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ADMO Trentino a Moena, una serata di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo con la testimonial Caterina Ganz

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Lunedì 14 ottobre alle 20.30, l’associazione donatori di midollo osseo dà appuntamento nella Sala Consiliare in Piaz de Sotegrava per parlare della donazione di midollo osseo come ultima speranza di vita

ADMO Trentino arriva in Val di Fassa con una serata di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo a Moena, lunedì 14 ottobre alle 20.30, nella Sala Consiliare in Piaz de Sotegrava.

La responsabile della comunicazione di ADMO Trentino Monica Fantini spiegherà come un gesto semplice può diventare speranza di vita per un malato di leucemia o altre malattie del sangue in attesa di trapianto.

Il suo intervento sarà accompagnato da diverse testimonianze legate alla donazione e trapianto di midollo osseo. Alessia Zadra racconterà la sua esperienza di mamma e di come sua figlia è guarita grazie al trapianto a pochi mesi di vita, mentre Luana Pauletto farà rivivere attraverso le sue parole la sua personale rinascita e il suo percorso attraverso la malattia del figlio. Stefano Grassi, donatore effettivo, condividerà con il pubblico il racconto della sua donazione.

Parteciperà alla serata la testimonial ADMO Caterina Ganz, campionessa di sci di fondo, che parlerà dell’importanza di essere testimonial della donazione di midollo osseo e di come è diventata lei stessa aspirante donatrice e speranza di vita.

Dal 1992, ADMO Trentino sensibilizza i giovani sulla donazione di midollo osseo come ultima speranza di vita per un malato di leucemia o di altre malattie oncoematologiche: un impegno importante che ha permesso all’associazione di superare la quota di 9.600 iscritti.

 

ADMO non si occupa solo di sensibilizzazione. Le analisi genetiche indispensabili per l’iscrizione di un donatore nel registro nazionale, tipizzazioni, possono essere eseguite esclusivamente da laboratori certificati ad alta risoluzione con un aumento notevole di costi per l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. ADMO, da molti anni, ha scelto di sostenere economicamente l’Apss e, in particolare, il laboratorio di tipizzazione dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, unico in provincia.

Nel 2018, grazie alle campagne di raccolta fondi, ADMO Trentino è riuscita a devolvere 45.000 euro al Laboratorio Hla e Servizio di Immunologia e Trasfusionale di Trento: 20.000 euro per una borsa di studio ad un biologo che si occupa della tipizzazione dei donatori ed è di supporto allo staff medico, e altri 20.000 per l’acquisto di kit di tipizzazione, l’attrezzatura medica necessaria ad incrementare il numero annuo dei tipizzati, diminuendo la lunga lista di attesa di giovani, iscritti ad ADMO Trentino ma non ancora tipizzati. Un ulteriore contributo di 5.000 euro è stato versato per l’acquisto di frigoriferi termostatici per la conservazione del sangue.

ADMO, inoltre, sostiene l‘Azienda Sanitaria mettendo a disposizione la sua segreteria per effettuare le chiamate agli aspiranti donatori, così da fissare un appuntamento per la tipizzazione in base alle disponibilità comunicate dall’Apss.

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Si chiude Idee Sposi, appuntamento alla prossima edizione

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Cala il sipario sulla manifestazione dedicata al matrimonio: stand affollati e visitatori incuriositi, in cerca di spunti e suggerimenti oppure dell’occasione perfetta per il grande giorno.

È giunta a conclusione la diciassettesima edizione di Idee Sposi, la fiera a Trento che da oltre tre lustri si dedica all’evento nuziale con uno sguardo a 360 gradi su quello che serve alle coppie per sciogliere lo stress organizzativo del giorno del matrimonio.

Anche oggi, ultimo dei tre giorni di fiera, sono stati numerosi i visitatori che hanno scelto di approfittare della cinquantina di espositori riuniti nei 2.500 metri quadrati del polo espositivo Trento Expo per trovare in un unico momento una vasta gamma di soluzioni, prodotti e servizi e magari confrontarsi con altre coppie nella stessa fase della vita che stanno affrontando il medesimo percorso.

La parola d’ordine, in via Briamasco, è sicuramente personalizzare: tutto, nella giornata del matrimonio, deve parlare degli sposi.

Ecco allora che i professionisti presenti a Idee Sposi sono pronti ad ascoltare: comprendere le esigenze di ognuno è la prima regola per indirizzare le coppie alla scelta più appropriata, si tratti di una baita o di un castello per il ricevimento, di un menù classico o delle isole tematiche per coppie – e invitati – più dinamici. E sempre più, rivelano gli espositori presenti alla fiera, i futuri sposi sono attenti all’ambiente: chiedono di non usare la plastica oppure dove vada a finire tutto il cibo non consumato nella giornata.

A Idee Sposi ci sono anche aziende che collaborano con il Banco alimentare del Trentino, che il giorno successivo al ricevimento recupera il cibo e lo dona alle strutture caritative. Chi ha deciso di fare visita alla fiera ha potuto spaziare dalla ristorazione agli abiti da sposa, sposo e cerimonia, dai fotografi alle gioiellerie, dai wedding planner agli specialisti dell’intrattenimento.

Ha potuto chiedere consigli per la luna di miele – gli Stati Uniti e il Giappone rimangono le destinazioni più gettonate anche per il 2020 – oppure suggerimenti per scegliere la torta nuziale più adatta: quella classica, con pan di spagna, crema chantilly e una copertura di cioccolato bianco rimane un evergreen in grado di accontentare tutti, ma la moda del momento, importata da Stati Uniti e Gran Bretagna, è la torta nuda, quella, cioè, che non prevede i tipici rivestimenti con creme, glasse, pasta di zucchero o altro.

