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Trento

Fondo di solidarietà del Trentino: ecco tutte le novità

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Sostegni più ampi a chi è stato sospeso dal lavoro e alle aziende, soprattutto piccole e micro, del territorio, con una particolare enfasi sul fronte della formazione: potremmo sintetizzare così le novità apportate al Fondo di solidarietà del Trentino – strumento unico nel suo genere in Italia – dal nuovo accordo sottoscritto delle parti sociali, sotto l’egida provinciale, e recentemente approvato con decreto ministeriale, chiudendo l’iter stabilito dalla normativa statale per consentire la piena operatività delle nuove disposizioni.

Al Fondo, istituito presso l’INPS, di cui costituisce una gestione autonoma, aderiscono oggi 8.690 imprese, per un totale di oltre 54.000 lavoratori e lavoratrici dipendenti. La spesa una spesa complessiva è di circa 13,5 milioni (di cui 3 messi a disposizione della Provincia, il resto frutto dei versamenti di lavoratori e imprese).

Il nuovo testo è stato illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli, il direttore INPS per il Trentino – Alto Adige, Marco Zanotelli, il direttore INPS di Trento Claudio Floriddia, il presidente del Fondo di Solidarietà del Trentino Andrea Grosselli, la delegata del presidente del Fondo di Solidarietà, Roberta Meneghini.

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Fra le novità l’allungamento della disoccupazione per stagionali e over 58enni, sostegno a chi sceglie l’Ape volontaria, anticipando così la pensione (con l’obbligo di integrare i contributi mancanti) e contributi ulteriori alle aziende che investono in formazione.(con la copertura del corso del lavoro dei lavoratori interessati).

L’assessore Spinelli ha ringraziato “tutti coloro che si sono impegnati ad introdurre questo strumento che il Trentino ha adottato per primo in Italia, al fine di sostenere lavoratori e imprese nelle fasi di crisi, ampliando le tutele già previste a livello nazionale ed in particolare le coperture offerte dalla cassa integrazione.

I segnali dell’economia attualmente non sono negativi, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia, ed è per questo che abbiamo deciso di ampliare il raggio di azione del Fondo. Fra le altre cose sosterremo più attivamente le politiche aziendali di formazione e riqualificazione dei lavoratori, che per le aziende di piccolie dimensioni rappresentano un onere particolarmente elevato. Il fine ultimo è quello di prevenire l’insorgere delle crisi e di incoraggiare comportamento e azioni che, anche nei momenti di minore difficoltà, consentano al sistema Trentino di rafforzarsi“.

Il direttore regionale dell INPS Zanotelli a sua volta ha sottolineato “l’importanza della collaborazione  sviluppatasi fra Provincia, e INPS. Non è una collaborazione episodica, ma che viene da lontano, e ha dato luogo a strumenti importanti a partire proprio dal Fondo, uno dei più rilevanti a livello nazionale, per gli effetti sia sui lavoratori che le imprese, soprattutto piccole e micro”.

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Andrea Grosselli, presidente del Fondo, è entrato nel merito delle novità. “Il Fondo  nasce in forza dell’Autonomia statutaria del Trentino, con le deleghe sugli ammortizzatori sociali acquisite dalle due Province autonome nel 2009.  Attualmente eroga prestazioni in forma limitata: è da un lato un segnale positivo, perché significa che le aziende hanno reagito alla crisi e limitato le sospensioni dal lavoro. D’altro canto diamo vogliamo dare la possibilità alle aziende stesse di accedere alle previsioni del Fondo anche in una fase di crescita”.

Fra le novità: viene per prima cosa eliminato il tetto aziendale che fissava una soglia rigida alle risorse trasferibili alle aziende a copertura dell’assegno (massimo 4 volte quello che avevano versato) e sono stati ridotti i termini dell’anzianità aziendale dei singoli lavoratori, che limitavano la platea dei beneficiari, facendo così rientrare a pieno titolo anche gli stagionali  (prima servivano  90 giorni di anzianità lavorativa continuativi, ora 30 + 30). È stata anche ampliata la durata dei contratti di solidarietà che potranno arrivare a coprire un intero anno.

