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Sport

«Guida e basta, la vita vale!»

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A partire dal 2015, l’ANAS ha dato vita ad una campagna sulla sicurezza stradale con lo slogan “Quando Guidi, Guida e Basta!”, con la finalità di sensibilizzare gli utenti al delicato problema della distrazione alla guida, che miete ogni anno numerose vite.

Se ne è discusso ieri pomeriggio a Palazzo Geremia, con le toccanti testimonianze di due persone che hanno avuto una esperienza diretta con le tragedie stradali: Martina Caironi, la sprinter paralimpica più veloce del mondo (detentrice del record mondiale sui 100 m), e Davide Cucchi, presidente dell’associazione “La Vita Vale”, organizzazione di volontariato da lui fondata in seguito alla perdita della figlia Valentina, caduta per un incidente stradale. Ha moderato il dibattito Claudio Arrigoni, giornalista della Gazzetta dello Sport.

“Nel 2017 si sono registrate 3.378 vittime della strada, ogni 3 minuti un pedone viene investito – spiega Davide Cucchi – e il 90% delle distrazioni al volante sono causate dall’uso improprio dello smartphone”.

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Davide Cucchi è il padre di Valentina, una delle tante vittime della strada, che però dalla morte della figlia ha deciso di impegnarsi per fare qualcosa per la riduzione di queste tragiche statistiche.

“E’ nata cosi l’idea di lavorare ad una app – aggiunge Cucchi – che consenta di evitare la collisione tra pedoni e autovetture negli incroci pericolosi. La app si chiama “Valentina” ed è stata sviluppata dalla Mouzee di Leonardo Napoli, un genio (e figlio d’arte) dell’informatica: “Valentina”, completamente gratuita e senza inserzioni pubblicitarie, è già scaricabile gratuitamente per la piattaforma apple e a breve lo sarà anche per la omologa android. “L’applicazione è quindi già operativa – conclude Cucchi – ma abbiamo bisogno che sia il più diffusa possibile e dal punto di vista tecnico vorremmo arrivare alla più ampia mappatura possibile dei siti pericolosi in tutta Italia. Per giungere a questo obiettivo abbiamo bisogno del vostro aiuto”.

L’aiuto che chiede il papà di Valentina non è solo economico (le raccolte sono disponibili sulla piattaforma di crowdfunding “gofundme”) ma anche e soprattutto di condivisione della app, all’interno della quale è disponibile una community, dove gli stessi utenti possono contribuire all’implementazione dello strumento.

Anche Martina Caironi è una vittima degli incidenti stradali. “Dopo essere stata investita sullo scooter con mio fratello e dopo 4 giorni di coma – racconta Martina – ho scoperto che avevo subito l’amputazione sopra il ginocchio della gamba sinistra. Ho impiegato mesi per capire cosa era successo: io ero la stessa persona ma avevo la disabilità da affrontare”.

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Nel caso di Martina è stato lo sport a darle la forza per una nuova vita. “Sono sempre stata una sportiva – rivela Martina – e prima dell’incidente giocavo a volley. Dopo pochi anni dall’incidente, siccome mancavano atlete paralimpiche con amputazione sopra il ginocchio, ho avuto la possibilità di avere una protesi per l’atletica: ho subito gareggiato e senza allenamento ho realizzato il record italiano”.

A questo successo iniziale seguono a breve l’oro paralimpico nei 100 metri a Londra nel 2012 e il record mondiale di 14,61”. “Lo sport da iniziale forma di rivincita – aggiunge Martina – è diventato poi passione e ora è la mia vita. Tuttavia non bastano i messaggi, ma servono anche azioni e strumenti a supporto delle disabilità”. Il riferimento è ovviamente alle protesi – sia sportive che per uso quotidiano – il cui prezzo può andare dai 10.000 ai 60.000 euro. “In ogni caso – conclude Martina – negli ultimi anni ho compreso che riguardo le protesi la funzionalità è ben più importante dell’estetica”.

Un pomeriggio davvero toccante, che Claudio Arrigoni ha così sintetizzato: “un’occasione del Festival per non parlare solo di sport in senso stretto, ma anche di tutte le sue implicazioni sociali”.

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Sport Trentino

Un punto e qualche rammarico: con il Cortefranca termina 1-1

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Il Trento non va oltre il pareggio sul campo del Cortefranca. Succede tutto nel finale di primo tempo: Rovea apre le marcature ma Picchi pareggia i conti a pochi istanti dall’intervallo. Nel secondo tempo le padrone di casa ci provano su palla inattiva ma è la squadra di Pavan a rendersi più pericolosa.

Per la delicata sfida con il Cortefranca, mister Pavan ripropone Linda Tonelli in difesa e capitan Torresani a centrocampo dal primo minuto, mentre in attacco torna titolare Rosa dopo un turno di riposo.

