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Sport

Eurolega, come si diventa il top

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Nell’Auditorium del Dipartimento di Lettere e Filosofia il pubblico ha potuto conoscere i segreti della principale lega del basket europeo. Ne hanno parlato Matjaz Smodis (che l’Eurolega l’ha vinta per tre volte) e Luca Scafati (Director business dell’organizzazione).

Una sorta di campionato che riunisce le migliori squadre del continente, evolvendosi fino a diventare una sorta di campionato. Un cambiamento che ha fatto esplodere i suoi ricavi.

Intervistati dal giornalista de La Gazzetta dello Sport Davide Chinellato, Smodis e Scafati hanno raccontato l’Eurolega secondo i loro diversi punti di vista.

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“Il nostro mantra è quello di soddisfare le esigenze della maggior parte dei nostri appassionati – ha esordito Scafati – Il nostro prodotto non è solo sport, ma anche spettacolo. E come tale dobbiamo trattarlo, offrendo diverse piattaforme sulle quali guardare le partite”.

Nella stagione in corso, l’Olimpia Milano è l’unica squadra che partecipa all’Eurolega. “L’Italia per noi è importante, ma è un mercato che negli ultimi anni abbiamo un po’ perso – ha proseguito – Uno dei nostri obiettivi strategici per i prossimi anni sarà quello di investire sul basket del nostro paese, assieme a quello di altre nazioni come Germania, Inghilterra e Francia”.

Scafati ha poi spiegato il suo ruolo di Business Operations and Club services.

“Uno degli obiettivi perché l’Eurolega cresca è la sua sostenibilità economica. Come dipartimento dobbiamo eliminare la dipendenza tra le squadre e i loro proprietari unici, facendo in modo che le squadre siano capaci di generare risorse per conto proprio. Dobbiamo aiutare i club a diventare aziende che si sostengono in modo autonomo”.

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Lo sloveno Matjaz Smodis l’Eurolega l’ha vinta tre volte: una con la maglia della Virtus Bologna (nel 2011), due con quella del Cska Mosca (2006 e 2008).

“La mia prima stagione lontano da casa l’ho disputata a Bologna. È stato un periodo difficile, ho dovuto adeguarmi a un nuovo stile di vita. In Italia, però, ho trovato una grande passione per il basket, soprattutto nella mia Bologna dove la rivalità tra Virtus e Fortitudo è un modo di vivere, una battaglia interna alla città”.

“L’Eurolega in questi anni è cresciuta molto rispetto a quando ci giocavo io – ha proseguito Smodis – L’arrivo di giocatori come Mirotic, Abrines e Mack è un segnale che sta facendo un buon lavoro. Può diventare una lega parallela all’Nba, un’opzione importante per i giocatori forti”.

Smodis ricorda poi i periodi felici sul parquet. “Le finali di Eurolega sono la giusta ricompensa di un anno trascorso tra vittorie, sconfitte, allenamenti e viaggi. Momenti che restano per sempre nel tuo cuore, magari impressi in una foto che guardandola ti fa piangere per i ricordi che evoca”.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, domenica a mezzogiorno in campo contro Cremona nella nona giornata di Serie A

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I bianconeri cercano il quinto successo in campionato contro la Vanoli di coach Meo Sacchetti: Aquila orfana di Craft, Cremona senza Diener ma con il nuovo innesto Happ. Palla a due domenica a mezzogiorno alla BLM Group Arena.

La notizia dell’infortunio che terrà Aaron Craft lontano dal parquet per qualche settimana rende ancora più delicata la sfida di domenica a mezzogiorno dei bianconeri, chiamati a riscattare la sconfitta interna di coppa rimediata in settimana e a dare un po’ di slancio al proprio ruolino di marcia in Serie A che recita comunque 4 vittorie e 3 sconfitte nei primi sette turni di campionato.

La Dolomiti Energia deve ritrovare anche un po’ di feeling con la BLM Group Arena, visto che fra campionato e coppa i bianconeri sono sotto al 50% di successi nelle partite giocate fra le mura amiche (3-4 il bilancio, 2-1 nei match di Serie A).

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Per farlo, coach Nicola Brienza si affiderà al talento e alla voglia di rivincita dei suoi ragazzi, che nell’ultima di campionato a Pesaro si sono mostrati pronti a superare i momenti difficili con le qualità dei singoli e con la compattezza del gruppo.