Le novità principali però sono altre. “Intanto – ha ricordato Grosselli – l’allungamento della Naspi di un mese per chi perde il lavoro a favore di chi ha più di 58 anni di età e di chi proviene da occupazioni stagionali, con almeno sei mesi di lavoro, anche non continuativi, in un’azienda dei settori del turismo, del commercio, delle stazioni termali e e degli impianti a fune. Si interviene inoltre per rendere più agevole alle piccole imprese l’accesso ai sostegni alla formazione continua dei dipendenti. In Trentino solo l’11,9% dei lavoratori dichiara ogni anno di aver frequentato un corso di formazione o aggiornamento. Sono dati molto lontani dai Paesi più avanzati in Europa. Spesso questo penalizza soprattutto le imprese più piccole e i loro addetti, in quanto la formazione dei dipendenti sottrae, seppur temporaneamente, forze alla produzione senza che l’organizzazione del lavoro possa supplire. L’investimento in formazione è in questi casi molto oneroso. Per questo il Fondo potrà coprire il costo del lavoro degli addetti per i periodi di formazione effettivamente realizzati. L’ultima novità è il sostegno ai lavoratori che scelgono l’ Ape volontaria per ricevere un anticipo della pensione prima della soglia dei 67 anni di età per la pensione di vecchiaia prevista dalla legge Fornero, con l’obbligo di restituire quanto anticipato in vent’anni”. 

IL FONDO – Il Fondo è il primo e sostanzialmente l’unico in Italia nel suo genere (Bolzano è arrivata per seconda  e ha ricalcato la scelta del Trentino). Si tratta di una strumentazione che fa leva sulla particolare autonomia del Trentino  in tema di ammortizzatori sociali e che permette di integrare politiche passive e attive in favore di imprese che operano e persone che lavorano nel territorio provinciale.

Il Fondo ha fin dalla sua origine tre compiti essenziali: assicurare un sostegno al reddito in caso di sospensione quando non opera la cassa integrazione; prevedere assegni straordinari per l’uscita dal lavoro; contribuire al finanziamento di programmi di riqualificazione professionale.

Il Fondo è frutto di un lungo percorso di confronto  tra associazioni dei datori di lavoro e sindacali del nostro territorio, sostenuto dalla Provincia autonoma, che ha portato alla firma, nel dicembre del 2015, di un accordo istitutivo del Fondo stesso sottoscritto da CGIL, CISL e UIL, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Associazione albergatori ed imprese turistiche, Federazione trentina della cooperazione e Confprofessioni, poi approvato con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.

Al Fondo, istituito presso l’INPS, di cui costituisce una gestione autonoma, aderiscono oggi circa  8700 imprese,  imprese, per un totale di 54.000 lavoratori e lavoratrici dipendenti. Il Fondo ha l’obbligo del bilancio in pareggio e le prestazioni possono essere erogate nel limite delle risorse finanziarie acquisite.

Per rendere più efficaci gli interventi e pienamente operative tutte le prestazioni previste nell’accordo originario, il 5 ottobre 2018 le parti sociali hanno sottoscritto un nuovo accordo territoriale, poi presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’approvazione. Con il decreto interministeriale n. 103593 del 09.08.2019, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ha approvato il nuovo accordo, che ora è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, chiudendo l’iter stabilito dalla normativa statale per consentire la piena operatività delle nuove disposizioni. Si attende ora la circolare dell’INPS, dopodiché le misure diverranno pienamente operative.

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Trento

Lutto nella musica Trentina: è morto Ferruccio Bertagnolli leader dei «Randagi» e de «La Strada»

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È morto ieri all’età di 66 anni Ferruccio Bertagnolli detto da tutti «Fero», uno dei chitarristi trentini che ha fatto la storia della musica nella nostra regione.

Aveva iniziato nel lontano 1968, insieme a quattro ragazzi di Taio e dintorni, poco più di quattordicenni destinati a diventare una leggenda negli anni che seguono.

I primi arpeggi li aveva suonati presso l’oratorio e poi proponendo le messe beat in chiesa.

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Altri tempi, altri musicisti, altri sacrifici insomma.

Insieme a lui in quel gruppo c’erano  Franco Berti al Sax, Paolo Chilovi alle tastiere, Carlo Ziller al basso e Umberto Bergamo alla batteria.

