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Trento

Le Fake news de «IlDolomiti.it: ora mettono le foto dei vivi al posto di quelle dei morti

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Luca Pianesi il direttore de ilDolomiti.it, il giornale della sinistra trentina, ne combina un’altra più di Bertoldo.

Martedì sera alle 19.45  in piena trance agonistica da prestazione Pianesi pubblica l’articolo che riporta il mortale incidente avvenuto in Alto Adige dove Germano Calzavara di Favaro (VE) perde la vita.

Tutto bene insomma. Invece no perché la sindrome dell’alunno del primo banco si abbatte sulla testa del povero direttore.

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Sotto il post in facebook poche ore dopo appare un laconico commento di una lettrice che spiega che la foto del morto non è quella giusta.

Quel Germano Calzavara infatti godrebbe di perfetta salute e lo dimostra aggiornando il suo profilo poche ore dopo (vedi sotto).

In poche parole Pianesi è andato su facebook ha preso la foto di un omonimo che non centra nulla è l’ha inserita in bella posizione nell’immagine del titolo. Nemmeno ha pensato di chiamare famigliari, il comune di residenza oppure le forze dell’ordine.

No, in un momento di estrema onnipotenza sentendosi Dio, ha decretato che quel Germano Calzavara doveva per forza essere morto. Se no che scoop era?

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Nonostante la segnalazione della lettrice la foto inserita dall’acuto (per modo di dire) Pianesi rimane ben in vista per oltre 10 ore prima che qualcuno capisca che forse il morto non è quello.

Poi, capita, la gaffe viene rimossa. Il problema è che la foto rimane comunque nel motore di Google per tutta la vita, e ogni lettore che cercherà notizie su Germano Calzavara dovrà prendere atto che è morto. Anche se in realtà è vivo e vegeto.

Da parte di Pianesi nessuna scusa o smentita naturalmente, ci mancherebbe…

Ma che nella redazione de «ilDolomiti.it»regni il caos più completo è dimostrato anche da un altro fatto.

Nella mattinata esce nuovamente l’incontrollabile trance agonistica di Pianesi che pubblica a nastro qualsiasi cosa capiti a tiro.

Nel concreto praticamente pubblica la stessa notizia due volte nel giro di un’ora e mezza. (foto sotto)

Dopo la mitica fake news contro il povero Daniele Demattè, il clamoroso abbaglio sulla mancata concessione delle vie del centro storico di Trento per la manifestazione dei «Gretini» smentita poi dallo stesso Questore Garramone , le diffamazioni contro il nostro giornale che poi l’ordine dei giornalisti ha certificato essersi comportato deontologicamente nel modo corretto,ora arriva anche la pubblicazione dei vivi al posto dei morti.

Se il Germano Calzavara vivo potrebbe anche essere felice dell’articolo che magari gli allunga la vita, invece per la famiglia della povera vittima un’altra tristezza in più da digerire.

Ci sovviene ancora una volta l’ironica frase detta da Pianesi alla fine di qualche suo articolo. Toc Toc, dov’è l’ordine dei giornalisti?

Perché un conto è mettere un filmato di un fatto di cronaca successo realmente posizionandolo per errore in una città diversa, un altro conto far passare per morto una persona che è viva ed in ottima salute. I miracoli de «il Dolomiti», i miracoli di Luca Pianesi. Quelli che, invece che far resuscitare i morti, fanno morire i vivi. 

Insomma, alla fine coloro che si credevano infallibili sputtanando le altre testate, abbiamo scoperto che tanto infallibili non sono.  Si chiama Effetto boomerang, ma certo non pretendiamo che Pianesi capisca. Sarà già alla ricerca di un altro scoop….

Ringraziamo i nostri lettori che ci hanno segnalato quanto riportato nell’articolo.

Sotto la foto del Calzavara Vivo

Il Calzavara Vivo dato per morto da Pianesi aggiorna il  suo profilo 7 ore fa

lo stesso articolo dove molte ore dopo la foto scompare.

I due articoli uguali pubblicati a distanza di un’ora e mezzo l’uno dall’altro

L’articolo che rimane presente in google finché ilDolomiti non ne richiederà la rimozione

 

 

 

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Trento

Maltempo, esplode un tombino a san Donà. Il video

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La pioggia ininterrotta fa esplodere un tombino a san Donà vicino alla ex Aicad, sopra il Corallo.