I pasticceri presenti a Idee Sposi, però, realizzano anche torte a tema personalizzate su richiesta degli sposi.

«Non c’è dubbio che per gli innamorati che devono organizzare il matrimonio Idee Sposi costituisca una grandissima opportunità: a Trento Expo si può trovare davvero tutto ciò che serve, fornito dalle migliori aziende e dai professionisti più qualificati del settore – assicura il presidente di Keeptop Fiere Milo Marsili – il buon riscontro di pubblico e la soddisfazione diffusa fra espositori e visitatori sono ogni anno motivo di grande soddisfazione. Ho visto molte coppie lasciare il salone espositivo contente: la maggior parte arriva con le idee molto chiare e nella fiera riesce a trovare quello che cerca. Idee Sposi si conferma il punto di riferimento per il settore wedding in regione e da parte nostra c’è la voglia di continuare a crescere, rinnovarci e svilupparci per far sì che la manifestazione mantenga il ruolo di leader che ha saputo conquistarsi. Preannuncio già novità e sorprese per la prossima edizione».

Non resta dunque che guardare con fiducia al futuro. Prima, però, Keeptop Fiere invita a segnare in agenda un altro appuntamento importante: dal 14 al 16 febbraio 2020, infatti, Trento Expo ospiterà la sesta edizione di Idee Benessere.

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Villazzano: stasera la serata dedicata alla tragedia di Černobyl

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Presso la sala Civica sopra il Teatro di Villazzano a partire dalle ore 20.00 ospiterà questa sera una serata sul tema “ Chernobyl è entrato nella nostra vita e ci è rimasto”, organizza l’associazione Villazzano Solidale in collaborazione con la circoscrizione di Villazzano.

Interverranno i fisici nucleari Mirco Elena e Aldo Valentini; il fotografo giornalista Sandro Botto ed in conclusione di serata sarà offerto un rinfresco.

Era il 26 aprile 1986 quando alle ore 1.23 e 40 secondi del mattino, presso la centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale (che all’epoca faceva parte dell’Unione Sovietica), a 18 chilometri da quella di Černobyl e a 16 dal confine con la Bielorussia, ci fu l’esplosione.

È stato il più grave incidente nucleare mai verificatosi in una centrale nucleare e uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 (massimo della scala INES) dall’IAEA, insieme all’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima Dai-ichi nel marzo 2011.

Un disastro ambientale gravissimo il cui ricordo è rimasto intatto negli anni.

L’esplosione del reattore uccise due addetti della centrale, un terzo morì di trombosi coronarica. Tra il personale e i primi soccorritori, 134 persone furono ricoverate per gli effetti acuti delle radiazioni28 morirono nelle prime settimane, altri 19 negli anni seguenti. Fra i civili, più di 4 mila persone, in gran parte bambini e adolescenti, hanno contratto un cancro alla tiroide, che ha causato 15 vittime. La sorveglianza epidemiologica si è però fermata al 2002, sebbene le persone continuino ad ammalarsi.

Nel complesso, le morti accertate sono dunque 65, ma purtroppo si tratta soltanto della punta dell’iceberg. La gran parte delle vittime si avrà infatti per gli effetti a lungo termine delle radiazioni, destinati a manifestarsi in forma di tumori e leucemie

Le associazioni antinucleariste internazionali, fra le quali Greenpeace, presentano una stima fino a 6.000.000 di decessi su scala mondiale nel corso di 70 anni, contando tutti i tipi di tumori riconducibili al disastro secondo il modello specifico adottato nell’analisi.

Il gruppo dei Verdi del parlamento europeo, pur concordando con il rapporto ufficiale ONU per quanto riguarda il numero dei morti accertati, se ne differenzia e lo contesta sulle morti presunte, che stima piuttosto in 30 000-60 000

Le cause furono indicate variamente in gravi mancanze da parte del personale, sia tecnico sia dirigenziale, in problemi relativi alla struttura e alla progettazione dell’impianto stesso e della sua errata gestione economica e amministrativa.

Nel corso di un test definito “di sicurezza”, il personale si rese responsabile della violazione di svariate norme di sicurezza e di buon senso, portando a un brusco e incontrollato aumento della potenza (e quindi della temperatura) del nocciolo del reattore n. 4 della centrale: si determinò la scissione dell’acqua di refrigerazione in idrogeno e ossigeno a così elevate pressioni da provocare la rottura delle tubazioni del sistema di raffreddamento del reattore.

Il contatto dell’idrogeno e della grafite incandescente delle barre di controllo con l’aria, a sua volta, innescò una fortissima esplosione, che provocò lo scoperchiamento del reattore e di conseguenza causò un vasto incendio.

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Musica, arte e tutela dell’acqua: oggi la presentazione di “#OP2020 Uno Di Un Milione”

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Sarà presentato oggi – martedì 14 gennaio – alle 13 nella sala stampa del Palazzo di Piazza Dante il progetto “#OP2020 Uno Di Un Milione”, promosso dall’Apt della Val di Sole e al quale aderisce la Provincia autonoma di Trento.

Si tratta di un percorso artistico che parte dalle composizioni create con i bambini delle scuole musicali del territorio valligiano e che sarà portato al pubblico attraverso il qr-code di una borraccia simbolo che si trasformerà in uno strumento per conoscere e localizzare le fonti idriche della valle.

L’iniziativa coinvolge gli artisti del collettivo OP, l’Orchestra e il Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano e Popack.art.

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