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Italia ed estero

Sinodo post amazzonico: è allarme tra il popolo cattolico

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C’è molto allarme, tra il popolo cattolico più attento, per quello che sta succedendo nel Sinodo post amazzonico

La cerimonia che si è svolta il giorno di san Francesco nei giardini vaticani, con la presenza di riti sciamanici, statuette falliche, evocazione di spiriti da parte di indigeni, ha alzato il livello dell’attenzione anche tra molti cardinali critici rispetto all’attuale pontificato.

Proprio il giorno prima dell’inizio del sinodo, il 5 ottobre, oltre cinquecento fedeli si sono dati appuntamento davanti a san Pietro per pregare il rosario e per chiedere alla Madonna che intervenga lei a fermare una crisi della Chiesa che appare quasi irreversibile.

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Hanno pregato, infatti, affinchè “cessino gli scandali sessuali ed economici che deturpano il volto della Chiesa e che gli ecclesiastici coinvolti in detti scandali non siano promossi a posizioni di comando ma al contrario rimossi ed invitati al pentimento”, ma anche perchè  “non si confondano più l’amore per il Creato con l’ecologismo pagano e panteista, nè la “misericordia” di Dio con il relativismo morale e l’indifferentismo religioso“.

Largo risalto è stato dato dalla stampa italiana e straniera a questo evento, spia di un malessere sempre più evidente sia nella diminuzione della partecipazione alle messe domenicali (crollata ulteriormente dopo l’elezione di Bergoglio), sia nella crisi delle finanza e vaticane (sono sempre di più i cattolici che non versano l’obolo di san Pietro o l’8 per mille).

Qui un bel video del quotidiano Il Giornale, che ha dedicato all’evento anche la prima pagina del cartaceo di domenica 6 ottobre.

A dare spazio all’evento sono stati anche gli articoli di due famosi vaticanisti: il primo scritto da Marco Tosatti mentre il secondo firmato da Aldo Maria Valli

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Oltre alla preghiera pubblica, sempre il 5 ottobre un gruppo di cattolici brasiliani e del sud America si è riunito a convegno per ricordare  che le religioni indigene amazzoniche, lungi dall’essere compatibili con il cristianesimo, anzi, sono ad esso opposte.

Basterebbe conoscere un poco la storia delle religioni per sapere, infatti, che esse contemplavano riti in onore della Madre Terra in cui ad essa venivano offerti sangue umano, mani mozzate e cuori umani, per propiziarla e renderla fertile.

Cosa hanno a che fare queste credenze superstizione e retrograde, con il rispetto cristiano per il Creato?

Infine da sottolineare come in questi giorni il Vaticano si trovi sotto il fuoco incrociato: non solo lo scontento di moltissimi fedeli che vorrebbero più fedeltà al Vangelo e al magistero anche dei papi precedenti; non solo i nuovi scandali economici  che vedono coinvolti proprio uomini vicinissimi a Bergoglio, ma anche il fastidio del presidente del Brasile, Bolsonaro, cattolico, di destra, che ha dichiarato più volte di non voler più tollerare l’ingerenze politiche dei seguaci della teologia della liberazione (un’ideologia che mescola Vengelo e marxismo, condannata come eretica da Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI), e guidati dal cardinale Hummes, forse il principale tra i grandi elettori di Bergoglio.

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Italia ed estero

Morte Kobe Bryant: strani rumori dal motore del suo elicottero privato

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l campione della Nba Kobe Bryant è rimasto vittima di un incidente di elicottero in California, nella contea di Los Angeles dove è morta anche una delle sue figlie.

Bryant era in compagnia di altre tre persone, oltre al pilota.

Nessuno è sopravvissuto allo schianto del veivolo che ha preso fuoco al momento dell’impatto.

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Sembra che quella mattina le condizioni meteo non fossero ottimali per alzarsi in volo.

Kurtz Deetz, uno dei piloti che volava spesso con l’ex giocatore, non pensa che vi sia stato un guasto tecnico, quanto piuttosto che l’incidente sia da imputare alle cattive condizioni meteo.

L’elicottero era un Sikorsky S-7 bi-turbina del 1991, un modello molto diffuso anche in ambito governativo e militare.

Stando a quanto riportano alcuni testimoni, poco prima dello schianto si sentivano suoni strani, rumori forse provenienti da uno dei motori. Sono in corso le indagini.

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La dinamica dell’incidente è ancora da accertare: su questa faranno luce gli esperti dell’Ntsb, l’ente americano che indaga sugli incidenti nel trasporto. 

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Italia ed estero

È morto Kobe Bryant la leggenda del basket americano

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È morto Kobe Bryant. Il grandissimo campione di basket si trovava a bordo del suo elicottero personale quando è avvenuto un incidente.

Il mezzo, che contava anche altre quattro persone a bordo, si è schiantato per cause ancora da accertare.

L’incidente aereo ha avuto luogo in California, insieme a lui è deceduta anche una delle sue figlie, una sua amica, suo padre e il pilota.

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La figlia Gigi (Gianna) stava andando a giocare alla Mamba Sports Academy.

La figlia aveva ereditato l’amore per il basket, a 13 anni era un gran talento, da papà orgoglioso la spronava, non si perdeva una sua partita.

Intorno alle 10 del mattino, ora locale, le 19 italiane, il velivolo avrebbe preso fuoco e sarebbe precipitato a Calabasas (città nella contea di Los Angeles), rendendo inutili i primi soccorsi

Le cause dell’incidente sono ancora ignote e la polizia sta al momento lavorando proprio per capire la natura dell’incidente.

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Per Kobe Bryant era un abitudine quella di spostarsi con il suo elicottero privato (un Sikorsky S-76), e lo usava spesso anche quando era ancora in attività e doveva trasferirsi dalla sua residenza di Newport Beach fino allo Staples Center di Los Angeles.

Il campione aveva studiato in Italia dai 6 fino ai 13 anni seguendo il padre che aveva giocata nella massima divisione di Basket.

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Italia ed estero

Virus Misterioso Cina: bilancio sale a 58 morti, le autorità ammettono: «situazione grave»

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C’è una prima vittima a Shanghai e una delle maggiori piazze finanziarie mondiali trema per il possibile contagio con 40 casi accertati.

Dopo Pechino, Tianjin, Xi’an e la provincia di Shandong hanno proclamato lo stop dei mezzi pubblici a lunga percorrenza. In questo momento sono circa 60 milioni le persone tenute in quarantena che non possono muoversi. Le strade sono semi deserte

Chiude Disneyland Hong Kong, gli americani avviano l’evacuazione dei propri connazionali, la Peugeot quella del proprio staff.

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Intanto un malato è sotto osservazione a Toronto, in Canada.

Il presidente Xi Jinping ha ammesso che la situazione è ‘grave’ e l’epidemia del coronavirus ‘accelera’. Ma assicura: ‘Ce la faremo’.

Il bilancio sale intanto a 58 vittime con 2.000 infetti. È l’ultimo bilancio diffuso dalle autorità, salito a poche ore dall’ultimo bollettino.

Nelle ultime 24 ore, sono morte altre diciassette persone e almeno 688 nuovi casi sono stati confermati, secondo la Commissione nazionale per la Salute. Dei nuovi decessi, 13 si sono verificati nella provincia di Hubei, quella di Wuhan, al centro dell’epidemia. oltre 400 persone sarebbero inoltre in condizioni critiche

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La situazione è sempre più drammatica mentre sembra ormai accertato che il virus sia sfuggito al controllo da un laboratorio dove si stavano sperimentando armi chimiche.

Due le ipotesi: che il virus sia uscito dal laboratorio attraverso le prese d’aria dell’impianto di condizionamento oppure che qualcuno all’interno non abbia preso le necessarie precauzioni trasferendolo inavvertitamente all’esterno.

Ma arrivano anche altre nefaste notizie.

Sul noto sito medicalfact.it, citando The Lancet una delle riviste scientifiche più prestigiose viene spiegato che l’infezione può essere diffusa da persone che non hanno alcun sintomo e non hanno febbre.

Segno di un virus che colpisce “a volto coperto“, che si conosce molto poco ma che di sicuro ha una velocità diffusione che forse le organizzazioni sanitarie hanno finora sottostimato.

Lo studio pubblicato da The Lancet ha ricostruito la storia della trasmissione del virus 2019 n-CoV all’interno di un piccolo gruppo di sei individui (cinque dei quali della stessa famiglia) e indica come i tempi di incubazione possano variare da individuo a individuo, evidenziando il caso del bambino di dieci anni portatore del virus pur non mostrando alcun sintomo.

L’articolo rileva inoltre che rari casi casi di trasmissione asintomatica erano stati segnalati anche nella Sars, l’infezione da coronavirus emersa nel 2002-2003 e che nel caso del virus 2019 n-CoV potrebbero essere “una possibile fonte di trasmissione dell’epidemia”. Per questo, rilevano gli autori della ricerca, “sarebbero necessarie ulteriori ricerche sui casi asintomatici” ed “è cruciale isolare i pazienti, tracciare e mettere in quarantena i contatti prima possibile”.

 

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