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Valsugana e Primiero

Vaia, gli alunni del Primiero ripiantano gli alberi sradicati

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Originale “Festa degli alberi” per gli alunni delle scuole di Primiero e Vanoi, nell’ambito del progetto ‘Lacrime di resina’.

500 piantine provenienti dal vivaio della Forestale, torneranno a vivere nei boschi colpiti dalla tempesta

Ad un anno dalla tempesta che ha stravolto il territorio, i giovani saranno protagonisti di una originale “Festa degli alberi” che si terrà nei prossimi giorni, in varie zone del Primiero e Vanoi.

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Saranno loro a dare vita nuovamente ai boschi, duramente flagellati dalle raffiche di vento e dalla tempesta di fine ottobre 2018.

LACRIME DI RESINA – In seguito alla tempesta, in zona è nato il progetto “Lacrime di resina” promosso dalla Consulta dei Giovani del Comune di Primiero San Martino di Castrozza che ha organizzato diversi progetti per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione dei sentieri danneggiati.

Tra le varie iniziative, è stato proposto inoltre alle Scuole, di mettere a dimora un certo numero di piante fornite dal vivaio provinciale in un’area indicata dai custodi forestali del Comune di Primiero San Martino di Castrozza, Mezzano, Imèr e Canal San Bovo, durante la consueta Festa ecologica che solitamente viene organizzata nel periodo autunnale.

Saranno 500 le piantine che verranno piantate dagli alluni delle materne, primarie e secondarie di primo grado. Si inizia il 15 ottobre dalla Val Canali con la primaria di Tonadico e San Martino di Castrozza, si proseguirà poi con la primaria di Mezzano, le materne di Mezzano e Imèr e l’istituto Santa Croce in località Scudelle.

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La secondaria di primo grado di Fiera tornerà invece il 16 ottobre in Val Canali, mentre il 21 ottobre toccherà alla materne di Primiero (Siror, Transacqua, Fiera e Tonadico).

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Il Vanoi con tutto il polo scolastico organizzerà la festa degli alberi il 15 ottobre a Caoria in zona Rebrut. In caso di maltempo, gli appuntamenti slitteranno di una settimana.

Durante ogni giornata, i giovani saranno accolti dai Custodi forestali con un momento di riflessione su quanto accaduto nella notte del 29 ottobre 2018. Seguirà la messa a dimora delle piantine fornite dal vivaio provinciale da parte degli studenti.

MERCALLI DI PRIMIERO – Sempre nell’ambito del progetto Lacrime di resina, il prossimo venerdì 25 ottobre è previsto a Primiero un incontro con il noto meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico, Luca Mercalli, che in mattinata incontrerà le scuole all’auditorium di Primiero.

In serata invece, è prevista la conferenza di Mercalli con l’esperto locale Ervino Filippi Gilli, alle ore 20.30 all’Oratorio di Pieve.

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Valsugana e Primiero

S.S. 47 della Valsugana, tre appuntamenti su “riorganizzazione e raddoppio tra Castelnuovo e Grigno”

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Sul tema della “riorganizzazione e raddoppio della statale 47 della Valsugana, tra Castelnuovo e Grigno”, la Provincia Autonoma di Trento ha organizzato tre incontri pubblici per informare la popolazione. Gli incontri sono aperti a tutti i residenti ed ai portatori di interessi collettivi.

Il calendario degli appuntamenti: – lunedi 18 novembre, alle 20.30, a Grigno, presso la Cassa Rurale; – martedi 19 novembre, alle 2030, a Castel Ivano, al Centro Sociale di Villa Agnedo; – mercoledi 20 novembre, alle 20.30, ad Ospedaletto, presso il teatro.

Questi incontri sono stati organizzati facendo seguito all’autorizzazione per la concertazione pubblica, con delibera di Giunta Provinciale n. 269 di data 01 marzo 2019, e dopo il deposito presso gli uffici dell’ ”U.M.S.T. Grandi Opere e Ricostruzione” e la trasmissione ufficiale ai comuni interessati, in data 29 ottobre, di copia completa del “Documento Preliminare di Progettazione” dell’opera in oggetto. La Provincia Autonoma di Trento ha organizzato gli incontri pubblici, secondo quanto previsto dall’art. 6 comma 1 let. C) della LP 26/93 e ss.mm.i.

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Valsugana e Primiero

Il Vaticano per il Natale 2019 sceglie il Presepe di Scurelle

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Scelto dal Vaticano per il Natale 2019, il Presepe allestito in Piazza San Pietro ha alle spalle oltre vent’anni di storia, di impegno e di volontariato che ha coinvolto tutta la comunità.

I bellissimi personaggi in legno a grandezza naturale raccontano la Natività e offrono uno scorcio del Trentino di inizio Novecento con le sue tradizioni, i suoi valori e i mestieri di un tempo.

È il racconto di una piccola comunità di montagna il Presepe di Scurelle: una comunità della Valsugana che vive vicina alla natura, che le dona la farina per fare la polenta ma anche il legno per costruire il tetto della propria casa, dove il solo stare insieme strappa un sorriso durante il duro lavoro nei campi e la famiglia è unita da valori forti e tramandati dagli anziani ai bimbi.

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Al centro di questa comunità si svolge il momento della Natività con Giuseppe e Maria che adorano il Bambino Gesù appena nato, in una umile capanna in legno e pietra.

