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Sport

Festival dello sport: a Trento la leggenda del grande Milan degli «Immortali»

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Due ore di grandi emozioni all’Auditorium Santa Chiara di Trento, la festa del grande Milan, fatta di ovazioni interminabili, storie, aneddoti, revivals di grandi vittorie.

Carlo Pellegatti, giornalista, telecronista sportivo e grande tifoso del Milan, ha chiamato sul palco uno ad uno i giocatori , gli immortali, accolti in tripudio di applausi ed ovazioni: loro, gli immortali e lo sono davvero, per il ricordo indelebile che hanno lasciato nel cuore dei tifosi e non solo dei tifosi, perchè il Milan di quegli anni ha vinto tutto quello che si poteva vincere: lo scudetto nel 1988, soffiandolo al Napoli di Maradona, la coppa dei Campione nel 1989 in finale contro la Steua Bucarest a Barcellona e la coppa intercontinentale contro il Nacional Medellin.

A ragion veduta, l’Uefa l’ha definita la migliore di sempre. 

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La grandezza del Milan nasce dall’incontro del talento con la possibilità, cioè, dall’incontro del grande Arrigo Sacchi con il lungimirante presidente Silvio Berlusconi.

All’analisi dei risultati, il Parma vinceva sul Milan che aveva i giocatori più forti ed allora il geniale presidente Berlusconi intuì che a fare la differenza era l’allenatore e riuscì con Adriano Galliani a portare Sacchi nel Club.

Sacchi, una persona pacata e geniale, che non si limita ad apprezzare i giocatori dal punto delle caratteristiche tecniche, ma sceglie, innanzitutto, le persone, apprezza l’intelligenza, perchè il buon gioco nasce dalla testa, sono fondamentali la motivazione e la passione, l’ottimismo e l’impegno perché alla fine, banale, ma vero “chi gioca meglio vince”.

La sua ricetta per i suoi ragazzi, ancor prima di conoscerli è fatta di semplici suggerimenti, mangiare poco ed andare a dormire presto.

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Poi un serio e duro allenamento settimanale, anche per creare motivazione al risultato. In poco tempo riesce così a creare un gruppo pensante ed una mentalità vincente nei suoi, sviluppando ogni giocatore nelle sue potenzialità e peculiarità: ecco la genesi della leggenda raccontata dal grande Sacchi in persona.

Riesce ad imporsi sul presidente nell’acquisto di Carlo Ancellotti, infortunato al 20% e considerato “una sola”, lo convince telefonandogli all’una di notte, dicendogli “Dottore, se vogliamo vincere prenda Ancellotti”.

Erano tutti sul palco presenti i giocatori che hanno dato vita alla leggenda, mancava solo il grande Ruud Gullit, a causa di un imprevisto dell’ultimo momento.

C’erano Giovanni Galli, Filippo Galli, Billy Costacurta, Angelo Colombo, Franco Baresi, Carlo Ancelotti, Daniele Massaro, Frank Rijkaard, Marco Van Basten, Roberto Mussi. Lo staff dirigenziale, Adriano Galliani, Ariedo Braida e l’attuale CFO Zvonimir Boban, che nell’andar via ha speso parole a riguardo dell’ uscita di Marco Giampaolo dal club rossonero: “questo è un momento difficile, perché mandar via un allenatore è sempre una sconfitta collettiva. E’ un dispiacere enorme, Marco Giampaolo è una brava persona. Ma è la scelta migliore per il nostro club”.

Grande emozione al momento del sollevamento della mitica Coppa dei Campioni.

Hanno condotto l’incontro Luigi Garlando e Andrea Scianchi, giornalisti de La Gazzetta dello Sport. Milan davvero il fenomeno dei fenomeni.

A cura di Gilberto Tessaro

 

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Sport Trentino

Superlega: stasera alla BLM Group Arena Itas Trentino-Gas Sales Piacenza

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SuperLega Credem Banca 2019/20 subito in campo per il quinto turno di regular season, il primo che si giocherà integralmente in infrasettimanale.