La partita stenta a decollare e per vedere la prima occasione da goal c’è da attendere diciotto minuti: Alessandra Tonelli trova l’imbucata per Rovea che però fatica ad imprimere forza al pallone.

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Poco più tardi è ancora la squadra di mister Pavan a rendersi pericolosa ma l’eccesso di altruismo di Poli finisce per sorprendere Rovea al momento della conclusione, che termina di poco a lato della porta.

Al 44’ il Trento riesce però a passare a condurre: la sventagliata di Poli premia l’inserimento in profondità di Rosa che addomestica il pallone e serve a Rovea l’assist del vantaggio. L’esterno trentino spinge in rete e sigla il vantaggio gialloblù.

Nel momento migliore della formazione di mister Pavan, però, il Cortefranca ristabilisce la parità: Picchi approfitta dell’incomprensione tra Torresani e Linda Tonelli per infilare la difesa in velocità e per battere Valzolgher a tu per tu, firmando l’uno a uno a pochi istanti dall’intervallo.

Nella ripresa il copione non cambia, nonostante le padrone di casa appaiano più propositive ad inizio frazione. È ancora un passaggio di Poli ad infiammare il secondo tempo, Torresani aggancia in area ma non riesce a centrare lo specchio.

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Poco più tardi Alessandra Tonelli pesca Rovea che raddoppia, l’arbitro però annulla per posizione irregolare. Il Cortefranca prova allora a rendersi pericoloso su palla inattiva ma sono le traiettorie di Alessandra Tonelli su punizione ad impensierire di più la controparte nel finale di gara.

Il risultato resta comunque invariato e il Trento deve accontentarsi di un punto che permette di smuovere poco la classifica. Le prossime sfide contro Sudtirol e San Paolo diranno molto del futuro di questa stagione.

CORTEFRANCA: C. Belotti, Leali, S. Belotti, Macchi, Valtulini, Freddi (33’st Mottinelli), Valesi, Muraro (40’st Giudici), Picchi, Scarpellini.
A disposizione: Ferrari, Sirelli, Beltrami, De Giglio, Fenaroli, Lavezzi, Gervasi.
Allenatore: Mauro Antonio Predari
TRENTO: Valzolgher, Varrone, L. Tonelli, Ruaben, Chierchia (18’st Lucin), Fuganti, Torresani, Poli (45’st Tononi), A. Tonelli, Rosa (26’st Paqsualini), Rovea (33’st Daprà).
A disposizione: Callegari, Maurina, Regini.
Allenatore: Libero Pavan
ARBITRO: Arnaut di Padova
RETI: 44’pt Rovea (T), 48’pt Picchi (C).

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: i bianconeri mercoledì a caccia dell’impresa al PalaDozza nel Round 4 di 7DAYS EuroCup

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Dopo aver espugnato il PalaSerradimigni di Sassari la Dolomiti Energia si trova di fronte ad un’altra trasferta proibitiva sul campo della Segafredo: nel Round 4 di Top 16 in 7DAYS EuroCup la terza partita contro Bologna nel giro di 24 giorni.

Palla a due mercoledì alle 21.00, diretta Eurosport 2 ed Eurosport Player.

Con l’emozionante vittoria all’ultimo secondo a Sassari contro la seconda forza del campionato la Dolomiti Energia ha confermato la propria capacità di cogliere lontano da casa successi pesanti: la terza vittoria in trasferta consecutiva in campionato (Varese e Pistoia le due precedenti) ha portato a 5 vittorie e 5 sconfitte il bilancio in Serie A dei bianconeri (8-8 considerando anche l’EuroCup, 6-10 invece fra le mura della BLM Group Arena).

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Capitan Forray e compagni, insomma, al PalaDozza mercoledì sera cercano un’altra impresa in trasferta: per farlo dovranno cavalcare l’entusiasmo del successo a Sassari e la quarta prestazione stagionale in Serie A oltre il 50% al tiro da campo: in tutte e quattro le occasioni (avvenute sempre in trasferta), Trento ha vinto la partita.

Contro i bianconeri c’è una Segafredo Virtus più che mai determinata a strappare il pass per i quarti di finale di EuroCup: Bologna ha confermato la propria leadership solitaria in campionato andando a vincere sul campo dei campioni d’Italia in carica di Venezia e nella coppa europea è reduce da due importanti successi consecutivi, l’ultimo a spese proprio della Dolomiti Energia.

Al gruppo capace di battere i trentini 67-73 in un combattutissimo Round 3 i felsinei hanno aggiunto un altro pezzo pregiato come Devyn Marble, che con la maglia di Trento ha giocato tra il 2017 e il 2019 ben 55 partite fra campionato e coppe realizzando 647 punti. L’esterno americano classe ’92 dovrebbe debuttare con la Virtus proprio contro la squadra che lo ha lanciato nel basket europeo.

Intanto la Virtus ha pareggiato i conti nei precedenti contro la Dolomiti Energia: cinque vittorie per parte nei 10 incontri disputati dall’arrivo dell’Aquila in Serie A.

