Connect with us
Pubblicità

Piana Rotaliana

L’azienda Villa de Varda di Mezzolombardo compie 170 anni. Luigi Dolzan apre le porte della sua produzione

Pubblicato

-

Per i 170 anni dell’Azienda Villa de Varda la famiglia Dolzan ha deciso di festeggiare in grande stile.

In concomitanza con la presentazione del libro “Dolzan. Distillatori da 170 anni” scritto da Luigi Dolzan, sabato la famiglia ha aperto le porte a giornalisti, amici e semplici curiosi.

È stato possibile entrare all’interno della loro villa, attraversare la parte della produzione e giungere al museo di famiglia “Cose di casa”.

Pubblicità
Pubblicità

È stato un percorso che ha permesso di conoscere l’impronta della piccola azienda familiare sul territorio italiano e mondiale, osservare tutte le fasi della distillazione della grappa e ammirare nel loro museo una grande quantità di oggetti conservati e catalogati minuziosamente.

Non ci si è fermati alla sola e passiva osservazione, ma la loro spiegazione è stata così coinvolgente che ha proiettato i visitatori in un mondo fatto di aromi, sapori e vinacce fresche. È stato possibile anche degustare un’ottima grappa prodotta appositamente per l’evento.

Il padrone di casa Luigi Dolzan, classe 1947, ha condotto i partecipanti nella zona dove sono esposti e venduti tutti i tipi di grappa. Ha spiegato insieme ai figli Michele e Mauro la storia di questa distilleria e il suo continuo sviluppo.

Il primo documento che attesti l’esistenza di questa azienda è il 1865.

Pubblicità
Pubblicità

In questo anno Romedio Dolzan lasciò in eredità al figlio Michele due alambicchi a fuoco diretto, alcune attrezzature, 3.500 corone, la casa e alcuni vigneti. Essendo sotto il dominio dell’Impero Austroungarico le fatture venivano scritte in tedesco e in italiano.

Nel 1903 Francesco Giovanni Maria Dolzan (nonno di Luigi Dolzan) decise di espandere la produzione e chiese un prestito di 200 Corone ad un privato per l’acquisto di nuovi terreni agricoli. Il prestito aveva una scadenza di cinque anni con un tasso del 5%.

Per l’azienda della famiglia l’evento più emblematico fu l’arrivo dell’Imperatore Francesco Giuseppe I d’Asburgo insieme alla Principessa Sissi.

Nel 1905 arrivò a Mezzolombardo per inaugurare il nuovo tratto ferroviario fra Mezzolombardo e Mezzocorona. Per l’occasione Francesco Giovanni Maria Dolzan regalò all’Imperatore due bottiglie di grappa, al tempo chiamate acquavite di Teroldico.

Di vitale importante fu la scoperta da parte dello stesso Francesco Giovanni Maria Dolzan di una nuova ricetta per la grappa. Lui era anche un botanico e nel 1918 elencò dettagliatamente in un testo tutti gli ingredienti e le proporzioni per la produzione dei distillati. Questa ricetta viene utilizzata ancora oggi.

I problemi arrivarono con la Seconda Guerra Mondiale e in particolare con l’occupazione nazista del 1943. Villa de Varda venne utilizzata dai tedeschi come Comando di Piazza per il territorio a nord di Trento e il severo generale Helmut Keller era solito depredare i privati cittadini delle risorse che producevano.

In quell’anno Giovanni Dolzan (padre di Luigi Dolzan) incrementò in maniera esponenziale la produzione e il magazzino si riempì a dismisura. La sorella di Giovanni, Luigia, era “in confidenza” con un soldato tedesco che le confessò che all’indomani sarebbero arrivati a portare via tutta la grappa.

Durante la notte Giovanni Dolzan accatastò tutta la legna e smontò i pezzi di un auto per porli davanti al magazzino in modo tale che sembrasse pieno di sporcizia e di rottami.

Lasciò ai tedeschi sono una trentina di bottiglie. Sotto la minaccia dei mitra i tedeschi si accontentarono delle trenta bottiglie e andarono via. Giovanni Dolzan aveva rischiato la propria vita per salvare l’azienda.

Dopo il racconto di alcuni interessanti aneddoti della famiglia, l’anno scorso Luigi Dolzan decise di cedere la produzione ai figli Michele e Mauro. Entrambi ora possiedono il 50% dell’azienda.

In particolare Mauro Dolzan si occupa della produzione. Insieme ad uno staff di tecnici aziendali controlla giornalmente la qualità del prodotto ed è supportato nelle varie analisi dall’Istituto Agrario di San Michele.

Per quanto riguarda la produzione, la vinaccia trentina viene selezionata attraverso una spremitura e distillata in particolari alambicchi di rame. Dopo l’evaporazione e la condensazione viene fatta maturare per almeno sei mesi in degli appositi contenitori sterili.