Pur non cominciando la stagione con i fuochi d’artificio (3 vittorie e 4 sconfitte nelle prime 7 di campionato), la Vanoli dopo una stagione storica culminata con l’approdo alle semifinali scudetto e la vittoria della Coppa Italia sta continuando a giocare la spettacolare pallacanestro proposta dal suo coach Meo Sacchetti.

Non c’è più l’MVP dell’ultimo campionato Crawford e a Trento dovrà fare a meno dell’infortunato Diener, ma l’attacco di Cremona anche quest’anno gioca ad alti ritmi (seconda in Serie A per numero di possessi a partita) e si affida con fiducia e continuità al proprio tiro da fuori come principale arma offensiva. L’innesto di peso di Ethan Happ, prelevato la scorsa settimana dall’Olympiacos, ha avuto subito grande impatto (19 punti e 7 rimbalzi nel successo interno sulla Fortitudo) e ha confermato le ambizioni di una piazza che pur avendo rinunciato a disputare coppe europee ha pedigree e voglia di continuare a stupire.

I dieci precedenti fra Trento e Cremona hanno spesso dato vita a sfide indimenticabili, nel bene e nel male: fra gli episodi più memorabili, un successo bianconero per 116-114 dopo tre tempi supplementari nel 2014 (26 punti e 12 rimbalzi di Pascolo); oppure quello nel’ottobre 2015 al PalaRadi rimontando dal meno 33, 58-25, di metà terzo periodo con i tiri “ignoranti” di Poeta, Sanders e Wright.

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E che dire della “prima” in Serie A della scorsa stagione, il precedente più recente alla BLM Group Arena? Vittoria della Vanoli 99-104 dopo due tempi supplementari nonostante i 19 punti e 7 assist di Nikola Radičević. Complessivamente il conto dei precedenti dice otto vittorie della Dolomiti Energia su dieci incontri.

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Sport Trentino

G.S. Valsugana: campagna acquisti, tutte le ragazze rinnovano

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Il Gruppo sportivo Valsugana chiude la campagna acquisti per il 2020.

Le buone notizie arrivano in campo femminile, infatti tutte le ragazze che hanno gareggiato nel team perginese nell’ultima stagione hanno rinnovato anche per il 2020.

Sono: Federica Maione, 21 anni di Napoli, che gareggia nei 400hs e nella staffetta 4×400, con un personal best 1’01’55”,  Debora Beltramini, 22 anni di Cesenatico,  specialista nel salto in alto con la misura di 1,72, Gaia Zuri, 22 anni di Sesto Fiorentino che gareggia nella specialità dei 400hs  e nella 400 staffetta 4×400, con un personal best di 1’00’82”  ed infine Angelica Siringo, 22 anni di Sesto Fiorentino specialista nel salto in lungo (5,72) e nella staffetta 4×100.

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«Dopo la retrocessione dell’anno scorso, – commenta il D.S. Mattia Gasperini – dovuta anche al fatto che la vittoria nel ricorso contro la Fidal per la questione delle ragazze lettoni, è arrivata a novembre 2018 e l’ammissione alla Finale Oro è stata ufficializzata solamente a marzo 2019 con la fase di qualificazione  a maggio e finali a giugno si capisce bene che la nostra società non ha potuto organizzarsi bene per essere competitiva» 

Il direttore sportivo del G.S. Valsugana butta le basi per la prossima stagione: «Quest’anno abbiamo avuto il tempo per fare le cose per bene. La volontà è quella quindi di essere innanzitutto competitivi e vincere il titolo regionale, dopo di che superare i 16.000 punti nelle fasi di qualificazione e tentare di raggiungere nuovamente la Finale Oro per essere tra le migliori 12 società in Italia»

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, 3-4 settimane di stop per Aaron Craft

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Il playmaker americano operato nei prossimi giorni al ginocchio destro: la società bianconera non tornerà sul mercato

Aaron Craft durante la partita di martedì sera contro il Buducnost ha riportato una lesione al menisco del ginocchio destro: il giocatore sarà operato nei prossimi giorni, i tempi di recupero sono stimati fra le tre e le quattro settimane.

Il playmaker di Ohio State University in questa stagione viaggia a 7.4 punti, 5.1 rimbalzi, 7.1 assist e 2.8 recuperi in 33′ di media nelle sue prime 14 partite tra Serie A e 7DAYS EuroCup.

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