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L’altra sfida del gruppo E di Top 16 va in scena a Belgrado, dove sempre mercoledì con palla a due alle ore 20.00 si sfidano di fronte ad una Stark Arena già soldout Partizan Belgrado (2-1) e Darussafaka (2-1).

Le altre due italiane impegnate in 7DAYS EuroCup: Venezia (2-1) gioca in casa contro il Promitheas Patrasso (1-2) martedì alle 20.00, Brescia(2-1) invece il giorno seguente è ospite di Oldenburg (1-2) in un altro match chiave per delineare i valori di un girone equilibratissimo (palla a due mercoledì alle 19.15).

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Sport Trentino

Basket femminile serie B: Cestistica rivana sconfitta in terra vicentina

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Marano Vicentino pareggia il conto con la Cestistica Rivana Agl vincendo il match di ritorno al termine di un confronto emozionante e mai scontato.

Palla due ed è subito battaglia. Con una tripla delle sue, c’è Ceccardi porta in vantaggio Riva (6-9) dopo un paio di minuti.

Iniziano le rotazioni decise da coach Ferraglia, Fadanelli tiene avanti la testa della squadra (11-12), ma si scaviglia D’Avanzo.

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Il primo quarto (13-14) si chiude con il canestro di Reversi, proprio sulla sirena. La ripresa è firmata da Peron (19-14) e dalla difficoltà delle trentine nell’attaccare la zona  2-3 di casa.

Dentro le tiratrici biancoazzurre, ma le avversarie riescono a sporcare molti palloni avversari. Herrera trova un varco da sotto (16-21), ma è Vaidanis ha firmare il massimo vantaggio vicentino (15’ 16-23).

La partita si fa molto fisica, ma ci pensa Bonvecchio a dispensare assist per le compagne e il secondo quarto si chiude ad un sol punto di differenza (27-26). Al rientro dagli spogliatoi, le marcature tornano individuali ed D’Avanzo ad approfittarne segnando e subendo falli (29-28). Vaidanis riallontana le rivane (33-28) che pensano bene di riorganizzarsi a zona (2-3). Takrou trova una tripla (25’ 35-33) che dà coraggio alla squadra, ma Peron le risponde.

Il finale di quarto è caratterizzato da una lunga serie di liberi messi a segno da Marano (30’ 41-35). L’ultimo quarto inizia con la tripla di Piermattei ed una difesa ancora più attenta, ma al 33’ (44-40) a D’Avanzo, che cade malamente, viene fischiato il quarto fallo e al suo posto entra Reversi.

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Ferraglia risponde alla collega Martinello con una lunga serie di cambi sistematici. Takrou sfrutta la sua buona mira dalla lunga distanza (34’ 47-43), e alle “gialle” di casa iniziano a fischiare qualche fallo.

A 5 minuti da termine (49-45) le rivane si giocano tutto difendendo a zona e mandando a segno Piermattei (37’ 49-47 e 38’ 51-50). Si lotta su ogni pallone, ancora rapide rotazioni, e a un minuto e mezzo Vaidanis inventa il canestro del +3 (53-50).

Riva pressa a tutto campo, dalla lunetta le vicentine non sbagliano (57-50), mentre il generosi tiri dai 6.25 di Takrou e Bonvecchio non si infila nella retina. Ferragli si gioca due time out di fila, per rimettere il pallone in attacco, ma il fallo sistematico delle venete (57-52) concede solo tiri che valgono un punto, troppo poco per le rivane che se ne devono tornare a casa con un’onorevole sconfitta (59-52).

Coach Ferraglia: “Abbiamo difeso molto bene, ma in attacco in alcune occasioni non abbiamo avuto abbastanza pazienza. Quando siamo stati più ordinati, le cose sono andate meglio, con 7 triple pesanti, ma si poteva ottenere di più. Sotto pressione abbiamo ancora qualche difficoltà di troppo. Speriamo almeno che D’Avanzo (botta al coccige) non abbia nulla di grave e possa essere subito dei nostri”.

MARANO VICENTINO – CESTISTICA RIVANA AGL 59-52 (13-14, 27-26, 41-35)  

MARANO VICENTINO: Castellano ne, Vaidanis 10, Oliviero 2, Cavedon 14, Perón 15, Mancinelli 6, Volpato 10

Pierini, Zaupa 2, Nardello. Coach: Martinello.

CESTISTICA RIVANA AGL: D’Avanzo 2, Ferreyra ne, Piermattei 22, Vicentini ne, Fadanelli 5, Herrera 2, Ceccardi 4, Bonvecchio 6, Reversi 2, Chemolli, Omezzolli ne, Takrou 9. Coach: Ferraglia.

TIRI LIBERI: Marano 16/19, Cestistica 7/10.

ARBITRI: Rossi di Badia Polesine e Negrari di Selvazzano Dentro.

 

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