Connect with us
Pubblicità

Sport

Si scrive piumino, si legge Moncler in ricordo dei paninari degli anni ’80

Pubblicato

-

Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler S.p.A. storico marchio franco-italiano specializzato nella produzione di duvet racconta la sua esperienza, la storia di un tecnico che ha saputo portare in cinque anni, una squadra dall’Interregionale in Serie A e poi le ha fatto vincere tutto ciò che c’era da vincere.

Nel 2003 Ruffini acquistò un brand che non era più Moncler, che aveva perso la propria identità, la lucidità degli anni ’80 quando era il simbolo del fenomeno “paninari”, di una generazione che aveva scelto “quel” piumino come divisa.

L’idea iniziale per la rinascita fu quella di ripartire dalla radice di Moncler, di ricordare a tutti la sua storia ma, nel contempo, creare qualcosa di “globale”. Per arrivare un giorno, nel linguaggio comune, a scrivere piumino e a leggere “Moncler”. Non v’è dubbio che Ruffini abbia portato a termine la sua impresa.

Pubblicità
Pubblicità

La strada del successo è passata attraverso la tecnologia la ricerca e sviluppo, l’altissima qualità. Capi versatili, destinati sia ad un target giovane, sia alla signora che veste abiti di lusso, desiderati in ogni stagione ed acquistati ogni mese dell’anno. Piumini realizzati con materiali altamente tecnologici.

Ma se per quanto riguarda il prodotto, il patron di Moncler sembra aver abbandonato le strategie per seguire l’”energia” e l’”emozione”, non si può certo dire che la comunicazione del brand non sia straordinariamente studiata. Impossibile trascendere dal potere delle celebrities e dalla “omnicanalità” nella comunicazione.

C’è bisogno costantemente di contenuti, di creare ogni giorno e a perseguire una filosofia. Proprio da questa esigenza è nato Moncler Genius Collezioni, un progetto che vede ogni mese, un’azione di comunicazione diversa, fatta di contenuti ogni volta diversi, firmati da creativi diversi.

Pubblicità
Pubblicità

Paola Pollo, fashion editor del Corriere della Sera, presenta Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler S.p.A. storico marchio franco-italiano specializzato nella produzione di duvet. Ruffini è un fenomeno della moda, un tecnico che ha saputo portare in cinque anni, una squadra dall’Interregionale in Serie A e poi le ha fatto vincere tutto ciò che c’era da vincere.

Nel 2003 Ruffini acquistò un brand che non era più Moncler, che aveva perso la propria identità, la lucidità degli anni ’80 quando era il simbolo del fenomeno “paninari”, di una generazione che aveva scelto “quel” piumino come divisa.

Moncler, in verità, era nata come azienda che produceva sacchi a pelo per le grandi spedizioni sull’Himalaya. Solo dopo gli alpinisti, avrebbero utilizzato quel tessuto per ripararsi dal freddo e quindi come capo d’abbigliamento.

Ruffini racconta gli esordi: “Nel 2003, Moncler era un’azienda che aveva dimenticato da dove venisse, ma era ancora vivissima nell’immaginario di tutti, quella giacca lucida e colorata, emblema degli anni ’80. La mia idea iniziale è stata proprio quella di ripartire dalla radice di Moncler, di ricordare a tutti la sua storia, le sue origini francesi, i momenti di gloria tra le Olimpiadi di Grenoble e le conquiste alpinistiche. Ma, nel contempo, volevo creare qualcosa di “globale”. Il mio sogno era che, un giorno, nel linguaggio comune, si sarebbe detto “Moncler” per dire “piumino”, come si dice Bic per dire penna a sfera”.

Era una missione non facile, ma Remo Ruffini puntò sui valori della marca, partendo da quel sentimento affascinante proprio del mondo del freddo, dello sci, dell’alpinismo e  puntando a qualcosa di unico, di iconico. Non v’è dubbio che Ruffini abbia portato a termine la sua impresa.

La strada del successo è passata attraverso la tecnologia la ricerca e sviluppo, l’altissima qualità. Capi versatili, destinati sia ad un target giovane, sia alla signora che veste abiti di lusso, desiderati in ogni stagione ed acquistati ogni mese dell’anno. Piumini realizzati con materiali altamente tecnologici:“La tecnologia è stata fondamentale per cambiare il percepito del piumino sulle piste da sci” ha spiegato Ruffini.

Ma se per quanto riguarda il prodotto, il patron di Moncler sembra aver abbandonato le strategie per seguire l’”energia” e l’”emozione”, non si può certo dire che la comunicazione del brand non sia straordinariamente studiata. “Il mio ideale – spiega Ruffini – “era quello di non tradire la mission del prodotto destinato alle piste da sci, ma farlo desiderare anche dal mondo del lusso. L’unica strada era quella di portare il piumino dalla montagna in città. Creare un piumino “globale”. Ovviamente, impossibile trascendere dal potere delle celebrities con cui siamo in continuo e stretto dialogo, che cerchiamo di conquistare senza imporci con degli eventi a loro dedicati, in cui raccontare e far capire la nostra storia e i nostri valori al fine che li possano interpretare al meglio nelle loro scelte. E’ impossibile trascendere – continua Ruffini – anche dalla “omnicanalità” nella comunicazione, estremamente stimolante ma anche molto complessa. C’è bisogno costantemente di contenuti, oggi siamo chiamati a creare ogni giorno e a perseguire una filosofia. La prima fonte d’ispirazione è la strada. La gente comune. Per questo per noi le vetrine sono uno degli strumenti più importanti, oltre alle collaborazioni con altri stilisti e designer e gli eventi.”

