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Sport

Canottaggio, il sogno olimpico in piazza Cesare Battisti

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In una Piazza Cesare Battisti assolata, quattro grandi campioni del remo azzurro si presentano, freschi del pass per Tokyo 2020 ottenuto ai Mondiali di Linz.

Il doppio Pesi leggeri maschile, composto da Pietro Willy Ruta (Fiamme Oro) e Stefano Oppo (Carabinieri), per la terza volta di fila argento ai Mondiali, ed il due senza Senior femminile, Aisha Rocek (Carabinieri-SC Lario) e Kiri Tontodonati (Fiamme Oro-CUS Torino), sesto posto in finale, si raccontano di fronte ad una platea di appassionati, che hanno voluto provare l’ebbrezza dell’indoor rowing con il remoergometro, attrezzo di allenamento, croce e delizia per gli stessi atleti azzurri.

Si parla di fatica, tanta: il canottaggio è uno sport di sudore e sacrifici, ripagati dal sogno, divenuto ora realtà, di partecipare alle prossime Olimpiadi.
Quatto campioni, diversi per età, origini ed esperienze, uniti dalla stessa passione.

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Kiri, australiana di nascita ma italiana per amore, riconosce il divario tra lo sport femminile e maschile in Italia, rispetto alla sua terra di origine, ma si rallegra del fatto che, a differenza dell’Australia, in Italia gli atleti del canottaggio si allenino assieme, uomini e donne, una vera “big family“, così la definisce Kiri con un gran sorriso.

Aisha, giovanissima ma molto determinata, sottolinea come il sogno di partecipare alle Olimpiadi azzeri il peso di ogni sacrificio, anche il fatto di rinunciare alle uscite con le amiche, non sempre facile a vent’anni.

Stefano riconosce gli sforzi ed i progressi compiuti dalla Federazione, che gli hanno permesso di approdare al centro Federale di Piediluco dalla natia Sardegna.

Infine Pietro, il veterano, reduce da un quarto posto a Rio, che ricorda ancora oggi con rabbia, e pronto al riscatto a Tokyo 2020, dove promette, simpaticamente, di tagliare la barba da perfetto hipster in cambio di una medaglia.

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“Ci impegniamo al 200%”, chiosa Pietro, e parla davvero a nome di tutti e quattro.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, domenica a mezzogiorno in campo contro Cremona nella nona giornata di Serie A

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I bianconeri cercano il quinto successo in campionato contro la Vanoli di coach Meo Sacchetti: Aquila orfana di Craft, Cremona senza Diener ma con il nuovo innesto Happ. Palla a due domenica a mezzogiorno alla BLM Group Arena.

La notizia dell’infortunio che terrà Aaron Craft lontano dal parquet per qualche settimana rende ancora più delicata la sfida di domenica a mezzogiorno dei bianconeri, chiamati a riscattare la sconfitta interna di coppa rimediata in settimana e a dare un po’ di slancio al proprio ruolino di marcia in Serie A che recita comunque 4 vittorie e 3 sconfitte nei primi sette turni di campionato.

La Dolomiti Energia deve ritrovare anche un po’ di feeling con la BLM Group Arena, visto che fra campionato e coppa i bianconeri sono sotto al 50% di successi nelle partite giocate fra le mura amiche (3-4 il bilancio, 2-1 nei match di Serie A).

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Per farlo, coach Nicola Brienza si affiderà al talento e alla voglia di rivincita dei suoi ragazzi, che nell’ultima di campionato a Pesaro si sono mostrati pronti a superare i momenti difficili con le qualità dei singoli e con la compattezza del gruppo.

Pur non cominciando la stagione con i fuochi d’artificio (3 vittorie e 4 sconfitte nelle prime 7 di campionato), la Vanoli dopo una stagione storica culminata con l’approdo alle semifinali scudetto e la vittoria della Coppa Italia sta continuando a giocare la spettacolare pallacanestro proposta dal suo coach Meo Sacchetti.

