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Trento

Dolomiti show: Tonina alla fiera di Longarone dopo i 10 anni del riconoscimento Unesco

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Il vicepresidente della Provincia e presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO Mario Tonina e il direttore Marcella Morandini hanno partecipato al Dolomiti Show, a Longarone, la fiera che valorizza l’offerta turistica dolomitica.

Alla terza edizione è il canale ufficiale per le trattative commerciali nel settore ricettivo-turistico.

La fiera è uno degli eventi della Rete per il decennale del riconoscimento UNESCO alle Dolomiti. Tre i momenti più significativi che hanno visto il presidente Tonina intervenire: la festa finale della campagna ‘Puliamo i sentieri‘, il I° bilancio della raccolta fondi #SOSerrai e l’apertura dello spettacolo ‘Il Futuro sarà un problema, ma anche il presente non scherza’ con Dario Vergassola che ha intervistato Mario Tozzi sulle tematiche legate all’ambiente.

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“La solidarietà prevale su tutto”, ha detto il presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO Mario Tonina ritirando l’assegno di 1.961,22 che i rifugisti, attraverso l’associazione MICROART, hanno donato a sostegno dell’iniziativa raccolta fondi promossa dalla Fondazione Dolomiti #SOSerrai.

“Un grande grazie a tutti i volontari che hanno lavorato, sappiamo che il volontariato fa sempre la differenza. Questi fondi che si stanno raccogliendo saranno ben impiegati”.

Il presidente Tonina ha anche ringraziato gli organizzatori di Dolomiti Show, Longarone Fiere, DMO Dolomiti, Regione del Veneto e Provincia di Belluno per il valore dell’iniziativa che vede le Dolomiti protagoniste in primo piano.

“Per me oggi è un’occasione molto importante fatta di solidarietà e di vicinanza. – ha detto il presidente Tonina – Il riconoscimento che è stato dato 10 anni fa a Siviglia deve essere motivo di orgoglio per il lavoro importante fatto in questi dieci anni ma deve essere anche occasione per rilanciare l’impegno, per completare un lavoro significativo. E, per le Olimpiadi 2026, ci deve essere ancora maggior sensibilità e responsabilità su temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e soprattutto a queste straordinarie bellezze che sono fragili. Tempesta Vaia dello scorso anno ci ha insegnato che dobbiamo adottare e garantire attraverso atti politici specifiche attenzioni. Chi oggi ha questa responsabilità, io come presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, ma a vario titolo tutti gli altri, dobbiamo fare delle azioni conseguenti. Il tema legato all’ambiente sarà sempre più importante, garantirà futuro al territorio di montagna: è da evitare, nel modo più assoluto, lo spopolamento. Le iniziative che cercheremo di coordinare e proseguire attraverso il lavoro della Fondazione Dolomiti UNESCO, dovrà tenere in considerazione questo. Dobbiamo rapportarci con coloro che quotidianamente lavorano in questi territori. E, permettetemi di dire che una categoria che ha garantito prospettiva alle zone di montagna è quella degli agricoltori, coloro che difendono il territorio, il paesaggio e la sua bellezza. Ecco quindi che anche le nostre azioni devono andare in questa direzione: questo sarà il nostro impegno, quello del consiglio d’amministrazione della Fondazione Dolomiti UNESCO. Non mi sentirete mai parlare con ‘l’io’ ma con il ‘noi’. Vorremmo garantire un gioco di squadra che tenga in considerazione responsabilità e consapevolezza. Se riusciremo a lavorare in questo modo sono certo che riusciremo a garantire futuro ai territori di montagna”.

Intervenendo alla festa finale della campagna ‘Puliamo i sentieri’ ha ringraziato la presidente dell’associazione MICROART Laura Jaurena per aver coinvolto sin dall’inizio la Fondazione nel progetto di solidarietà dolomitica e per aver donato parte del ricavato a #SOSerrai contribuendo così al progetto di recupero dei Serrai di Sottoguda e i gestori dei rifugi Città di Fiume (Pelmo – BL – gestore Mario Fiorentini insieme a Caterina Berto e Massimiliano Gavagnin), Treviso Canali (Val Canali – TN – gestore Mara Iagher) e Falier (Marmolada – BL – gestore Dante Del Bon) che pure hanno scelto di indirizzare al progetto #SOSerrai il ricavato delle loro donazioni. E’ stata la Fondazione Dolomiti UNESCO al fianco di CAI Veneto, CAI sez. di Cimolais, CAI sez. di Pordenone, SAT Primiero e Associazione Gestori di Rifugio della Regione Veneto a patrocinare l’iniziativa ideata dall’associazione MICROART.

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“Mi auguro – ha detto il presidente Tonina facendo riferimento al primo bilancio sulla campagna di raccolta fondi #SOSerrai (in corso fino a fine 2019, le donazioni hanno raggiunto circa la metà dell’obiettivo 1 milione di euro) – che per completare la sfida tutti possano ancora contribuire a partire dalle istituzioni, dalle aziende e dal singolo cittadino. La Fondazione Dolomiti UNESCO auspica che altre realtà seguano l’esempio di MICROART“.

Sono oltre 150 gli eventi che hanno aderito alla Rete degli Eventi per i 10 anni di Dolomiti UNESCO. In queste celebrazioni – come è noto – il Ministero dell’Ambiente ha voluto impegnarsi direttamente nel coordinare gli eventi, riconoscendo che la decennale esperienza della gestione del Bene Dolomiti rappresenta un’eccellenza nazionale di cui andare orgogliosi.

“PULIAMO I SENTIERI”: la campagna – Microart è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, i cui volontari hanno prodotto 10mila ciondoli in legno, utilizzando il legno recuperato dagli alberi schiantati da Vaia. Sui ciondoli è stampata una fotografia a colori di una sezione di roccia dolomitica ingrandita al microscopio. A fronte di una donazione di 3 euro l’escursionista poteva scegliere il suo ciondolo (diverse varienti, si veda sotto esempio). Nel corso dell’estate 2019 i ciondoli sono stati distribuiti in circa 40 rifugi. A seconda della collocazione del rifugio, il ricavato è stato devoluto a diversi soggetti (CAI Veneto, al CAI sez. di Cimolais, al CAI sez. di Pordenone e alla SAT Primiero).

#SOSerrai – cos’è – Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Dolomiti UNESCO a seguito della tempesta VAIA ha scelto all’unanimità di contribuire al ripristino di uno dei luoghi simboli delle Dolomiti: i Serrai di Sottoguda ai piedi della Regina delle Dolomiti la Marmolada. Si tratta di un luogo che racconta la storia delle Dolomiti, un luogo di sublime bellezza, un bene comune che riassume la storia geologica del nostro Pianeta, la più spettacolare porta d’accesso alla Marmolada, uno dei nove Sistemi del Patrimonio Dolomiti UNESCO.

Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione ha deliberato di devolvere 200 mila euro a sostegno della progettazione di un percorso che possa diventare una buona pratica per l’adattamento ai cambiamenti climatici, accessibile a tutti, che valorizzi la storia delle Dolomiti e il loro eccezionale valore universale.

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