Proprio da questa esigenza è nato Moncler Genius Collezioni, un progetto che vede ogni mese, un’azione di comunicazione diversa, fatta di contenuti ogni volta diversi, firmati da creativi diversi.

“Sono sempre in cerca di nuova energia. Ero annoiato, sapevo che le sfilate di Moncler avevano fatto la loro storia, avevo bisogno di dialogare con consumatori non abituali del brand. Per questo ho pensato alla collaborazione con altri stilisti che significa, non solo energia nuova, ma anche visioni nuove, per raggiungere sempre di più soggetti nuovi. I giovani, ad esempio, non è facile rispondere alle loro esigenze, perché seguono le tendenze e facilmente le abbandonano. Ma oggi siamo riusciti a dialogare con tutte le generazioni e questo è frutto di una cultura d’azienda profondamente radicata”.

Pubblicità
Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Vinilia Wine Resort: immergiti nel cuore del Salento
    Vinilia Wine Resort è un’antica dimora risalente agli inizi del ‘900 quando era destinata ad essere la residenza estiva della nobile famiglia degli Schiavoni. Oggi, dopo un’attenta e raffinata attività di restauro conservativo, a cura della famiglia Parisi Lacaita, si appresta a diventare un punto di riferimento per l’accoglienza e per un’autentica esperienza nella terra […]
  • Natura, storia e paesaggi mozzafiato: questa è l’isola di Skye
    Skye è una delle migliori località da visitare in Scozia. È famosa per i suoi paesaggi mozzafiato e per la storia che ha alle spalle. L’isola di Skye è lunga 50 miglia ed è la più grande delle Ebridi Interne, ovvero un arcipelago situato al largo della costa occidentale della Scozia, a sud-est delle Ebridi Esterne. Insieme, […]
  • Tenuta Monacelli: che meraviglia il Salento!
    Masseria Monacelli, masseria fortificata del ‘600 e Masseria Giampaolo, esclusivo borgo del ‘400, si impongono con le loro torri di avvistamento nel cuore del Salento. Situate in prossimità dell’Abbazia romanico-bizantina S. Maria a Cerrate, oggi tra i beni del Fondo Ambiente Italiano, testimoniano tracce di storia. Entrambe custodiscono un prezioso frantoio ipogeo, le stanze di stoccaggio […]
  • Incanto e lusso al Castello di Guarene, in Piemonte
    Nel Settecento, il Castello fu la realizzazione di un sogno di Carlo Giacinto Roero, signore di Guarene. Il nobiluomo voleva una nuova e splendida dimora e se la costruì, la circondò di giardini e la arredò. Ne aveva la capacità e i mezzi: era un buon architetto, sia pure dilettante, un aristocratico di primo piano […]
  • Nina Trulli Resort: la masseria perfetta tra la Costa dei trulli e la Valle d’Itria
    Nina Trulli Resort è una masseria immersa nella tipica campagna pugliese, dalla Costa dei trulli a Valle d’Itria, e si trova a soli 5 Km dal mare. Nella zona di Monopoli, città dalle radicate tradizioni marinare anche conosciuta come Città delle cento contrade, è possibile fare letteralmente un tuffo nel passato pur senza mai rinunciare […]
  • Il paese più felice del mondo? La Finlandia!
    La classifica del World Happiness Report parla chiaro: per il terzo anno di fila il posto più felice del mondo sarebbe la Finlandia. Il World Happiness Report è una classifica redatta dalla United Nations Sustainable Development Solutions Network in base ai dati del Gallup World Poll. Mentre il primo posto vede i colori della bandiera […]
  • Il posto perfetto per staccare dal mondo? Le Isole Lofoten!
    Se pensi che i fiordi norvegesi siano belli, potrebbe interessarti fare una bella vacanza alle Isole Lofoten. Un luogo da sogno, un arcipelago simile a un’appendice di montagne frastagliate incredibilmente belle che si protendono nel Mare di Norvegia a ovest di Narvik. Le varie isole sono unite dalla E10, un’impresa di ingegneria altrettanto impressionante come […]
  • X-Bionic Sphere: in Slovacchia un vero paradiso per gli amanti del lusso e dello sport
    Non tutti sanno che a Samorin, in Slovacchia, esiste un vero e proprio paradiso per atleti e per appassionati di lusso e sport. X-Bionic® Sphere è un complesso di hotel e strutture sportive dove il lusso ed il comfort vanno a braccetto con tutte le esigenze di atleti, famiglie e visitatori. L’Hotel offre un servizio di […]
  • Boscareto Resort and Spa: ritrovate la giusta quiete tra vini, buon cibo e paesaggi mozzafiato
    Immerso tra le colline, il Boscareto Resort & Spa rivela la sua bellezza nell’incantevole panorama su cui si affaccia, nei colori dei vigneti e nel meraviglioso territorio delle Langhe, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Alba è punto di partenza e di arrivo per chi viaggia nella zona, con i suoi caffè, le chiese, la storia romana […]

Categorie

di tendenza