Non c’è più l’MVP dell’ultimo campionato Crawford e a Trento dovrà fare a meno dell’infortunato Diener, ma l’attacco di Cremona anche quest’anno gioca ad alti ritmi (seconda in Serie A per numero di possessi a partita) e si affida con fiducia e continuità al proprio tiro da fuori come principale arma offensiva. L’innesto di peso di Ethan Happ, prelevato la scorsa settimana dall’Olympiacos, ha avuto subito grande impatto (19 punti e 7 rimbalzi nel successo interno sulla Fortitudo) e ha confermato le ambizioni di una piazza che pur avendo rinunciato a disputare coppe europee ha pedigree e voglia di continuare a stupire.

I dieci precedenti fra Trento e Cremona hanno spesso dato vita a sfide indimenticabili, nel bene e nel male: fra gli episodi più memorabili, un successo bianconero per 116-114 dopo tre tempi supplementari nel 2014 (26 punti e 12 rimbalzi di Pascolo); oppure quello nel’ottobre 2015 al PalaRadi rimontando dal meno 33, 58-25, di metà terzo periodo con i tiri “ignoranti” di Poeta, Sanders e Wright.

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E che dire della “prima” in Serie A della scorsa stagione, il precedente più recente alla BLM Group Arena? Vittoria della Vanoli 99-104 dopo due tempi supplementari nonostante i 19 punti e 7 assist di Nikola Radičević. Complessivamente il conto dei precedenti dice otto vittorie della Dolomiti Energia su dieci incontri.

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Sport Trentino

G.S. Valsugana: campagna acquisti, tutte le ragazze rinnovano

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Il Gruppo sportivo Valsugana chiude la campagna acquisti per il 2020.

Le buone notizie arrivano in campo femminile, infatti tutte le ragazze che hanno gareggiato nel team perginese nell’ultima stagione hanno rinnovato anche per il 2020.

Sono: Federica Maione, 21 anni di Napoli, che gareggia nei 400hs e nella staffetta 4×400, con un personal best 1’01’55”,  Debora Beltramini, 22 anni di Cesenatico,  specialista nel salto in alto con la misura di 1,72, Gaia Zuri, 22 anni di Sesto Fiorentino che gareggia nella specialità dei 400hs  e nella 400 staffetta 4×400, con un personal best di 1’00’82”  ed infine Angelica Siringo, 22 anni di Sesto Fiorentino specialista nel salto in lungo (5,72) e nella staffetta 4×100.

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«Dopo la retrocessione dell’anno scorso, – commenta il D.S. Mattia Gasperini – dovuta anche al fatto che la vittoria nel ricorso contro la Fidal per la questione delle ragazze lettoni, è arrivata a novembre 2018 e l’ammissione alla Finale Oro è stata ufficializzata solamente a marzo 2019 con la fase di qualificazione  a maggio e finali a giugno si capisce bene che la nostra società non ha potuto organizzarsi bene per essere competitiva» 

Il direttore sportivo del G.S. Valsugana butta le basi per la prossima stagione: «Quest’anno abbiamo avuto il tempo per fare le cose per bene. La volontà è quella quindi di essere innanzitutto competitivi e vincere il titolo regionale, dopo di che superare i 16.000 punti nelle fasi di qualificazione e tentare di raggiungere nuovamente la Finale Oro per essere tra le migliori 12 società in Italia»

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, 3-4 settimane di stop per Aaron Craft

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Il playmaker americano operato nei prossimi giorni al ginocchio destro: la società bianconera non tornerà sul mercato

Aaron Craft durante la partita di martedì sera contro il Buducnost ha riportato una lesione al menisco del ginocchio destro: il giocatore sarà operato nei prossimi giorni, i tempi di recupero sono stimati fra le tre e le quattro settimane.

Il playmaker di Ohio State University in questa stagione viaggia a 7.4 punti, 5.1 rimbalzi, 7.1 assist e 2.8 recuperi in 33′ di media nelle sue prime 14 partite tra Serie A e 7DAYS EuroCup.

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