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Val di Non – Sole – Paganella

Ton sarà presto un Comune “cardioprotetto”: prevista l’installazione di 5 defibrillatori in luoghi strategici

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La consigliera Chiara Eccher si è occupata del progetto di installazione dei defibrillatori sul territorio comunale di Ton
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Il Comune di Ton sarà presto “cardioprotetto”. L’amministrazione comunale ha deciso di dislocare in zone strategiche del Comune delle postazioni Dae (defibrillatore automatico esterno, ovvero semiautomatico) con relative istruzioni per garantire prontezza nell’intervento e aumentare così le possibilità di non riportare traumi permanenti.

La tempestività dei soccorsi nei casi di arresto cardiaco risulta infatti fondamentale, triplicando addirittura le probabilità di sopravvivenza.

Sul territorio comunale di Ton sono quindi stati individuati 5 punti nevralgici per afflusso di gente o per visibilità, che nello specifico sono: la piazza di Vigo (all’esterno dell’ambulatorio medico), il centro di Toss (all’esterno della sede dell’associazione “Il Ciasel”), Castelletto (all’esterno del ristorante “Trattoria al Lago”), Castel Thun (nel parcheggio di servizio) e il centro di Masi (all’esterno della sede dell’associazione “Baitona”, dove sarà necessaria solo la teca protettiva, visto che l’associazione ha già in dotazione un Dae).

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Poiché risulta inoltre fondamentale che la popolazione non solo capisca l’importanza di tale strumentazione, ma sia anche addestrata all’utilizzo del dispositivo e abbia nozioni di primo soccorso, verrà poi organizzata una serata informativa aperta a tutti.

Nel corso dell’incontro verrà spiegata l’importanza del progetto e saranno raccolte le adesioni volontarie ai corsi di formazione, in modo da fornire al numero maggiore possibile di cittadini la possibilità di intervenire in modo tempestivo in caso di emergenza, puntando soprattutto sul coinvolgimento delle associazioni del territorio.

Il vicino Comune di Campodenno, che ha già installato (e anche utilizzato, salvando una vita) sul proprio territorio i defibrillatori, è stato un punto di riferimento nella realizzazione di questa proposta.

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Prima di procedere alla concretizzazione dell’iniziativa sono stati presi contatti con l’assessore Gianluca Bertolas che ha seguito questo progetto quanto mai attuale e importante e che ha fornito dettagli e riscontri riguardanti l’installazione dei defibrillatori.

L’amministrazione di Ton ha quindi ritenuto opportuno affidarsi alla stessa ditta, la Low Cost Service snc di Carpi, decidendo di acquistare quattro defibrillatori con i relativi accessori, la teca riscaldata a muro, il pannello informativo, il kit per cinque apparecchi e una colonnina per il posizionamento non a muro.

Alla spesa totale del progetto, che si aggira intorno ai 10 mila euro, contribuiranno finanziariamente anche la Cassa Rurale Val di Non e il Bim dell’Adige.

Le attrezzature, dunque, saranno quanto prima a disposizione di società sportive, associazioni o cittadini, che potranno intervenire nell’immediato, coordinando l’attività di soccorso con la centrale operativa 112.

Si dice naturalmente soddisfatta la consigliera comunale Chiara Eccher, che ha seguito fin dal principio questa nuova proposta. “Si tratta di un progetto che avevamo inserito già nel programma elettorale, quindi è nato nel 2015 – spiega Chiara Eccher –. L’intento è quello di formare non solo chi è del settore, ma anche e soprattutto i ‘laici’, perché con il defibrillatore si possono davvero salvare delle vite. Per l’installazione dei cinque apparecchi abbiamo scelto delle zone nevralgiche, dei punti strategici per l’afflusso di gente o per accessibilità”.

L’ARRESTO CARDIACO E L’IMPORTANZA DEL DEFIBRILLATORE – L’arresto cardiaco improvviso è una delle principali cause di morte nel mondo: in Europa si stima che vi siano 1.000 casi al giorno per un totale di circa 400 mila morti all’anno, di cui 60 mila in Italia.

Di questi eventi circa il 70% avviene in presenza di testimoni ma la rianimazione cardiopolmonare viene eseguita solo nel 15% dei casi.

Per capire l’importanza della rianimazione, nei primi 5 minuti dopo un arresto cardiaco improvviso gli organi consumano l’ossigeno ancora presente in corpo, ecco perché sarebbe importante cominciare almeno la ventilazione e le compressioni toraciche. Dal 6° minuto in poi inizia un processo di deterioramento globale con concentrazione nel cervello che risulta permanentemente danneggiato fino ad arrivare all’irreversibilità delle lesioni dopo 10 minuti.

La media italiana di arrivo dei soccorsi dopo una chiamata di emergenza oscilla fra gli 8-11 minuti.

La tempestività dei soccorsi ‘laici’ risulta quindi fondamentale in caso di arresto cardiaco – rivela la consigliera di Ton Chiara Eccherin quanto può triplicare le probabilità di sopravvivenza. Inoltre, l’utilizzo del defibrillatore entro i primi 3-5 minuti aumenta le probabilità fino al 75% mentre ogni minuto di ritardo la riduce di circa il 10-12%”.

Per questo la dislocazione di postazioni Dae sul territorio risulta necessaria per garantire prontezza nel reagire all’evento e aumentare le possibilità di non riportare traumi permanenti.

Esempio virtuoso è l’aeroporto di Chicago, dove le colonnine Dae sono state distribuite ogni 300 metri – spiega in conclusione Eccher –. Negli ultimi 10 anni il tasso di sopravvivenza ha superato il 70% rispetto al 3-5% della media mondiale. Per questo è necessario che la popolazione non solo capisca l’importanza di tale strumentazione, ma che sia addestrata all’utilizzo del dispositivo e abbia nozioni di primo soccorso”.

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