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Trento

«Operazione Nico», immigrazione clandestina: tra gli arrestati anche un 60 enne trentino

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La Squadra Mobile della Questura di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, ha eseguito tre misure cautelari, di cui una in carcere e due in regime di arresti domiciliari, a carico di altrettanti cittadini italiani, perché resisi responsabili dei reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e frode informatica.

La compagine, composta da residenti a Trento, Mantova e Bologna, rispettivamente di 60, 49 e 39 anni, aveva escogitato un sistema di reclutamento di “autisti” per il trasporto degli stranieri, incentrato sulla rete internet.

Il trentino arrestato è Marco Gueresi, ex consigliere circoscrizionale già agli arresti domiciliari per traffico d’armi. il 60 enne secondo le indagini avrebbe prestato la sua macchina per trasportare gli immigrati clandestini. Poi in uno dei viaggi il conducente era stato coinvolto in un incidente e Gueresi capito che sarebbe stato scoperto ha denunciato il furto della macchina.

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Purtroppo per lui il conducente messo alle strette dagli investigatori ha confermato che l’autovetture veniva prestata dal Gueresi. Da questo è partita l’indagine che ha portato alla scoperta che in alcuni portali dedicati ad annunci di vario genere, tra cui anche inserzioni lavorative, veniva richiesta la disponibilità a svolgere mansioni di conducente di autoveicoli, senza specificare altro, rimandando a futuri incontri a faccia a faccia i dettagli.

Nell’occasione il promotore della compagine criminale disarticolata dalla Squadra Mobile coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento, innanzi ad un eventuale rifiuto del soggetto a prestarsi per trasportare cittadini privi di permesso di soggiorno in Italia, chiedeva a quest’ultimo in alternativa di fornire i propri dati anagrafici per sottoscrivere conti correnti bancari da utilizzare per raccogliere i proventi illeciti delle truffe on line.

Il raggiro degli utenti della rete internet prevedeva l’inserimento nel web di annunci per la vendita di elettrodomestici, inesistenti, e quindi mai consegnati ad acquirenti che avevano pagato anticipatamente gli oggetti messi fittiziamente in vendita nel web.

Le indagini sono state avviate allorché un componente della banda ha simulato il furto dell’autovettura utilizzata per trasportare gli stranieri.

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Gli approfondimenti investigativi sviluppati dalla Squadra Mobile, IV sezione, coordinati dall’Autorità giudiziaria, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre italiani, tali da consentire l’emissione di alettanti provvedimenti restrittivi della libertà personale da parte del Giudice per le Indagini Preliminari di Trento.

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Trento

Musica troppo alta: sequestro preventivo per lo Yoshi club di Trento

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La Polizia di Stato ha posto sotto sequestro preventivo il locale Yoshi club in piazza Venezia a Trento. (ex Mandragola) I sigilli sono stati posti sull’ingresso del locale dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte dei residenti per la musica troppo alta.

Le forze dell’ordine sono intervenute per effettuare gli accertamenti sui decibel che sono stati certificati fuori norma in materia di diffusione. Da qui il sequestro preventivo del locale in applicazione dell’articolo 321 del codice penale «Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari».

Ora nelle sedi opportune saranno stabiliti quanti giorni il locale dovrà rimanere chiuso. 

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Trento

Allarme rapine a Trento: il Questore Garramone aumenta i controlli

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Ieri pomeriggio il Questore Garramone ha riunito tutti dirigenti delle varie articolazioni della Questura, nonché dei Commissariati di Polizia di Stato di Rovereto e Riva del Garda per affrontare le questioni relative agli ultimi avvenimenti delittuosi che hanno colpito la città di Trento.

Nel corso della riunione il Questore ha dettato le linee guida per il contrasto dei fenomeni delittuosi ed in particolare delle iniziative volte ad aumentare i servizi di prevenzione, ed ad implementare le attività investigative.

Il Questore viste anche le recenti rapine avvenute in via Fersina ai danni di due donne e quella di Martignano, ha disposto un aumento dei servizi di prevenzione a mezzo della Squadra Volante e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nei parchi pubblici, sia nelle vie limitrofe al palazzetto dello sport di via Fersina, affinché i cittadini, in concomitanza con gli eventi sportivi, possano godersi le gare il più serenamente possibile.

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Nello stesso contesto ha stabilito l’aumento da parte della Squadra Mobile delle attività investigative destinate a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio ed in particolare dei furti in appartamento e le rapine avvenute recentemente sulla collina di Trento.

La Squadra Mobile, a seguito dei tre arresti del 23 dicembre, è riuscita ad individuare 20 furti avvenuti in città e nella provincia di Trento e ad addebitarli alla banda arrestata alla vigilia di Natale.

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Trento

Paura in via Trieste, autovettura prende fuoco. Il Video

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Grande paura stamane verso le 11.00 in viale Trieste, la strada che costeggia il torrente Fersina fino a congiungersi con via Grazioli.

Dopo un’esplosione un’autovettura è stata avvolta improvvisamente dalle fiamme creando il panico fra i residenti della via.

Sono subito intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. 

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I vigili muniti di estintori hanno subito limitato le fiamme spegnendo dopo pochi minuti l’incendio.

Il pronto intervento dei soccorsi ha evitato che le fiamme si propagassero alle automobili parcheggiate vicino. 

Pare che le fiamme siano partite per un problema elettrico. Gli agenti municipali stanno cercando di capire le motivazioni dopo aver allertato il proprietario. Non viene segnalato nessun ferito.

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