Loro poi sarebbero diventati «I Randagi» uno dei gruppi più  famosi e seguiti degli anni 60 e 70.

Ferruccio era nato a Trento, ma cominciò a suonare la chitarra in vacanza, quando andava nella casa in val di Non in estate

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Fu proprio lui negli anni 60 che dopo aver visto la sua band crescere e migliorare disse: «La musica beat, invece di suonarla in chiesa, da domani la suoniamo nei locali».

Inizia così la storia infinita dei Randagi.(foto sotto)

Bertagnolli grazie alla sua tecnica e autorevolezza diventa il vero leader dei Randagi e porta a sua band a fare centinaia di concerti anche fuori regione.

Amava suonare i Genesis, i King Crimson e gli Area.

La musica che cambia e l’avvento del nuovo pop lo convince che bisogna cambiare qualcosa.

La sua formazione acquisisce il sassofonista Renzo Paolini. E dopo alcuni avvicendamenti trova il batterista giusto in Arrigo Finadri.

I Randagi cambiano anche il nome e diventano «La Strada».

Poi l’oblio negli anni 80 e la fine della storica band nonesa.

Ma Ferruccio Bertagnolli non ha mai smesso rimanendo sulla cresta dell’onda per molti anni ancora, innovandosi grazie alle basi elettroniche sulle quali partivano degli assoli meravigliosi.

«Certamente non è facile avere dei musicisti con cui confrontarsi quando suoni è molto importante ma ho imparato a isolarmi durante i miei concerti e quindi raramente ne sento la mancanza.» – spiegava in un’intervista rilasciata nel 2011

Per Bertagnolli, nella musica e con le chitarre di oggi, la conoscenza del proprio strumento poteva fare la differenza – amava dire –  «Ritengo sia importante personalizzare i suoni della propria chitarra e soprattutto ascoltare con molta umiltà gli altri chitarristi»

Fra le sue avventure musicali da ricordare anche una collaborazione con il grande Irio de Paula del quale disse: «Rimasi stupito dalla sua umiltà e il suo altruismo.»

Il suo mito era Eric Clapton su tutti, e la sua chitarra preferita la Stratocaster 07 (foto) importata appositamente dagli Stati Uniti nel 1969.

Negli ultimi anni Ferruccio Bertagnolli continuava a suonare, molte volte per beneficenza, «Aveva un cuore d’oro ed era sempre disponibile ad aiutare tutti, per la comunità una grave perdita» – spiegano gli amici.

Anche il grande chitarrista Mauro Borgogno ha voluto ricordarlo sulla sua pagina facebook con delle parole commoventi: «Oggi è un giorno triste. Un altro grande amico che viene a mancare. Comincio ad esser stanco..se ne stanno andando in troppi… Perdere prematuramente le persone alla quale si è particolarmente legati, anche perché per certi versi simili e uniti dalla stessa passione è difficile da accettare. Feruccio era una di quelle rare persone delle quali ci si poteva fidare, schietta, onesta e sincera sempre con una battuta pronta, un po’ tagliente se vuoi ma sempre saggia, come piace a me…così voglio ricordarlo, col suo sorriso, consapevole che quando si perde una persona cara se ne va inevitabilmente anche un pezzo di se stessi.»

Bertagnolli lascia una moglie e due figli, uno dei quali apprezzato e ottimo musicista.

Era un uomo innamorato della musica e della sua chitarra, umile, pignolo alla ricerca sempre del meglio.

Da oggi la sua storia si trasforma davvero in leggenda. I funerali saranno celebrati lunedì pomeriggio a Taio.

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Trento

Maltempo, allerta gialla, ordinaria, fino a lunedì

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Alla luce delle previsioni meteorologiche per il fine settimana, la Protezione civile del Trentino ha deciso di mantenere l’allerta gialla, ordinaria, su tutto il territorio provinciale fino almeno a lunedì 25 novembre.

Le precipitazioni saranno generalmente moderate e potranno risultare abbondanti solo sui settori meridionali.

Rimane quindi attivato il sistema di Protezione civile del Trentino, il territorio verrà costantemente presidiato, uomini e mezzi saranno pronti ad intervenire per affrontare eventuali problemi.