Michele Dolzan si occupa invece del mercato nazionale e internazionale. La grappa Villa de Varda è consumata in 40 paesi in tutto il mondo. Le meticolose cure e la minuziosa attenzione lungo tutto il processo di elaborazione della grappa fanno sì che si crei un distillato elegante e per palati fini.

Non è una produzione su vasta scala, ma le poche bottiglie prodotte sono estremamente pregiate. Michele Dolzan ha stipulato contratti commerciali a Parigi, Nanchino, Berna, Stoccarda, Santo Domingo, Singapore, Mosca e Sydney.

La grappa Villa de Varda è presente in quasi tutti i ristoranti stellati di Tokyo, e viene servito come cocktail nei ristoranti Armani.

Nel ristorante di Joe Bastianich a New York è stata fatta una cena le cui pietanze venivano accompagnate e aromatizzate con grappe della famiglie Dolzan. Il successo straordinario di tale cena ha permesso alla famiglia di organizzare ogni anno 60 cene alla grappa in tutto il mondo.

 

Pubblicità
Pubblicità

Piana Rotaliana

Mezzocorona: fatta saltare la parete sopra Maso Nuovo. Il Video dell’esplosione

Pubblicato

-

È stata fatta esplodere questo pomeriggio alle 15.00 parte della formazione rocciosa pericolante sopra località Maso Nuovo a Mezzocorona.

Il corpo dei vigili del fuoco di Mezzocorona è intervenuto con una squadra insieme alla polizia locale e ai carabinieri per la messa in sicurezza della zona fino al termine delle operazioni.

La zona è stata completamente evacuata, per permettere agli artificieri di far brillare in tutta sicurezza una placca ed un pilastro roccioso.

Pubblicità
Pubblicità

Come si ricorda  nella serata del 13 novembre 2019, il corpo dei vigili del fuoco volontari di Mezzocorona era intervenuto per una frana in località Maso Nuovo.

4 famiglie, per un totale di 16 persone, erano state costrette ad abbandonare di corsa le proprie abitazioni.

La caduta aveva riguardato diversi massi di grosse dimensioni che erano franati dalla parete rocciosa sopra il piccolo agglomerato di case alle porte dell’abitato di Mezzocorona.

Alcuni massi avevano raggiunto le case danneggiando un tetto e alcune autovetture parcheggiate.

Pubblicità
Pubblicità

Dopo l’esplosione la zona resterà completamente chiusa fino al 18 gennaio.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Piana Rotaliana

Mezzolombardo: sfrecciano in galleria a folle velocità. Inseguiti e bloccati dalla Polizia Locale

Pubblicato

-

Per due conducenti che hanno scambiato la galleria di Mezzolombardo per una pista di formula uno la mattinata è finita decisamente male.

Ai due è stato contestato, in momenti diversi, il reato 142 comma 9 bis che riguarda l’eccesso di velocità rilevato dall’autovelox mobile dentro la galleria dove il limite massimo è di 80 km/h.

Il primo è sfrecciato davanti all’autovelox  a 158 km/h, (77 km/h oltre il consentito) il secondo ha fatto ancora «meglio» raggiungendo i 167 km/h superando quindi il limite consentito di ben 87 km/h

Pubblicità
Pubblicità

Entrambi sono stati inseguiti dagli agenti della Polizia Locale Rotaliana (foto) e bloccati, vista l’alta velocità, solo poco dopo la Rocchetta.

Ad entrambi i conducenti è stato contestato un verbale di 849 euro, la decurtazione di 10 punti dalla patente e il ritiro immediato della patente con sospensione da 6 mesi ad un anno.

Ma i nostri provetti «Niki Lauda» non sarebbero gli unici ad eccedere con il piede sull’acceleratore nella galleria di Mezzolombardo.

«Negli ultimi 6 mesi abbiamo intensificato molto i controlli sulla velocità soprattutto nella galleria di Mezzolombardo – spiega l’ispettore della Polizia Locale Diego Dalmonego – e in proposito sono state oltre un quindicina le patenti ritirate per eccesso di velocità in quel tratto di strada».

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Piana Rotaliana

I Like Floyd in concerto nella magica cornice del PalaRotari per beneficenza

Pubblicato

-

I Like Floyd durante il concerto al Giardino dei Ciucioi a Lavis

Un concerto su uno dei palchi indoor più prestigiosi per fare del bene. Giovedì 30 gennaio alle 20.30 i Like Floyd saranno in scena al PalaRotari di Mezzocorona, uno dei contesti musicali più impressionanti della Provincia grazie a una platea che può accogliere fino a 1.100 persone, per un concerto di beneficenza in occasione dei 30 anni della società informatica Sidera Bz Srl. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza