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Trento

Ecosistemi per vincere la sfida: uno sguardo allo sport tech in Europa

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Motori di crescita economica, fucina di future imprese, ambienti che creano circoli virtuosi tra quanti si trovano alla frontiera dell’innovazione.

Sono gli acceleratori di impresa, osservatori privilegiati del mondo imprenditoriale, ma anche ecosistemi necessari per “affrontare” e “vincere” la sfida della competitività in un contesto di innovazione tecnologica applicata al mondo sportivo.

Di tendenze e futuro dello Sport Tech a livello europeo se n’è parlato oggi durante il primo talk in programma allo Sport Tech District, presso l’Atrio del Muse. Sono intervenuti nomi di spicco del panorama nazionale sportivo ed internazionale.

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Alessandra Sensini, vicepresidente CONI, Rossana Ciuffetti, direttore della Scuola dello Sport (Sport e Salute), Iris Cordoba, general manager del Global Sports Innovation Center (GSIC) gestito da Microsoft, un’iniziativa di collaborazione tra il settore pubblico, privato e accademico, Benjamin Penkert – fondatore di SportsTechX. Con loro anche Paolo Pretti, direzione operativa di Trentino Sviluppo, Daniel Dümig, business e Innovation manager del progetto Asics EMEA, e Anna Hellman, direttore di ThinkSport.

Il rapporto tra sport e innovazione è di fondamentale importanza nel plasmare il futuro. In Europa il settore sport tech è popolato da circa 1.500 startup, le iniziative sono in aumento e gli acceleratori sono fiorenti.

Secondo l’European Sport Tech Report (ESTR), il settore sport tech movimenta circa 360 milioni di euro l’anno. Il Trentino non è da meno, da sempre incentrato su un forte legame tra sport, turismo ed imprese.

“Ad oggi il Trentino conta 152 start up innovative che sono inserite in un apposito registro alla camera di commercio – ha spiegato Paolo Pretti, direzione operativa di Trentino Sviluppo – Cifre che pongono il nostro territorio ai primi posti nell’indice vocazione innovativa del territorio. E se parliamo di sport, siamo ai primi posti dell’indice di sportività calcolato dal Sole24, per qualità di infrastrutture, opportunità di vacanza attiva e aziende che investono nella tecnologia applicata allo sport”. 

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Anche Trentino Sviluppo, la società di sistema della Provincia autonoma di Trento, crede fortemente nell’innovazione applicata allo sport come traino per lo sviluppo territoriale. Su questa linea ha preso vita, dunque, già due anni fa Spin Accelerator Italy, il primo acceleratore pubblico per le tecnologie in ambito sportivo.

Anche Alessandra Sensini – vicepresidente del Coni Nazionale – si è accorta di quanto stia operando in questa direzione il Trentino: “Siamo in una cornice meravigliosa dove Trentino Sviluppo ha creato un laboratorio a cielo aperto, uno spazio sull’innovazione e il futuro dello sport. E in chiave più strettamente sportiva ha aggiunto: “Quando gareggiavo io, era già tanto se avevo un cardiofrequenzimetro – ha spiegato – oggi invece le tecnologie sono di grande supporto agli atleti, sia per lo sviluppo dei nuovi materiali, sia per il miglioramento dei risultati e delle performance”.

Pensiero condiviso anche da Rossana Ciuffetti direttore della Scuola dello Sport (Sport e Salute). “Credo che tutto il mondo sportivo debba porre grande attenzione alle novità che provengono dall’esterno – ha detto la Ciuffetti – come Scuola dello Sport del Coni cerchiamo di veicolare il messaggio che il miglior risultato è anche frutto di progesso, tecnologia e innovazione nello sport. Ci rivolgiamo all’atleta con un approccio di natura olistica, che abbraccia cioè più discipline: tecnologia e progettazione di nuovi materiali, medicina e scienza dello sport, sono gli asset peculiari”.

Anna Hellman, direttore di ThinkSport., dal suo punto di vista ha spiegato che in generale in Europa, e nel mondo, sta cambiando l’atteggiamento verso lo sport e la tecnologia applicata allo sport.

“Non più solo performance agonistica, ma un maggiore focus sul benessere delle persone e una vita attiva”.

Che lo sport sia veicolo di business ne è convinto anche Daniel Dümig, business e Innovation manager del progetto Asics EMEA. Attraverso il progetto TenkanTen (termine che viene dal giapponese per indicare un cambiamento radicale rispetto alla normalità) cerchiamo di essere un catalizzatore di crescita per lo sport e il benessere, aiutando le start up che operano in questo settore a crescere e a raggiungere nuovi mercati con creatività e creando una filosofia positiva all’interno del team. È un ecosistema che sta crescendo bene ma ci vuole molta sinergia tra gli attori.

Iris Cordoba – general manager del Global Sports Innovation Center (GSIC) gestito da Microsoft, un’iniziativa di collaborazione tra il settore pubblico, privato e accademico, spiega “Che non contano solamente gli investimenti quanto il network e l’incontro tra grandi compagnie e start up, per convogliare unità di intenti e azioni”.

Ad offrire un quadro generale sul sistema globale dello sport ci ha pensato Benjamin Penkert – fondatore di SportsTechX – focus europeo per startup e imprese innovative, investitori, programmi accelerazione e incubazione, eventi e iniziative. “Sono 1.400 le startup sport tech in Europa, un numero in crescita così come gli investimenti in questo settore. Il 52% di queste opera su attività e performance, la restante parte di divide equamente tra management e fun.  Soluzioni contenuti, fitness e E-sports sono comunque i settori più di tendenza e si nota ancora un grande gap tra Stati Uniti ed Europa”.

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Trento

Palazzo Thun: il presidente Mattarella rende omaggio alla memoria di De Gasperi

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato questa sera la mostra dedicata ad Alcide De Gasperi a palazzo Thun.

Dopo aver partecipato alle celebrazioni per il centenario della nascita di Chiara Lubich a Mariapolis, (qui articolo) il presidente ha voluto rendere omaggio alla memoria dello statista trentino accompagnato dalla figlia di De Gasperi, Maria Romana, dal sindaco Alessandro Andreatta e dal commissario di Governo Sandro Lombardi.

Nella breve visita, il presidente si è soffermato sugli oggetti personali, le fotografie, i documenti che compongono l’esposizione permanente e ha firmato il Libro d’onore del Comune di Trento, (vedi sotto) riservato agli ospiti illustri della città, terzo presidente a porre la firma dopo Giuseppe Saragat e Carlo Azelio Ciampi.

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Al termine della visita con una breve ma intensa cerimonia il Sindaco Alessandro Andreatta ha consegnato al Presidente il Sigillo maggiore, la massima onorificenza concessa dalla città di Trento. L’antico sigillo maggiore è appeso ad una pergamena che porta la data 27 giugno 1422.

Si tratta di un sigillo di 36 millimetri che reca l’iscrizione “ Silgillum secretum comunis Tridenti” e rappresenta la conferma dell’autonomia goduta dal comune di Trento nei confronti del principe vescovo tridentino.

Ad attendere, all’esterno di Palazzo Thun, una piccola folla di persone che ha applaudito con affetto il Presidente.

La mostra, promossa dalla Fondazione Museo storico del Trentino in collaborazione con il Comune di Trento, ricostruisce la dimensione pubblica e privata di De Gasperi ed è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 18. L’allestimento restituisce l’idea di un archivio familiare in una forma stilizzata, contemporanea, che valorizza i documenti esposti in originale.

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Oggetti, biglietti, appunti, donati alla Fondazione Museo storico del Trentino da Maria Romana De Gasperi, trovano posto nella sala, dove è visibile, tra l’altro, l’edizione originale della Carta Costituzionale.

Le fotografie vengono mostrate nel loro formato originale, alcune stropicciate, altre con i promemoria dei familiari, per diventare oggetti a loro volta capaci di far entrare il visitatore, quasi fisicamente, all’interno della casa di Alcide, della moglie Francesca e delle loro figlie.

Il montaggio di alcuni filmati ufficiali dell’Istituto Luce, uniti ad altri girati da trentini che con le loro cineprese amatoriali hanno documentato un conterraneo diventato famoso, dà nuova vita ad Alcide De Gasperi, e restituisce al pubblico il sapore degli anni cinquanta del XX secolo.

Separata ma ben visibile ai visitatori, è possibile ammirare la scrivania personale utilizzata quotidianamente da Alcide De Gasperi nell’abitazione di via Bonifacio VIII a Roma (ora via Alcide De Gasperi) fino alla sua scomparsa.

Oltre alla tradizionale visita guidata per tutte le fasce d’età, l’Area educativa della Fondazione Museo storico del Trentino valorizzerà lo Spazio De Gasperi inserendolo in più ampi progetti per le scuole, relativi alla storia dell’autonomia trentina e della costituzione della Repubblica italiana. Le attività si svolgeranno nella sala interrata, dove sono predisposte delle grandi riproduzioni fotografiche e un montaggio di interviste a storici che ricostruiscono la vicenda biografica e politica di Alcide De Gasperi.