L’Itas Trentino sarà di nuovo protagonista di un incontro casalingo: stasera mercoledì 13 novembre alla BLM Group Arena i Campioni del Mondo riceveranno la visita della Gas Sales Piacenza.

Fischio d’inizio previsto per le ore 20.30: cronaca diretta su Radio Dolomiti e live streaming su Lega Volley Channel all’indirizzo www.elevensports.it.

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A quattro giorni dal derby dell’Adige, i gialloblù affrontano subito un altro impegno di fronte al proprio pubblico e contro un’altra formazione ambiziosa che, al pari di Verona, punta a scalare le tradizionali gerarchie del campionato.

Mi aspetto una partita difficile come quella che abbiamo appena giocato contro la Calzedonia – ha preannunciato l’allenatore Angelo Lorenzetti presentando l’impegno – . Come Verona, Piacenza è infatti una squadra che sbaglia poco e che nelle azioni lunghe si esalta. Dobbiamo perciò farci trovare pronti per una sfida che presenterà insidie, che dovremo essere bravi a superare per portare a casa un’altra vittoria. Il successo ovviamente dà gusto, ma in questo periodo conta anche il modo in cui arriva e soprattutto la capacità di accettare i propri limiti e riuscire a superarli, anche soffrendo”.

In vista del match di mercoledì il tecnico marchigiano può disporre di tutti i tredici effettivi della rosa, che completerà la propria preparazione con un allenamento nel primo pomeriggio odierno ed uno di rifinitura nella mattinata della gara.
Trentino Volley in questa circostanza scenderà in campo per la 821a partita ufficiale di sempre e andrà a caccia della 574a vittoria assoluta, eventualmente la 301a di sempre di fronte al proprio pubblico (su 377 disputate).

Il successo al tie break contro Vibo Valentia di domenica sera al PalaBanca ha consegnato la prima vittoria stagionale alla Gas Sales Piacenza, Società differente da quella che in passato aveva vinto lo scudetto 2009 a Trento ma che di fatto ne ha raccolto pienamente l’eredità.

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Partito dalla Serie A2 nella passata stagione e raccolta subito la promozione in SuperLega, il Club biancorosso non nasconde le proprie importanti velleità di alta classifica, che ha fatto immediatamente capire di avere già durante l’estate in sede di mercato. In Emilia sono infatti arrivati giocatori di livello assoluto come i centrali serbi Krsmanovic e Stankovic, lo schiacciatore italo-olandese Kooy, l’ex posto 4 di Perugia Berger, il palleggiatore argentino Cavanna (in Italia già a Ravenna) e soprattutto l’opposto Nelli.

Il martello toscano cresciuto nel Settore Giovanile di Trentino Volley e prestato per una stagione alla Gas Sales rischia però di non essere fra i protagonisti del match da fresco ex di turno a causa di un problema accusato al ginocchio sinistro durante la sfida con la Tonno Callipo. Al suo posto dovrebbe quindi giocare Fei, fra i principali fautori della promozione della passata stagione.

In questo campionato Piacenza ha raccolto sin qui tre punti, perdendo al tie break a Verona e per 0-3 a Civitanova ed in casa contro Modena.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, terzo quarto fatale: alla BLM Group Arena passa il Buducnost 69-76

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I bianconeri comandano le operazioni nel primo tempo, poi però la partita cambia padrone nel terzo quarto quando i montenegrini piazzano un 8-31 di break. Domenica a mezzogiorno di nuovo in casa per la sfida di campionato con Cremona.

Un terzo quarto da incubo costa alla Dolomiti Energia Trentino il Round 7 di 7DAYS EuroCup: alla BLM Group Arena la spunta 69-76 il Buducnost VOLI Podgorica, che conquista il primo successo nel gruppo D lasciando a quota tre vittorie (e quattro sconfitte) i bianconeri.

La Dolomiti Energia parte bene e conduce con autorevolezza i primi 20’ cavalcando un James Blackmon da 14 punti nel primo tempo, ma cede di schianto nel terzo parziale (8-31 di parziale nei 10’) quando l’attacco dei bianconeri si inceppa e il Buducnost ingrana le marce alte.

