aveva detto di no ai  tre nomi proposti dalla giunta, che come previsto dalla legge provinciale ha le competenze sulla nomina, per la direzione dell’opera universitaria e dopo un lungo e snervante braccio di ferro era stata nominata Maria Laura Frigotto. 

 

 

 

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Trento

Incivili in azione a Gardolo di Mezzo. Ma questa volta potrebbero non farla franca

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È questo il desolante spettacolo che si sono trovati di fronte alcuni residenti di Gardolo di Mezzo stamane. 

Siamo nei pressi di via del Malgar per salire a Meano(vedi sotto) dove c’è una piccola stradina che porta ad un prato dove appunto è stato scaricato il materiale nella foto.

Tra i rifiuti la batteria di un automobile, un pneumatico, plastica varia, cuscini e materiale da rifinitura per muri.

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Il materiale probabilmente non è altro che lo sgombero di qualche appartamento.

Però questa volta gli «incivili» di turno potrebbero non passarla liscia.

Infatti un residente ha individuato i presunti colpevoli che sono arrivati con un pick Up bianco cassonato con targa straniera. L’intraprendente residente è riuscito anche a prendere il numero di targa per così allertare gli operatori del NOE.

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Trento

Dal 15 dicembre arriva il diretto Trento-Milano: sarà un Frecciarossa

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Una conquista a lungo attesa quella di un treno che da Trento porta direttamente a Milano.

Dopo un lungo tira e molla fatto di battaglie e petizioni dal 15 dicembre sarà infatti possibile viaggiare fino al capoluogo lombardo in circa 2 ore e mezza.

La notizia diventerà ufficiale con la presentazione degli orari invernali da parte di Trenitalia, che ha garantito una corsa di andata e una di ritorno sette giorni su sette, ma news è ormai di dominio pubblico.

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La prima corsa parte da Bolzano alle 8.45 e arriva a Milano Centrale alle 11.45 con 5 fermate intermedie, tra cui Trento (9.19) e Rovereto (9.34) proseguendo verso Verona, Peschiera e Brescia.

La corsa di ritorno parte invece alle 15.45 da Milano e ferma a Trento alle 18.17, con le cinque fermate intermedie di Brescia, Desenzano, Verona, Rovereto (18.03) e il capolinea a Bolzano (18.48).

I biglietti saranno disponibili online già dal prossimo fine settimana.

Un’iniziativa per la mobilità che a detta degli esperti porterà anche ad un significativo alleggerimento del traffico in A22.

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Trento

Dal 2 al 7 dicembre a Trento il Festival della Famiglia

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“Denatalità: emergenza demografica, culturale ed economica. Quali gli impatti e quali le politiche di contrasto efficaci?” è questo il tema della ottava edizione del Festival della Famiglia che si terrà a Trento dal 2 al 7 dicembre 2019.

I numeri del Festival anticipano la ricca proposta: 51 appuntamenti, 24 incontri, 16 convegni/seminari, 21 workshop: al centro il tema della natalità e della denatalità, discusse da esperti, studiosi, accademici, amministratori, politici, con il coinvolgimento di tutto il tessuto sociale della nostra società, famiglie, giovani, anziani, studenti, operatori economici e sociali, amministratori.

“Il tema di questa edizione ci offre l’occasione per parlare di un argomento di stringente attualità – è il commento del presidente Maurizio Fugatti che è stato più volte al centro della nostra azione amministrativa: sono numerose infatti le azioni che abbiamo messo in campo per favorire la ripresa della natalità, come il contributo straordinario per i nuovi nati, o l’azzeramento delle tariffe degli asili nido per le famiglie con Icef fino a 0,40, il voucher culturale e quello sportivo, accanto a progetti sperimentali, come il coliving“.

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“Se cresce e si rafforza la famiglia, crescono il welfare, la coesione sociale, la società stessa e in definitiva cresce tutto il territorio – spiega l’assessore alla famiglia Stefania Segnana. Oggi in Trentino oltre il 90% dei cittadini trentini vive in un Comune amico della famiglia e questo perché in provincia esiste un tessuto amministrativo che crede nelle politiche family friendly. Questo per noi amministratori è un segnale fondamentale: il nostro compito è quello di far crescere le famiglie, farle restare sul territorio. In questo Festival non solo verranno illustrate le iniziative messe in campo dal punto di vista delle politiche per il benessere familiare, ma rappresenterà un’occasione importante per fare il punto sulle strategie per il futuro“.

“Viviamo in un Paese che fa sempre meno figli – si legge nella presentazione del Festival – in soli dieci anni infatti, dal 2008 al 2018, le nascite si sono ridotte del 22 per cento e i modelli statistici previsionali prospettano per gli anni a venire scenari drammatici da “vuoto demografico“. Si tratta di una vera e propria emergenza demografica che inevitabilmente trascina con sé un’emergenza sociale e un’emergenza economica. Il fenomeno non caratterizza solo i Paesi con un’economia rallentata, ma interessa tutti i paesi europei, anche quelli con tassi di crescita elevati, quasi prospettando una sorta di incompatibilità intrinseca tra “crescita economica” e “crescita demo-grafica””.

L’evento inaugurale quest’anno sarà nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, lunedì 2 dicembre a partire dalle 14.

Nei vari seminari e workshop  saranno quindi discusse le cause e gli impatti che tale declino demografico produrrà sui territori sia nel contesto nazionale che internazionale.

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Per quanto riguarda le cause è oramai riconosciuto scientificamente che il calo delle nascite non si riconduce a un’unica motivazione, ma a una pluralità di ragioni di natura economica, sociale, culturale, etica… Lo shock demografico avrà un impatto diretto non solo sulla società, ma anche e soprattutto sull’economia, sia a livello di macro-sistema (sostenibilità del welfare e dei conti pubblici) che a livello di micro-sistema, ripercuotendosi sulle famiglie (di dimensioni sempre più piccole, sempre più anziane e con reti parentali/amicali sempre più ridotte) e sulle imprese (con lavoratori sempre più anziani e con ricadute sulla produttività aziendale e sul trasferimento delle competenze)”.

Durante il Festival saranno confrontate e discusse anche le politiche di contrasto alla denatalità adottate in diversi contesti europei, dal sostegno al reddito per le famiglie con figli al potenziamento della filiera dei servizi di conciliazione vita-lavoro, dalle politiche per i giovani di supporto alla transizione all’età adulta alle politiche del lavoro e della casa.

Fra le iniziative anche un evento pre-festival con una mostra d’arte che sarà inaugurata sabato 30 novembre nell’Atrio Dogana del Palazzo della Provincia di piazza Dante, l’apertura di una “Baby Little Home” nel parco pubblico di Piazza Venezia a Trento e poi mostre, spettacoli e laboratori per bambini.

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