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Politica

Dopo la cittadinanza «facile» la sinistra ci riprova con il voto ai sedicenni

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Dopo la cittadinanza facile, il voto ai sedicenni: la sinistra non sa più cosa fare per trovare quei voti che sta regolarmente perdendo in ogni tornata elettorale.

L’idea del voto ai sedicenni arriva dallo slancio emotivo di vedere i giovani sfilare per le strade italiane a sostegno di una politica ambientale che salvaguardi il pianeta.

Obiettivi, motivazioni e cortei sono stati d’ufficio etichettati di sinistra e da qui l’illusione che possano essere tutti voti che confluiranno verso una sinistra in profonda crisi.

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Un’ipotesi supportata anche da una realtà: la scuola trasmette cultura e valori di sinistra e quindi quei giovani che al contrario di chi ha più anni, non hanno memoria storica è chiaro che possono diventare una miniera di voti.

Peccato che un conto sia manifestare saltando un giorno di scuola ed un altro possa essere l’andare a votare.

Insomma non c’è nulla di scontato, così come la cittadinanza facile ottenibile sotto varie forme, settore dove la sinistra continua le sue battaglie imperterrita contro il volere della maggior parte degli italiani.

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L’idea era semplice, ricreare quel proletariato che la stessa sinistra ha contribuito a polverizzare con i migranti.

Persone che avendo acquisito dei diritti grazie alla sinistra, si sarebbero sdebitati col voto.

Solo teoria però. Prima di tutto perché tra gli immigrati, in particolar modo per quelli provenienti dall’Est Europa i sentimenti anticomunisti sono molto forti, poi le comunità di stranieri sono frammentate e non danno garanzie.

Ma quello che è peggio è che gli italiani si sono ribellati e tra questi molti elettori di sinistra, non condividendo l’immigrazione selvaggia organizzata dai governi targati PD negli ultimi anni.

Registrato il fallimento sul fronte immigrati, la sinistra ci riprova col voto ai sedicenni: sarà la carta vincente?

Non sarà facile, ma piuttosto che andare alla ricerca di astruse ipotesi non sarebbe meglio se la sinistra tornasse a fare la sinistra?

Se i sindacati tornassero a fare gli interessi dei lavoratori?

Ed invece di inseguire migranti e adolescenti non sarebbe meglio recuperare lo spirito delle Case del Popolo e tornare a lavorare per la gente italiana?

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