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A quel punto Trento, nonostante un disperato assalto nel finale lanciato da un paio di triple di Fabio Mian, non riesce più a riacciuffare il match, con Cobbs e compagni a strappare il primo successo stagionale in 7DAYS EuroCup.

Oltre ai 16 punti di Blackmon, buone prestazioni individuali per Rashard Kelly (12 punti, sette rimbalzi e due assist) e per il solito Aaron Craft da 10 punti, sette rimbalzi, sei assist e due recuperi.

Domenica a mezzogiorno i bianconeri hanno occasione per un pronto riscatto in casa contro la Vanoli Cremona nel nono turno di regular season in Serie A, mentre in 7DAYS EuroCup per continuare a inseguire il sogno qualificazione alle Top 16 saranno decisive le trasferte a Oldenburg e Gdynia, al momento alla pari con Trento in classifica nel gruppo D.

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«Abbiamo giocato due partite all’interno dei 40’, questa sera: i nostri avversari hanno giocato con consistenza per tutto l’arco del match, noi abbiamo attraversato troppi alti e bassi e abbiamo pagato i nostri passaggi a vuoti con dei grandi break subiti in particolare nel terzo quarto. Ora in EuroCup ci aspettano due partite decisive in casa di ottime squadre come Oldenburg e Gdynia: abbiamo già vinto in trasferta su campi difficili come Podgorica e Istanbul contro Buducnost e Galatasaray, proveremo a ripeterci»  – Nicola BRIENZA, Allenatore Dolomiti Energia Trentino

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Sport Trentino

ASDE Castel Beseno: imparare ad andare a cavallo all’ombra del castello

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L’Associazione Sportiva Dilettantistica Equestre situata ai piedi di Castel Beseno, a pochi minuti dal paese di Calliano, nella Alta Vallagarina, è una vera e propria oasi di pace e tranquillità per tutti coloro che amano gli animali e la natura.

Se si vuole imparare ad andare a cavallo o continuare la propria carriera agonistica lontano dalla frenesia dei centri abitati, questo è il luogo ideale.

Qui, è possibile prendere parte alle attività con i pony, iniziare a familiarizzare con i cavalli della scuola e prendere parte alle lezioni del pomeriggio, seguiti da fidati e preparati istruttori che hanno a cuore il benessere dei propri allievi tanto quanto quello dei cavalli.

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E se il pomeriggio è il momento in cui questo piccolo mondo si anima con l’arrivo di bambini e ragazzi di tutte le età, la mattina è dedicata ai privati o a coloro che preferiscono gestire il proprio cavallo senza troppe distrazioni, lontano dalla confusione delle lezioni pomeridiane.

Quando il sole inizia a fare capolino dalle spalle di Castel Beseno, la prima luce del mattino rischiara il campo ed i vigneti che circondano questa splendida struttura, donando all’ambiente un’aria fatata. Immersi nella calma e nel silenzio, non si può fare altro che rendersi conto dell’immensa fortuna che si ha nel vivere a pochi passi da un luogo così tranquillo.

Per chi volesse poi fare una passeggiata, magari dopo la propria lezione, a pochi minuti dal maneggio scorre il Rio Cavallo con le sue splendide cascate.

Nelle serate invernali, invece, con la sera che arriva sempre prima è possibile scaldarsi in ufficio o nella Club House, davanti al caminetto, circondati da cani e gatti, mentre in sottofondo è possibile ascoltare il suono del torrente e del mulino.

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L’ASDE Castel Beseno è uno di quei posti adatti a tutti: che si ami la compagnia o che si preferisca la solitudine, andare a cavallo circondati da alberi e vigneti, con il sole e con la pioggia, è quanto di più rilassante si possa trovare attualmente, dove tutto sembra essere in costante movimento e mutamento. Qui, il tempo si ferma e tutti possono tornare ad essere bambini con quella spensieratezza tipica di un’età ormai sfumata nel proprio passato.

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