Una rappresentazione toccante pone in contatto la sacralità del momento più importante per il Cristianesimo con le tradizioni della catena montuosa del Lagorai, che domina la Valsugana. In questa meta del Trentino, oggi famosa per le sue cime e la sua natura, c’è Scurelle, un paesino di circa 1400 abitanti. Proprio qui, oltre vent’anni fa, è nata l’idea di realizzare il Presepe che quest’anno è allestito in Piazza San Pietro in Vaticano.

La ricchezza di questa opera sta prima di tutto nella comunità che l’ha realizzata. Anno dopo anno, il Comitato “Amici del Presepio e recupero tradizioni locali Scurelle” ha contato sulla collaborazione di tutto il Paese, dall’amministrazione comunale agli Alpini, dai Vigili del Fuoco Volontari ai bimbi della scuola elementare, dalla parrocchia al Gruppo Missionario, fino ai privati cittadini e alle imprese del circondario. Tutti hanno contribuito, con un oggetto di famiglia attraverso cui narrare il lavoro dei propri avi, le vesti delle statue, la costruzione delle capanne, la condivisione dei saperi di un tempo e il sostegno verso il lavoro degli artigiani.

Le statue sono state realizzate a grandezza naturale e completamente in legno. La grande espressività dei loro visi è opera dall’artigiano Felix Deflorian, con la collaborazione dei figli Tiziano e Maria Rosa. La realizzazione del presepe è stata curata dal Comitato presieduto da Ivo Tomaselli e da circa 70 volontari.

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Il Presepe vede la presenza di due casette, anch’esse tipiche del Trentino: la stalla in cui è posta la Natività, e la Casera, tipica abitazione tradizionale del Lagorai.

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L’allestimento è cresciuto negli anni. E così, intorno ai personaggi sacri e tradizionali del Presepe, si è sviluppata via via una piccola comunità montana, simbolo della semplicità della vita di un tempo, del rispetto della natura e dei valori della solidarietà e della bontà.

Tra i personaggi raffigurati, ci sono alcune figure tipiche di queste valli trentine, come il Kromaro, venditore itinerante di stampe religiose che girava l’Europa, ma anche la giovane casara con in mano la Pigna, strumento tradizionalmente usato per fare il burro, o la donna che fila la lana delle pecore per riscaldarsi durante i mesi più rigidi. I personaggi sono complessivamente ventitré.

Tra questi ci sono anche i tradizionali pastori accompagnati dalle pecore e dalle caprette (si tratta di animali impagliati nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia. Nessun animale è stato soppresso per la realizzazione del Presepe).

Non mancano poi riferimenti al bosco trentino, duramente colpito nel 2018 dalla tempesta Vaia come i tronchi spezzati dalla furia del vento e alcune   radici di alberi sradicati posizionate attorno al presepe.

L’arrivo del Presepe di Scurelle per il Natale 2019 in Vaticano si concretizza dopo che nel 2016 questo Comune trentino ha donato il grande albero per Piazza San Pietro.

Un momento emozionante che ha rafforzato ancora di più l’impegno della comunità verso le iniziative del Natale. Quest’anno l’albero sarà invece donato dal Comune di Rotzo sull’Altipiano di Asiago.

Una realtà con cui Scurelle ha creato un collegamento speciale, nato dalla consapevolezza di un passato per molti versi comune, caratterizzato dalla vita spesso dura della montagna da cui molti un tempo sono fuggiti e dove oggi si lavora con tenacia e passione per tenere le comunità sempre vive, giovani e innamorate del loro territorio. L’inaugurazione del Presepe in Piazza San Pietro sarà il giorno 5 dicembre, nel pomeriggio, alla presenza di numerose persone dalla Valsugana e dal Trentino.

La partecipazione alla celebrazione del Natale in Vaticano è una grande soddisfazione per tutto il territorio trentino. L’iniziativa è stata infatti resa possibile grazie al sostegno di Provincia autonoma di Trento, Regione Trentino-Alto Adige, Comune di Scurelle, Comunità Valsugana e Tesino, Trentino Marketing, Apt Valsugana Lagorai, con il supporto di Cassa Rurale Valsugana e Tesino e Maso Energia. Hanno promosso l’iniziativa il Governatorato S.c.v. (Stato Città del Vaticano) e l’Unità Pastorale Madonna di Loreto.

Il presepe partirà alla volta di Roma, per l’allestimento, mercoledì 20 novembre, alla sera, accompagnato dai VVFF Volontari di Scurelle e dai rappresentanti del Comitato del Presepio.

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Valsugana e Primiero

Follia in Valsugana, contromano in galleria rischia una strage

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Il video incredibile, ripreso con la dash cam istallata sull’autovettura, è stato diffuso sulla pagina facebook S.O.S. Valsugana, che da anni fornisce in tempo reale un ottimo servizio sulla disastrata viabilità della Valsugana.

«Succede oggi, 17 novembre 2019 – si legge sulla pagina – il video ci è stato inviato fortunatamente da chi grazie alla sua prontezza di riflessi ha evitato il peggio ed avvisato le autorità. Qualcuno ha visto ed è riuscito a vedere modello, colore, targa del veicolo? Ore reali 16.09, orario camera non impostato correttamente»

Non è ancora chiaro dove il folle automobilista abbia potuto prendere lo svincolo contromano. Una manovra che poteva portare ad un scontro mortale viste anche le condizioni meteo di oggi. La macchina in contromano peraltro viaggia anche molto veloce mettendo a rischio l’incolumità del conducenti e della altre autovetture. 

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