Traffico in tilt e automobilisti in difficoltà per attraversare la strada invase dall’acqua

Sul capoluogo piove senza pausa da stamattina. La pioggia, come si può vedere nel video, ha fatto letteralmente esplodere il tombino a causa del deflusso delle acque piovane in città che in quella zona non era dei migliori

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Trento

Affidamento servizi socio assistenziali. Segnana: “Garantiti i rinnovi contrattuali”

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“In merito alle preoccupazioni espresse nel corso delle audizioni di oggi per la paventata mancanza di fondi destinati ai rinnovi contrattuali, vorrei rassicurare tutti gli interlocutori che la giunta ha espressamente previsto nel prossimo bilancio tale spesa nel fondo strategico e nello specifico verrà erogato alle comunità con aumento dei fondi a loro destinati per il finanziamento dei servizi socio assistenziali”. Lo afferma l’assessore Segnana a margine dei lavori della IV commissione legislativa che oggi ha affrontato il tema degli affidamenti e della co progettazione.

“La giornata odierna – commenta l’assessore – è stata l’occasione per confronto proficuo con tutti gli intervenuti durante il quale sono stati discussi i temi principali e già all’attenzione dell’assessorato e del dipartimento delle politiche sociali connessi al tema degli affidamenti dei servizi socio assistenziali. Un momento di ulteriore approfondimento che va nella direzione della preadozione delle linee guida e del catalogo atte ad accompagnare e disciplinare il cambiamento degli affidamenti in atto. Questa Giunta sente di poter accogliere le osservazioni pervenute in quanto migliorative nella consapevolezza da un lato di mantenere e accrescere ulteriormente l’attuale sistema dei servizi garantito dalle realtà territoriali del terzo settore e dall’altro di fornire agli enti locali chiamati a realizzare le procedure i necessari strumenti applicativi.”

Per quel che riguarda invece la figura dell’educatore socio sanitario e socio pedagogico nelle audizioni odierne Anep ha fornito l’inquadramento normativo di tali profili rispetto al quale la Provincia sottolinea che nell’ambito socio assistenziale tali funzioni educative possono esser svolte da entrambi i profili.

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In tal senso va ricondotta la recente sottoscrizione con Università di Verona di un protocollo per l’acquisizione della qualifica professionale socio pedagogica.

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Trento

Scoperto funzionario del Muse con una laurea falsa. Contestato un danno da 518 mila euro

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Un funzionario economico finanziario del Muse ha lavorato per dieci anni con un certificato di laurea falso.

Dopo aver vinto il concorso di selezione nel 2008, è rimasto come dipendente all’interno della struttura senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Nel 2018, dopo esser passato con un nuovo incarico all’interno della Provincia di Trento, si è scoperta la truffa.

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Nel momento in cui l’ufficio del personale di Piazza Dante ha avviato una nuova verifica dei titoli di studio dei dipendenti, ha potuto accertare che il certificato di laurea dell’uomo era falso. Il funzionario è stato quindi costretto a dimettersi.

L’Università degli studi di Trento ha denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica mentre la Provincia ha segnalato il tutto alla Corte dei Conti.

Nell’ipotesi della magistratura contabile vi è ora il reato di falso documentale e un danno erariale ai danni della Provincia di Trento, che chiama l’ex funzionario alla restituzione dell’intero importo lordo delle retribuzioni percepite nel periodo in cui era dipendente presso il Muse, per un totale di 518.371 euro (nell’importo sono compresi anche i contributi versati dalla Provincia all’Inps per tutto il lasso di tempo preso in considerazione).

L’uomo non risulta avere beni immobili e il procuratore Marco Valerio Pozzato, (foto) a garanzia del  credito della Provincia, ha chiesto alla sezione giurisdizionale della Corte che gli vengano sequestrati in via preventiva i conti correnti, l’importo accumulato per l’assicurazione sulla vita e per il Fondo pensioni, la macchina e lo scooter.

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La falsa laurea, molto verosimile all’originale, compresa la presenza di finti sigilli di Stato, risultava essere stata rilasciata dall’Università di Trento con un punteggio di 102 su 110 nell’indirizzo economia e commercio.

E’ grazie soprattutto a tale documento che nel 2008 l’allora candidato è riuscito a vincere la selezione piazzandosi al primo posto. Una volta arrivato in Provincia, l’ufficio del personale ha contattato direttamente l’Università per controllare i titoli di idoneità per l’attribuzione dell’incarico.

Dal momento che in Ateneo non è risultato che il funzionario avesse conseguito tale titolo, l’ufficio del personale ha chiesto spiegazioni all’uomo che nell’agosto del 2019 ha deciso improvvisamente di dimettersi.

Si resta ora in attesa dell’esito di convalida del sequestro, dopo l’udienza che si è tenuta ieri.

 

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