Libro d’onore con dedica presidente Mattarella

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Trento

Mattarella a Cadine: “Mitezza e apertura al mondo la forza di Lubich”

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Foto Davide Buzzi

L’omaggio di Sergio Mattarella al Trentino comincia da Cadine. L’ingresso cordiale e silenzioso nella Sala Marilen, cuore della grande casa del movimento dei Focolari, il Centro Mariapoli, è avvenuto pochi minuti dopo le 16, dando il via a un evento unico che proprio quest’anno, il 2020, onora la memoria di Chiara Lubich nel centenario dalla sua nascita.

Accompagnati dai canti del Coro della Sat, sono seguiti i saluti delle istituzioni intervallati a  scorci di vita di Chiara narrati tra gli altri dall’attore cubano Arnaldo Galbàn Rivero, conduttore di questo evento unico, diffuso in streaming mondiale.

Le dobbiamo un ringraziamento speciale“, ha detto il Sindaco di Trento Alessandro Andreatta in apertura.

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Siamo convinti che, per i trentini e per il Trentino, l’occasione del Centenario rappresenti un’occasione unica per riscoprire questa figura che esprime al meglio l’essere figlia di questo nostro territorio, della sua cultura, del suo essere comunità – ha detto il presidente della Provincia Fugatti – . Lei ha portato, con la sua straordinaria energia, dovunque in tutto il mondo la nostra impronta”.

Trento incontra Chiara Lubich” non vuole essere un convegno – è stato sottolineato dai Focolarini trentini – ma un momento per far conoscere Lubich in tutte le sue dimensioni. La storia della fondatrice del movimento e le esperienze portate sono testimonianza di come ogni azione trovi forza e senso in quanto inserita in un contesto di relazione e di reciprocità.

Anche attraverso la lettura di stralci delle sue lettere, amici e testimoni di diversi Paesi e continenti assieme ai giovani focolari hanno raccontato la ‘via’ e il carisma della fondatrice, il cuore delle vicende che nei decenni hanno reso grande la figura di colei che ha portato una nuova spiritualità che è ‘abbraccio del mondo” e incontro tra le culture.

Le idee di Chiara, come anche ha ricordato Fugatti, hanno potuto raggiungere tutti gli angoli della terra tanto che oggi il suo movimento è presente in 182 nazioni.

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Presenti in sala anche il governatore dell’Alto Adige Arno Kompatscher e l’ex Sindaco di Trento Alberto Pacher, ulteriore testimone di come a Trento, già da molti decenni, il percorso della Pace non abbia mai smesso di essere ricercato come via di apertura al mondo, sull’esempio di Lei.

Una donna che varca i confini della religione cristiana che apre al mondo, perché il Dio dei cristiani non è il Dio che chiude, ma è il Dio che ti dice di andare, incontrare, abbracciare per vivere”, ha sottolineato l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.

Il contributo di Maria Voce, presidente del movimento dei Focolari, precede la chiusura dell’incontro che celebra questo importante anniversario e appone il sigillo del testamento che Lubich ha lasciato nei suoi ultimi giorni di vita: “Siate sempre una famiglia”.

Ha ricordato Voce che “la luce donata a Chiara supera i confini del movimento. Lei ci ha donato il carisma dell’unità che non passa. Ci ha lasciato il patrimonio inestimabile della sua vita esemplare. Occorre rispondere ad ogni chiusura con la radicalità del dialogo che porta al futuro dell’umanità, che è l’unità”.

Mattarella, in ultimo, ha esternato parole di grande ammirazione.

A Chiara Lubich non è mai sfuggita l’importanza dei riflessi sociali della spiritualità. Proprio il carisma dell’unità è uno dei tratti fondamentali della sua spiritualità, la cui urgenza è riuscita a trasmettere a tanti uomini e a tante donne.  Si può essere forti pur esseno miti e aperti alle ragioni degli altri. E in realtà solo così che si diventa forti realmente“.

Sotto, il governatore del Trentino accoglie il presidente Mattarella al suo arrivo al Centro Mariapoli.

 

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Trento

Incendio Villazzano: 89 enne muore intossicata nella sua casa

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Incendio nella tarda serata di ieri, venerdì 24 gennaio in un appartamento di Villazzano in via Villa

Una donna di 89 anni, Maria Teresa Galante, purtroppo è morta intossicata dal fumo.

A dare l’allarme, la badante e una conoscente che abitano al piano di sopra nella stessa palazzina.

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Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e le ambulanze del 118 ma purtroppo per donna non c’è stato scampo.

Secondo una prima ricostruzione l’incendio sarebbe partito dalla sua camera da letto per colpa di un cortocircuito in un interruttore posizionato vicino al letto dell’anziana.

 

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