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La popolazione è quindi ancora invitata a ridurre gli spostamenti e, in ogni caso, a porre particolare attenzione alle condizioni dei luoghi percorsi.

Eventuali situazioni di emergenza andranno comunicate al numero 112.

Meteotrentino ci ricorda che se oggi, venerdì 22 novembre, è molto nuvoloso con precipitazioni deboli, sparse e intermittenti, nevose mediamente oltre 1500 metri, per sabato e domenica sono attese precipitazioni diffuse, localmente abbondanti sui settori meridionali, in attenuazione dal pomeriggio di domenica.

l limite delle nevicate sarà inizialmente a 1500 metri, in aumento a 1800-2000 metri circa nel corso dell’evento.

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Lunedì e martedì, questa la previsione, ci saranno schiarite alternate ad annuvolamenti, a tratti consistenti, e un tempo più asciutto. Mercoledì sono probabili ancora precipitazioni diffuse.

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Trento

Più territorio e più qualità per l’agriturismo trentino

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Più territorio, più qualità, queste le sfide del settore agrituristico trentino, alla luce anche della nuova legge provinciale in materia.

Se ne è parlato ieri a Trento, presso il Castello del Buonconsiglio, nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Provincia in collaborazione con l’Associazione Agriturismo Trentino, che festeggia quest’anno i 45 anni di fondazione e alla quale sono intervenuti l’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli e quello al turismo, Roberto Failoni.

“La Giunta provinciale ha voluto fortemente la nuova legge in materia di agriturismo – ha detto l’assessore Zanotelli. Una legge che abbiamo costruito insieme a voi, che punta sulla professionalità, sull’imprenditorialità e sulla qualità dell’agriturismo. Per la prima volta in Trentino c’è una legge che mette al centro il settore, riconoscendone l’importanza. Ora siamo al lavoro per stenderne il regolamento che toccherà partite importanti, come quella della classificazione delle strutture e soprattutto la questione dei prodotti tipici“.

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“Sapete che la Giunta – ha detto ancora l’assessore – sta investendo davvero molto sulla promozione dei nostri prodotti. Credo sia necessario fare cultura del consumare trentino, partendo e toccando anche le scuole, per far capire ai nostri ragazzi il grande lavoro che c’è dietro le produzioni trentine e quanto agricoltura e turismo siano importanti per il nostro territorio, non solo sotto l’aspetto economico, ma anche sotto l’aspetto sociale ed ambientale. Con l’assessore Failoni stiamo lavorando per rafforzare il connubio fra turismo ed agricoltura, con l’obiettivo di fare sistema, ragionando e collaborando con tutti i soggetti. La nuova legge sull’agriturismo, forse non tutti lo hanno compreso  – ha aggiunto – riguarda il futuro del nostro territorio, del turismo e del settore agricolo, intervenendo per garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole trentine. Abbiamo, inoltre, lavorato, dialogando con le associazioni di settore, per evitare di creare concorrenza fra chi opera nella ristorazione e nel settore alberghiero e chi in quello dell’agriturismo. Ognuno deve avere un ruolo centrale all’interno del mondo del turismo. Soltanto facendo “sistema” riusciremo a far crescere il nostro territorio, a livello nazionale ed internazionale. Con la legge avete ora uno strumento che spero vogliate cogliere – ha concluso – che vi permetterà di rafforzare il vostro legame con tutti gli attori presenti sul territorio e di far crescere le vostre aziende”.

“Abbiamo voluto inserire la vostra associazione all’interno del Tavolo Azzurro – ha detto l’assessore Roberto Failoni – dimostrando quanto importante sia il settore dell’agriturismo per lo sviluppo generale del turismo trentino, che può crescere solo con il contributo di tutti i soggetti che operano sul territorio. Stiamo anche lavorando – ha aggiunto Failoni – alla nuova legge sul turismo, sulla quale ci stiamo confrontando con tutte le componenti del sistema turistico provinciale. Oggi festeggiate i 45 anni di vita della vostra associazione che rappresenta un interlocutore davvero fondamentale per la Provincia. Lavorando tutti insieme, puntando sulla qualità, possiamo progredire, voi nelle vostre attività e il Trentino nel suo sviluppo sociale ed economico”.

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